domenica 19 Settembre 2021

Come addestrare un cane da combattimento

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di DENIS FERRETTI –  PREMESSA DELLA REDAZIONE: sì, questo articolo è di Denis Ferretti (il noto criminale cinofilo). D’altronde, nel giorno in cui presentiamo il nostro Dog War, non poteva esserci articolo più pertinente.
E… sì, vabbe’, è inserito nella categoria “umorismo”. Però, attenzione! Sta qui solo perché la categoria “cose serissime, da leggere con la massima attenzione e sulle quali riflettere profondamente, anche se fanno ridere” non l’abbiamo ancora creata.

Parte 1)  – La Teoria

So che molti non gradiranno questo argomento. Del resto è inutile fare finta di niente: sappiamo che i combattimenti esistono, tanto vale dare una corretta informazione su come deve essere addestrato il cane. Anche nel mondo dei combattimenti, ormai, le tecniche di addestramento si sono evolute.
I metodi cruenti che impongono inutili sofferenze agli animali sono stati abbandonati e ci si è orientati verso un metodo più “dolce”, tant’è che i migliori addestratori, senza voler fare del sessismo gratuito, molto spesso sono donne.
L’addestramento inizia in età precoce: fin da subito il cucciolo deve ricevere l’input della presunta pericolosità dei suoi conspecifici, in modo che vengano sempre considerati come una minaccia.

Se durante una passeggiata vedete un altro cane, prendete subito in braccio il cucciolo. L’altro cane si avvicinerà, salterà, vorrà annusare il piccolo.
A questo punto potete urlare, chiedere aiuto e, se ve la sentite, cercate di scacciare l’altro cane: “Sciò, sciò, via brutta bestiaccia!!”.
L’importante è dare al cucciolo l’impressione che quanto sta avvenendo è grave e pericoloso.
Se riuscite a trasmettere la vostra preoccupazione al cucciolo, ben presto inizierà a ringhiare quando lo prendete in braccio in presenza degli altri cani. Vorrà dire che avrete gettato le basi per ottenere un perfetto cane da combattimento.
A ringhio avvenuto, allontanatevi col cucciolo in braccio, rincuorandolo. Il cucciolo avrà percepito solo l’allontanamento dell’altro cane e può interpretarlo come una sua reazione di fuga ai suoi ringhi.
Consolate il cucciolo con parole dolci, tipo: “Piccolino, non devi più avere paura; il cagnaccio cattivo è andato via, e adesso la mamma ti fa tante coccole”.
Il cucciolo lo interpreterà come un’approvazione per aver ringhiato.
L’ importante è però che il cucciolo non abbia mai la possibilità di confrontarsi con i suoi simili, altrimenti rischiate di rovinare tutto. Si deve sentire protetto (in braccio o al guinzaglio, se lo è anche il rivale) in modo da ritenersi autorizzato a minacciare l’altro, ben sapendo che la sua impertinenza non avrà alcuna conseguenza. In questo modo acquisterà molta sicurezza, diverrà spavaldo e  da adulto dovrà lottare per mantenere l’immagine che si è creato.

Le reti e le cancellate aiutano molto la definizione di un carattere attaccabrighe. Portate spesso il cane a passeggiare davanti alle case nei cui giardini vi sono cani. Oltre al sottile piacere di disturbare la tranquillità dei non cinofili, facendo abbaiare cani altrui e quindi non pagandone le conseguenze, permetterete al vostro cane di esibire un comportamento ostentatamente dominante con chi al di là della rete non può fare altro che abbaiare, consolidando la sua sicurezza e il suo odio nei confronti degli altri cani.
Se poi avete la possibilità di far convivere due cani sotto lo stesso tetto, tutto è molto più semplice. Per cominciare, dovete tenere un comportamento tale da non fare differenze tra l’uno e l’altro: trattateli esattamente nello stesso modo. Parlate loro con lo stesso tono, prestate loro le stesse attenzioni.

