lunedì 20 Settembre 2021

Le fobie del cane

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Il mio cane ha paura…(dell’auto, dei temporali, addirittura delle persone).
Perché fa così? Come posso aiutarlo?
Innanzitutto, non si deve sottovalutare il problema: con una (o più ) fobie vivono male cani e umani. In secondo luogo, meglio non improvvisare, cercando magari di tranquillizzare il cane come si farebbe con un umano (spesso questo rafforza il problema).

Fermo restando che una fobia seria e radicata dovrebbe essere sempre portata all’attenzione di un bravo specialista, in questo articolo esamineremo alcune delle paure più diffuse, cercando innanzitutto di capirle…e poi cercando di darvi qualche suggerimento utile su come affrontarle.

Fobia degli esseri umani

La fobia nei confronti dell’uomo può avere varie cause, ma le più comuni sono due:

1- mancata socializzazione con l’uomo nel periodo sensibile (ossia entro i primi due mesi di vita e dopo i primi 10 gg).
2- maltrattamenti.

La prima forma è sicuramente la più grave e la più difficile da “curare”; in alcuni casi, soprattutto nei cani di grossa mole e di età avanzata che hanno sviluppato comportamenti molto aggressivi, può non esserci nulla da fare. In altri si può avere un recupero parziale, ma raramente si avrà un cane “normale” e perfettamente inserito nella società umana.
Nel secondo caso è molto più semplice ridare sicurezza al cane e fargli superare le sue paure, perchè lui riconosce gli umani come conspecifici e deve solo imparare ad averne ancora fiducia.
Le basi ci sono, bisogna solo lavorare con tanta pazienza. Si può arrivare ad avere risultati grandiosi!
La fobia nei confronti degli umani si può “mostrare” in vari modi che vanno dal semplice timore alla fuga, arrivando fino all’aggressività spinta.
Per quanto riguarda l’aggressività, la più grave è quella che si ha anche quando il cane in realtà ha la possibilità di fuggire, ma per esperienze precedenti ha imparato che “l’attacco è la migliore difesa” . In questi casi bisogna lavorare in primis per fargli capire che questo comportamento non funziona più e che il miglior comportamento è quello di star tranquillo. E’ un lavoro delicato e difficile, che non va improvvisato: è bene rivolgersi ad un esperto perchè è potenzialmente pericoloso.
L’aggressività in caso di mancanza di via di fuga (perchè legato o chiuso in una stanza) è più semplice da gestire perchè più prevedibile, ma anche in questi casi non è mai bene improvvisare. Un esperto saprà trovare la terapia più corretta e soprattutto personalizzata per il soggetto.
Ricordiamo che le aggressioni da paura sono sempre le più pericolose, perchè il cane perde il controllo di se stesso e non è lucido nella sua aggressione.
Di conseguenza spesso gli autocontrolli saltano e l’animale fa veramente fatica a calmarsi. Letteralmente va fuori di sè: ma non è cattiveria, è semplicemente panico.
Altri cani, malgrado siano terrorizzati, possono non arrivare mai all’aggressione; ma siccome il panico non è “ragionevole” è comunque meglio non tirare troppo la corda.
Sono segni di paura anche il semplice timore, il ritirarsi con sguardo afflitto e la coda tra le gambe, il cercare una via di fuga.
Non sottovalutiamo questi messaggi (da non confondere però con il disinteresse per le persone… i segnali mandati son ben diversi) ma cerchiamo di mettere a suo agio il cane e di farcelo amico.
Fare questo per un certo periodo abituerà il cane alla nostra presenza (o nel caso a quella di estranei) e si renderà conto che noi non faremo nulla che lo faccia sentire a disagio…semplicemente lo rispettiamo.
Quando vediamo che comincia ad apparire più rilassato malgrado la nostra presenza potremo iniziare ad offrire del cibo.
Prima mettendolo ad una certa distanza (che può essere anche abbastanza ampia) e poi accorciando gradualmente. Sempre senza chiamare il cane e sempre senza forzarlo. L’ideale è porre il cibo dietro le nostre spalle.
Quando il cane inizierà ad avvicinarsi in modo più rilassato potremo iniziare ad offrirgli cibo, sempre stando seduti a terra, allungando il braccio dietro di noi e senza cercare di guardarlo. Poi, pian pianino, possiamo farlo girare fino a farlo arrivare davanti a noi.
L’importate è non avere fretta di toccarlo!
Quando il cane sarà ben rilassato e si avvicinerà trotterellando allora potremo timidamente allungare una mano mentre sta mangiando dall’altra.
In questa fase è importante accarezzarlo in modo corretto, ossia sul petto e sulle spalle, mai e poi mai sul dorso, sul muso, verso il posteriore o sulla testa!
Se si lascerà toccare e rimarrà rilassato vorrà dire che abbiamo fatto un buon lavoro e che sta iniziando ad avere fiducia in noi.
Alla sessione di lavoro seguente potremo provare a chiamarlo stando in piedi (fino a questo momento siamo stati fermi seduti a terra) e premiarlo iniziando a muoverci in modo lento e composto… attenzione a non fare movimenti bruschi!
Si potrebbero bruciare giorni e giorni di lavoro.
Da questo momento in poi è solo questione di tempo e pazienza, in modo da abituare il cane pian pianino ad altre persone (nello stesso modo), a movimenti sempre più veloci e scoordinati, a indumenti strani.
Quando il cane avrà conquistato talmente tanta confidenza da camminare con noi al guinzaglio o senza e avrà iniziato a fidarsi anche di persone estranee che lo approccino lentamente e secondo tutte le regole “canine” si potrà iniziare a farlo premiare da passanti “casuali” (che in realtà saranno persone debitamente istruite) in modo che lui prenda sempre più confidenza e capisca che gli umani comportano cose belle, piacevoli e rassicuranti.

E’ un lavoro lungo, delicato e molto lento. E’ importante saper leggere il linguaggio del cane in ogni sua parte per capire di volta in volta cosa ci sta comunicando e cosa noi stiamo comunicando a lui… ma è un lavoro che quando riesce da soddisfazioni enormi!

IMPORTANTE: Se un cane dimostra di aver paura o timore non bisogna mai:

1 – forzarlo a interagire
2 – accarezzarlo contro la sua volontà…neanche se nel tentativo di tranquillizzarlo. Io ho il terrore dei ragni: se uno di essi provasse ad accarezzarmi con tutte le buone intenzioni del mondo avrei una crisi isterica!
3 – fare movimenti bruschi, parlare a voce alta o in modo concitato
4 – camminare in linea retta verso il cane
5 – guardarlo in modo fisso
6 – piegarsi su di lui
7 – legarlo o rinchiuderlo per obbligarlo a farci avvicinare

Per metterlo a suo agio l’ideale è:

1 – liberarlo in un’ ampia area aperta (ma recintata per sicurezza)
2 – non guardarlo negli occhi
3 – non cercare di interagire con lui
4 – non camminare verso di lui
5 – farsi gli affari propri
6 – rimanere fermi, possibilmente distesi, e aspettare

Fobia della macchina

La fobia della macchina da parte dei cani è uno dei problemi più diffusi. Non preoccupatevi ,non è il vostro cane a essere “strano”: semplicemente non è una cosa normale che un cane viaggi su quattro ruote!
Il principio che andrò ad illustrare è quello della desensibilizzazione.
Pian pianino, procedendo per step, faremo capire al vostro amico peloso che la macchina non è una mostruosa scatola rumorosa ma un qualcosa che gli permetterà di raggiungere posti bellissimi e ricchi di divertimento!

