di VALERIA ROSSI – Sono nati, è andato tutto bene, siamo “nonni”! E adesso?
Adesso potremmo teoricamente tirare il fiato e “lasciar fare alla natura”, come si suol dire.
Però… non del tutto: anche perché la natura, non dimentichiamolo mai, pensa SOLO alla conservazione della specie e mai a quella del singolo individuo.
A quella dovremo badare noi, il che significa che dovremo controllare che tutti i cuccioli abbiano le stesse possibilità di alimentarsi, scaldarsi, crescere… e se qualcuno sembra “rimanere indietro”, dovremo decidere se e come aiutarlo.
A questo proposito ci sono linee di pensiero diverse: qualcuno pensa che sui neonati sia giusta la selezione naturale, e che eventuali cuccioli trascurati dalla madre, o accuditi come gli altri, ma ugualmente in difficoltà, vadano “lasciati andare” perché comunque saranno soggetti problematici ed incapaci di vivere una vita piena e felice.
Personalmente sono… non contraria: DI PIU’! Trovo che questa visione non sia naturalista, ma nazista: e che non abbia alcun significato pratico, perché ho visto moltissimi cuccioli che avevano inizialmente qualche problema diventare cani sanissimi, bellissimi e felicissimi.
Quindi, per favore, non facciamo le carogne: anche i bambini umani, a volte, hanno qualche difficoltà alla nascita… ma mica li “lasciamo andare”, magari aiutandoli ad accelerare l’andata! Visto che la scienza ci ha fornito i mezzi per sopperire alle lacune di Madre Natura, usiamo tutti quelli che abbiamo a disposizione e non facciamoci troppe paranoie naturalistiche.
Una cosa che non pensavo di sentire mai più – perché è una roba da medioevo – e che invece ho scoperto essere stata detta poco tempo fa, ad un convegno pubblico, addirittura da un veterinario (!!!), è il consiglio di sopprimere i cuccioli “in sovrannumero”.
Ovvero: la cagna ha otto mammelle, se nascono più di otto cuccioli, quelli “di troppo” è meglio farli fuori.
Che è come dire: una donna ha due seni, se per caso le nascono tre gemelli bisogna affogarne uno.
Ma STIAMO SCHERZANDO?

Intanto non è vero che la cagna ha otto mammelle: ne ha quasi sempre dieci. E’ vero, invece, che due sono spesso atrofizzate, o meno funzionali delle altre: però è anche vero che i cuccioli sono capacissimi di “darsi il cambio” e che, se la cagna ha una lattazione sufficiente, può farcela benissimo a tirarne su anche 14 o 15 da sola.
SE però non dovesse farcela, esistono mille alternative possibili: si può trovare una balia (e se un tempo questa poteva essere una difficoltà, oggi c’è Internet a darci una mano grossa come una casa), ma soprattutto si ci possono rimboccare le maniche e aiutare la cagna con un paio di poppate artificiali da aggiungere a quelle naturali.
Sopprimere dei cuccioli sani perché “sono troppi” è una cosa da  CRIMINALI, qui lo dico e qui lo ripeto e spero proprio che il messaggio arrivi forte e chiaro a tutti.
Ovviamente, se qualche cucciolo avesse gravi problemi di salute,come nel caso delle malattie congenite, il discorso sarebbe diverso: si dovrà valutare con il veterinario se davvero valga la pena di tentare di salvarlo, o se il cucciolo abbia di fronte prospettive talmente limitate che è meglio arrendersi. Però, quando si tratta di cuccioli sostanzialmente sani, solo un po’ “sottotono” perché magari hanno faticato più degli altri per venire alla luce o hanno avuto un po’ di sofferenza fetale, l’ idea della “selezione naturale” mi fa letteralmente rabbrividire (specialmente perché io stessa sono il prodotto di un parto difficile, con sofferenza fetale e neonatale. Secondo certe mentalità, se fossi stata un cane, avrei dovuto essere lasciata schiattare serenamente. E un bel vaffanculo ce lo vogliamo mettere?).

Dunque, subito dopo la nascita, una volta terminate le fasi più concitate di taglio cordoni, asciugatura, prima poppata, controlliamo attentamente il biotono dei piccoli, che consiste in pratica nella loro capacità di “affrontare la vita” neonatale in modo efficace. Il cucciolo deve essere in grado di puntellarsi sui posteriori, di sollevare la  testa e di oscillarla a destra e sinistra, tutti movimenti che gli consentono di arrivare alle mammelle a cui dovrà essere in grado di attaccarsi con forza, succhiando avidamente. Se vogliamo essere proprio super-scientifici possiamo anche mettere il cucciolo sulla schiena e vedere quando impiega a rigirarsi sulla pancia
Personalmente ho sempre valutato il biotono durante la prima pesatura dei cuccioli, altro elemento importante: poiché le reazioni del cucciolo sono innate e non sono una risposta a un qualsivoglia stimolo, i piccoli sulla bilancia eseguiranno gli stessi movimenti che farebbero nella cuccia insieme ai fratelli. Solo che sulla bilancia ci sale un cucciolo alla volta e quindi possiamo osservarli meglio.
Quando pesare i cuccioli? Appena sono perfettamente asciutti. L’operazione non richiede più di una decina di secondi, quindi non muore nessuno se viene staccato dalla mammella e deposto sulla bilancia per qualche attimo: magari si incavola e mugugna, questo sì. Però non gli succede niente (anzi, se si incavola e frigna con molta intensità significa che il suo biotono è molto buono).
La valutazione del biotono è identica per tutte le razze: valore 1 se il cucciolo è molto vitale, se spinge prepotentemente con i piedini, se riesce ad alzare bene la testa e anche il torace, se oscilla la testa da una parte all’altra e mostra di sapere effettuare a meraviglia il movimento di suzione (che farà anche “a vuoto”, quasi sempre, sulla bilancia: se non dovesse farlo, lo valuterete quando lo rimetterete con la mamma).
Valore 0 se il cucciolo è più lento, ma esegue ugualmente tutti i movimenti. Siamo ancora in una situazione di normalità.
Valore -1 se il cucciolo si mostra apatico e poco vitale: questo andrà sicuramente aiutato, quindi va immediatamente identificato (nessun problema se i cuccioli hanno mantelli diversi l’uno dall’altro: ma se fossero, per esempio, tutti bianchi o tutti neri dovremo provvedere con un filo di lana colorata da mettere intorno al collo. Oppure rasando una piccola porzione di pelo in modo da creare una specie di “tatuaggio” identificativo).
Valori inferiori a -1 corrispondono a cuccioli con poche speranze di sopravvivenza: si può tentare di aiutarli con ogni mezzo a disposizione, ma le possibilità di salvarli purtroppo non saranno molto elevate.

Per quanto riguarda il peso, ovviamente, non posso darvi una “media” perché dipende tutto dalla razza (o dalle dimensioni, se si tratta di cuccioli fantasia).
Posso dirvi, invece, quando pesare i piccoli: alla nascita (appena sono asciutti), dopo 12 ore, dopo 24 e dopo 36 ore.
In seguito una pesata al giorno sarà sufficiente (e si può anche saltare qualche giorno qua e là, che non succede nulla).
Dopo la prima settimana io solitamente smetto di pesare i cuccioli ogni giorno e controllo il peso solo saltuariamente, a meno che non ci sia qualche soggetto da tenere sotto particolare controllo.
ATTENZIONE: il peso dopo 12 ore sarà quasi sicuramente inferiore al peso alla nascita: è il “calo fisiologico” presente anche nei neonati umani, normalissimo. Non c’è nulla di che preoccuparsi.
A 24 ore il peso dovrebbe tornare all’incirca uguale a quello alla nascita (o superarlo leggermente), dopodiché deve cominciare a salire.
Se non lo fa, c’è qualcosa che non funziona: il cucciolo che non acquista peso va visitato quanto prima dal veterinario.
Le variazioni tra i diversi fratelli dovrebbero essere, alla nascita, del 5-6% circa. Se un cucciolo è più leggero di oltre il 20%, va controllato dal veterinario per capirne il motivo.
In generale è meglio non limitarsi all’osservazione del peso, ma valutare insieme peso e biotono: cuccioli anche sensibilmente più piccoli dei fratelli, ma con biotono alto, solitamente recuperano in fretta. Cuccioli “belli cicciotti”, ma con biotono scarso, finiranno quasi sempre per restare indietro nello sviluppo.