So che qualcuno penserà che questo modo di agire “democratico” impedirà ai cani di divenire gelosi l’uno dell’altro. Bisogna però considerare che la società canina non è strutturata come quella degli uomini e la “democrazia” è un concetto per loro sconosciuto. All’interno del branco canino, ci sono gerarchie precise: ognuno ha il suo ruolo. Le rivalità sono più accentuate tra i cani che occupano ranghi molto ravvicinati, in quanto il cane di rango di poco inferiore potrebbe tentare la “scalata sociale” nei confronti del suo prossimo superiore. Ovviamente due cani che occupano lo stesso rango sono in perenne conflitto tra loro.
Un’altra tecnica valida è quella di privilegiare il più debole a discapito del più forte, perché questi si senta in dovere di “rimetterlo al suo posto”.  Ma in quest’ultimo caso vi è la possibilità che il più forte accetti il ruolo innaturale di sottomesso che “voi”, capo assoluto, gli avete assegnato, subendo per obbedienza le prevaricazioni del cocco di mammina.
Il risultato è quindi più sicuro non facendo differenze e alternando i ruoli: un giorno date da mangiare prima a uno, e il giorno dopo prima all’altro e alternate la precedenza in tutte le operazioni di routine. I cani infatti sono iper-abitudinari e avversano ogni cosa che fuoriesce dagli schemi. Prima o poi, quindi, ci sarà una piccola zuffa ritualizzata, o anche solo un ringhio. Mostratevi subito molto preoccupati, enfatizzate l’accaduto e, anche se si tratta di una semplice esibizione dei denti, mettetevi a urlare, a costo di sembrare isterici.
Serve per aumentare la tensione e dare più carica ai cani. Da questo momento in poi, i cani andranno tenuti divisi, meglio però se possono sentirsi o vedersi attraverso recinzioni o porte.
Continuate a trattarli nello stesso modo. Ogni cane deve percepire l’altro come un rivale, a cui sono rivolte le attenzioni che altrimenti toccherebbero a lui. Fateli uscire nello stesso giardino, a turni alternati ma irregolari, in modo che marchino lo stesso territorio senza mai
incontrarsi e ognuno di loro si senta padrone di casa a pieno titolo.
In condizioni di tale tensione è molto probabile che si accumuli un’ aggressività tale da spingerli ad assalire qualsiasi altro cane estraneo; se
riuscirete a mettere in pratica tutti questi insegnamenti, l’aggressività si manifesterà addirittura nei confronti di cuccioli o cani dei sesso opposto.
A questo punto siete pronti per il grande evento e finalmente potrete assistere al primo combattimento del vostro cane.

Parte 2 )  – La pratica

Se avete deciso di far combattere il vostro cane, dovete iniziate a frequentare gli ambienti giusti. Molti di voi già penseranno ad arene clandestine allestite in casolari sperduti in aperta campagna. Incontri organizzati di notte nei garage dei quartieri malfamati. Ma questi sono i primi posti ad essere controllati dalle forze dell’ordine.
Nulla di tutto ciò, invece. Gli incontri si svolgono in pieno giorno, in luoghi insospettabili, come giardini pubblici, vialetti cittadini e cortiletti dei quartieri dabbene. Gli speculatori sono spesso mascherati con sembianze di innocue vecchiette, distinti signori con cappello e giornale o giovani ordinati e insospettabili. Le scommesse permeano i circoli ricreativi e le sale da tombola (ormai sono una copertura) e la moda per questo sport ormai dilaga in moltissimi ambienti, non ultimi gli ambulatori veterinari.
Ormai sono dappertutto, basta prestare attenzione ai dialoghi sui mezzi pubblici, per strada, dal medico. Ho sentito con le mie orecchie personaggi ambigui, malamente camuffati da massaie, ammettere non senza un certo compiacimento l’insofferenza del proprio beniamino verso ogni organismo vivente e signori distinti in giacca e cravatta vantarsi del machismo del proprio beniamino, sempre intraprendente con il gentil sesso e implacabile con qualsiasi rivale in amore, sopraffatto in ogni occasione  dalla superiorità fisica del protagonista.