Nota bene: finche il vostro cane non salirà sicuro in macchina e non si sentirà completamente a suo agio bisognerà evitare gite dal veterinario o in altri posti non piacevoli per il cane. Dovrà essere esclusivamente un mezzo che porta in posti bellissimi!
Lo so, è dura… ma cercate di iniziare il lavoro in un periodo in cui avete tempo, voglia e nessun obbligo imminente.

1°Step – L’avvicinamento alla macchina. Aprite tutte le portiere della macchina (spenta) e iniziate a girarci attorno con il cane al guinzaglio. Se non vuole avvicinarsi, non forzatelo. Lodatelo quando annusa la macchina o quando infila il muso dentro per curiosare. Potete fargli trovare qualche boccone apena dentro le porte, sopra le gomme… così a sorpresa. Se ha paura ad avvicinarsi premiatelo ogni volta che compie un passetto in più partendo anche da lontano.
NON FORZATELO MAI!
Continuate questa fase fino a che il cane non si avvicinerà tranquillamente alla macchina e non apparirà completamente rilassato in sua presenza.

2°Step – Salire sulla macchina.

Questa può essere una delle fasi più complesse, ma basta avere pazienza e ci si riesce. La macchina deve sempre rimanere spenta e con le porte TUTTE aperte.
Potete operare in più modi a seconda del carattere del vostro cane: guidandolo con del cibo, lanciandogli all’interno un giochino, entrando voi e chiamandolo gioiosamente. Premiatelo ad ogni progresso!  Dall’infilare dentro la sola testa all’appoggiare una zampa. Se premierete correttamente lui si farà sempre più coraggio.
Se mostra timore non premiatelo e non accarezzatelo: rinforzereste le sue paure. Se proprio non ne vuole sapere in nessun modo tornate indietro allo step 1; significa che avete agito troppo in fretta.
Se il cane sale in macchina non trattenetelo in nessun modo, deve poter salire e scendere come vuole.
Lasciate che esplori liberamente la macchina (una pulizia interna non ha mai ucciso nessuno).

3° Step – Chiudere le porte.

Quando il cane salirà e scenderà dalla macchina in modo sicuro e senza NESSUN timore potete passare allo step successivo. Aprite tutti i finestrini, fate salire il cane e chiudete le portiere (delicatamente e senza far troppo rumore!).
Se rimane tranquillo, premiatelo attraverso il finestrino.
Gradualmente provate a chiudere i finestrini che non sono vicini al cane. Premiatelo sempre. Se vuole uscire, fatelo uscire.
Mai forzarlo! Continuate questo step fino a che il cane non rimane dentro tranquillo e a suo agio.

4°Step – Accensione.

Fate salire il cane, quindi salite anche voi e accendete il motore.
Se il cane rimane tranquillo, premiatelo. Se avete agito bene in precedenza non do-vrebbe agitarsi. Nel caso accadesse, provate a parlargli in modo tranquillo, ma non trattenetelo e non premiatelo.

5°Step – Si parte!

Se il cane sta tranquillo con la macchina accesa provate a fare il giro dell’isolato. Mi raccomando, dev’essere un giro brevissimo! Tornate subito a casa, fate scendere il cane e fategli i complimenti! E’ stato veramente bravo! Fatelo più volte finchè non lo vedrete completamente rilassato e a suo agio

6°Step – La prima gita.

Scegliete una meta non troppo lontana (sotto i venti minuti di auto sarebbe l’ideale). Dev’essere una meta divertente e piacevole per il cane. Una spiaggia, un campo, un’ area cani… qualsiasi cosa a lui piaccia! Deve iniziare ad associare viaggio in macchina=divertimento! Trovato il posto giusto potrete anche allungare i tempi di percorrenza, magari facendo delle deviazioni, in modo da abituare il cane a percorsi più lunghi, sempre in modo graduale!
A questo punto il vostro cane inizierà ad amare la macchina e a saltare lui stesso dentro perchè avrà capito la sua vera funzione: il divertimento!
Mi raccomando, portatelo in giro almeno una volta a settimana (in posti piacevoli) in modo che mantenga l’abitudine e se dovete andare dal veterinario subito dopo portatelo in qualche bel posto a rilassare.
Se agirete così ben presto avrete un cane di città che preferirà la macchina alle sue stesse zampe! Magari vi chiederà anche di prendere la patente…
Ricordate: uno step alla volta e tanta, tanta pazienza.

N.B.: questa desensiilizazione vale anche per i cani che soffrono di mal d’auto.

L’uso del kennel per la paura della macchina

Un modo alternativo per far sentire il cane più sicuro all’interno della macchina è l’uso dei kennel, ossia quelle gabbie di plastica chiuse.
Queste gabbie facilitano la desensibilizzazione sia dei cani che hanno paura dell’auto, sia di quelli che soffrono il mal d’auto. Metterci un cane dentro può sembrare una crudeltà, ma chiunque abbia abituato il suo cane a queste gabbie non tornerebbe più indietro: non perchè è comodo per il propietario, ma perchè il rilassamento che si vede nel cane è totale.
Il cane abituato al kennel lo vive come una tana, come un luogo sicuro dove sa che può riposarsi e nulla lo potrà toccare.
Lo stesso concetto di “chiusura” gli dà sicurezza, perchè è vero che lui sa che non po-trà uscire, ma questo sembra passare in secondo luogo rispetto al fatto che sa che nulla di “cattivo” potrà a sua volta entrare.
Certo, se si prende un cane che non ha mai visto una gabbia in vita sua, lo si sbatte dentro di peso e lo si chiude…la cosa sarà decisamente traumatica!
Il cane ancora non può sapere che è un posto piacevole e sicuro e quindi si stressa.
Per iniziare bisogna sempre far conoscere il kennel al nostro amico. Molti si possono smontare togliendo la parte superiore…se possiamo, facciamolo. Quindi mettiamoci dentro un bel cuscino comodo (che magari il cane già conosce) e lasciamo che il cane si avvicini a curiosare. Se sale sul cuscino premiamolo e lodiamolo; quindi, con il cane NON DENTRO, rimontiamo la parte superiore. Chiamiamo il cane e invitiamolo a dare un’occhiata. Possiamo invitarlo a esplorare anche lanciando all’interno del kennel alcuni buoni bocconi. Quando il cane entrerà ed uscirà tranquillamente (ossia senza aver fretta di scappare via) iniziamo a chiudere e quindi a riaprire la porticina davanti, in modo che il peloso si abitui a vedercela chiudere.
Se sta tranquillo con la porticina chiusa passiamogli qualche premietto dai buchi. Quando sarà rilassato cominciamo ad allontanrci di qualche passo e se sta tranquillo torniamo a premiarlo od ad aprire la portina per farlo uscire. E’ importante in questa fase agire con calma e per tempi ridotti. Se il cane si sentirà prigioniero, poi si rifiuterà di entrare. Per aiutarci possiamo fargli trovare all’interno un kong o un osso, ossia qualcosa che gli permetta di passare il tempo e che lo tenga impegnato.
Nel resto della giornata lasciategli il kennel aperto in una zona che lui ama della casa, fategli trovare a sopresa ghiottenerie all’interno e lasciate che faccia quello che vuole. Vedrete che presto lo utilizzerà come cuccia.
Quando sarà abituato a starci dentro e lo considererà un posto piacevole e sicuro potrete spostarlo in auto.
A questo punto per lui il kennel sarà un punto di riferimento e il fatto che la macchina dentro cui è posto si muova passerà in secondo piano. Quello che importa al cane è che la sua tana non cambi mai, che la sua tana gli dia sicurezza, che la sua tana lo protegga…ed è quello che il kennel fa! La prima volta che lo porrete in macchina ricordatevi sempre di fargli trovare qualche buon premietto all’interno, tanto per sottolineare il fatto che quella è una super-cuccia!

