mercoledì 8 Luglio 2020

Le “cugginate” alimentari

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Valeria Rossi
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

Tra le migliaia di dicerie e leggende che popolano il mondo cinofilo, quelle sull’alimentazione sono sicuramente le più numerose…e purtroppo anche le più diffuse.
Non c’è proprietario di cane che non abbia imparato (rigorosamente da “suocuggino”!) qualche preziosissima “regola” che si tramanda da generazioni, e come tale viene presa per oro colato.
Nove volte su dieci, queste regole d’oro sono proprio “cugginate”, da smentire rapidamente se non si vogliono causare danni alla salute del cane (o, nella migliore delle ipotesi, lasciare il tempo che si trova quando invece ci si illuderebbe di curare una patologia o un semplice malessere).
Finora, su “Ti presento il cane”, abbiamo sempre esaminato una “cugginata” alla volta:  ma nel caso dell’alimentazione ci sembra più corretto riunirne insieme diverse, perché in caso contrario occorrerebbero anni per discuterle tutte. E nel corso di questi anni qualche cane rischierebbe di continuare a vedersi somministrare riso o limone per fermare la diarrea, di veder considerare corretta un’alimentazione a base di pane e latte e – cosa forse più drammatica di tutte, data la frequenza con cui viene consigliata perfino da alcuni veterinari – di vedersi somministrare calcio a tutto spiano come teorica prevenzione delle patologie scheletriche (che il sovradosaggio di calcio provoca, anziché curare).
Ecco quindi un primo elenco di diffusissime “cugginate” in tema di alimentazione:

Il cane deve mangiare una sola volta al giorno

Assolutamente NO! Alimentare il cane una sola volta al giorno gli procura attacchi di voracità pazzesca con conseguenti “grandi abbuffate”…che sonole più fortemente indiziate tra le possibili cause di dilatazione/torsione dello stomaco (patologia letale se non si interviene in tempi rapidissimi con l’intervento chirurgico).
Soprattutto i cani di taglia grande e gigante, particolarmente soggetti alla torsione, dovrebbero mangiare addirittura tre volte al giorno: per tutti gli altri sono caldamente consigliabili i due pasti.

Le crocchette fanno male!

Fa male (o almeno, non fa bene) il mangime di scarsa qualità.
Il buon mangime industriale (non le scatolette da supermercato, insomma, ma il pet food di elevato livello qualitativo) è sicuramente il miglior compromesso tra le esigenze del proprietario e quelle del cane, consentendo di fornire un’alimentazione bilanciata ed equilibrata senza bisogno di prendere una laurea in scienze dell’alimentazione.
In realtà una pappa casalinga preparata con la massima cura potrebbe forse dare qualcosa in più anche rispetto al miglior mangime del mondo: ma per preparare una pappa realmente valida, bilanciata e fornita di tutti gli elementi necessari, occorrono conoscenze scientifiche che il 99.9% dei proprietari non possiede.
La pappa preparata “con tanto amore”, ma senza conoscenza specifica, è quasi sempre squilibrata e può portare a problemi di salute: quindi mille volte meglio affidarsi al mangime industriale, solitamente studiato da fior di nutrizionisti.

Il cane deve digiunare almeno una volta alla settimana

E perché? A quale scopo?
Questa diceria è comunissima, la si sente praticamente ovunque: ma non ha alcun fondamento scientifico. Che ogni tanto faccia bene “tenersi leggeri” è vero per il cane come per l’uomo, ma non c’è alcun bisogno di digiunare del tutto, tanto meno con periodicità settimanale!

Nel mangime industriale ci sono tutte le possibili porcherie, dalla piume alle unghie, dal cartone al polistirolo.

Questa leggenda metropolitana si sente talora applicare anche agli alimenti preconfezionati per l’alimentazione umana (specie quelli a base di pollo).
Normalmente parte come diceria “a bersaglio” (il mangime X è fatto col cartone), probabilmente frutto di una voluta e studiata strategia da parte di ditte concorrenti: man mano che il passaparola comincia a dare i suoi frutti, però, l’accusa di partenza perde per strada il nome del mangime incriminato e il discorso si allarga a tutto il pet-food (o, nel caso dell’alimentazione umana, a tutti i tonni in scatola, a tutti i polli, a tutto il formaggio parmigiano e via dicendo).
E’ indubbio che un fondamento di verità, in queste dicerie, esista: nel senso che non tutti i mangimi contengono “solo” carne di altissima qualità, così come è vero che alcuni animali da macello (usati per l’alimentazione canina e/o umana) non sono esattamente allevati sui verdi pascoli della pubblicità e non mangiano erbetta di prima scelta. Il caso della “mucca pazza” è stato forse l’esempio più eclatante. Sta di fatto, però, che il mangime industriale è soggetto a controlli severissimi (che proprio in Italia sono particolarmente rigidi, assai più che in altri Paesi): quindi mi sentirei proprio di escludere la presenza di plastica, cartone e simili amenità all’interno di qualsiasi mangime, anche il più scadente. NON è da escludere, invece, la presenza di parti dell’animale che possono apparire raccapriccianti agli umani, ma  che i cani sgranocchierebbero anche in natura con mucho gusto (vedi per esempio le zampe di pollo): questi elementi non sono dannosi, anche se non contengono certamente proteine nobili come la carne “vera”.
Questo fa la differenza tra un buon mangime e un mangime “da supermercato”: però basta leggere attentamente le etichette per capire cosa può essere contenuto in un sacco, e in quale percentuale. Ricordiamo infine che molte delle dicerie che valgono per il mangime industriale valgono anche per il prodotto fresco: se davvero i polli sono imbottiti di ormoni ed antibiotici, non è certo l’acquisto del pollo in macelleria – anziché quello dello stesso pollo macinato e impellettato nelle crocchette – ad evitare il problema.
Non ci resta che sperare (per i cani e per noi) che si tratti di dicerie…almeno in buona parte!