C’è qualcosa che si può fare per migliorare il biotono dei piccoli?
In realtà no, perché il biotono è il frutto della “forza” genetica che hanno ricevuto dai genitori.
Una cucciolata con biotono elevato dovrebbe suggerirci l’opportunità di ripetere quell’accoppiamento:  viceversa, una con biotono scarso dovrebbe farci pensare che sia meglio cambiare i partner la prossima volta. E questo assolutamente al di là di “come verranno” i cuccioli da grandi, perché cani bellissimi e vincentissimi, ma dotati di un patrimonio genetico debole (che è messo in clamorosa evidenza dal biotono dei cuccioli), NON dovrebbero essere il fine di un buon allevatore. Ovviamente so benissimo che parlo al vento e che nessuno mi filerà di striscio, però io l’ho detto lo stesso.


Mi piacerebbe sapere (ma non lo so) se i programmi di stimolazione precoce dei cuccioli (Biosensor, Senso puppy), quando iniziano fin dalla pancia della mamma, possono influenzare il biotono alla nascita. Mi farebbe piacere se qualche allevatore che l’ha sperimentato mi riferisse le sue impressioni.
Di sicuro, i programmi di stimolazione fanno miracoli dalla nascita in poi, quindi consiglio caldamente a tutti di seguirne uno.
Non sto a ripetere qui di cosa si tratti, ma vi rimando agli articoli sul Senso puppy, prima e seconda parte. Dopo aver visto con i miei occhi i risultati, e aver parlato con gli allevatori che seguono questo programma, posso solo dirvi: fatelo, fatelo, FATELO.
Non “ad capocchiam”, possibilmente, ma dopo aver seguito un corso (magari prima che arrivi la cucciolata): però fatelo, perché ne vale assolutamente la pena se si vogliono crescere cuccioli più intelligenti e più sicuri di sé.
Anche se non doveste essere interessati ad un programma di super-stimolazione, però, ricordate almeno di sottoporre i cuccioli agli stimoli “normali”: il che potrebbe sembrare lapalissiano, se non sentissi ancora dire, fin troppo spesso, che la cucciolata “va lasciata tranquilla”, “non va toccata”, “va lasciata in pace” e così via.
Assolutamente NO! La cucciolata va maneggiata, manipolata, pastrugnata: senza esagerare, ovvio, e prendendo le giuste precauzioni dal punto di vista igienico (non si devono far entrare in sala parto estranei, è meglio  indossare sovrascarpe usa e getta e così via, per evitare di portare dall’esterno virus, batteri e quant’altro possa danneggiare i piccoli).
Però, anche qui, non è il caso di esagerare: un po’ come i bambini umani, dopo i primissimi giorni di vita in cui l’ambiente dev’essere il più sterile possibile, anche i cuccioli devono cominciare a costruirsi le proprie difese immunitarie.
Se una cucciolata di 30 giorni viene tenuta in un ambiente totalmente asettico, e se l’allevatore, prima di far entrare qualcuno, pretende che passi in un’autoclave come gli scienziati che lavorano sul virus dell’Ebola… embe’, quei cuccioli rischieranno (proprio come i bambini tenuti sotto la classica campana di vetro) di beccarsi tutte le malattie del mondo non appena mettono il muso fuori dalla cuccia.
Insomma, igiene sì, ma con un po’ di buon senso: nessun anticorpo potrà mai formarsi se l’organismo non ha mai modo di incontrare un antigene!
Dal punto di vista psichico, infine, ricordiamo che la mancanza di stimoli (deprivazione sensoriale) può causare deficit molto seri, e talora permanenti, nell’adulto. In realtà una grandissima parte dei problemi comportamentali nei cani adulti è dovuta proprio ad errori commessi nella primissima infanzia: un tipico esempio sono i cani provenienti dai “cucciolifici” dell’Est, sottratti precocemente alle cure materne e imbarcati su furgoni e camion che li portano verso i vari commercianti cagnari: questi cuccioli sono quasi sempre vittime di una deprivazione sensoriale perché passano giornate intere stivati in gabbie, senza contatti con l’uomo, senza stimoli, senza possibilità di ricevere imprinting né impregnazione né socializzazione. E spesso, da adulti, diventano soggetti aggressivi e mordaci, o timidi in modo patologico.
Per quanto riguarda lo sviluppo psicofisico del cucciolo, vi rimando a questo articolo in cui sono elencati tutti i “tempi canini” partendo proprio dalla nascita.

COSA FANNO I CUCCIOLI APPENA NATI
Esattamente la stessa cosa che fanno tutti i neonati del mondo: mangiano, dormono, pisciano, cagano.
Per diversi giorni voi non vi accorgerete quasi delle parti 3 e 4: infatti la mamma pulisce tutto al volo, non dà neppure ai cuccioli il tempo di sporcare la cuccia (in realtà la mamma stimola proprio la produzione di pipì e cacca leccando la pancina del cucciolo, e le deiezioni le “intercetta” prima ancora che tocchino terra). Dal trentesimo giorno in poi la mamma dice “ok, mo’ basta”, e avrete l’impressione che i cuccioli non facciano ALTRO che dedicarsi ai punti 3 e 4. Quindi ci sarà da pulire, e non poco! Un substrato adatto e facile da eliminare/sostituire agevolerà il vostro compito.
Al punto “mangiare”, per i primi 20 giorni circa, pensa solo la mamma: la latteria è sempre aperta e disponibile e i cuccioli vi si accostano più o meno ogni due ore. Nel disgraziato caso in cui i cuccioli restassero orfani, questi sono i ritmi che dovrete tenere anche voi per allattare i piccoli artificialmente. Sempre in questo malaugurato caso, ricordiamo che se i cuccioli non avessero preso il colostro (che è il latte particolare secreto nelle prime 36-48 ore dopo il parto) non avrebbero ricevuto neppure gli anticorpi materni e quindi non avrebbero alcuna difesa contro gli agenti esterni. In questo caso (e SOLO in questo caso) non vale più quanto detto sopra: i cuccioli, per avere qualche possibilità, dovranno vivere davvero in un ambiente più asettico possibile.
Per quanto riguarda il “dormire”, questa è indubbiamente l’attività principale dei neonati: occupa il 95% del loro tempo. E? interessante sapere che il sonno neonatale è, per la quasi totalità del tempo, sonno REM (quello durante il quale gli occhi si muovono rapidamente – il nome deriva proprio da questo: REM significa Rapid Eye Movement), che è un sonno profondo durante il quale si manifestano sogni.
Durante la fase REM si assiste ad un incremento dell’attività cerebrale e recenti studi hanno dimostrato che  i neonati “utilizzano” proprio  i lunghi periodi di sonno per la maturazione del proprio sistema nervoso. Se ne vengono privati soffriranno di turbe comportamentali.
Un particolare simpatico da osservare è il fatto che i cuccioli facciano tutto contemporaneamente: dormono tutti, poi nel giro di pochi secoldi si svegliano tutti e partono all’assalto della latteria. Sembrerebbe che comunicassero tra loro, ma non è così: i neonati sono totalmente egocentrici ed  inconsapevoli dell’esistenza dei fratellini, almeno per un paio di settimane. Il  risveglio “generale” di tutti i cuccioli contemporaneamente è dovuto semplicemente al fatto che il primo che si sveglia, muovendosi e cercando di raggiungere la mamma, rompe le scatole agli altri e quindi sveglia anche loro. Il motivo per cui dormono tutti ammucchiati, invece, è una semplice ricerca di calore.