Portate il cane in posti in cui possa giocare, divertirsi, rilassarsi.

Inizialmente lasciate perdere viaggi di “dovere” dal vet o in altre località non piacevoli per il cane!

NB. le gabbie sono molto più sicure rispetto al cane libero anche in caso di incidente. Il cane non può venire sbalzato, non può scappare via (in mezzo alla strada!) ed è molto più protetto!

NBB. La misura giusta per la gabbia è quella in cui il cane può girarsi tranquillamente, ma non quella in cui può quasi camminarci. Se la gabbia è troppo grande, in caso di frenata, il cane avrà più spazio per accelerare e schiantarsi su una paretina. Se è della misura giusta starà praticamente fermo e sarà più difficile che si faccia male. Per i viaggi in macchina sarebbe anche più corretto che il cane non potesse alzarsi in piedi, per lo stesso identico motivo. Un cane disteso è più stabile ed è più difficile che in caso di curva si rompa magari una zampa. Non vi preoccupate, un cane può rimanere disteso a dormire per parecchie ore senza minimamente soffrirne.
Se potrà girarsi ogni tanto e voi farete delle pause in cui farlo sgranchire ogni due-tre ore di viaggio per lui sarà una giornata di relax e non una di sofferenza!

Fobia dei temporali

Un’altra delle fobie assai diffuse nei cani è quella nei confronti dei temporali. Non si sa ancora esattamente cosa spaventi i cani: se il rumore dei tuoni, i cambi di pressione o i campi elettromagnetici, i flash dei lampi… o tutto l’insieme. Fatto sta che molti cani ne sono letteralmente terrorizzati.
E comunque, come biasimarli? Nell’antichità non erano pochi i popoli che avevano il terrore di questi eventi e li consideravono la furia degli Dei! quando tutto l’ambiente attorno a te cambia improvvisamente negli odori, nelle pressioni, nei colori… e tu non sai spiegartelo in modo razionale, la paura è una delle reazioni più logiche!
Vediamo cosa fare o cosa non fare in questi momenti.
Se il cane ha la tendenza a nascondersi, abituiamolo per tempo ad un kennel in modo che abbia una piccola tana sicura in cui rifugiarsi!
Al momento del bisogno non sarà necessario chiuderlo dentro ma, se non è agosto con i suoi 30°C, coprire il tutto con una spessa coperta che isoli un po’ l’ambiente non è affatto una cattiva idea e fa sentire ancor più protetto il cane…lasciamogli però un piccolo scorcio aperto per uscire nel caso lo desiderasse.
Se il cane invece preferisce seguirci lasciamoglielo fare, ma non badiamogli più di tanto. Se gli dessimo maggiori attenzioni andremmo a confermare le sue paure: quindi niente coccole, niente vocine dolci, niente apprensione.
Comportiamoci da individui adulti, sicuri di se, che non hanno paura di quello che succede.
Un comportamento di questo tipo può dare sicurezza al nostro amico.
Se ama giocare possiamo anche invitarlo a giocare con il suo giochino preferito, in modo da farlo distrarre e fargli capire che è tutto normale, malgrado i suoi sensi dicano che non è così.
Possono aiutare anche della musica di sottofondo più o meno alta (a patto che anche la musica non sia fastidiosa per il nostro amico!) e un erogatore DAP (feromoni rassicuranti) acceso appena il cielo inizia ad ingrigirsi.
A differenza di altre tipi di fobie è veramente difficile in questo caso desensibilizzare il cane, un po’ perchè non si sa di cosa ha veramente paura, un po’ perchè è difficile (anzi impossibile) ricreare l’ambiente e le condizioni del temporale.
I soli suoni non sono sufficienti…bisognerebbe ricreare l’intera situazione atmosferica!
Facendo alcune ricerche in rete si possono trovare altri suggerimenti più o meno stravaganti…ma provare non costa nulla.
Qui di seguito ve ne presento due:

I campi elettromagnetici

Alcuni consigliano di mettere al cane un piccolo bracciale di rame (ad una zampa o al collo) in modo da deviare/assorbire l’energia elettrostatica…ancora meglio se collegato ad una piccola catenella che tocca terra. C’è chi giura che funziona veramente (negli umani tali bracciali vengono venduti anche per i dolori reumatici…).

Il gilet antistress

Il secondo aiuto che si può trovare è uno speciale “gilet“ che attraverso la pressione sul corpo dell’animale dovrebbe dargli una sensazione di sicurezza (nel T-Touch fanno qualcosa del genere con delle fasciature attorno al corpo del cane).
Naturalmente bisognerà abituare il cane anticipatamente e farglielo comunque associare a situazioni positive.
Gli occhiali nella foto sono in più!

Veniamo ora ai cuccioli
Nel caso abbiate appena portato a casa un cucciolo che non ha mai sentito prima i temporali e non ha mai avuto esperienze del genere…state attenti a non passargli voi la paura! Se ne avete la possibilità affiancatelo ad un cane che non abbia questa fobia; se non lo avete a disposizione comportatevi in modo sicuro, invitatelo a giocare e non trasmettetegli in nessun modo ansia. Siete voi la sua guida e il suo punto di riferimento, siete voi che dovete insegnargli cosa fa paura o cosa no.
Anche se dà piccoli segni di timore non assecondatelo: cercate di distrarlo e non siate apprensivi.
Se i cuccioli sono ancora a contatto con la madre e lei non ha paura dei temporali, la cosa migliore in assoluto è quella di lasciarli con lei. Se invece lei ne ha paura, allontanatela e rimanete voi con i cuccioli e fateli giocare e mangiare, accendete una radio di sottofondo. Allontanando la madre prima che manifesti paura eviterete che la trasmetta ai cuccioli per imitazione (è la maggior causa di sviluppo di questo tipo di fobia nel cane).