Il mangime secco fa bere troppo: meglio le scatolette

In realtà il mangime secco fa “bere troppo” solo se non viene lasciata l’acqua a disposizione: in questo caso, ovviamente, il cane si “abbuffa” d’acqua appena riesce a raggiungerla…come faremmo anche noi se a tavola ci fosse fornito solo il cibo, ma non le bevande! Le cosiddette “scatolette”, al contrario, fanno venire meno sete solo perché sono costituite da un’altissima percentuale di acqua: infatti per soddisfare a scatolette il fabbisogno di un cane di media taglia occorre un quantitativo di pappa di dimensioni industriali (che normalmente produce anche cacche di dimensioni altrettanto industriali).

Amo talmente il mio cane che gli do proprio le stesse cose che mangio io!

Pensate a un Panda che avesse un “uomo da compagnia” e che facesse lo stesso ragionamento: che meraviglia, foglie di bambù per tutta la vita!!!
C’è da uscire pazzi di gioia.
Il cane non può e non deve mangiare cibo umano: non digerisce gli amidi, spesso digerisce male i derivati del latte, è prevalentemente carnivoro e non assimila i vegetali, che passano indisturbati lungo il suo apparato digerente senza apportargli il minimo nutrimento.
Sughi, intingoli, dolci e altri elementi immancabili nell’alimentazione umana danneggiano la sua salute. Il cioccolato e le cipolle per lui sono tossici…e così via.

Il cane è un carnivoro, quindi gli do solo carne

Il cane non è “solo” carnivoro: non è propriamente un onnivoro, ma di sicuro è un carnivoro “allargato”, che in natura mangia anche altre cose (gli intestini delle sue prede, erbivore, contengono fibre vegetali; ma il cane selvatico mangia direttamente anche erba e cereali, assumendo quindi carboidrati). L’alimentazione solo carnea è squilibrata ed è particolarmente pericolosa per i cuccioli (in cui provoca carenza di calcio) e per i cani anziani (sovraccarico renale).

La carne va da solo cruda, perché altrimenti le proteine si rovinano

E’ vero… anche  se, visto  che una parte di principio nutritivo va perduta con la cottura, basta dargliene un po’ di più se proprio ci si tiene a scottarla. Bisogna però ricordare che il cane è molto ben “attrezzato” per eliminare batteri, parassiti ed altro durante il processo digestivo: quindi, a meno che non abbia un abbassamento delle difese immunitarie a causa di qualche patologia (o dell’atà molto avanzata), cuocergli la carne è più dannoso che utile.

La carne va data sempre cotta, perché così il cane la digerisce meglio.

Il cane – prevalentemente carnivoro – digerisce la carne in ogni modo possibile… e comunque, se proprio vogliamo andare a cercare il pelo nell’uovo, la digeribilità è superiore quando la carne è cruda. La carne si può cuocere per uccidere i possibili parassiti e batteri (vedi sopra), non certo per aumentarne la digeribilità.

Non do mai carne al mio cane, perché se sente il gusto del sangue poi diventa feroce.

Unico commento possibile: AHAHAHAHAHAHAHA!!! Davvero, si può solo ridere…eppure questa diceria salta fuori imperterrita ogni giorno in mille parchetti, da mille diversi “cuggini”.

Al mio cane do tanto latte perché gli fa bene e ha tanto calcio

Il latte fa bene agli UMANI.
Un cane adulto, a meno che non abbia continuato ad assumerlo per tutta la vita, non possiede più gli enzimi necessari a digerire il latte (che non fa parte della sua alimentazione naturale): quindi, come minimo, va in diarrea.
Per quanto riguarda il calcio, poi…al cane ne servono circa 4-5000 mg al giorno: in un litro di latte ci sono 1200 mg di calcio, quindi il cane, per ottenere davvero un beneficio, dovrebbe bersene 4 o 5 litri al giorno (e a questo punto le scariche diarroiche sarebbero micidiali)!