Se avete in mente lo stereotipo del malavitoso vestito in pelle pieno di borchie, piercing e tatuaggi, siete molto lontani dalla realtà. I combattimenti clandestini sono molto più frequenti di quanto si creda, abilmente mimetizzati nella società borghese. Attenti alle apparenze: pettorine multicolori,  guinzagli estendibili e campanellini costituiscono la tipica attrezzatura del combattente.
Il guinzaglio estendibile è uno strumento infernale che riunisce gli svantaggi della condotta al guinzaglio e di quella con cane libero.
Il cane si sente controllato, legato e quindi è tendenzialmente più aggressivo, però, di fatto, è come se fosse libero: si può sempre simulare un inceppamento del meccanismo o lasciare molta corda, così che facilmente il cane si ingarbuglierà col guinzaglio di un collega.
Anche strumenti di prevenzione quali la museruola possono trarre in inganno.
La museruola, se ben usata, non previene assolutamente nulla, ma, all’opposto, contribuisce a rendere più probabile il combattimento indisponendo il cane alla passeggiata e facendolo sentire costretto e quindi molto più aggressivo. Durante il combattimento però il cane riesce facilmente a togliersela, basta non allacciarla troppo stretta.

Non vi resta dunque che recarvi nei luoghi idonei e seguire il rumore dei campanellini attaccati ai collari. Non appena intravedete un altro cane, tenete forte il guinzaglio in modo da far sentire la vostra tensione al cane.
Assolutamente controproducente farlo sedere o distrarlo con qualsiasi tipo di ordine. Lasciate invece che tiri il guinzaglio, che marchi il territorio in più punti e che esibisca comportamenti di sfida come il grattare il terreno con le zampe posteriori.
Gli organizzatori di combattimenti utilizzano un linguaggio in codice. Le frasi più utilizzate sono: “E’ una femmina???” – di fronte a un cane che spisciazza a ogni angolo e con attributi che nemmeno John Holmes…. oppure: “morde?” davanti a un cane che esibisce un ghigno a 42 denti – oppure ancora “lo tenga, lo tenga!!!” dopo che il loro cane con i suoi sei metri di guinzaglio estendibile si è già lanciato verso il rivale. Di fronte a una così palese manifestazione della volontà di far combattere i cani, se decidete di accettare la sfida, tutto ciò che dovete fare è lasciare per un attimo la presa del guinzaglio, portarvi le mani ai capelli e mettervi a strillare “NO, FUFFI, NO FUFFI, TI PREGO, AMORE, NON FARLO!!!!”
Attenzione però che, di norma, solo i cani che già hanno combattuto si gettano senza esitare sull’avversario. Se è la vostra prima volta, è molto probabile che i cani, all’inizio, si fermino rigidi e si accostino esibendo un cerimoniale mimico. Senza l’ intervento umano è persino possibile che il tutto si esaurisca in un semplice rituale quasi innocuo. E’ perciò necessario incoraggiare il cane con urla disperate, intromissioni tra i contendenti, che verranno interpretate come appoggio incondizionato, o minacce rivolte al proprietario dell’altro cane. Insomma tutto ciò che crea apprensione.

Se avete fatto tutto come si deve, non può che seguire una lotta furibonda molto emozionante. Il vostro obiettivo è raggiunto…. ma possiamo ancora apportare qualche perfezionamento.
Molti cani, soprattutto i molossi e i cani di tipo bull, derivanti da un vecchio tipo di selezione,  si portano dietro lo svantaggio di attaccarsi al collo dell’avversario e non mollare più la presa. Inutile dire che, in questo modo, il combattimento è molto più scialbo e meno spettacolare. A meno che non vi sia una differenza di taglia tale da rendere possibile lo spezzamento della schiena da parte di un contendente, nella maggior parte dei casi, finisce che i cani si limitano a rimanere avvinghiati l’uno all’altro in una statica prova di forza.
Paradossalmente, ogni proprietario potrebbe prendere le mascelle del proprio cane e staccarlo tenendole aperte con le mani, per scoprire al massimo il segno dei due canini sulla collottola dell’avversario. Per questo motivo, nei combattimenti odierni si preferiscono spesso altre razze con presa meno salda, come lo yorkshire, il volpino, l’husky, il dalmata e numerosi meticci.