 

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44 Commenti

  1. la mia maltesina di 6 anni amata e coccolata da tutti, ha sempre dormito con me sul lettone che ama alla follia,da un po di tempo non vuole più salire nel letto, scappa e si accuccia sotto il letto, oppure esce dalla stanza e vaga per le altre stanze senza tranquillizzarsi,cerco di chiamarla prenderla in braccio riportarla vicino a me accarezzandola e cercando di rilassarla, lei trema e appena la lascio scappa via e non torna più per tutta la notte. Non ricordo se abbia subito nessuno spavento anche perchè di giorno è tranquilla , come arriva la notte ha terrore di entrare nella camera e salire sul letto. Ditemi cosa devo fare

  2. ho un cane bastardello di 6 anni ha vissuto sempre libero in campagna adesso l’ho portato in città ha paura ad uscire di casa, sta sempre sotto il tavolo come lo posso abituare a stare in casa e a farlo uscire

  3. Ho notato da un pò di tempo che la mia cagnolina,di quasi 10anni,quando giochiamo a carte sparisce,si nasconde come se avesse paura.. Finito di giocare torna a farci le feste. Come è possibile?

  4. Chiedo scusa se ripesco questo vecchio post, ma avrei bisogno di aiuto. Ho un cane corso di 2 anni e mezzo, i primi due mesi di vita credo sia stato socializzato bene tante persone andavano a vedere la cucciolata (tra cui anche io) e i proprietari di mamma e papà erano molto attenti a tutti i dettagli quindi a non far spaventare i cuccioli a non disturbarli eccetera. Con gli altri cani è socializzato come meglio credo non potessi sperare: buono con le femmine e i piccoli sia di taglia che d’età anche aggressivi, e solo un po’ sul “chi va la” con i maschi della sua stazza con cui a seconda delle simpatie gioca senza problemi.

    E’ sempre stato un po’ fifone: paura della macchina e l’abbiamo superata, quasi paura dei temporali e l’abbiam superata prima che diventasse vera paura, paura dell’acqua e abbiam superato anche quello. E poi la paura degli estranei, ma non paura paurissima… è una cosa strana: se è libero schiva gli eventuali spupazzatori di cani con garbo senza fare tante scene, con le orecchiette indietro e guardando con la coda dell’occhio, se si ferma di fianco a qualcuno e questo gli accarezza la schiena resta li un momento e poi si sposta tranquillamente. Per concludere il quadro fai conto che una ragazza per sedersi in un tavolino di fianco al nostro non lo ha visto e gli ha pestato la coda, lui da sdraiato s’è tirato su prima guardando la tizia poi guardando me come dire “e questa?!” e ovviamente la tizia in questione via di pat pat sulla testa, lui niente, s’è spostato dall’altra parte senza batter ciglio. Ora arriviamo a descrivere il problema: se è al guinzaglio (collare o pettorina non fa differenza) e qualcuno lo fissa negli occhi quando entra in un certo raggio allora parte ad abbaiare e indietreggiare per poi scattare avanti, se qualcuno allunga la mano sulla testa (e io non faccio in tempo a fermarlo) fa ovviamente la stessa cosa, e se questo insiste da dei morsi all’aria molto vicini alla mano del deficiente (è capitato solo una volta e non chiedetemi per cortesia perchè ho lasciato fare… è troppo lunga da spiegare e non è stato un bel momento).
    Insomma mostra tutti i segnali a mio avviso di un cane che non vuole scontrarsi o far male, ma che ha paura e vuol essere lasciato in pace.
    So bene che ormai ho l’ansia e probabilmente senza rendermene conto io rinforzo questo suo modo di fare.
    Come posso almeno correggere un po’ questo comportamento in modo che se una volta non faccio in tempo a fermare la mano di questi maledetti spupazzatori di cani altrui almeno lui mi dia qualche secondo per reagire al posto suo senza fare scenate con abbaio? posso ancora fare qualcosa?

    Per il resto è veramente un cane bravissimo lo porto ovunque, m’è capitato di portarlo in spiaggia, al bar, al ristorante… lui si accuccia e sta buono, non tira al guinzaglio, mai una rissa ed è intero, il richiamo per me è quasi commovente (funziona anche mentre ‘sta giocando o mangiando) giochiamo, corriamo, usciamo insieme sempre… ogni momento che non sono al lavoro sono con lui praticamente.

    ok ora concludo qui e mi scuso per il poema…

  5. Il mio cane non ha una paura ma un ossessione!lei è ossessionata dalle ombre e dalle luci, le considera come una preda da cacciare,attirano la sua attenzione e nemmeno il cibo l’aiuto a distrarsi. Io ho provato a ricondizionarla cercando di attirare la sua attenzione su altre cose, ad esempio ogni volta che seguiva un ombra di una farfalla la chiamavo distogliendo la sua attenzione e poi la facevo giocare con la cima ma questo funzionava per poco tempo poi la sua attenzione tornava sull’opera ho provato anche il cibo con il Kong ma nulla da fare, e questi comportamento lo ripropone anche con le luci.
    Riesce a rimanere fissa su una luce riflessa sul muro per 10 -15 min con la coda che scadenza.
    Come posso eliminare o almeno attenuare questa ossessione? Anche perché noi facciamo salvataggio in mare e li le ombre e le luci sono ovunque.
    Grazie , spero che attenuare meno voi riusciate attenuare meno darmi una risposta

  6. Il mio cane ha paura dell’altezza. Abito al secondo piano di un palazzo e non c’è verso di fargli fare le scale a scendere o di farlo avvicinare alla ringhiera. Cammina rasente al muro fino all’ascensore. Se mi avvicino io alla ringhiera non mi raggiunge, ho provato in tutti i modi, fino a fingere di accarezzare le sbarre per fargli provare curiosità. Qualche idea?
    L’ho preso a 3 mesi da un privato, sano, è un Bracco Ungherese.

  7. salve, sono elisa, il mio problema ? il mio cane e un meticcio, fino da picolissimo l’ho abituato a dormire su di una poltroncina in una stanzetta, c’e’ sempre stato molto volentieri al punto di andare da solo…. da qualche giorno non vuole piu entrare nemmeno se lo adagio prendendolo in braccio, ha lo sguardo fisso ed un tremito, nella stanzetta non c’e’ stato il minimo cambiamento… cosa gli e successo? una vostra risposta con un consiglio mi farebbe molto piacere…. GRAZIE!!!

    • Elisa, come faccio a sapere cosa gli è successo? Non ho la sfera di cristallo! 🙂
      Sicuramente “qualcosa” è successo: ma è difficile capire cosa. Teniamo sempre presente che il cane ha un udito molto più sensibile del nostro, per non parlare del super-olfatto: quindi potrebbe essersi trattato di un suono che gli umani non hanno percepito, o magari di un odore: chissà!
      In ogni caso, qualcosa deve averlo spaventato e adesso abbina la stanzetta a quell’esperienza sgradevole. Io lascerei passare qualche giorno prima di riproporgliela: a volte, se la cosa non è stata particolarmente traumatica, i cani dimenticano solo “staccando” per qualche tempo.

  8. ho preso da un canile da circa 2 mesi un incrocio con labrador età circa 9 mesi. quando l’ho portato a casa era a dir poco terrorizzato, però devo dire che in poco tempo sono riuscito a dargli fiducia ed ora si fa accarezzare, con parsimonia, un po da tutta la famiglia.
    non vuole però saperne di mettere la pettorina per uscire al guinzaglio, vedo che è tentato a seguirmi, però guai fargli solo vedere la pettorina o collare.
    cosa si può fare?