Ma quale latte! Io, per garantirgli il calcio sufficiente, gli do un bell’osso da rosicchiare tutti i giorni: così si pulisce anche i denti.

Anche in questo caso, l’apporto di calcio è davvero infinitesimale: in compenso le ossa, specie se cotte e  friabili, sono una possibile causa di occlusioni e di perforazioni intestinali, entrambe potenzialmente letali per il cane.
Per tenere puliti i denti esistono in commercio migliaia di prodotti “rosicchiabili” esenti da tutti i gravi rischi legati alle ossa (per non parlare di spazzolini, dentifrici, ditali ecc. ecc.)

Quando il mio cane ha la diarrea, gli faccio una bella ciotola di riso in bianco

Anche in questo caso si confonde l’uomo con il cane.
Per l’uomo, infatti, il riso stracotto è l’alimento più digeribile e quindi è il più usato in caso di sofferenza enterica.
Ma per il cane, che è un carnivoro, l’alimento maggiormente di-geribile è proprio la carne! I casi in cui si può dare un pasto di sola carne sono proprio quelli che seguono un episodio di disordine intestinale: almeno in teoria, perché in pratica la cosa giusta da fare quando il cane ha la diarrea è consultare  il veterinario.
Se il veterinario non fosse facilmente raggiungibile, esistono in commercio ottimi mangimi specifici per i problemi intestinali: se si tratta proprio di un caso di emergenza, in attesa di una visita accurata, si possono usare quelli.

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50 Commenti

  1. salve, vorrei sapere se il pane secco va bene per pulire i denti e se in qualche modo possa essere dannoso. mi chidevo inoltre quale tipo di frutta il cane possa mangiare( ad esempio, le banane ben mature sono dannose?) grazie.

  2. Veramente sul fatto che il latte fa bene agli umani avrei da ridire… Come tutti i mammiferi dovremmo berlo fino allo svezzamento e stop.

  3. capisco che lei sia foraggiata direttamente dai mangimisti, ma questa è la più indegna raccolta di pressapochismo e falsità mai letta sulla alimentazione animale. per fortuma ci sono i bravi cuggini.

  4. Ciao, ho una domanda sulla frutta: a me pare stranissimo, non mi era mai capitato prima ma il mio cucciolo va letteralmente matto per la frutta, quando ne sente l’odore inizia a guaire finché non gli do un pezzettino di frutta! Invece quando siamo a tavola a mangiare altro se ne sta tranquillo per i fatti suoi. Sbaglio a dargli la frutta?

  5. Un anno fa mai avrei messo in dubbio il verbo del veterinario! Solo crocche, solo una tipologia, solo un gusto.
    Oggi sono piena di dubbi.
    Billy mangia le sue (costosissime) e sanissime (mah…) crocche. Non vomita più, non ha più diarrea … ma …. ma lui che vuole?
    Ok, è mio compito pensare alla sua salute, provvedere all’educazione e al gioco, ma se devo dirla tutta le crocche sono anche molto comode per me. Lui è il cane più felice del mondo quando (simil)barfa. Quando ha il suo bell’osso (di ginocchio) – lo stesso che ho stentato così tanto a dargli per tutti i rischi collegati. Ma che lo fa … sorridere dentro!
    La sua ciotola di crocche la mangia … ma non essendo un cane famelico ci passa una mezzoretta buona. Il cibo vero invece sparisce in un boccone.

    Che dire? Sono sempre più interessata ad un’alimentazione naturale ed è una vera giungla! Ma sapete i terrorismi che arrivano? Non avevo letto l’articolo segnalato da Valeria (appena chiudo qui mi precipito) ma in giro si trova molto più che altro che cugginate sull’alimentazione naturale!!!!

    PS Valeria, volevo segnalarti che il sito di oipa italia riporta un lungo dossier molto dettagliato su pet food: da “ciotole pericolose” (credo sia l’articolo cui facevi riferimento) ad gli speciali su sperimentazione animale nell’industria del pet food http://www.oipa.org/italia/petfood.html

  6. Alle “cugginate” in articolo vi aggiungo senz’altro le seguenti:

    1) LE CROCCHETTE SONO COMPLETE E QUINDI MIGLIORI DELLA CASALINGA O DELLA DIETA BARF:

    Non è affatto vero che tutte le crocchette presenti sul mercato e supermercati siano complete per la loro crescita armonica e mantenimento da adulti, ve ne sono alcune che mancano di ingredienti essenziali tipo condroprottettori per ossa e cartilagini che servono soprattutto per cani sterilizzati o castrati o di discendenza soggetti ad artrosi o displasie o quanto altro; inoltre la stragrande maggioranza contiene additivi a dir poco velenosi che hanno bannato da anni dai nostri alimenti per esseri umani, nonchè conserventi e coloranti e perfino sostanze tossiche come: sepiolite (lettiera dei gatti), verderame o suo derivato e cellulosa lignea per fargli indurire le feci rinsecchendole a tal punto che i cani hanno problemi e dolori nella defecazione con il rinsecchimento e conseguente irritazione anche delle pareti dello stomaco ed intestini, poi dice che i cani all’improvviso sono diventati tutti allergici, intolleranti ed hanno la Sindrome IBD (ovvero: Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali).