Ed ora occupiamoci di svezzamento, sverminazioni e vaccinazioni, che sono i compiti più  “tecnici” dell’allevatore (inteso, ricordiamolo, come proprietario della cagna che ha avuto i cuccioli, e non come professionista).
Anzi, prima ancora… DLIN DLON: AVVERTENZA per i proprietari di cani di razza!
Vi siete ricordati di consegnare all’ENCI il Modello A per l’iscrizione della cucciolata? Se vi siete persi nell’osservazione estasiata dei vostri cuccioli, ripijatevi: avete solo 25 giorni di tempo! (e 90 per la presentazione del modello B).

SVEZZAMENTO
Curiosamente, in quasi tutti i libri e gli articoli che trovo su questo tema, si parla di svezzamento a partire dal 30° giorno circa.
Penso che tutte le cagne del mondo commenterebbero: “Ahooooo! Ma dateci una mano un po’ prima, no? Che questi ci succhiano via anche l’anima!”
Non so se valga per tutte le razze e tutte le taglie (non vorrei dire bestialità, visto che non ho allevato tutti i cani del mondo!), quindi prendetelo per buono solo per i cani di taglia media (e se qualche allevatore di taglie diverse vuole aggiungere la propria esperienza in merito, ben venga!): ma io ho sempre cominciato a far assaggiare la pappa solida ai cuccioli intorno al 21° giorno. E l’assaggio è sempre stato mooooolto gradito!

Ovviamente, per “solido”, intendo “omogeneizzato” o comunque pappa sbergnaccatissima, al limite tra il solido e il liquido.
Con iniziale somministrazione “via dito”: insomma, si deve pucciare l’indice nell’omogeneizzato e metterlo davanti al musino del cucciolo. Se non parte subito all’attacco, gliene spalmeremo un pochino sulle labbra.
Appena lui lecca, è garantito che parte all’attacco (non preoccupatevi: non ha ancora i denti! O meglio, cominciano già a spuntare, ma non pungono ancora. Però ciuccia con una forza tale che avrete l’impressione di aver infilato il dito in una mini-morsa).

Nel giro di una settimana (anche meno, a volte) dal ciucciadito si potrà passare al piattino, sul quale i cuccioli si avventeranno ricoprendosi com-ple-ta-men-te di pappa: ma subito dopo (a piattino finito) si metteranno a leccarselo via l’un l’altro, e dove non arriveranno loro arriverà la mamma. Quindi l’impressione della cucciolata uscita da una lotta nel fango durerà abbastanza poco. In compenso i cuccioli resteranno mostruosamente appiccicaticci, quindi si può passare una salvietta per neonati sul pelo: serve anche a cominciare ad abituarli alle future operazioni di toelettatura!
Gli omogeneizzati specifici per cani si trovano in tutti i pet shop: però vanno bene anche quelli per umanini, alla carne o al pollo.
A partire dal 30° giorno si può già passare al mangime (di tipo “starter”, per mini-cuccioli). Il numero dei pasti solidi e la quantità dipendono ovviamente dalla taglia e dal peso dei cuccioli: per cani di media taglia come i miei io davo inizialmente due pasti solidi al giorno (dal 21° al 25° circa), poi tre pasti fino ai 45 giorni, poi quattro perchè al 45° giorno circa la mamma comincia ad essere stufa di allattare (anche perché adesso i denti si sentono, eccome!) e quindi chiude la latteria. Da quel momento l’alimentazione dipende solo da noi.

Una nota che potrebbe sembrare superflua… ma l’esperienza mi dice che così non è: ricordatevi che i cuccioli, a partire dai 30 giorni circa, hanno bisogno anche di bere acqua!
Prima no, perché la frazione liquida del latte sopperisce perfettamente a questa esigenza, ma dopo sì!
Prima dei 40 giorni  i pasti aggiuntivi da svezzamento servono soprattutto ad alleggerire le fatiche della mamma e ad abituare i piccoli al gusto e alla consistenza del cibo solido: però sono appunto “aggiuntivi”, e non certo “sostitutivi”.  Fino ai 35-40 giorni, la pappa principale è ancora il latte materno e tutto sommato è abbastanza ininfluente anche la qualità di ciò che somministriamo in aggiunta (pregasi non fraintendere: non è che possiamo dare ai cuccioli delle porcate. Però possiamo scegliere tra omogeneizzato, carne tritata finissima, mangime bagnato e ridotto a poltiglia…insomma, cambia poco). A partire dai 40 giorni, invece, l’alimentazione principale diventa la “nostra”, e il latte – sempre se la mamma è una santa ed è ancora disponibile – diventa invece il “contentino” aggiuntivo. Quindi, in questo momento, la qualità della pappa diventa essenziale.
Dopo i 45 giorni e fino ai due mesi, età in cui normalmente i cuccioli vengono ceduti, è bene mantenere i quattro pasti: dopo i  60 giorni possono essere riportati a tre, però un po’ più consistenti.

SVERMINAZIONI
Su questo tema ci sono pareri contrastanti, anche tra i veterinari: chi consiglia di cominciare a 20 giorni, chi a 40, chi addirittura a 50.
Io sono sempre stata sul precoce (22-23 giorni), ma non è detto che abbia ragione io.
L’importante, comunque, è che i cuccioli vengano sverminati almeno una settimana prima della prima vaccinazione: e vanno sverminati anche se siamo sicurissimi che la mamma non abbia ombra di parassiti intestinali, perché i cuccioli quasi certamente li avranno: le larve degli ascaridi possono rimanere inattive per secoli nell’intestino della cagna (che quindi sembrerà del tutto esente da parassiti), ma sono proprio gli ormoni della gravidanza a “risvegliarle” e quindi a causare l’ infestazione dei piccoli.
NON DIMENTICATE la sverminazione, per carità. Nei neonati i parassiti intestinali possono causare problemi gravissimi, addirittura letali.

VACCINAZIONI
I cuccioli devono essere vaccinati contro le malattie virali più comuni dei cuccioli (Parvovirosi-Cimurro-Epatite-Parainfluenza-Leptospirosi ecc.): lo schema vaccinale lo stabilirà il vostro veterinario di fiducia, anche perché ognuno ha il suo ed io preferisco non metterci becco. Una sola, però, voglio dire: NON vaccinate troppo presto.
I cosiddetti vaccini “puppy”, da fare a 40 giorni, non servono assolutamente a NIENTE se la cucciolata è nata da una madre regolarmente vaccinata e se è stato assunto il colostro. Posso servire in caso di cucciolate orfane, o abbandonate…ma non per una cucciolata allevata in condizioni ottimali.

E’ tutto? Ovviamente no… di cose da dire ce ne sarebbero ancora molte, anche in generale, senza contare tutti i casi particolari. Però diciamo che in queste sei puntate abbiamo esaminato quasi tutti gli aspetti che coinvolgono una cucciolata e che quindi, anche per ovvi motivi di saturazione dei lettori, possiamo fermarci qui.
L’allevatore della vostra cagna e il veterinario, ovviamente, saranno i migliori referenti per rispondere ad eventuali dubbi e quesiti che non avessero trovato risposte in questa serie di articoli.
L’ultima cosa che vorrei dire, però, riguarda ancora lo sviluppo psichico dei cuccioli: che è importante quanto, se non più ancora, di quello fisico (anche perché ad eventuali carenze fisiche è quasi sempre più facile rimediare), ma che spesso viene sottovalutato dall’allevatore neofita.

