sabato 4 Luglio 2020

Petizione contro l’aumento dei costi per la cura dei cani epilettici

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Valeria Rapezzi
Laurea in Allevamento e Benessere Animale, conseguita nel 2007 presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Milano. Ho approfondito l'argomento "alimentazione naturale", dedicandomi nello specifico all'alimentazione BARF negli ultimi 6 anni. Come istruttore cinofilo sono convinta che l'alimentazione abbia un grosso peso sul benessere e sul comportamento dei nostri cani. Un altro modo che utilizzo per lavorare per il benessere dei cani che seguo, è il TTouch. Sono diventata Practitioner 1 nel 2011 e nel 2016 ho conseguito la qualifica di Practitioner 2. Applico il TTouch in ambito di educazione, riabilitazione comportamentale e disabilità.

Premessa di DAVIDE BELTRAME: probabilmente molti già sanno del “problema” tra i farmaci ad uso veterinario e quelli a uso umano, ma per chi ne sapesse nulla riassumo brevemente.
Ci sono diversi farmaci ad uso veterinario che hanno lo stesso principio attivo di alcuni farmaci ad uso mano: il problema è che molto spesso il farmaco uso veterinario ha un costo nettamente superiore, si parla anche di casi in cui il costo si moltiplica di dieci volte.
Questo tema è già stato oggetto di discussione, ad esempio nel 2015 era stata chiesta un’indagine all’Antitrust, inchiesta di cui però non ho trovato traccia tant’è che a quanto pare è stata nuovamente richiesta proprio in questi giorni.
Per legge, un veterinario non può prescrivere un farmaco ad uso umano qualora ne esista uno ad uso veterinario, questo vuol dire che in diversi casi il proprietario dell’animale si trova costretto alla scelta più costosa anche quando avrebbe un’alternativa più accessibile.

Proprio in questi giorni il tema è arrivato a toccare anche chi ha cani o gatti epilettici.
Fino a pochi giorni fa infatti non esisteva in Italia un farmaco registrato ad uso veterinario e si utilizzavano quindi Gardenale e/o Luminale, che sono ad uso umano e hanno un costo sostenibile.
Di recente è stato però registrato un farmaco a uso veterinario, che comporta un aumento dei costi e un dosaggio più complesso, e se consideriamo che in molti casi si tratta di un farmaco salva vita per l’animale, il problema è tutt’altro che di poco conto.
E’ stata lanciata una petizione per chiedere di poter continuare a usare i precedenti farmaci, ma per non limitarmi a un semplice link alla petizione ho chiesto qualche informazione in più sulle problematiche che porterà l’introduzione del nuovo farmaco a una persona più informata sui fatti e che si troverà ad affrontare le problematiche relative all’introduzione di questo nuovo farmaco.
Lascio quindi a lei la parola:

di VALERIA RAPEZZI – A partire dal giorno 17 marzo 2017 i proprietari di cani affetti da epilessia devono sostituire i farmaci che usano attualmente per i propri cani (Gardenale e/o Luminale) con l’analogo farmaco, sempre a base di Fenobarbitale, registrato ad uso veterinario: Soliphen 60 mg.

Si troveranno così ad affrontare 2 problemi principali:

1) Dosaggio del farmaco: Gardenale e Luminale sono commercializzati con una serie di dosaggi che ne consentono una combinazione varia, al fine di ottenere il dosaggio più adatto in base al peso dell’animale. Soliphen è presente nell’unico dosaggio da 60mg. E’ vero che le compresse sono divisibili in 4 parti da 15 mg, ma non sempre si riesce ad ottenere il dosaggio necessario. Questo potrebbe portare a eccessi di dosaggio nella somministrazione (con possibili effetti collaterali a lungo termine, correlati alla dose in eccesso) o a dosaggi insufficienti (con il rischio che il farmaco non abbia l’efficacia sperata nel controllo delle crisi convulsive).

2) Costi maggiorati: soprattutto in cani di peso maggiore, o che necessitano di dosi maggiori di principio attivo per controllare le crisi, si possono verificare aumenti di 5-6 o più volte.
Il che significa che una famiglia che deve far fronte a diverse spese correlate alla patologia in oggetto, quali esami di diverso tipo (alcuni molto costosi quali risonanza magnetica e indagini sul liquor), ripetuti controlli a cadenza semestrale per monitorare l’efficacia del farmaco e terapie di supporto per limitare gli effetti collaterali dei farmaci stessi, deve passare da una spesa di circa 4-5 o 10€ al mese a una spesa di 16-20, o anche 50€ al mese.
Questa spesa incide in maniera significativa sul bilancio familiare, considerando anche il fatto che molti pazienti epilettici, per essere stabilizzati, necessitano di cocktail di più farmaci.

A quanto pare, verranno esentati da queste problematiche solo i proprietari di gatti (per i quali il farmaco non è registrato) e di cani sotto i 6 kg di peso (per i quali non è indicato l’uso di questo farmaco).
Tutti gli altri proprietari di cani si troveranno a dover spendere molto di più per un farmaco che è un salvavita per i loro animali.

In allegato il foglietto illustrativo del nuovo farmaco ad uso veterinario:
http://www.cercafarmaco.it/104764016/soliphen-60cpr-60mg/informazioni

Analoghi prodotti ad uso umano, prescritti liberamente fino al 16 marzo 2017:
http://www.cercafarmaco.it/cerca?des1=gardenale-30-compresse-50mg&des=gardenale-30-compresse-50mg&minsan=004556027&s=simili:+004556027

Invito tutti i proprietari di animali, anche se non condividono la loro vita con un cane o gatto epilettico, a firmare la seguente petizione:
https://www.change.org/p/chi-ha-animali-domestici-con-gravi-patologie-rivogliamo-il-gardenale-per-curare-l-epilessia-di-cane-e-gatto?recruiter=198488591&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink

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6 Commenti

  1. ricordiamoci che i cani per me sono come dei figli,(anche se alcuni non sono d’accordo)per cui dobbiamo difenderli.Ma se la molecola e sempre quella, per quale motivo cambiare il farmaco? A questo punto mi vengono alcuni dubbi,forse si fa questo a scopo di lucro?
    Forse ci guadagnano le case farmaceutiche? Comunque una cosa e’ certa,che per guadagnare l’essere umano specula su qualsiasi cosa anche sulla vita degli animali che sono indifesi.

  2. ovviamente mi trovate in prima fila a sostenere la petizione!!
    un’altra tegola in testa a chi vive già una situazione iperdifficile! I farmaci per l’epilessia sono molto particolari, come già scritto nell’articolo devono venir dosati accuratamente, non possono venir sospesi improvvisamente e di solito vengono somministrati – in cocktail, appunto- finchè morte non ci separi. Un’imposizione di questo tipo- cambiare farmaco a terapia già in atto- mi pare veramente una bestialità. Perchè, diciamocelo francamente, è SOLO ed ESCLUSIVAMENTE una questione di soldi…questa norma non va a migliorare la scelta di farmaci disponibili, va solo ad agire sul maggiore guadagno per la casa farmaceutica

  3. Per alcuni farmaci veterinari a volte esiste il corrispettivo umano e di quest’ultimo anche il generico/equivalente. A fronte di tale possibilità ritengo paradossale e inaccettabile le motivazioni giustificative dei costi elevatissimi per tutto cio che riguarda la salute e il benessere animale.
    Unica “vera verità” per me, è il lucro:-(((

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