    Non tutti i cani le tollerano queste crocchette e/ le gradiscono, infatti al mio cane 18 enne lo stavano a solo un anno di età mandando all’altro mondo: problemi renali gravi e calcoli grossi nelle vescica ed erano le migliori all’epoca tutt’oggi in commercio.
    Ciò non toglie che ai miei 2 cucciolotti gliene stò dando alternandole con la casalinga, di certo quelle biologiche al 100% e con carne e pesce freschi e senza mais allergenico, che i cani non sono galline, ovvero Grain-Free: un pasto solo di secco basta ed avanza per i sali minerali e condroprotettori, poi hanno diritto anche loro a godersi una zuppa succulenta, molto digeribile e casalinga appositamente preparata per loro, senza additivi e conservanti inseriti nei mangimi.

    Altra “cugginata”:

    La casalinga non è consigliabile perchè siete un branco di mentecatti e non sapete equilibrarla bene per il vostro cane, quindi comprate le crocchette!

    Se vi sono i cretini che ancora crescono un cane con gli avanzi fritti ed elaborati che gli fanno male, vi sono centiaia e centinaia di Italiani che sono più che Responsabili dei propri cani e li amano sul serio, pertanto una volta che hai pesato 100 grammi di carne o di pesce sai perfettamente quanto ne è, ed allora non c’è bisogno di stare ossessivamente con la bilancina in mano, come quando facciamo la dieta prima di andare al mare, 10 grammi in più od in meno non fanno diventare obeso o dimagrire un cane, ma sono di certo i fuori pasto od i sottotavola quelli che fanno gioco nella loro dieta, secondo me, che ho allevato un cane per quasi un ventennio con la casalinga e non mi è diventato MAI obeso o emanciato e la bilancia l’ho usata pochissime volte, se la ciotola è sempre della medesima grandezza. OK!

    • commento a Chery: come per tutte le cose. bisogna saper scegliere e anche leggere gli ingredienti ed essere informati in generale ma sono in disaccordo sul fatto che nelle crocchette ci siano le cose che menzioni (lo so con certezza perchè lavoro in un’azienda che le produce e io al mio cane le dò ed è sanissimo) o cmq non ci sono nelle crocchette di una certa qualità, prodotte da aziende serie.
      Come tutti gli alimenti, siano essi per umani o animali, ci sono legislazioni e controlli strettissimi nelle aziende produttrici. inoltre ti assicuro che è interesse degli stessi produttori far sì che i prodotti facciano stare bene e sani chi li consuma; sarebbe controproducente e metterebbe a rischio anche il nome dell’azienda stessa produrre cose che recano danno.
      E’ ovvio che se uno vuole “barare” lo fa (appunto in qualsiasi settore), l’importante è affidarsi ad aziende serie e certificate.
      inoltre non tutti, per problemi di tempo e denaro, posso permettersi di cucinare ogni giorno il pasto anche al proprio piccolo amico.
      Rispetto le tue opinioni però starei attenta a dare giudizi così estremi. ognuno deve essere libero di scegliere cosa fare, senza sentirsi additato.
      libertà di scelta e di opinione
      p.s. la sepiolite è usata per la lettiera dei gatti

      • La Sepiolite la conteneva un anno fa anche una nota marca italiana tra le tante, poi la gente ha aperto gli occhi ed hanno dovuto toglierla off cors, ma altre, quelle di basso costo la contengono elencata in bella mostra.
        Quest’altra robettina che scotta, sotto elencata, invece te le ritrovi in MOLTE marche, tranne quelle alto livello nutrizionale biologico, so a cosa serve perchè l’ho chiesto ad un esperto universitario in nutrizionistica animali da compagnia, e ti assicuro che non fa niente bene all’intestino di un povero canino che affamato è costretto a mangiare pur di non morire di fame ciò che un possessore di cani malaccorto od alquanto superficiale gli dà tutti i santi giorni.

        SOLFATO DI RAME PENTAIDRATO o questo altro: solfato cuprico pentaidrato…

        “Il solfato di rame pentaidrato è un anticrittogamico dotato di attività biocida nei confronti di funghi, batteri e alghe. Usato a partire all’incirca dalla seconda metà del XIX secolo, ha una forte azione fitotossica…”

        http://it.wikipedia.org/wiki/Solfato_rameico

  7. I miei pet (tutti ) cani e gatti non digeriscono la carne cruda. Non è una cugginata. Il tempo di ingoiarla la vomitano all istante. Sarà mai possibile? Cosa ne pensate?

