di CLAUDIO CAZZANIGA – Continuiamo oggi, nel nostro canonico articolo in merito al lavoro in acqua, a parlare degli esercizi che compongono il regolamento europeo.
Vi ricordo che per entrare nel Team Italia dovete partecipare all’unico selettivo previsto che sarà il 13 luglio a Ceresole in Piemonte.
La finale Europea è il 7 settembre in Germania.
Il sito di riferimento per l’Italia su facebook è European Waterwork Team Italia.

Come già scritto nello scorso articolo gli esercizi non hanno un nome ma sono numerati. Parliamo dell’esercizio due.
Svolgimento. Cane e conduttore sono sulla riva. Ad una distanza di 50m si posiziona un gommone. Dalla parte non rivolta verso la riva scivola in acqua un figurante che finge lo svenimento.
Non si fa notare e non attira in nessun modo l’attenzione del cane.
Sulla direttiva cane-gommone e gommone-cane vengono posizionati degli oggetti che debbono essere IGNORATI dal cane.
Sono solo di disturbo. Possono essere un giubbotto di salvataggio, una ciambella, un riportello oppure un altro gommone ancorato.

Su ordine del giudice il conduttore invia il cane che, senza toccare gli oggetti di disturbo, deve “cercare” il figurante, prenderlo per il poso e portarlo verso la riva.
Diciamo che è la buona vecchia presa al polso con qualche disturbo.

Come la insegno?

Ovviamente ci sono tanti metodi… Ma io credo e sono fermamente convinto che bisogna iniziare a stampare bene nella testa del cane il polso. Vi rimando all’articolo che già avevo dedicato all’argomento. Sottolineo un paio di aspetti.
Il polso è polso… Non mano o dita. La presa sicura e decisa ma non deve fare male. Se il figurante alza la mano per il dolore… Siete a casa. Rileggete bene quell’articolo e poi passiamo a preparare questo esercizio.

In fase di allenamento utilizzate il figurante come fosse il manichino. Muovete Voi, stando in acqua, il suo braccio e insegnate al cane dove prendere e come.
Propedeuticamente quando lavorate il manichino, che solitamente si insegna prima del polso, usate manichini senza mani, ma che abbiano il corpo completo. Il passaggio al figurante sarà più semplice.

Per quanto riguarda le distrazioni… Anche lì tante possibilità. Tante soluzioni.
Lavoriamo prima il cane a terra. Una cosa base base…. Condotta di dieci quindici metri cane guinzaglio. Mettete sul percorso ma a debita distanza un riporto, una pallina… quello che vi pare.
Effettuate la condotta su una linea retta e se il cane tenta la presa dell’oggetto correggete e poi premiate quando torna in posizione.
Se non ci va proprio, subito il premio.
Poi lo rifatte (a tempo debito) senza guinzaglio. Ancora meglio se c’è qualcuno che vi aiuta, così da poter togliere l’oggetto prima che il cane lo afferri. Se non parte, premiate.

Poi un po’ di fantasia. Mettete un figurante su una sedia, oppure utilizzate un cono.
Chiedete al cane il gira intorno al figurante o al cono. Al secondo giro mettete a terra un oggetto (riporto, ciambella, giubbotto….) e chiedete al cane di ripetere il gira. Oppure usate il gommone. Mandatelo a girare sul gommone. Poi inserite gli oggetti di disturbo. Prima a debita distanza. Poi via via sempre più vicino alla immaginifica linea che terrà il cane.

Trasposizione in acqua per step.
Primo giro polso secco.
Secondo giro figurante a 30 metri e gommone a 15.
Terzo giro figurante a 30 metri e gommone vicino.
Quarto giro inserisco gli oggetti…. A sensibilità del cane. Mi spiego. Se ho un cane molto concentrato sull’esercizio il disturbo posso metterlo già sulla direttiva cane gommone. Altrimenti molto più lontano.
Via via che il cane acquisisce sicurezza andiamo a posizionare gommone e figurante alle distanze corrette.