Qualora però il vostro cane sia del primo tipo descritto, dovrete intervenire per rendere la zuffa un po’ più pepata, soprattutto se, come sempre più spesso succede, siete in combutta con veterinari di malaffare che vi riconoscono una percentuale sugli interventi di ricucitura. Le prese salde, come abbiamo visto, sono spesso prive di conseguenze. Dovrete quindi intervenire per indurre il cane a lasciare la presa e mordere l’avversario a più riprese.
Uno dei metodi più seguiti è quello di picchiare il cane. Non servono colpi molto forti, perché il risultato è identico: i cani sono in una situazione di tale tensione che non hanno grandi reazioni al dolore e non fanno molte differenze tra una mazzata e una bacchettata. Inferendo colpi troppo forti ci sarebbe solo il rischio di invalidare tutte le scommesse.
E’ sufficiente qualche randellata, qualche cinghiata, solo per far girare il cane un attimo per reazione al dolore o semplicemente per chiedere “…zzo vuole questo qui?”. Subito dopo però si riattaccherà al rivale, in un altro punto.
Può andare bene anche un po’ d’acqua gettata addosso, ma non si deve esagerare. Un bicchiere, un secchiello, ma non di più. Con un forte getto d’acqua proveniente da un tubo per l’irrigazione, c’è il rischio di mettere fine alla lotta in modo definitivo.

A questo punto, non mi resta che augurare a tutti buon lavoro chiedendo come unico favore, di postare le vostre esperienze,  o almeno di riportare i risultati. Non tanto per verificare se gli insegnamenti hanno funzionato (sono sicurissimo che funzioneranno), ma perché c’è un giro di scommesse anche qui e puntiamo molti soldi sui vostri cani.

NOTA: a scanso di equivoci… tutti i cani ritratti nelle foto stanno giocando! Grazie a Giampaolo Urso per le sue bellissime foto di “combattimenti” da parco.

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83 Commenti

  1. Giornata da incubo… siamo andati con mia moglie e i due cani (Luna e Balrog) a Canale Monterano (provincia di Roma) per passare una giornata diversa in loro compagnia, e invece… Nel primo pomeriggio io e mia moglie abbiamo avuto voglia di un gelato quindi e’ entrata lei in una gelateria lasciando me fuori con entrambi i cani, e poi sono entrato io lasciando entrambi con lei; che era sulla porta. Io mi giro solo il tempo necesario a pagare e quando esco vedo una scena assurda. Balrog stava correndo in mezzo alla provinciale 7b con in bocca un cane di una decina di chili circondato da una folla di matti urlanti. Il tempo di avvicinarmi e di mettergli una mano in bocca e lui lascia l’ altro cane e si sdraia accanto a me (sempre in mezzo alla provinciale). Dopo essermi sincerato che il cagnolino che aveva in bocca stava bene (camminava e saltava oltre a non avere ferite visibili) ho cercato di ricostruire l’ accaduto. Una signora con questa cagnolina (nemmeno cosi mini perche era quasi dieci chili) si e’ avvicinata a Balrog nonostante lei fosse in calore (primo errore avvicinare una femmina in calore ad un maschio) e al vedere che lui iniziava a tirare (ovvio, un maschio a cui avvicini a forza una femmina in calore) la signora gliela ha sollevata praticamentein faccia (e quindi oltre al calore ha aggiunto il predatorio). E appena lui la ha afferrata un gruppo di invasati lo ha circondato gridando (con il triplice effetto di innervosire lui, di innervosire mia moglie e di innervosire Luna, che mia moglie doveva controllare mentre cercava di recuperare Balrog). Il tutto in 30 secondi, il tempo che io ho utilizzato per pagare e tornare alla porta… E quando sono uscito e ho afferrato Balrog che hanno fatto i matti? Aiutarmi a calmarlo? Ci sarebbe voluta troppa intelligenza… Invece continuavano a strillare (forse nella speranza di innervosire anche me e di riuscire a vedere del sangue…). E adesso per una serie di incapaci che non ha saputo cosa fare (bastava non avvicinarsi a mia moglie che stava tranquilla per i fatti suoi) mi tocchera pagare a me (o meglio alla mia assicurazione) le eventuali spese veterinarie. Quindi chi si volesse dedicare ai combattimenti tra cani puo recarsi li, e’ garantito anche il pubblico dedito ad incitare i cani

  2. ahahahahah che manicomio nei commenti !!!
    Ma cos’è zelig cinofilus .
    Mi limito solo a scrivere che, dopo aver letto l’articolo (UMORISTICO) ho la conferma del motivo per il quale ogni 30 minuti al pomeriggio (TUTTI ANCHE SE PIOVE ) passa il solito imbecille con il suo bandog e si ferma dinnanzi al cancello rovinandomi la serena penichella pomeridiana classica del vivere contadino della mia terra .
    Spesso sono fortemente tentato dall’aprirgli il cancello e a sorpresa (ho una coppia di rottweiler ) ma la ragione prevale sull’istinto sempre .
    Gli avro’ elencato tutto il repertorio di bestemmie che conosco ma non c’è nulla da fare ………credo che tra 5-10 minuti sara’ qui ahahahahaha ma adesso lego i cani nel retro di casa cosi’ resta come un coglione quale poi è realmente e al cancello……. ci vado io .
    Saluti .