  8. Al mio pelosetto di due anni, do una carotina intera (ne va ghiotto), al posto dei bastoncini, ed è uno spasso a guardarlo, sembra un coniglietto 🙂
    ma fa veramente bene??

  9. Salve, io aggiungo del brodo di carne fatto solo con un pó di macinato scottato per 15 minuti alle crocchette ed il mio pastore tedesco di 4 mesi e mezzo mangia molto piú volentieri. Ho un dubbio solamente; mi chiedo se la quantitá di carne che aggiungo quotidianamente ( fra i 50 e i 100 grammi ) non sia esagerata e non possa procurare danni al mio cucciolo. Grazie per la risposta che vorrà darmi.

  10. Ma come no il riso bianco? E’ stato proprio il mio veterinario a dirmi di darlo al mio cane quando gliel’ho portato perchè aveva la diarrea!!!! E’ meglio che cambi veterinario?

  11. Io hai mei cani do carne cruda verdure crude frataglie trippa ossa crudi.. insomma la classica barf qualche integratore no cereali no yogurt o raramente ….c`é da dire che anche il ph intestinale del cane cambia con questa alimentazione e anche la loro capacità digestiva…. e per i batteri di carne basti pensare a quante carogne o animali morti i nostri animali mangiano,insomma sarà capiatato a tutti di fare passeggiate in campagna boschi ma anche topi e piccioni in città loro sono in grado a livello intestinale di uccidere molti più batteri di noi …o almeno a me è stato sempre detto questo di certo non ce garanzia a nulla a questo mondo …forse nemmeno per noi ma io non per questo smetto di mangiare carne cruda e considerando come si sono trovati bene i miei cani perché far ronunciare loro 🙂 …bellissimo articolo ho scritto non per convincere nessuno ma per dare un parere in più

  12. puoi spendere qualche parola ,riguardo coloro che dicono che siccome il cane è sopratutto un carnivoro non deve mangiare pesce.Cosa ne pensi a riguardo dell’alimentazione del cane a base di proteine del pesce?

    • Le proteine del pesce equivalgono in tutto e per tutto a quelle della carne. Quella del cane che “non deve” mangiare pesce mi giunge nuova…anche perché ci sono razze che, almeno in tempi antichi e nei loro paesi d’origine, non mangiavano praticamente altro! (Vedi gli antenati dei retriever, ma anche i cani nordici).

      • magari i cani nordici era e sono geneticamente portati a mangiare un tale alimento,come i meticci sono geneticamente più portati ad assumere carboidrati e amidi
        Comunque i miei cani si nutrono con un alimentazione a base di pesce e non so queste dicerie che girano in in internet da dove nascono,forse che magari nella carne c’è una tale vitamina che nel pesce non c’è,non so,che non fa assumere le proteine.
        Dato che le crocchette in commercio ormai si basano su vari tipi di proteine animali: pesce ,pollo,coniglio e perfino cervo…dato che la carne di maiale non fa male,perché in commercio non si trova?

  13. scusate ma non riesco a trattenermi dal rispondere.
    io lavoro in un’azienda che produce proprio alimenti per i ns piccoli amici (non faccio nomi così non potrete dire che son di parte) e vi posso assicurare che la maggioranza dei prodotti venduti in Italia non provengono dagli USA (tantomento le materie prime). per esempio l’azienda per cui lavoro produce in Italia e in altri paesi Europei. Vi posso assicurare che le leggi locali e europee sono così “strette” che i prodotti per animali sono controllati tanto quanto quelli umani, se nn di più in alcuni casi. Certo le carni usate non sono solo le parti che noi consideriamo “buone” (per noi) ma anche le cosiddette frattaglie che i ns piccoli amici amano tanto (ricordo che da bambina mia madre mi mandava dal macellatio a comprare le teste dei polli e i polmoni da dare al ns gatto che ne andava ghiotto, quindi che cambia?). Inoltre i produttori “seri” (nel mucchio ci sono sempre delle mele marce ovvio) usano sempre materie certificate, di qualità e proveniente da fornitori certificati. cmq innorridisco davanti a tanta stupidità e al coraggio di certe persone di scrivere certe cretinate, solo per creare inutile allarmismo. ci saranno sicuramente casi di questo tipo ma non c’è ragione appunto a fare di tutta un’erba un fascio. forse le persone dovrebbero informarsi meglio e di più invece di sentenziare indiscriminatamente. io al mio cane dò le crocchette che produciamo noi; di sicuro se sapessi che parte di quando detto in quell’articolo fosse vero, non lo comprerei (visto che cmq le pago come tutti, non ce l’ho gratis). ovvio è che è sempre meglio leggere le etichette dei prodotti, io lo faccio con tutti anche con i prodotti non alimentari e cerco di scegliere bene e con criterio. ciao a tutti e VIVA L’INFORMAZIONE … CORRETTA 🙂
    p.s. buon anno a tutti