Tra i fattori che personalmente ritengo indispensabili ad un corretto sviluppo della psiche dei cuccioli ce ne sono alcuni più importanti di altri: il più importante di tutti è il fatto che i cuccioli rimangano abbastanza a lungo con la famiglia di origine (per scoprire cosa succede in caso contrario, potete leggere questo articolo…e magari farlo leggere agli aspiranti adottanti dei cuccioli, se cominciano a rompere perché lo vogliono “subito”). Quasi altrettanto importante, dal mio punto di vista, è che la famiglia di origine sia una famiglia completa, ovvero che comprenda madre, fratellini e PADRE.
Il che, purtroppo, avviene sempre in natura ma quasi mai nella società umana, dove il cane maschio viene considerato come un “fornitore casuale di sperma” e, una volta assolto questo compito, viene completamente dimenticato.
La mia personale esperienza (ma non solo) mi dice invece che la presenza del padre ha un funzione importantissima, quasi vitale nello sviluppo dei cuccioli e che la stragrande maggioranza dei problemi comportamentali degli adulti (soprattutto quelli di rapporto intraspecifico, ovvero di cani aggressivi con i loro simili) si sarebbe potuta evitare – o almeno limitare di molto – se la cucciolata fosse stata educata anche dal padre e non solo dalla madre. E’  proprio il padre, infatti, ad insegnare ai cuccioli le basi di quello che io chiamo “galateo canino”, senza le quali i rapporti tra cani sono sempre problematici e a volte di difficilissima risoluzione.
E’ chiaro che non sarà sempre possibile avere a disposizione il “vero” padre della cucciolata per fargli svolgere il suo compito educativo (specie se magari vive a duemila chilometri di distanza)…ma c’è una bella notizia: non è assolutamente importante che si tratti del padre biologico! Qualsiasi maschio adulto, purchè equilbrato, può svolgere efficacemente questo incarico (tutti i miei cuccioli di husky, per esempio, sono stati educati dallo stesso cane, che era un pastore tedesco): però è davvero MOLTO importante che la figura paterna ci sia.
Se volete sapere il perché e il percome, leggete questo articolo. Ma intanto, fidatevi: se riuscite a far interagire la cucciolata con un maschio adulto equilibrato, dai 35 ai 60 giorni di vita, le differenze nei confronti dei cuccioli allevati solo dalla mamma balzeranno agli occhi senza bisogno di tante spiegazioni.
Provare per credere.

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63 Commenti

  1. Avevo sentito del veterinario che voleva uccidere i cuccioli in soprannumero… Stavo aspettando quando su TPIC sarebbe comparso qualcosa al riguardo 🙂 domanda a proposito di mangime coi cuccioli: mi ricordo di aver letto di un veterinario che consigliava di non dare mangime ai cuccioli durante lo svezzamento, perché e’ composto da moltissimi ingredienti, mentre il cucciolo va svezzato abituandolo a un solo cibo per volta (es. cominciare solo con carne bianca, poi aggiungerne di rossa, poi pesce, verdura, ecc. fino a abituarlo a tutto). Ha ragione?

    • Penso che in questo campo non ci siano “ragioni” e “torti”, ma opinioni che si possono condividere o meno. Personalmente ho sempre svezzato con omogeneizzati e poi mangime, ma potrebbe essere valida anche l’altra opzione…però vorrei capirne i motivi!
      Così “a orecchio”, mi sfuggono: il cane, in natura, viene svezzato con cibo rigurgitato dalla mamma (e non solo “in natura”: molti cani lo fanno anche nella nostra società, specie i cani più primitivi. Le mie husky lo facevano sempre, le pastoresse tedesche quasi mai), e di sicuro il rigurgito materno è composto da molti ingredienti e non da uno solo.

      • In effetti sembra più logico come dici te, perché appunto in natura le cagne rigurgitano un po’ di tutto. Grazie! (ma… Pastoresse?? 🙂 mi fa troppo ridere come parola!)

      • Salve ho bisogno di aiuto. Tre giorni fa ho trovato un cucciolo di cane neonato in mezzo alla strada e me lo sono portato a casa, gli sto dando il latte nipiol quello per i bimbi neonati. Nonostante viene stimolata ha fatto la cacca solo due volte e pochissima, ha il pancino gonfio. Cosa devo fare x aiutarla?

  2. Incredibile, non avrei mai pensato di leggere finalmente qualcosa di sensato sui cuccioli! meraviglioso articolo che dovrebbero leggersi molti allevatori e imparare qualcosa! Io ho avuto un’esperienza limitata con 3 cucciolate di chihuahua e quando misi le foto dei miei cucciolini immersi con muso e zampette nell’omogeneizzato di carne (fatto in casa) a 21-23 giorni fui subito additata male da una marea di allevatori di chihauhua. Dissero che avrei così rovinato il delicato sistema digestivo, che potevano soffocare, che prima dei 30 giorni non si deve mai iniziare con nessun tipo di cibo. Mamma chihui invece mi ringraziava ogni giorno di più di quelle pause e giorno per giorno i cuccioli prendevano sempre più forza fisica ed appetito. A 23 giorni sentivano già benissimo l’odore della carne ed ancora traballanti usavano bene il fiuto per dirigersi sul piattino della pappa! I cucciolo sono sempre cresciuti sanissimi e robustissimi, e sto parlando di chihuahua!! Inorridisco quando sento cucciolate di cani (sopratutto di razze da utilità) che iniziano dopo i 30 giorni e che lasciano poppare i cuccioli fino a 55 giorni se mamma permette quando a 60 giorni i cuccioli dovrebbero essere prontissimi per lasciare mamma e fratelli e iniziare una nuova avventura! Premetto che non sono daccordo con il nuovo trend di cedere i cuccioli sempre più tardi. Bellissima la parte riguardante “i papà”. Alcuni allevatori dicono che bisogna lasciar fare alla natura lasciando “andare” i cuccioli deboli…però poi hanno in allevamento solo fattrici e magari ricorrono anche all’inseminazione artificiale. Cosa c’è di naturale in questo? I papà servono eccome! hanno spesso più pazienza delle mamme e quando insegnano però lo fanno con molta determinazione, mentre la mamma si prende un pò di riposo (parlo sempre per esperienze personali con le mie cucciolate). In mancanza del papà, va benissimo anche uno “zio” che si comporterà alla stessa maniera.
    Alice, io i miei cuccioli li ho sempre abituati a mangiare di tutto e di più, non solo crocchette, perchè ritengo che sia proprio l’alimento unico che insebolisce il sistema digestivo, ma è solo una mia opinione. Diciamo che io non sono la più amata dai veterinari in termini di alimentazione :-)))
    …caspita mi ripeto…bellissimo articolo!!!!!!!

    • Si, infatti una prima forma di comunicazione rilevare gli angoli della bocca degli adulti; se il padre accetta i cuccioli viene stimolato a regurgitare cibo. Il padre.. Questa si che è una lacuna incolmabile se è a mille km di distanza

        • Forse il maschio qualsiasi pur se bravo non fa tutto quello che farebbe il vero padre, ma ilfatto è che tanti allevatori di sicuro nonsi preoccupano di trovare surrogati. Così, imperdonabili mancanze su sbagli in buona fede.. Vorrebbero pure essere gli unici ad avere la patente di far nascere un cane, mandando velocemente la specie a puttane, che nervi che nessuno se ne accorge

          • il vero padre non sa di esserlo e il NON vero non sa di NON esserlo… si comportano uguale fidati. io adesso ho i cuccioli nipoti di leo in casa, figli della figlia, lui non è il vero padre, si comporta uguale con tutti, figli suoi o meno che siano, come ha fatto con i figli della bianca con un altro bianco e con i figli della border… se il cane è bravo ed equlibrato non importa che sia il padre biologico… basta che faccia le cose come si devono fare…e neanche i cuccioli sanno se il padre è vero o meno…

  3. aggiungerei dalla terza settimana compiuta quandoi cominciano a sentire (nascono ciechi e sordi…) abiutarli ai rumori coiin appositi cd… o come faccio io, lasciare il surrouind a manetta acceso,che in tv passa di tutto.è improtante specie se si vive in una zona silenziosa… perchè poi potrebbero avere problemi da grandi quando vanno in città o in luoghi caotici…

        • Ioalmeno non calcio e non porto in disco i cuccioli, vorrei vedere cOne tiro su i tuoi cani, se me lo peemwtti vengo a vederli. Se non lohai capito sono stanco delle tue critiche, ti risponderò anche se mi swmbra di sparare alla croce rossa

          • Scusate, eh…posso darvi un suggerimento amichevole? Perché tu e Lupi non vi ignorate reciprocamente? 🙂 Siete palesemente incompatibili!

          • valeria perchè invece non gli spieghi anche tu quanto sia importante abituare il cane ai rumori, visto che non è una cazzata che ho inventato io e così chiudi la bocca a sto …. vabbè diciamo saputello?e non gli fai capire che io non sparo cazzate ma parlo perchè so quello che dico?