  9. Buongiorno,
    mi chiamo Matteo ho 37 anni non ho mai avuto un cane, pur avendo sempre questo grande desiderio, da 6 giorni ho portato a casa un cucciolo di Border Collie di 2 mesi, i primi giorni sono andati bene oltre le aspettative, addirittura faceva la pipi e la cacca fuori, da quando ho cominciato a lavorare l’intera giornata, rientrando nella pausa pranzo un ora e mezzo, il cucciolo ha iniziato fare pipì dentro casa sia di giorno che di notte.
    inoltre ho provato a comprargli una pettorina e un collare e un guinsaglio per portarlo fuori, ma penso di averlo traumatizzato, in quanto adesso non vuole più varcare la soglia del cancellino, si schiaccia a terra e non muove un passo.
    se lo prendo in braccio trema come una foglia e appena sente passare un auto infila la testa sotto il mio braccio. evita i percorsi lastricati e i marciapiedi, la cosa migliora sensibilmente nei giardin ma non molto…
    Sogno segnali allarmanti di instabilità caratteriale? Devo preoccuparmi? Come posso far sì che il cane ritorni a far pipì fuori come i primi giorni? come posso evitare che il cane non abbia paura delle auto e sia disinvolto e a suo agio per strada? potete consigliarmi una pettorina apposta per i cuccioli di border collie o se è meglio il collare e in tal caso quale? E’ troppo presto per portare il cucciolo fuori? Faccio bene nel tragitto in cui lo porto al giardinetto sotto casa a prenderlo in braccio quando ci sono strade trafficate da attraversare che lo spaventano? come posso invogliarlo a uscire dal cancello di casa? Mi consigliate un educatore o un addestratore o è meglio che sbrighi la faccenda da me con l’ausilio di libri e documentandomi su vari forum?
    Leggo avidamente il vostro sito, ho appreso molte nozioni sulla gestione cucciolo primi giorni grazie a voi e ai vostri suggerimente per me vitali.
    Resto in attesa di una vostra cortese rispsota in merito.
    Grazie infinete.
    Saluti
    Matteo

  10. Anna non ho capito bene come è la disposizione tra muretto e staccionata, comunque forse può essere capitato (senza che te ne accorgessi) che ci sia scivolato dentro, abbia avuto qualche difficoltà iniziale ad uscirne, si sia leggermente contuso a livello muscolare o altri piccoli incidenti. Se è un comportamento recente controlla se presenta qualche escoriazione sulla cute o se i speroncini delle zampe posteriori sono integri. Non lo forzerei più di tanto ma se ti è possibile introduciti tu nel “buco” con totale indifferenza e con lui come casualmente presente……e con altrettanta indifferenza facci cose che potrebbero incuriosirlo. I suoi versetti potrebbero essere proprio una richiesta di aiuto e se a te non succede niente con un po di tempo supererà quella paura. Se non ottieni risultati potresti apportare qualche piccola modifica casilinga, tipo mettere tra il buco e la staccionata una tavola ben fissata che gli eviti di superare il dislivello saltando.

  11. Il mio cane da poco tempo, non so il motivo, ha paura a saltare in un “buco” tra il muro e la staccionata di casa mia. Questo piccolo salto lo ha sempre fatto senza problemi e cio gli dava la possibilita di passare dal giardinetto basso alle scale per entrare in casa. Ora ha paura a saltare. Scende senza problemi ma quando é il momento di salire si appoggia con le zampe sul muretto, sembra che cerchi di spingersi ma non ci riesce e fa dei versetti che a me sembrano di paura! Ho provato ad aiutarlo a salire ma si irrigidisce. Ho provato anche ad attirarlo con le crocchette ma non ho ottenuto risultati. Come devo fare? Grazie in anticipo.

  12. Anche Rex ha paure incontrollate. Da piccolo aveva paura delle auto..e l’ho tranquillizzato..ora sembra non averne più. Rimane, però la paura delle bici..il terrore direi, sia ferme che in movimento. L’ho portato in bici..per fargli passare la paura, finchè è in movimento, mi segue…il problema è quando ci fermiamo e devo mettergli il guinzaglio…inizia a tirare indietro,,per tentare di togliersi la pettorina e fuggire.
    Il trasportino: l’ho preso trolley, perchè per me è più comodo…quelli in plastica con rex dentro..pesano molto. Quando l’ho ritirato dal negozio, siamo tornati a casa insieme…con il trolley. Bene..Rex è terrorizzato dal trasportino..anche se non lo uso senza ruote. Non capisco come fargli capire che il trasportino non si muove e non gli fa nnt.
    Ha paura anche quando apro qualsiasi cancello..da quello di casa a quello dell’area cani…quando lo apro si tira indietro, poi entra dopo di me..

  13. Il mio cane è un corso ha fatto un anno a dicembre. E’ timoroso verso gli estranei, nel senso che tutti (‘sti maledetti lasciatemelo dire) vogliono avvicinarsi per accarezzarlo (ha la faccia da bonaccione) e lui prima indietreggia, poi se vede che questi stanno ancora li a rompere comincia a ringhiare, se si vede in trappola solo un paio di volte mesi fa ha azzardato una pinzata all’aria. Poi però se incontro una persona che non ha mai visto alla quale dico preventivamente di non badarlo, dopo circa mezz’ora allora si lascia avvicinare, accarezzare etc. Questa è la cosa che un po’ mi solleva… Però vorrei fargli prendere più sicurezza in se stesso, perchè mi pare che abbia paura di un po’ tutto quello che non conosce e vede come “più grosso di lui” cancelli automatici e autobus compresi…. cani esclusi fortunatamente.
    Che posso fare? Aveva paura anche di andare in auto, ho provato di tutto …. poi ho deciso di non badare più alla sua fobia e di farlo viaggiare comunque prendendomi solo cura che fosse felice del posto in cui si arrivava. Ora sale in auto da solo (pe fortuna perchè la mia schiena cominciava a risentirne) non sbava neanche più e pare non divertito, ma almeno tranquillo.

  14. Ciao, circa un’anno fa ho adottato un meticcio dal canile. Aveva 6 mesi e in così breve tempo è stato abbandonato più volte e maltratato. All’inizio non si fidava tanto ora guai, non ci lascia un’attimo, sempre vicino a me o mio marito. Purtroppo però ha una grande paura col resto del mondo, soprattutto con le personee con i bambini. Diventa pauroso/aggressivo. Ci siamo rivolti a vari addestratori e abbiamo seguito i loro consigli ma per ora la situazione, anche se migliorata, non cambia. Vorrei aiutarlo di più ma non so cosa fare. La ns veterinaria ci ha consigliato una medicina (Zylkene) per un paio di mesi e devo dire che lo vedevo più tranquillo ma non vorrei continuare. Avete qualche altro consiglio serio da darmi?
    Grazie
    Cristina

  15. Ciao,mi chiamo Caterina. Ho adottato un cagnolino al canile a gennaio. Da quando l’ho preso mi è stato detto dalla veterinaria che è migliorato molto nel senso della dominanza. Ad oggi però mi mostra i denti spessissimo,qualche volte mi fa anche la mossa di darmi un morso. Questo quando lo abbraccio,lo sbaciucchio oppure quando è in braccio a qualcuno come il mio ragazzo,mio babbo ecc. Io la interpreto come paura ma non so se è cosi.Come mi devo comportare?
    Grazie
    Caterina

    • Scusa se ti faccio una domanda un po’ carogna, ma… per quale motivo ‘sto cane viene abbracciato e sbaciucchiato e tenuto in braccio? 🙂
      Non è per niente naturale, per un cane, “subire” questo tipo di attenzioni: probabilmente non le gradisce e te lo dice come può!