  3. Negli Stati Uniti i combattimenti tra cani sono vietati dal 1874, anche se fino al 1976 in qualche Stato erano ancora legali.
    Oggi questi combattimenti non sono un semplice passatempo illecito confinato in chissà quali bassifondi, ma hanno toccato proporzioni epidemiche.
    Nelle città statunitensi esistono quarantamila ring: quello che fino a poco tempo fa era considerato un problema isolato di benessere animale, oggi sappiamo essere direttamente collegato a fenomeni di racket, spaccio di droga e crimine organizzato. A Detroit, per esempio, questo fenomeno costituisce un vero e proprio mercato sotterraneo in cui girano più soldi che in quello delle rapine a mano armata

    H. Gibson, «Dog Fighting Detailed Discussion», Animal Legal and Historical Center, Michigan State University College of Law, 2005, http://bit.ly/7O7KA0

  4. capo cosparso di cenere…mi autoflagello e con tono da sincera penitente confesso:
    son sciuramaria dentro io!
    credo quasi a tutto, se scritto qui dentro…leva pure il quasi.
    io per non sbagliare comunque…ormai parlo in spagnolo all’Asdru: hola perrito pequeno y muy peligroso y fatal!

  5. MAI LETTO COSI TANTE CAZZATE. non credete alle stronzate scritte qui sopra e da molti credute. ho vissuto in Messico per 7 anni, dove i combattimenti tra cani sono cosa normalissima, ho conosciuto i più grandi allevatori e visto dal vivo certe cose. Di quello scritto qui sopra non c’è niente di vero, chiudo.

      • …ma bruttimaledetti…
        ma ditelo subito che tipo di articolo è questo!
        e dire che lo avevo volutamente saltato proprio perchè di combattimenti tra cani o di presunte discipline stile, appunto, combattimenri tra cani…proprio non volevo nemmeno saper nulla!
        …e invece leggendolo ho anche fatto una scoperta esaltante: ho un futuro professionale di gran successo……….in messico!
        ehhh sì…mi sa proprio che come t’allevo il cane da combattimento io…nessunomaiiii
        (asdru, ringhiando, conferma).

        • Ma ti pare che su questo sito avremmo mai potuto pubblicare un “vero” articolo su come addestrare un cane da combattimento??? O____________O

    • Io sono cittadino messicano (vivo a Citta del Messico, per la precisione a Iztapalapa) e ti posso dire che qui da me i combattimenti tra cani sarebbero illegali (altro che “una cosa normalissima”). Ormai almeno a Citta del Messico i combattimenti tra cani si svolgono in modo clandestino. Quindi mi piacerebbe sapere dove sei vissuto tu in Messico, perche o ci sei stato tanti anni fa (le cose stanno cambiando in tutto il paese negli ultimi anni) oppure (se stavi qui negli ultimi anni) vivevi nelle periferie piu malfamate.

    • Spero che tu non prenda medicinali leggendo le indicazioni come leggi le introduzioni degli articoli o la sezione in cui sono inseriti.

  6. La femmina bianca e nera della seconda foto la conosco molto bene e non sta affatto giocando, ma sta proteggendo il suo territorio da un estraneo.

  7. Per favore mi potete dare un consiglio? Ho una femmina (di 3 anni) che poco tollera le altre femmine e ho accettato di adottare una femmina (di 12 anni) che viene mollata dalla sua famiglia causa trasloco… So che è una follia ma non potevo tollerare questa situazione… Evitando gli inevitabili commenti, necessito indicazioni su come far incontrare/conoscere/convivere le due animale! 🙂 grazie

    • L’inevitabile commento è: ma adottare un maschietto no, eh? 🙂
      Però capisco la situazione e l’esigenza di portarsi a casa ‘sta vecchierella che probabilmente nessun altro vorrebbe. Quindi il consiglio più sensato che posso darti è: prova a farle incontrare in campo neutro, sperando che facciano amicizia. Se la tua non ne volesse proprio sapere… allora un giretto con i cani tutor le sarebbe sicuramente utile.