          • Perché è verissimo che i cuccioli vanno abituati ai rumori, ma secondo me lo sa benissimo: è che Giampi trova da ridire su qualsiasi cosa dica tu…e viceversa :-). Quindi sarebbe inutile che io intervenissi ogni volta. Quando qualcuno (almeno a mio avviso) spara c…ate, lo dico perché mi sembra che sia disinformativo. Ma se qualcuno dice una cosa corretta, mica posso ogni volta scrivere “sì, vero, hai ragione”.
            Comunque…sì, è vero, hai ragione! 🙂
            Anche se come l’hai descritto (“surround a manetta”, o qualcosa del genere)…diciamolo: un po’ se la tirava, la risposta “portali in discoteca!” 😀

          • tu almeno cosa.. vuoi venire? vieni…io non gioco a calcio con in cani… e non li porto in disco, li abituo ai rumori e al mondo. ho visto invece cani usciti da “allevatori”che li tengono in box 2 mesi isolati con solo la mamma e niente nell’ambiente per fare esperienza in luoghi silenziosi come diventano… cani problematici…
            il cucciolo (come noi del resto) dopo la terza settimana si costruisce una mappa mentale del mondo, fra cui anche i “rumori di fondo”. se il cucciolo è abituato che intorno è tutto silenzio quando sente rumori da grande per lui è una cosa di cui preoccuparsi… per questo i veri allevatori comunque mettono degli appositi cd con vari rumori alla cucciolata, o lasciano accesa la radio per dire come faceva l’allevatrice svizzera di una dei mei cani…
            se non ci credi prima di offendere verifica conta fino a 10 e poi taci che è meglio…e lascia fare il proprio mestiere a chi lo sa fare…

          • Ora vi banno! 😛
            Anzi, non vi banno perché di solito fate commenti utili e interessanti per la discussione comune…però, quando vi rispondete l’un l’altro, vi cancello i commenti. Scommettiamo? DAIIIIIIIIIIIIIIIII finitelaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! Bboniiiii..state bboniiiii…altrimenti vi censuro sul seriooooooo!!!

          • giampi è irritante e lo dici anceh tu l’hai appena scritto… e hai anche detto è il mio sito scrivo quello che voglio, per carità è vero, ma perchè anche io non posso dirglielo che è irritante e arrogante? io ho fatto una puntualizzazzione appunto corretta, su una cosa che mi pare FONDAMENTALE per la crescita equilibrata dei cuccioli e che magari ti eri scordata di dire, (poi non ci lamentiamo se i cani sentono un puff di una micetta a 100 metri di distanza e vannoin panico!), puntualizzazzione che peraltro nessuno di “autorevole” ha confermato, arriva il genio ad apostrofarmi (ha cominciato lui a sofottermi)e sembra che io dica solo cagate… abbi pazienza…

          • Daniela, ma certo che puoi dirglielo! ‘na vota, però! Qui state litigando da mesi ad OGNI santissimo post di ognuno di voi. E’ evidente che vi detestate a vicenda, ma metti che un lettore, dopo aver letto un articolo (che non è mai fine a se stesso, ma almeno nelle mie intenzioni vorrebbe essere sempre uno spunto per una discussione…altrimenti i commenti non li lascerei neanche fare, farei la guressa, “ipse dixit” e buonanotte…), voglia leggersi anche la discussione sotto.
            Dopo un paio di post, immancabilmente, trova te e Giampi che vi scannate! E “vengo a casa tua”, e “vieni pure”, e tra un po’ vi darete appuntamento all’alba dietro il convento delle Carmelitane scalze coi padrini…ma ai lettori, di tutto ciò, NUN NE PO’ FREGA’ DE MENO!
            Una sbroccata ogni tanto, per carità, è sempre lecita :-)…ma il mugugno continuo e reciproco diventa proprio pesante, ti assicuro!

  4. Non chiamarle lacune di madre natura, è tutto previsto da lei e funziona piùche bene da milioni di anni, ora arriviamo noi arroganti a combinare casini, a distruggere un sistema perfetto criticandolo pure

    • Certo, funziona benissimo per le SPECIE.Non per gli individui (oddio, a volte si estinguono anche le specie, quindi pure Madre Natura proprio perfettissima non è. E non dire che è sempre colpa dell’uomo, perché i dinosauri so’ schiattati quando l’uomo ancora non c’era).
      Comunque…a me che la specie canis familiaris tiri avanti benissimo, ma schiatti il mio cane, non va per nulla bene: quindi, se permetti, io ci metto una pezza dove, quando e SE posso.
      Tu fa’ un po’ come credi!

      • Ildiscorso è troppo lungo da fare col telefonino, però tira le somme: milioni di anni di lupi perfetti a fronte di qualche esemplare che, nonsi butta via niente, contro un centinaio di anni, il tempo che ci è voluto per far diventare la specie cane andicappata, imcapace di provvedere a se stessa, debole, incapace di procreare da sola, che perde pezzi di linfuaggio, dna, comportamento a ogni generazione. Bel risultato.. Bel futuro si prospetta. Salviamo allora ancje tutte le tartaeughe appema natw, tutti i firini.. Mà anche tutte le piante.. Campiamo d’aria, tutti, felici e mongoli finché non ci estinguiamo con le nostre mani. I dinosauri nonsi sono estinti tutti, alcuni si sono evoluti nonostante la catastrofe, e la natura aveva delle riserve, forse di seconda scelta

        • Giampi, ma tu ti accorgi di quanto sei irritante? No, eh? 🙂
          Per forza poi con qualcuno ti scanni…con me no solo perché ogni tanto mi sfogo e ti sparo a quel paese direttamente,cosa che altri non fanno per educazione, perché non sono in casa loro e io invece sì. Però SEI irritanterrimo!
          Perché sostieni a spada tratta due tesi che non stanno in piedi: quella della superiorità assoluta del lupo (che infatti si sta estinguendo, non so se te ne sei accorto…e laddove sopravvive, lo fa quasi esclusivamente grazie ad interventi umani) e quella secondo cui i cani di razza sarebbero degli handicappati, concetto palesemente sputtanato dalla pura e semplice realtà che ne vede centinaia di migliaia sani, felici, sempre più intelligenti, sempre più in grado di interagire con l’uomo e quindi di essere serviti e riveriti dal mattino alla sera, mentre al lupo sparano addosso. Chi ha fatto la scelta più furba? Vedi un po’ tu.
          Certo, ci sono anche ALCUNI cani malati, scianciati, malridotti: ma “alcuni”, limitatamente ad alcune razze…e solo quando sono allevati alla belin di cane e praticamente MAI quando sono allevati con serietà e professionalità. Certo, qualche problema può averlo anche il cane allevato bene: sono esseri viventi. Anche gli umani non è che escano proprio tutti perfettini perfettini. Però anche “l’imperfetto”, in una società che ha a disposizione i mezzi per farlo vivere decorosamente e dignitosamente, può avere un suo ruolo nella nostra società…mentre in natura sarebbe morto e sepolto.
          Vuoi la razza ariana? Buon per te. Io preferisco rispettare tutti, perfetti e imperfetti…però, se posso, mi sforzo di fare il possibile per far nascere preferibilmente i primi, anziché i secondi. E l’unico modo per riuscirci è selezionare, non certo lasciar fare alla Natura, che va a grandi numeri e se ne impippa dei singoli. Tra i cani lasciati accoppiare liberamente c’è una percentuale di malformazioni,malattie genetiche e problemi di ogni tipo che supera di almeno dieci volte quella dei cani ben selezionati. Fatti un giro nei canili, se non ci credi.
          Solo che i meticci malati e malformati o crepano, o finiscono in canile ad aspettare l'”adozione del cuore”. E non li vede nessuno.