  16. Buonasera,
    colgo innanzitutto l’occasione per ringraziarvi dell’opera di sensibilizzazione e della competenza che domostrate sempre su quesro sito, divenuto ormai il mio sito di riferimento riguardo la cinofilia.
    Vi chiedo aiuto perchè la mia piccola Arya, una Golden Retriever di 6 mesi, è terrorizzata dei rumori improvvisi e sgradevoli. Un pò di storia… Premessa: la sua prima uscita in societá, la cagnolina l’ha avuta questa estate, in Salento, in vacanza, a causa dell’attesa per il suo ultimo vaccino. Purtroppo, avendo deciso la meta prima dell’acquisto del cane, non immaginavamo di capitare in un paese salentino abbastanza “rumoroso” per lei: ogni vlkta che dovevamo uscire per i bisognini era un dramma per lei e per me !!! Si bloccava, iniziava a tremare e voleva tornare subito a casa, spaventatissima !!! Però poi appena a casa tornava serena e festosa come non mai.
    Speravo che tornando a Roma, iniziando un pò di sana routine giornaliera pian piano questi timori sarebbero scomparsi, invece…
    La mattina, prima di andare in ufficio la porto a fare un girettino nel quartiere intorno casa, una zona mediamente trafficata, ma per farla uscire di casa e dal cancelletto del portone, devo forzarla e tirarla un pò: poi una volta in strada prende il via, ma semmai passa un autobus, una moto rumorosa o una macchina un pò smarmittata, si blocca, si gira e inizia a tirare verso casa. Allora la faccio girare un volta su se stessa e riesce il più delle volte a ripartire, e via di questo passo riusciamo pian piano a terminare la passeggiatina con annessi bisognini. Ma portarla a passeggio in una via diversa dal solito, oppure fermarsi in un bar per un aperitivo,con lei al seguito è sempre unterno al lotto: il più delle volte dopo un primo momento di incertezza e studio, si acquatta e sta buona con noi, ma basta un rumore improvviso di una moto, o una sedia mossa più rumorosamente del previsto che scatta in piedi, coda tra le gambe e trema, pronta a scappare via !!!
    Discorso diverso quado la porto al parco: incredibile !!! Socializza, esplora, annusa e gioca con tutti i cani e persone possibili immaginabili, dai più piccoli (jack russel, bulldog francesi) ai più grandi (lupi, pitbull,corsi, snauzer giganti, molossi, golden adulti) !!! Portarla a casa diventa poi un problema, non vorrebbe mai andare via. Insomma la parola PAURA non la conosce proprio al parco, come pure a casa con noi. Sono un pò disperato, perchè nonostante i miei tentativi, non rafforzando le sue paure con coccole e rassicurazioni, bocconcini regolarmente rifiutati nel momento di paura, manifestazioni mie di tranquillità e sicurezza in questi momenti, non sò più che pesci pigliare per aiutarla. Potete suggerirmi qualcosa voi, fermo restando che tra qualchemsettimana inizierá l’addestramento a terra presso la SICS ? Grazie 1000, Marco

    • è giovane, continua a portarla con te ovunque e si abituerà. il mio ha 2 anni e 3 mesi si sta abituando ora ai bar e locali pubblici.

  17. Salve,
    Ieri il mio pastore australiano (Bruno) è stato morso da un pastore tedesco poco sotto l’occhio.
    Si conoscono da tempo, ma forse Bruno ha scelto il momento sbagliato per giocare (lo “importunava” continuamente, ma in quel momento il pastore tedesco ed il padrone stavano facendosi le coccole).
    Ora lui è molto giù e non riesco a capire se dipende dalla ferita (è stato anestetizzato, disinfettato e suturato) oppure dall’eventuale trauma subito. Inoltre non si fa avvicinare la zona della ferita (dobbaimo disinfettarla) e per paura reagisce con scatti e se lo tratteniamo con ringhi e morsi di avvertimento.
    Come devo comportarmi?
    Cordiali saluti
    Pierpaolo Cerminara

  18. Buonasera,
    Vi scrivo perché ho seriamente bisogno di un aiuto!!
    9 anni e mezzo fa prendo Nina, una cucciola di 40gg tutta timorosa. Una trovatella, incrociata probabilmente co
    Con un pitt bull e un cane da pastore. Nina viveva con me e mia madre. Mi dedicavo a lei continuamente, la mia bambina!! La portavo spesso fuori, almeno 2ore al giorno facendo la interagire con cani e persone. All’età di 4 anni di Nina, io sono andata a convivere, Nina stava un po’ con me e un po’ con mia mamma. Poco dopo è arrivato il mio primo figlio e siamo andati a vivere nuovamente con mia madre. Dapprima per alcuni problemi legati a mio figlio e poi per la malattia terminale che ha colpito mia madre. Nonostante portassi tutti i gg a passeggiare figlio e cane, Nina ha sicuramente subito i grandi cambiamenti. Meno tempo per lei, più nervosismo fino alla perdita di mia madre dopo poco più di 1annodi mio figlio. Nina prima era abituata a stare anche sola in casa, con l’arrivo di mio figlio ha cominciato, durante i nostri periodi di assenza a guaire e ululare. A casa al mare a distruggere le finestre e le serrande, facendosi uscire perfino il sangue!!! Questo soprattutto quando sente rumori particolari, tra cui i tuoni o i botti. Spacca le porte, materassi, tavoli…..
    Ho avuto una seconda figlia. È chiaro che le attenzioni non sono più come i primi anni, io mi devo dividere per tutti,non avendo aiuti e facendo tutto da sola é molto dura.
    Ogni tanto i miei suoceri Da quando c’é la seconda figlia prendono Nina per qualche giorno portandosela in montagna. Lei è contenta,così pare per lo meno….

    Cosa faccio??!!
    Con i bimbi è bravissima, mai un atteggiamento avverso, ma quando la lascio da sola ulula e se ci sono i rumorifortih spacca casa!!!!

    Aiutateci!!!!!!
    Giuditta

  19. Ho um cagnolino meticcio di otto mesi tutto va bene solo che andando a passeggio se incontriamo una persona che grida si spaventa e vuole fuggire, devo cambiare strada e piano piano si calma : Come mai?