    • Personalmente penso che fare allarmismo sia fin troppo facile, specie quando spari nel mucchio e non fai nomi e cognomi.
      Il fatto che nel pet food possa esserci di tutto e di più è cosa sicuramente vera, ma non certo in “tutto” il pet food. D’altro canto anche nei prodotti per alimentazione umana si rischia di trovare schifezze, specie quando si tratta di prodotti a basso prezzo.
      Però alcune affermazioni sono al limite del ridicolo.
      “Ci sono mammelle, legamenti, esofagi”…embe’? Queste sono parti della preda che qualsiasi carnivoro mangerebbe anche in natura.
      Parti malate o cancerose, non credo proprio che sia la norma: così come NON è sicuramente la norma mettere cadaveri di cani e gatti nel pet food. Questa notizia era stata lanciata dall’OIPA tempo fa, ma in rete non si trova più traccia dell’articolo: forse gliel’hanno fatto cancellare, e forse un motivo ci sarà stato…
      Sinceramente non conosco le leggi americane sul pet food (ma trovo abbastanza assurdo che sia davvero concesso di utilizzare carcasse di cani e gatti): quello che so per certo è che le leggi più restrittive in assoluto sul mangime sono proprio quelle italiane, seguite da quelle inglesi e olandesi. E visto che il mercato abbonda di alimenti che NON provengono dagli USA…se proprio si hanno certi dubbi, basta agire di conseguenza!
      Per quanto riguarda poi conservanti e antiossidanti, a parte il fatto che sono presenti in moltissimi cibi umani (il BHA, se non erro, è contenuto praticamente in tutte le gomme da masticare!)…basta leggere le etichette ed evitare i mangimi che li contengono.
      Insomma, di pet food buono, senza misteriori cadaveri e senza porcherie, ce n’è davvero moltissimo in circolazione: informandosi un po’ è molto facile scoprire qual è e mettersi quindi l’anima in pace: fermo restando che questo articolo, a mio avviso, resta esageratamente allarmistico e ha il grave demerito di fare di tutta l’erba un fascio.

  14. ciao Valeria, commento questo articolo dopo aver fatto un giro di cugginate presenti sul web.. sono scioccata!
    Per favore continua la tua opera! Anzi, crea un partito anti cugginate! ..ho letto di gente che consiglia di svezzare i cuccioli a pastina e formaggino!

  15. Carote lesse, quasi una purea, per la diarrea mi sono state spesso consigliate, volevo anche sapere cosa ne pensate dell’uso di antibiotici ad ampio spettro, ad esempio ( non so se posso citarlo) synolux, un uso troppo frequente ha qualche controindicazione?

  16. Bell’articolo! 😉 Vorrei sapere una cosa però…è vero che anche i cani dopo un po’ si stufa a mangiare sempre e solo le stesse cose? (es. tutti i giorni crocchette )

    • Dipende… se gli presenti un menu diverso ogni giorno … stai pur certa che si stufa! E diventa pure noiosino, inappetente ecc. ecc…cosicché alla fine la sua salute ne risente.
      Se gli dai un buon cibo di qualità (industriale o casalingo che sia) e gli dai sempre e solo quello, lui se lo mangerà di gusto senza farsi troppi problemi.
      In altre parole: cambiare alimentazione al cane quando non ve ne sia necessità per la sua salute è il modo migliore per farlo diventare schizzinoso! 🙂

  17. ciao volevo solo dirvi che lavorando io in un’azienda che produce proprio anche alimenti per cani, vi confermo che le leggi e i controlli sono severissimi, in alcuni casi lo sono più di quelli per l’alimentazione umana. ovvio che come dici nell’articolo nel mix di carni nn c’è solo “filetto” ma il cane apprezza appunto anche parti che forse noi umani ( ma non tutti) schifiamo un po’ ma che i nostri piccoli amici apprezzano alquanto (ricordo che da bambina ho sempre avuto un sacco di gatti e mia madre mi mandava dal macellaio del paese a comprare polmone, teste e zampe di gallina per i nostri gatti che apprezzavano tantissimo).
    concordo e confermo (avendo potuto partecipare a più corsi sull’alimentazione dei ns piccoli amici, nn solo i cani) che la qualità del cibo vuol dire molto, anche per la salute del vs cane. non voglio assolutamente fare pubblicità e giuro che se qualcuno mi dicesse che è meglio dargli carne fresca ogni giorno lo farei senza pensarci 2 volte, ma son sicura che appunto le crocchette che dò al mio cucciolotto sono il massimo per la sua alimentazione. leggete sempre le etichette, se ben fatte possono aiutarvi a scegliere il prodotto migliore per il vs cane.scusate se vi ho annoiato ma ci tengo alla buona info e anch’io sono per il no alle cugginate :), ciao

  18. Da vera “cuggina”, mi sono informata un po’ sui vari tipi di corocche in commercio, ma ci sono pareri davvero discordanti. Come faccio a sapere se ho fatto una buona scelta? L’etichetta dice: 80% pesce o carni fresche, 20% vegetali e frutta, 0% mais e cereali. Può andare secondo voi? Grazie dei consigli.

