mercoledì , 28 giugno 2017
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La PETA invita a boicottare il film “Qua la zampa” per maltrattamenti sul set, cancellata la prima americana

di DAVIDE BELTRAME – Probabilmente sapete già di cosa sto parlando, ma nel caso siate tra i pochi a cui non è capitato sott’occhio tra Facebook e giornali il video diffuso da TMZ, riassumo brevemente: è stato diffuso un video, relativo alle riprese del film “A Dog’s purpose” (già uscito in Italia il 19 Gennaio con il titolo “Qua la zampa”), in cui si vede un pastore tedesco che deve girare una scena in una vasca con acque molto mosse in cui il cane da ampia dimostrazione di non voler entrare, mentre il suo conduttore tenta di forzarlo a farlo.
Si sente anche una voce fuoricampo (probabilmente il regista di quelle scene) lo invita a “buttarlo semplicemente in acqua” per fargli capire che non è fredda.
C’è poi uno stacco nel video, il cane è effettivamente entrato in acqua (però non si capisce se gli sia stata data una pausa o se sia stato effettivamente gettato in vasca) e sul finire del video c’è un momento in cui il cane finisce sott’acqua preoccupando molto i presenti, si vedono infatti due persone nuotare verso il cane e si sente urlare “taglia, taglia”. Il filmato si interrompe qui.
Riporto qui di seguito il filmato in oggetto, ho preferito descriverlo prima così se qualcuno preferisce non vederlo può saltarlo direttamente.

La diffusione del video e l’invito della PETA sembrano aver avuto effetto: ad esempio la “prima” di Los Angeles prevista per il 27 Gennaio stando alle ultime novità sembra sia stata cancellata, e ovviamente sono state numerosissime le dichiarazioni da parte della casa produttrice che ha tenuto anche a sottolineare come il cane stia benissimo e non si sia infortunato (o peggio) durante la scena.

Il filmato in realtà risalirebbe a fine 2015, ma è stato diffuso solo ora: qui sicuramente sorge spontaneo chiedersi se il tempismo sia pensato più per danneggiare il film che per evidenziare lo stress a cui è stato sottoposto l’animale, dato che la denuncia sul trattamento subito si sarebbe potuta fare decisamente prima, oltretutto TMZ è un sito molto “gossipparo”, certo utile per una grande diffusione però magari non la prima destinazione che ti viene in mente per evidenziare un maltrattamento.
I fatti però rimangono, indipendentemente dalla maggiore o minor malizia che la “talpa” autrice del filmato abbia voluto mettere nel diffonderlo nel periodo di uscita del film.

La casa di produzione si è difesa affermando che la scena non è stata girata nel momento in cui il cane ha dimostrato paura dell’acqua e sottlineando che in precedenza avevano provato diverse scene per essere sicuri che l’animale si trovasse a suo agio, e che solo nel momento che è stato ripreso nel video “non voleva saperne di entrare in acqua”.
Un estratto della dichiarazione della casa produttrice infatti è:

Il team produttivo della Amblin ha seguito un protocollo rigoroso per assicurare e promuovere un ambiente etico e sicuro per gli animali. Mentre continuiamo a esaminare il video e il modo in cui è stato montato, la Amblin assicura che il pastore tedesco Hercules ha ricevuto grande cura e attenzioni, così come tutti gli altri cani impiegati nella produzione del film. Le scene con l’acqua sono durate vari giorni proprio per assicurarsi che Hercules fosse a suo agio in tutte le sue sequenze. Un giorno, durante le riprese, Hercules non ha voluto effettuare le sue scene acrobatiche e, dunque, la produzione non ha proseguito con i lavori di quella sequenza. Hercules è felice e in salute.

E’ una spiegazione parzialmente plausibile: può succedere che il cane che magari ti si è buttato in acqua 2 minuti prima poi non sia così propenso a farlo, oltretutto l’acqua della vasca in cui è stata girata la scena era decisamente impetuosa; lo “stacco” non permette di capire se il cane sia poi magari entrato in acqua spontaneamente nella parte in cui viene girata la scena…però è un po’ difficiel credere che ” la Amblin non abbia realizzato quella sequenza”, e anche si trattasse di momento o addirittura giorni diversi, resta oggettivo il fatto che il cane abbia rischiato quando è finito sott’acqua, nonostante il rapido intervento che si vede in atto, come dimostrato dalla reazione spaventata dei presenti.

Anche il produttore del film è rimasto molto impressionato dal video, dichiarando:

Sono disgustato da quanto ho visto. La prima cosa che ho chiesto è “Il cane sta bene?”. Sta bene ma, se fossi stato io ad assistere a qualcosa del genere avrei fermato immediatamente tutto. (…) Era il lavoro di qualcuno badare a questo genere di cose. Perché non l’hanno fatto? È il loro lavoro e sono pagati profumatamente per farlo. Perché non hanno fermato tutto? (…) Sono d’accordo con la PETA, non solo devono assicurarsi che gli animali siano al sicuro e siano trattati con rispetto sul set, ma anche badare a dove gli animali sono tenuti quando non sono in scena. Devono essere trattati con rispetto sempre.