          • il lupo si è adattato a vivere di notte per l’uomo, prima cacciava di giorno, informati.
            I cani sono imbrigliatia vivere con noi, quindi come puoi sparare certe assolute certezze?
            Alcuni cani sono malati? fai quasi tutti quelli di razza, va, tanto che i veterinari in base al cane scelgono gli esami da farsi, per i meticci invece niente o quasi a meno che non assomiglino a cani di razza o siano evidenti misti di due razze, tanto che cambiavo veterinari, ma nessuno per anni mi ha fatto gli esami del sangue al mio, sicurissimi come erano che fosse sanissimo, al contrario degli andicappati.
            La razza ariana la vuole chi parla e tratta le razze…
            La natura… vai contro natura? si vede.. non la capisci.

  5. Cosa può essere andato storto se un cane che ha vissuto fino ai 5 mesi con madre, padre e sorella (erano sopravvissuti solo due cuccioli) non conosce il “galateo canino” e si dimostra esagitato con i suoi simili (non aggressivo, ma decisamente troppo invadente e diretto, tant’è che non dà il tempo agli altri cani di fare conoscenza e si rende subito “antipatico”)? L’unica cosa a cui riesco a pensare è che probabilmente prima non ha mai avuto l’opportunità di socializzare con altri esemplari, però non capisco come i genitori non l’abbiano educato per quanto riguarda le “basi” come autocontrollo, segni di pacificazione, ecc. :/

    • Il problema, di solito, è che non si può trasmettere ad altri ciò che non si possiede. Per questo insisto molto sul fatto che i genitori debbano essere equilibrati (e intendo socievoli, capaci di rapportarsi con altri cani e con le persone e così via).
      Se uno o entrambi i genitori non hanno queste caratteristiche, non le insegneranno neppure ai figli. Anche a questo serve la selezione dei riproduttori…

      • Per essere cani socievoli lo erano, ho visto e conosciuto i genitori (coppia di samoiedo) nei giorni precedenti la mia adozione (perché i due cuccioloni li regalavano, non potendoli tenere oltre), ma penso che a parte stare tra loro “in famiglia” non facessero altro, e questo deve aver penalizzato le relazioni verso altri cani. Per carità, non attacca nessuno (figuriamoci le persone), ma tende ad approcciare gli altri quadrupedi in maniera troppo attiva e questo rende gli altri cani molto nervosi, purtroppo. Non lo posso far avvicinare a nessuno che partono gli abbai/ringhiate feroci da parte degli altri, anche se lui vorrebbe solo giocare 🙁 Per fortuna qualche eccezione c’è e in questi casi è libero di sfogarsi!

        • Moh di cani così ormai siamo pieni, e i cani in giro sono piu quelli di razza, prodotti dai grandi allevatori del ventunesimosecolo

        • E’ un samoiedo? Allora c’è anche da dire che spesso i cani di altre razze non li accettano molto facilmente. Succedeva anche a me con gli husky: i cani nordici, specie se sono molto irruenti e giocherelloni, sono piuttosto “malvisti”, non so perché (forse perché hanno l’aria lupina? Ma per gli husky lo posso capire, per il samoiedo molto meno…eppure succede anche a loro). Sicuramente stare “solo” con la sua famiglia può aver limitato le sue capacità di rapportarsi con gli altri cani e di leggerne i segnali: però, da come me lo avevi descritto, pensavo che fosse lui ad essere aggressivo, e non viceversa! 🙂

          • Nono, non è affatto aggressivo, non l’ho mai visto ringhiare o fare cose simili, piuttosto non l’ho mai visto reagire in qualsivoglia modo alle ringhiate degli altri (e anche questo mi fa pensare)! Semplicemente fa l’esagitato quando vede un altro cane: gli vuole assolutamente andare vicino correndogli incontro, giocare, mettere le zampe in spalla senza tanti preamboli e altre cose poco ben accette dagli altri cani (ovviamente no problem se ha a disposizione la sorella o la cucciolona più giovane di cane corso che ogni tanto andiamo a trovare). La cosa spiacevole succede quando si passeggia in qualche luogo frequentato e lui frigna e fa di tutto per raggiungere gli altri cani, mentre questi fanno scenate abbaione e super aggressive nei suoi confronti, scatenando la cagnara per strada o nei locali -_- Quindi non solo sta antipatico per il suo comportamento poco corretto, ma anche “a pelle”… Avevo appunto sentito che per i nordici (e simili) le orecchie e la coda sempre alte non aiutano negli approcci con cani sconosciuti.. Peccato che sia stato preso in antipatia anche da una giovane husky incontrata in montagna (in questo caso penso però fosse colpa del mio: continuava a farle inchini di gioco ma non si lasciava annusare in modo tranquillo, e ad un certo punto lei s’è stufata delle sue cattive maniere 🙂 )!

          • Non so perché ma non posso rispondere sotto la tua ultima domanda, quindi mi tocca farlo qui :/ Loki ha poco più di 10 mesi, ce l’ho da quando ne aveva 5.

          • Ma è cucciolone!!! E allora per forza è casinaro (e anche per quello non reagisce all’aggressività altrui). Cerca di farlo interagire il più possibile con cani adulti che lo “sopportino” senza troppi problemi: fa ancora in tempo ad imparare il galateo 🙂

          • Oddio, che sollievo 😀 Non mi resta che trovare cani adulti della stazza adeguata abbastanza pazienti da sopportarlo… ‘Na parola! Però son contenta che non è ancora detta l’ultima parola sul suo comportamento 🙂

  6. Salve,il 20 sono nati dalla mia Xena 4 stupendi cuccioli d’Husky.Sono molto felice perchè è andato tutto bene,mamma e piccoli sono in ottima forma.Ho letto l’articolo che mi è piaciuto molto.Molte cose le sapevo già,altre le ho imparate ora.Grazie.

  7. Molto interessante l’idea di far convivere il padre nel secondo mese di vita… io, però, ho il problema di far convivere la madre. I cuccioli, di solito una decina, sono così voraci che nonostante l’integrazione assaltano la latteria spesso e volentieri ferendo immancabilmente la madre che appena può si eclissa sottraendosi al suo ruolo di educatrice!
    Complimenti e grazie per questa serie di articoli.

  8. Buongiorno,
    Sarei moooolto interessata all’ argomento padre nella stessa casa della cucciolata.
    Il mio caso e’ questo….
    Il papa ‘ ringhia ai cuccioli ( soprattutto alla femminuccia) ma ringhia parecchio e noi abbiamo paura che faccia del male.
    Una volta e’ successo che l’ ha anche toccata ( non morsa). io mi sono spaventata tantissimo e ho sgridato in malo modo il papa’.
    Dobbiamo lasciar fare? In realta’ la mamma inizialmente aveva escluso il papa’ dalle sue zone. Glielo aveva fatto capire molto bene e lui ha rispettato tutto. Ora no, sta tranquilla….
    Questo dovrebbe bastarci per fare stare tranquilli noi?
    Grazie

    • Quanto hanno i cuccioli? Dopo i 35 giorni, il padre DEVE dar loro delle lezioni di vita (anche veementi). Prima no.
      Sgridare il maschio quando insegna ai cuccioli è sbagliatissimissimo…lo si rimprovera per quello che per lui è naturale e giusto fare (e si rovinano pure i cuccioli, che non imparano lezioni fondamentali).

      • Ciao,
        a proposito dell’atteggiamento del padre verso i cuccioli, sebbene la questione di “lasciarlo fare” mi sia chiarissima, ho una domanda a tal proposito. Se anzichè abbaiare vigorosamente o dargli qualche colpo passasse a mordere, ho di che preoccuparmi?
        Il padre (un cane da orso della Carelia) ha qualche piccolo problema con altri cani (maschi) quando è al guinzaglio, ma generalmente se è libero o in posti tranquilli si comporta bene, solo che ho notato appunto che, quando uno dei cuccioli lo scambia per la madre e cerca di ciucciargli le mammelle, oltre a ringhiare ogni tanto gli da un morso. Non forte, per carità, tanto che i cuccioli nemmeno guaiscono, ma dato il comportamento un po’ aggressivo verso gli altri cani pongo la domanda 🙂

        Grazie e complimenti per le ottime e utili informazioni che date con questo sito!