    • Ely, se clicchi nel menu in alto su Cinofilia—> salute —>alimentazione, troverai una lunghissima serie di articoli della nostra nutrizionista, Rossella di Palma, che spiegano proprio TUTTO su come interpretare le etichette e quindi capire se un mangime è di buona qualità.

        • Ciao, scusa se mi intrometto, ma credo proprio che il mangime che intendi sia quello che uso con i miei due cani… Io avevo provato un sacco di marche diverse, tipo una ogni uno/due mesi perche’ ascoltando le opinioni erano sempre meta’ pro e meta’ contro, finche’ sono arrivat a questo mangime.
          Mi aveva un po’ insospettita la mancanza di cereali, eppure ho notato che alla fine il risultato era pelo piu’ folto e lucido e feci molto piu’ piccole, rispetto a mangimi con cereali. Inoltre non ci sono aggiunte eccessive di conservanti/appetizzanti.
          Secondo me va bene… Pero’ attenta che va dosato bene perche’ e molto molto proteico, se esageri crea sicuramente piu’ problemi di un mangime meno concentrato. Pero’ per i mei cani che fanno moltissima attività va benone perché li nutre bene manon riempie troppo lo stomaco.
          Poi ovviamente e’ un esperienza solo personale, quindi prendilo per opinione, non pensare che voglia far credere di saperne di piu’ di tutti, anzi!

          • Ottima osservazione, Alice: dire che un mangime “è buono”, in realtà, non è sufficiente. Bisogna anche vedere se è buono per quel cane.
            La bontà del mangime è data dalle nobilità delle proteine, dalla scelta di ingredienti di prima qualità e così via: però un mangime troppo “carico” su un cane sedentario fa solo danni, un mangime a basso tenore proteico non è indicato per un cane in crescita, i cereali (carboidrati) vanno bene per i cani che fanno molto sport ma non per quelli in accrescimento…e così via.
            QUindi: da una parte c’è la qualità “assoluta” (e quella la capisci dall’etichetta e dai fogli illustrativi), dall’altra c’è il fatto che il mangime deve essere adeguato all’età, allo sviluppo e al tipo di vita che fa il cane.

          • Altro che scusa, grazie mille! Le crocche sono proprio quelle: infatti anche io avevo letto come unica obiezione la quantità di proteine. Anche il mio cane, però, fa molta attività fisica e quindi ho scelto di non cambiarle. Sto molto attenta alla dose indicata sulla confezione (che raziono in due pasti al giorno) e per ora (le mangia ormai da tre anni) non ho mai avuto problemi. Grazie mille ancora

  19. mmm…. la legge in Italia è più restrittiva di quella europea, ma, da buoni italioti che siamo, fatta la legge trovato l’inganno…. mi spiace, ma di questi tempi faccio davvero fatica a fidarmi, anche delle etichette!

  20. Le ossa di volatili si scheggiano “in verticale” molto facilmente, questo principalmente perché al loro interno sono cave…molto meglio quelle di bovini e suini, se proprio si vuole dare l’osso…

  21. cosa pensi della dieta BARF? quali sono secondo te i pro e i contro rispetto a crocche di alta qualita'(come ad esempio la orijen)..e sul fatto di dare ossi di pollo crudi?grazie mille!

    • Personalmente non ne penso nulla: non l’ ho mai provata, non mi convince “a pelle”, ma senza precise motivazioni. So che ci sono fanatici pro e fanatici contro, ma non appartengo a nessuna delle due categorie: semplicemente, non mi attira più di tanto e quindi l’ho sempre ignorata. Su Ti presento il cane c’è però un articolo di Rossella di Palma, che invece l’ha analizzata a fondo (soprattutto per come è fatta negli USA, dove è una vera e propria “filosofia”): lo trovi qui.

  22. Ciao nella sezione ” Amo talmente il mio cane che gli do proprio le stesse cose che mangio io!” c’e’ per errore un paragrafo che era gia’ riportato nella sezione precedente. Un errore di copia e incolla immagino. Ciao

  23. La vet mi ha consigliato di congelare la carne per almeno 48 ore e poi di dargliela pure cruda: dice che è meglio che non scottarla. Che ne pensi?