A tal proposito, la American Humane, l’assocazione che dovrebbe proprio vigilare sul benessere degli animali durante le riprese dei film, intanto ha comunicato di aver sospeso gli addetti presenti sul set quel giorno, colpevoli di non aver subito interrotto la lavorazione della scena ai primi segni di disagio del cane.

Anche Josh Gad, che da  voce al protagonista nell’edizione americana del film, ha espresso grande disappunto, come si può leggere nello screenshot.


Lo stesso dicasi per il regista del film, Lasse Hallstrom (lo stesso regista del film Hachicko, ndr) che ha detto di non essere presente sul set quando è stata girata quella parte, di essere rimasto turbato e disgustato dal video e che gli sono state promesse indagini su quanto accaduto quel giorno sul set.

Certo, da un lato potrebbe trattarsi delle solite dichiarazioni di rito per scaricare il barile…però è comunque normale che una produzione del genere abbia più unità di ripresa e che quindi alcune parti siano state girate in assenza del produttore e/o del regista.
A maggior ragione è probabilmente genuina la reazione di Josh Gad, che avendo solo doppiato il film ha probabilmente visto solo il montaggio finale.

Secondo me dobbiamo però considerare come ora la reazione verso il film sia “che film di m****” e similari solo perchè è uscito questo video…mentre fino a tre giorni fa il dubbio principale era se andare a vederlo o no temendo che fosse troppo commovente.
Insomma, la reazione è forse fin troppo influenzata da questo video…comprensibilmente, certo, anche perchè una scena del genere nel contesto di un film che ha per protagonisti proprio i cani, stona ancor di più.

Però, riflettiamoci un attimo: pensiamo che in altri film, che invece magari abbiamo amato e considerato perfetti, commoventi e quant’altro, sia stato tutto rose e fiori? O magari semplicemente non è stato diffuso nessun video ma sul set è capitato lo stesso o pure di peggio?
Pensiamo che i cani protagonisti dei vari Lassie, Rin Tin Tin, Rex e cugini non abbiano mai dovuto affrontare degli stress durante la lavorazione dei rispettivi film e serie TV? Non a caso in ogni film sono solitamente più cani a interpretare lo stesso soggetto.
Ci sono anche stati casi decisamente peggiori: ad esempio il film “Snow Buddies” della Disney è finito sotto accusa perchè durante la sua lavorazione sembra siano rimasti uccisi ben 5 cuccioli.

Parlando invece di film dove gli animali non sono il protagonista principale, a quanto pare un’indagine sotto copertura ha fatto emergere che gli animali vivono nella sporcizia e, ad esempio, il gufo utilizzato per Harry Potter era in una gabbia che non era stata ripulita per sei settimane, mentre un canguro è morto dopo che non si sono presi cura di lui (fonte: movieplayer.it).

Questo chiaramente non giustifica affatto quanto si vede nel video, però credo che sarebbe anche necessario valutare il tutto nella sua interezza: se è stata l’unica scena in cui si è cercato di “forzare” il cane a fare una scena è un conto, mentre se il modus operandi fosse stato questo per l’intera durata del film ovviamente sarebbe tutto un altro discorso.
Il rilascio “a orologeria” del filmato poi getta quantomeno un po’ di ombra sulle intenzioni di chi aveva il materiale a disposizione, dato che come detto la scena incriminata sarebbe stata girata intorno a ottobre/novembre 2015.

In conclusione, personalmente ritengo che la scena sia ovviamente un pessimo esempio, tuttavia un film di questo livello collaborano centinaia, se non migliaia di persone: quelle coinvolte nel video hanno sicuramente sbagliato (in particolare secondo me quello che invitava “semplicemente a buttare il cane in acqua” dimostrava ben poca sensibilità) e hanno messo a repentaglio la vita del cane, è quindi assolutamente giusto che siano sotto indagine da parte dei relativi responsabili.
Da qui a pensare che tutto il cast sia composto da persone che non vogliono bene agli animali, ritengo che ce ne passi: per esempio come detto, il regista è lo stesso di Hachicko, che ha commosso milioni di persone…e se anche durante la realizzazione di quel film ci fosse stata qualche scena in cui il cane è stato forzato a fare qualcosa, ma semplicemente non fosse finita alla ribalta?
Insomma, giusto indignarsi, giusto anche pensare “non andrò a vedere il film”, però passare da “sarà un film bellissimo andrò a vederlo e mi farò tanti lacrimoni” a “auguro accidenti a tutta la produzione, il cast e i loro discendenti fino alla quarta generazione”, è forse un po’ eccessivo.

Questo caso comunque dovrebbe far riflettere, per l’ennesima volta, su come quello che si vede come risultato finale del montaggio di un video possa nascondere ben altro.
E non vale certamente solo per i film hollywoodiani.

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Informazioni su Davide Beltrame

Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.




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