        • Daniele, cerca di capire il povero cane: quando i cuccioli cercano di agganciare le mammelle (inesistenti) di un maschio, in realtà si attaccano (con i dentini da latte, che sono praticamente spilli) a ciò che invece pende sotto la pancia di un maschio. Mettiti un attimo nei suoi panni e chiediti se un morsetto non glielo daresti pure tu! 🙂
          Scherzi a parte, evidentemente il maschio reagisce per il motivo di cui sopra, ma è bravissimo a regolarsi in modo da non fare alcun male ai cuccioli. Direi che è un esempio di papà perfettamente equilibrato.

  9. ho una domanda (per pura curiosità) sull’educazione della cucciolata anche da parte del padre o altro maschio equilibrato. La mia domanda è: il maschio (qualora non sia il padre) deve necessariamente essere intero o può anche essere castrato? Non è che magari al maschio castrato manchi qualche impulso/stimolo o simili nell’educare i cuccioli?
    ps: leggerei molto volentieri anche un articolo specifico sull’educazione impartita dal maschio ai cuccioli! 🙂

    • Nonho mai avuto modo di vedere un maschio castrato alle prese con una cucciolata, quindi non so rispondere con certezza: ma non credo che ci siano differenze, perché non credo che il testosterone influisca sul comportamento paterno…e in ogni caso, anche nei maschi castrati un po’ di testosterone viene comunque prodotto dalle surrenali.

  10. Ciao Valeria! Grazie dei tuoi scritti che sono, oltre che simpaticissimi,molto utili! Volevo chiederti un consiglio su come comportarmi con l’altra cagna che ho oltre alla cagnolina gravida. Ho 2 sharpei femmine molto unite che hanno da sempre vissuto assieme .. l’altra deve assistere al parto o lasciata lontana, può avvicinare i cuccioli o no? dopo quanto tempo possono ritornare a stare assieme… etc…grazie mille!

  11. Salve a tutti e innanzitutto complimenti per i bellissimi articoli che sto leggendo , o forse letteralmente divorando, in questi giorni di attesa “del lieto evento”, insieme ai consiglio del mio vet mi stanno aiutando tantissimo a gestire l’ansia e a prepararmi al meglio delle mie possibilità e competenze!!
    Avrei un consiglio da chiedere:
    La gravidanza della mia ANIA (un pastore tedesco di quasi 3 anni), non è stata PURTROPPO (sottolineato 10 volte) programmata. Fortunatamente sia lei che il partner godono di ottima salute, sono dei cani sani e amati e con caratteri equilibrati ,tanto è vero che avevamo deciso di programmare un accoppiamento per il calore successivo.
    Proprio per questo motivo non avevo ancora effettuato i richiami vaccinali annuali, come devo comportarmi con i cuccioli?
    Con che prodotti si effettua la sterilizzazione, in più devo sterilizzate tutto?(dalla cassa parto ai muri della stanza?)
    Scusate le mille domande ma voglio garantire le migliori condizioni sia alla mamma che ai futuri nascituri.

    • Se l’accoppiamento è di pochi giorni fa, vaccina pure la cagna. Se è già entrata nel secondo mese è meglio lasciar perdere: tanto è probabile che gli anticorpi li abbia comunque. I cuccioli li vaccinerai con i tempi “normali”.
      Non sterilizzare niente! Pulire è un conto, ma sterilizzare… anche no! I cuccioli devono venire a contatto con qualche antigene, se vuoi che sviluppino correttamente le loro difese immunitarie. Certo, appena nati non ne avranno: ma se nascono in un ambiente decentemente pulito non dovrebbe esserci alcun problema 🙂 .

      • La mia cagna ha partorito l’altro ieri sei piccoli e amorevoli pastorini tedeschi,del peso di 400g circa l’uno.Fino a stamattina la cagna è stata nella sua cassa parto all’interno della sala parto che avevo allestito appositamente. Stamattina sono stata svegliata dal guaito dei cuccioli che la mamma ha pensato bene di portare tra due alberi,ho provato a rimetterglieli nuovamente nella cassa parto per ben due volte ma nulla li riprende e li riposiziona li,che devo fare?è vero che essendo siciliana l’inverno qui non è dei più rigidi ma comunque la notte la temperatura scende a 8/10 gradi,in più sta iniziando a piovere e gli alberi seppur fitti non credo che riescano a mantenerli asciutti,.avevo provato a posizionare degli assi di legno a mo’ di copertura ma i rami sono sottilissimi e non in grado di reggere questo peso,per tanto ho provveduto a posizionare dei cartoni avvolti con dei fogli di plastica,ma sicuramente si tratta di una soluzione poco stabile,soprattutto qualora dovesse aumentare la pioggia e il vento.Attendo con ansia vostri suggerimenti.

  12. Ciao la mia bulla ha partorito 6 cuccioli, volevo chiederti in base alla tua esperienza un po’ di cose…i primi 2giorni i cuccioli hanno “sporcato bene” abbastanza solido, da 3 giorni circa i cuccioli al momento del bisogno hanno una forte diarrea di colore giallo acquosa. La mia domanda è: come mai? E come posso risolvere? Premetto che do solo crocchette alla mia bulla…confido in una risposta grazie.

    • Francesco, l’unica risposta che posso darti è “chiama il tuo veterinario”!
      La diarrea nei cuccioli così piccoli può essere molto debilitante: ma ti pare che ti si possa dare una risposta sensata su un sito, per di più di cinofili e non di veterinari? Chiama subito il vet!

  13. 24 giorni fa sono diventata nonna di 4 cuccioli di pastore tedesco. Vista l’età devo iniziare lo svezzamento,l’allevatore della mia cagna mi ha consigliato di fare un pappa con omogenizzato,crema di riso e latte artificiale per cuccioli. a cui aggiungerò pian piano le crocchette per cuccioli opportunamente spugnate aumentandone la percentuale eliminando via via gli altri ingredienti.(prima il latte art poi la crema di riso ed infine l’omogenizzato)il tutto in una decina o poco più di giorni.
    Le mie domande sono:1. questi primi giorni in cui dovrò dare solo 2 pasti “aggiuntivi” che quantità di pappa devo preparare?
    2.ritieni che la composizione di tale pappa sia adeguata per lo svezzamento?
    3. l’acqua a partire dal 30 giorni devo metterla in una normale ciotola per cani o in un piattino dai bordi meno alti?
    Grazie in anticipo e complimenti.

    • 4 sono pochi va bene iniziare adesso, io quando ne ho di più che si succhiano anceh l’anima di mamma, comincio a 20 gg a far assaggiare le prime pappe
      e comincio direttamente con le crocchette che mangia la mamma (del puppy) inumidite un tot, che si gonfino al massimo, le schiaccio che diventano una purea, aggiungo un paio di cucchiai di latte in polvere e poi allungo ancora in modo che sia un po liquido. direttamente, senza passare per gli omogeneizzati.
      i primi gg assaggiano solo (si impiastricciano solo direi), in pochi gg passano a divorare tutto, a 30 gg già non le schiaccio più glie le do solo ammollate, gonfiate, sempre con un po di latte in polvere in mezzo, poi a 40 gg già passo a darle secche appena inumidite un secondo prima di darle…
      l’acqua la puoi già mettere, male che vada non la bevono ma se hanno sete … almeno c’è… i miei ricordo cominciavano prima di 30 giorni a bere…
      io metto una di quelle ciotole che no si rovesciano, quelli con la base più lasrga del foro, ma comunque ciotola…

  14. io mi chiamo Marina, sono di Mestre VE, ho una boxer di 5 anni san, è stata accoppiata con un cane di allevamento ecc. ecc., dopo la gestazione di due mesi , aver effettuato una ecografia con l quale pareva fossero 8 /10 cuccioli , la cagna con tempo giusti ha avuto la rottura delle acque e pochissime contrazioni non spingeva ed anzi dormiva, il veterinario e l’allevatore hanno levato il primo cucciolo manualmente perché era podalico, nonostante ciò lei non spingeva ma dormiva. D’urgenza sono andata alla clinica veterinaria di Padova nota per la loro esperienza in tutta Italia, e li è stato effettuato cesareo d’urgenza.
    Conclusione 3 morti in pancia , 1 quello estratto morto poco dopo, e fortunatamente 4 vivi e vegeti e bellissimi.
    Certo che per me non è stata un’esperienza bella anzi , ho speso € 1600 del cesareo , la cagna non è stata bene e per di più non ha molto il senso materno , così vorrei spiegarvi che non tutti i parti dei cani sono piacevoli.
    Spero solo che il parto possa servire alla mia cagna per farla vivere sana e più anni . ( motivo per cui ho voluto l’accoppiamento)
    Ciao a tutti.
    Marina Bottoni

  15. Gentile Valeria, anche questo tuo articolo mi è stato molto utile. Ti avevo scritto in un altro articolo qualche mese fa a proposito della presunta gravidanza della mia maltesina. ebbene…non era presunta e dal 24 agosto abbiamo in casa una spelendida cucciolata di 5 maltesini, 4 femmine e un maschio. Inutile dirti la bellezza e la gioia di un’esperienza come il parto e la crescita (quotidiana!!!) dei piccoli, perche la conosci meglio di me. Se sapessi come postare una foto della cucciolata la condividerei con voi.