    Io gli do un pappone fatto in casa ogni 4/5 pasti di crocchette (proprio perché non mi fido delle mie doti di cino-dietologa). Lo faccio col riso soffiato, una julienne di carote e zucchine e relativo brodo vegetale, e carne cruda… ma sono sempre incerta tra le proporzioni riso-carne.
    Il riso è meglio di altri cereali, vero? O no?

    Nota tecnica: nel paragrafo “Amo talmente il mio cane…” c’è una frase spuria del paragrafo precedente.

    • sono daccordo con tua veterinaria. basta congelare carne e non ti devi preoccupare. io questo: “La carne cruda è una probabile fonte di malattie batteriche e parassitarie, quindi è sempre meglio quantomeno scottarla” metterei tra le altre “cugginate” 😉 se ti interessa trova ti qualcosa di BARF è alimentazione di cane solo con carne cruda. certamente si usa anche un po di pasta o riso, verdure. ma devono essere 2/3 di carne. ma qui si parla anche di ossa. proprio per questo motivo non si cucina carne.

      • Lusy, quando parliamo di “carne cruda” non parliamo solo di carne comprata dal macellaio sotto casa: se hai idea di quanti cacciatori lascino mangiare al cane le interiora di animali appena abbattuti, che possono essere un vero VIVAIO di malattie, capirai perché sia il caso di suggerire almeno la “scottatura”!

      • e per quale motivo suggerire di scottare la carne dovrebbe essere una “cugginata”?
        la congelazione ha principalmente un effetto batteriostatico. E’ anche vero che è in grado di uccidere alcuni parassiti eventualmente presenti.
        Ma non tutti i parassiti(soprattutto usando il congelatore di casa e non un surgelatore abbattitore). Questo è noto a chiunque si sia interessato alla conservazione e igiene degli alimenti e relative misure di prevenzione. L’ HACCP non è certo basato su “cugginate”. Ed è noto anche a coloro che ad esempio si sono beccati dei parassiti mangiando delle specialità crude (marinate o non) a base di tinca: la congelazione casalinga non aveva ucciso quei parassiti.

        Comprando la carne al supermercato o presso negozi sicuri, le probabilità di far beccare una tossinfezione o una parassitosi al cane sono minime, pur somministrando carne cruda, eventualmente congelata nei giorni precedenti. Ma da qui a dire che la congelazione sia in grado di uccidere tutte le larve e/o parassiti già sviluppati eventualmente presenti…

        • ciao gianni, sono d’accordo con te, però bisogna anche dire che nemmeno la scottatura uccide tutti i batteri perchè ce ne sono alcuni che vengono eliminati solo con una cottura tra i 90 e 120 gradi e almeno per 15 minuti (vecchi ricordi di quando ho fatto il vecchio rec alimentare). per approfondire bene il tema bisognerebbe chiarire quali sono i batteri davvero nocivi per il cane, che non sempre coincidono con i disturbi che provocano all’essere umano… io faccio “pappa casalinga” 🙂 dopo aver testato le maggiori marche di pet-food che esistono sul mercato (tranne quelle del supermercato) sia quelle che fanno uso di cereali sia quelle grain-free. uso carne bovina cruda, mentre cuocio pesce e frattaglie o carne di pollo. e devo dire che da quando sono passata al casalingo (esattamente quella che viene chiamata “paleo dieta” che non è proprio barf, ma molto vicina) ho risolto un bel problema: la gastrite CRONICA diagnosticata alla mia femmina, che se ne è guarita eliminando i cibi industriali, tanto “cronica” non è… ed il cambio di dieta mi ha anche fatto notare un cambiamento di comportamento molto curioso: con i cibi industriali eva prendeva un boccone di crocchette dalla ciotola e le metteva sul tappeto rimanendo seduta ad aspettare che il maschio finisse di mangiare, e poi iniziava lei. dal primo giorno di casalingo, mangiano insieme. questo “rito” è sparito 🙂 è una cosa curiosa, non mi sono mai data una risposta…

          • tutto vero, esiste un range di temperature e tempi di cottura a seconda degli agenti infestanti e patogeni (o temperature di riscaldamento dei cibi già cucinati). Il mio rif. alla procedura HACCP-Hazard analysis and critical control points- stava ad indicare proprio questo, e altro.

            Converrai però che definire “cugginata” la scottatura è un po’ fuori luogo. Per cugginata si intende una credenza o superstizione.

            prendiamo un caso, la trichinella. Se cuoci a 70° per pochi minuti – potrebbero bastare anche 2 min, non una cottura prolungata ad altissima temperatura – elimini le larve.

            Se congeli a -20° per un mese dei pezzi di carne non spessi è molto probabile riuscire a distruggere le larve (la congelazione domestica spesso non è sufficiente quindi)

            non basta congelare il giorno prima e poi decongelare. In molti casi occorrono tempi lunghi e temperature molto basse, non sempre raggiungibili con attrezzature di uso domestico.

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