  20. Da 10 mesi abbiamo adottato una femmina di pastore tedesco che arrivava da un canile “lagher”. Era in pessime condizioni, sopratutto TERRORIZZATA da qualsiasi cosa.
    Nonostante tanta pazienza ci sono ancora tanti problemi…. Cambia totalmente atteggiamento da quando è al guinzaglio a quando è libera… nella prima fase è molto brava e obbediente, nella seconda totalmente selvatica… non risponde, scappa da noi e anche dopo diverse ore per non farsi riprendere mantiene le distanze. Ho un giardino molto grande ed è impossibile cercare di gestirla se non risponde al “vieni”… lo capisce benissimo quando vuole, ma se è libera non riconosce nessun padrone… come posso fare?

  21. Vorrei parlarvi della mia Musa.
    Adottata da canile circa 2 mesi fa, meticcia, circa 10/11 mesi di età. Musa non ama stare in casa, è difficile farla entrare perché ha paura del cigolio della porta. Passiamo delle mezz’ore a porta aperta aspettando che entri prima chiamandola dentro (non funziona quasi mai) poi facendo finta di niente, e allora dopo aver fatto dentro e fuori per 60/70 volte arriva e si piazza sul suo cuscino. Abbiamo un altro cane, Nana, meticcia di 1 anno, che entra di corsa senza problemi ma Musa non la segue. Quando Musa è invece su di giri perché sta giocando con Nana allora puoi aprire la porta ed entra senza problemi.
    In casa ha paura di qualsiasi rumore a lei estraneo: siamo partiti dalla paura del suono del taglia unghie (che è subito passata), e poi le sedie che si muovono, gli sportelli che si chiudono, un foglio di carta che cade, un giornale appallottolato, una pallina che sbatte nel battiscopa, una forchetta nel piatto etc etc etc. non vi sto elencando rumori forti come una porta che sbatte, ma semplicemente suoni che a lei risultano secchi e fastidiosi anche se di basso volume, e che probabilmente non ha mai sentito e a cui si deve abituare.
    In questi due mesi siamo migliorati tanto, lei che si è abituata e non scatta quasi più a rumori conosciuti (anche il suono dei tasti della tastiera del pc la spaventavano ma ora io scrivo e lei dorme come un ghiro), e noi che cerchiamo di attuare delle vere e proprie “sessioni acustiche” per cercare di abituarla ai rumori mentre la vediamo tranquilla, e premiandola a reazioni positive.
    Fuori casa è sicuramente più tranquilla, sia in cortile che in passeggiata. diciamo che il panico è la sua prima reazione a qualsiasi cosa estranea: un giorno si è impigliata con il guinzaglio in una sedia di plastica (da sola!!) e quindi, come si è mossa, la sedia la ha seguita con conseguente rumore di sedia trascinata: non vi dico la reazione, eravamo davanti a 5/6 persone che ci guardavano come se la maltrattassimo (“se è così paurosa qualcosa deve esserle successo”) e quando finalmente siamo riusciti a liberarla lei era terrorizzata e cercava di scappare. Non l’abbiamo accarezzata e nemmeno toccata. Poi finalmente si è calmata e coccole.

    Musa e Nana sono ben socializzate, Musa è l’ultima arrivata e da subito Nana ha affermato la gerarchia e noi l’abbiamo assecondata. Nana non ha paura di nulla, nemmeno dei tuoni, e molto spesso, specie all’esterno, insegna a Musa a scoprire cose nuove e non avere paura della palla piuttosto che di un rastrello o di una scopa.
    Musa ha come punti di riferimento umani me e il mio moroso, in canile ci si è letteralmente spalmata addosso senza avere un briciolo di diffidenza, paura o quant’altro. Se però indossiamo (soprattutto il moroso) qualche indumento diverso come scarponi da trekking o giubbotto nuovo, mostra diffidenza (coda bassa, gli gira intorno e non si avvicina), che passa in mezz’ora. Adora mia mamma, che abita a fianco: le fa “l’agguato ai piedi” tutte le volte che entra dal cancello 🙂
    Con le persone estranee è abbastanza diffidente, ma devo dire che con chi ascolta i nostri suggerimenti (mai arrivare di fronte, non tendere la mano, aspetta che ti annusi lei, non la forzare, etc etc) va d’accordo. Certo, non parliamo di un cane che va cercando coccole a destra e a manca, ma riesce a stare nello stesso ambiente (interno o esterno) con queste persone senza essere sempre a coda bassa e atterrita ad ogni loro movimento. E a me per ora basta. L’importante è che lei sia tranquilla, non che i miei ospiti vengano coccolati dai miei cani.
    Non ha paura di mia nipote che ha 6 anni, giocano e si rincorrono come pazze.

    Spero che con tanto lavoro, e imparando da Nana, Musa cambi almeno un po’ e si tranquillizzi, per il suo bene e per il nostro.

  22. Il mio cane, una bastardina di 6Kg, dato che da piccolo faceva pipi in casa è stato educato da mia sorella a forza di sculacciate e avvicinare il muso alla pipi gridando un po’ addosso non si fa! O urlando il nome in modo cattivo del cane per farlo arrivare al luogo del misfatto e sgridarlo.
    Il problema è anche mia madre che URLA! Magari per sgridare noi figli per qualche scemenza, ma il risultato è che il cane si sentiva in colpa e spaventato senza motivo! (Anche se è molto affezionata al cane e sapeva di spaventarlo se ne sbatteva i cog***ni e ci gridava addosso comunque… Scusate lo sfogo ma l’ho sempre odiata per questo)
    Adesso quando capita che non viene portato fuori (perche non da segnali di avere biaogno) e fa i bisogni in casa (da piu di un anno non accade piu) o fa qualche disastro (sale sul tavolo in cucina e si mangia il pollo) gira per casa tutta mogia con la coda tra le gambe… Sa che ha fatto qualcosa che non va e ha paura di essere sculacciata o che qualcuno le urli addosso. Cosa che non accade piu da anni ma l’abitudine è instaurata. Come bisogna comportarsi in queste situazioni?
    Altro problema sono le persone. Quando invitiamo gente a casa lei ha paura e non so avvicina se non con la coda tra le gambe! E rimane tutta mogia!
    Altro problema ancora! Quando interagisce con gli altro cani o con i gatti del vicino, si allontana e abbaia, se l’altro si avvicina o scappa o rimane quasi impoetrita con la coda tra le gambe! Questo perchè una volta è andata ad annusare un cane di taglia media/grossa 40Kg che sembrava starci ma che all’improvviso l’ha attaccata al collo!
    È un cane molto spacentato e traumatizzato!
    Vorrei poter aiutare il mio cucciolo (ha 5anni ormai) a essere piu sereno e socevole, ora dato che noi figli siamo tutti via di casa la mamma non urla piu, peró ormai il cane è stato traumatizzato! 🙁
    Mi sapreste consigliare qualche esercizio per la mia piccolina?

    • I traumi infantili sono quelli più difficili da rimuovere, nel cane come nell’uomo. E’ molto triste questo esempio di “come rovinare un cane in tre mosse”, soprattutto perché per rovinarlo bastano pochi minuti, ma per recuperarlo ci vogliono anni. Posso consigliarti solo di farla giocare molto, di farle fare un po’ di mobility o di rally obedience, insomma cosa piuttosto semplici da imparare ma che le darebbero molta soddisfazione e sicurezza… e di utilizzare anche la “routine del buonumore” di Campbell (la trovi descritta in questo articolo) quando viene qualcuno a casa, sempre se la cagnina è sensibile ai vostri stati d’animo. Si potrà migliorare molto la situazione, dedicandole un po’ di tempo e di attenzioni… ma non so se la si potrà risolvere del tutto, purtroppo.