    Fermo restando che quindi siamo tutti felici e contenti e che abbiamo trovato una casa e dei bravi padroni quasi a tutti i piccoli, ne approfitto per farti qualche domanda:
    – il veterinario mi ha sconsigliato, per il momento, di invitare il maschio (padre) o altri cani a visitare i cuccioli, in quanto teme che la madre possa avere una reazione negativa. se è vero, quando pensi che sarà possibile ed utile farlo? piu avanti o mai?
    – per lo svezzamento: ho capito che potrei iniziarlo intorno al 25 giorno, ma non mi è chiaro come lo devo impostare. ossia inizio con un pasto sostitutivo del latte, e man mano ne aggiungo uno fino ad arrivare a 4 o il contrario? e poi: le quantità? la mamma per ora allatta tanto e bene, anche se la vedo che sta inizando un po’ a scocciarsi, anche se alla fine si rassegna all’assalto delle fameliche sanguisughe. Mi sembra che le poppate siano meno frequenti ma piu lunghe e sostanzione; ma ho l’impressione che tra non molto potrebbe chiudere la latteria, quindi vorrei arrivare preparata mentalmente e soprattutto a livello organizzativo allo svezzamento.
    – infine: sto valutando la possibilità di tenere uno dei cuccioli (e qualora uno o piu di loro dovesse manifestare qualche eventuale problema di salute importante allora è certo che li/li terrei con me). augurandomi che non sia cosi, ho letto anche il tuo articolo sull’ingresso di un secondo cane in famiglia. tutto chiaro. Pensavo di tenere una delle femmine. Pensi che il fatto che siano madre e figlia renderà le cose piu facili o magari piu difficili?

    grazie mille

    Federica

    • Papà può incontrare i cuccioli dopo i 35-40 giorni: prima rischia di essere aggredito dalla mamma.
      Lo svezzamento si può iniziare a 22 giorni circa: inizialmente bagni (molto, fino a ridurle a una pastetta molle) un po’ di crocchette e le presenti ai cuccioli. Se non sono interessati ti metti un po’ di cibo sul dito e glielo presenti: il dito te lo massacreranno 🙂 … ma impareranno a mangiare cibo solido! Se trovi gli omogeneizzati per cani puoi usare anche quelli, per i primi pasti.
      La latteria di solito chiude ufficialmente verso i 40 giorni. Però ogni tanto le mamme sopportano ancora qualche poppata (stando in piedi e non più sdraiate). Entro i 40 giorni comunque i cuccioli devono saper mangiare da soli. All’inizio non si tratta proprio di pasti “sostitutivi” del latte, ma piuttosto di pasti “aggiuntivi”. Nel giro di una settimana circa i cuccioli inizieranno a cercare meno la mamma e di più il cibo solido. Le quantità dipendono dal peso dei cuccioli: fatti consigliare dal vet, che conosce i tuoi cani.
      Madri e figlie di solito vanno molto d’accordo: poi, quando (e se) litigano, lo fanno senza badare alla parentela… però di solito si amano molto, anche da adulte.

  16. Buongiorno, approfitto della tua gentilezza per chiederti un’opinione in merito a quanto segue.
    due premesse: i miei cuccioli hanno 18 giorni e crescono sani e belli e sono voracissimi. sono 5 e la mamma pesa circa 5 kg: insomma un bel fardello per lei, ma finora tt bene
    solo stanotte a un certo accade una cosa insolita: mi sveglio nel cuore della notte per l’urlare dei cuccioli. piangevano tutti come dei disperati…da trapanare i timpani…la mamma nn sembrava troppo preooccupata (ma ultimamente lo è un po’ di meno). li avvicino alle mammelle delle mamma, che erano molto piu gonfie del solito (al limite del violaceo, soprattutto le ultime due piu vicine ai genitali) ma quesi succhiano succhiano e continuano a piangere ma evidentemente non usciva niente. nel frattempo, nn sapendo che fare, ho provato a vedere se mangiava le crocchette (la mamma intendo) e ha mangiato volentieri. comunque dopo 2 ore chiamo il vet h24 e mi dice che se piangono così da ore devono assolutamente mangiare…..eh….facile trovare latte artificiale per cuccioli di cane alle 4 di notte….!!! giro 3 farmacie di turno e all’ultima (dove ero sicura che c’era perche me l’aveva detto l’altra farmacia) trovo pure una brutta persona (e sto usando un eufemismo nel definirla) che stava dormendo e PALESEMENTE nn aveva voglia di prenderlo e mi ha detto che nn ce l’aveva nonostante la mia insistenza nel dirgli che mi aveva mandato li l’altra farmacia perche risultava che ce l’avessero eccome….ma nulla, nn ha nemmeno controllato e ha detto di no….certo visto che sono cani chissene importa dell’urgenza (la sua faccia a dirla tutta era quasi allibita, come dire: e tu mi vieni a disturbare a quest’ora per questa cavolata??). vabbe, era una parentesi
    ..allora vado dal veterinario direttamente e me ne danno loro una dose di emergenza. torno a casa, tempo di preparare il latte e farlo raffreddare ….che i cuccioli magicamente si attaccano alla mamma e ciucciano
    ….e da stamattina pare che sia tt tornato alla normalità, nel senso che i cuccioli mangiano ogni 2/3 ore e poi dormono beati
    Il vet al telefono dice che non mi devo preoccupare e che se è tornato tt normale posso stare tranquilla e che nn c’è bisogno di portargliela a visitare,a meno di stranezze, rifiuto della mamma di farsi avvicinare alle mammelle o gonfiori esagerati. e quando dovesse succedere nuovamente integrare con il latte artificiale (di cui a questo punto mi terro per sicurezza una confezione in casa)
    tu cosa ne pensi? ti è mai successo? a cosa potrebbe essere dovuto? c’è qualcosa che posso fare per aiutare la mia cagnetta perche nn accada piu? o forse è un segno che nn ce la fa piu ad allattare? l’idea di sentirli di nuovo strillare in quel modo mi angoscia tantissimo, è una sensazione di impotenza pazzesca!!
    come sempre, grazie mille

  17. piccolo aggiornamento: anche stanotte stessa scena; pero mi ero procurata una confezione di latte artificiale e ho interrotto il piagnisteo dopo “soli” 30 minuti. hanno mangiato (soprattutto i piu piccoli, che forse sono meno aggressivi) e finalmente sono crollati (e noi con loro). credo a questo punto che la mamma cominici a non averne abbastanza per tutti e cinque (che pesano 700 gr l’uno) per tutto il giorno e quindi a fine giornata evidentemente i viveri scarseggiano. continuero ad aiutarla fino allo svezzamento con una o due aggiuntine di artificiale al giorno, magari prima di andare a letto così dormiamo! 🙂 se hai suggerimenti sono aperta

  18. Ciao scusami volevo chiedere una cosa:perché la mia cagnolina dopo aver partorito gratta ancora sul lenzuolo? Potresti rispondere per favore

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.