  23. IL mio cane ha subito un forte urto con una macchina che stava attraversando la strada. Non ha avuto traumi fisici, però dopo questo episodio ha paura delle macchine. Infatti quando siamo per strada tira fortemente, a volte trema, ed è sempre attento ai rumori delle auto. Se potete darmi qualche utile consiglio per fargli vincere questa paura, perchè porto sempre il cane con me quando esco e questa cattivo atteggiamento, mi impedisce di passeggiare tranquillamente.
    Vi ringrazio anticipatamente, cordiali saluti
    Domenico

  24. Ciao Tosca, grazie per la tua risposta, quello che mi consigli è giusto, è un percorso che ho fatto 4 mesi fa appena Raissa è arrivata, nei primi mesi, infatti ci sono stati miglioramenti, le macchine le ha sempre tollerate, delle bici non ha più paura, se non arrivano troppo veloci, e anche con le persone adulte è molto più a suo agio, sono i bambini il suo ostacolo. A volte andiamo un po’ al parco giochi, dove ce ne sono molti, sto una decina di minuti e poi riparto. Comunque Raissa non si è mai fatta la pipì sotto. Ieri eravamo vicino ad un supermercato, stava abbastanza tranquilla, sdraiata, anche con qualche bambino che entrava e “rumoreggiava”. Non posso premiarla, ovvero, anche se lo faccio, in giro non mangia. Solo in alcuni posti che conosce bene, o se siamo in campagna, dove la porto spesso perché è serena, a lei piace molto. Allora adotto un altro metodo, quando gestisce bene le sue situazioni, la accarezzo e le faccio molti complimenti. Infatti quando siamo fuori, la “coccolo” solo io nei momenti che trovo idonei. Adesso stiamo anche facendo giochi per aumentare la sua autostima. Il “cerca”, dove nascondo un boccone e lei lo trova, e poi la lotta con la sua “scimmina”, dove la “faccio vincere”, così lei capisce di saper far bene qualcosa. Vedo progressi e non mi arrenderò. Sono felice per la tua bimba, spero di riuscire, anche se so bene che non potrò avere un cane normale, ma un pochino di esperienza con cani turbati ce l’ ho, l’ altro mio bimbo è morto pochi mesi fa, aveva 14 anni. Da giovane, prima che lo trovassi, i cacciatori gli avevano sparato, ogni botto, per lui era un trauma. Aver portato via Raissa dal canile è la cosa migliore che potessi fare, non importa se per qualche sfumatura, resterà “particolare”. Adesso ti lascio, ho scritto un’ Odissea. Un abbraccio a te e alla tua bimbina 🙂

  25. P.S. Mi sono accorta del mostruoso errore fatto, mi scuso per la fretta e la mancata correzione. La frase incriminata è la seguente. “I bambini non riesce a capirli.” 🙂

  26. La mia canina di un anno ha paura dei bambini, l’ ho presa 4 mesi fa al canile di Bari, la prima settimana tirava, era agitatissima, non voleva uscire, ma alla fine è sempre venuta, non si è mai bloccata, ne ha mai fatto la pipì difronte ai “suoi ostacoli”, (quando ha paura non la coccolo mai). Dopo un mese le ho messo il collare DAP. Si è mostrata un pochino più sicura. Adesso con le bici è migliorata, con le donne è sempre stata più tranquilla, ma anche con gli uomini sta facendo progressi, se non arrivano all’ improvviso, o gridano. Ma i bambini non riesce ha capirli. Ne ha ancora timore. Se andiamo in centro, cammina sospettosa, ma sta al mio fianco, se incrociamo bambini, ma anche ragazzini, si scansa, e vuole allontanarsi dal centro, nelle vie più piccole,dove è più tranquilla. Anche un solo bimbo la può innervosire e rovinare la passeggiata. Visti gli altri miglioramenti, vorrei un vostro parere sulla possibilità che ha la mia piccola di superare questo disagio. Grazie, un saluto.

  27. Il mio cane, un meticcio di quasi 2 anni di 34 chili è terrorizzato in macchina… farò tesoro di queste informazioni. Il problema è che è terrorizzato anche dalle macchina che passano per strada, ogni volta che viene portato fuori è una tragedia, come posso fare?

    • Con taaaaanta pazienza, desensibilizzandolo progressivamente (quindi “programmando” incontri con una sola macchina che va piano, poi con due, poi con due che passano un po’ più forte…eccetera eccetera. Ovviamente servono amici “complici”).

  28. ho preso il mio cane dal canile, quasi un mese fa, aveva 5 mesi. Appena arrivato a casa era subito molto socievole e anche portandolo a spasso non ho notato particolari paure ma solo molta molta curiosità, tirava tantissimo,e fin qui credo sia tutto normale, per lui era un mondo nuovo!
    da circa un paio di settimane però il cucciolo è terrorizzato da cose e persone senza che sia successo nulla, almeno io non ho notato traumi particolari! ha paura degli ospiti, abbaia e fa pipì appena entrano, anche se hanno intenzioni amichevoli o se non lo considerano! ha paura di alcune categorie di persone, tipo anziani o gente vestita in modo particolare ma negli ultimi giorni anche di signore, bambini e tutto ciò che appare all’improvviso! ha paura degli bici, di ogni genere di oggetto con le ruote, delle macchine degli autobus!
    l’unica cosa che non lo terrorizza sono gli altri, e la sua casa!
    cosa devo fare? ho paura che crescendo peggiorerà ancora, sta diventando molto complicato camminare per strada, perchè si blocca e non vuol più camminare, abbabia, coda tra le gambe…
    grazie per la risposta
    mary e tofu

    • Ti consiglio di ridurre gli stimoli, ovvero, scegli un percorso da fare come passeggiata dove succede poco/niente e per qualche settimana fai sempre quella, sempre uguale, e insegnale un comando semplice tipo “seduta”. Poi gradualmente (moolto gradualmente) fai un giro un po’ più lungo, dove magari ci sono automobili, quando passa un’auto o una persona dalle una crocchetta gettandola davanti a terra senza dire nulla(se no può pensare che la premi perché ha paura). Se la paura diventa troppa dalle il comando e richiama la sua attenzione premiandola perché ha obbedito.
      Ricorda di tenerla sempre al guinzaglio quando ha paura, perché dà sicurezza.

      Forse (probabilmente…) è un po’ un metodo da sciuramaria, ma 12 anni fa con la mia cagnolina terrorizzata ha funzionato. Ricorda che un cane traumatizzato lo sarà sempre, scordati la visione “labrador pupattolone” . Falle fare solo quello che si sente, non forzarla mai e accetta i suoi limiti, che miglioreranno, ma non passeranno mai del tutto.

    • Jessica, è un po’ troppo sintetico, detto così. Racconta qualcosa di più! Che cane è, quanto ha, da dove proviene… inzomma, qualche indizio, please!

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