      • Ehhh lo so! Se non fosse stata una situazione critica non avrei mai preso una femmina, anzi all’inizio sembrava fosse un maschio e mi ero proposta subito… Dopo hanno detto che è femmina ma a quel punto… ero già troppo coinvolta!
        Ok farò senz’altro incontro in campo neutro… Senza guinzaglio vero? E se si ammazzano?
        Un lavoro con cani tutor l’avevo messo in preventivo (anche se l’unico BRAVO che conoscevo il mese scorso si è trasferito 🙁 ) ma la mia domanda era comunque per approcciarci nel modo migliore subito dalle prime ore…
        GRAZIE!!!

        • Nouuuuuuuuuu…MAI senza guinzaglio, al primo incontro! Non si mandano i cani allo sbaraglio! Anche se non hai sottomano l’ operatore di cani tutor bravo, puoi sempre sentirlo e farti spiegare (anche via FB) come si fa il primo approccio al guinzaglio con il metodo “tutor”. Fai quello, e già avrai migliori possibilità che non si scannino a prima vista 🙂

  8. scusate,ho sbagliato nel commento precedente…….nel senso che in quei casi,e non solo,e’ soprattutto l uomo a dover essere addestrato,non solo il cane…..

    • Se posso permettermi per quanto strano è difficile trovare qualcuno che ammetta di avere frainteso, anche nei forum. E ha ragione: ad essere addestrati dovrebbero essere innanzitutto le persone.

  9. all inizio sono rimasto basito leggendo il titolo e poi l articolo ma poi………….poi ho pensato che comunque i combattimenti sono realta’, e quindi e’ giusto addestrare il cane in modo gentile anche per questi scopi…….perche’ gli ignoranti che hanno cani da combattimento li buttano in una cantina a catena,li vanno a trovare una volta al giorno solo per dare loro del cibo,li percuotono, cosi’ maltrattandoli……se ci dev essere del marcio e’ bene che marcisca nel modo migliore!!!!!

    • Ehm… aiutoooooo!!! Pazienza che qualcuno si fermi al titolo (può succedere) e lo prenda sul serio: ma che rimanga basito leggendo l’articolo.. questa ancora mi mancava!!! Io ho riso come una matta dalla prima all’ultima riga… ma davvero è possibile prendere sul serio questo articolo?!?

      P.S.: quella dei cani da combattimento maltrattati, percossi, chiusi nei sacchi eccetera eccetera è in gran parte una leggenda metropolitana: a parte qualche pazzo che magari fa davvero cose di questo genere, la selezione dei cani da combattimento è esclusivamente genetica. I pit bull da combattimento veri, quelli che venivano pure pubblicizzati sui giornali perché questa attività era legale, di sera combattevano e di giorno stavano in famiglia, anche con i bambini. Immaginiamoci un po’ quanto sarebbero stati sicuri dei cani picchiati e maltrattati…

      • allora saro’ un paganello che abbocca,ma visto che fare combattere i cani per me e’ abominio e,visto che a napoli ho visto veramente dei pazzi che li tenevano nel modo da me descritto ho sentito di scrivere cio che pensavo……..P.S.ho sempre avuto terrier di tipo bull,e condivido cio’ che ha scritto…..soprattutto l american pitbull terrier e’ un ottimo cane “balia”……..

          • Oddio, ma lì sono da denuncia! Anche per il pericolo che cani così allevati comportano!
            In ogni caso le fa onore il pensiero “se proprio devono far diventare i loro cani da combattimento, che almeno lo facciano in modo gentile”visto che come lei ha detto individui simili esistono. E sappiamo benissimo che con certa gente non si può spiegare ciò che è sbagliato (maltrattare deliberatamente un essere vivente) quando sono convinti che sia giusto, se non con la forza e colpendola nel portafoglio.

    • Signore, questo articolo spiega semplicemente in modo ironico il motivo per cui alcuni cani sono particolarmente aggressivi nei confronti degli altri cani (specie quelli più piccoli). Le meccaniche descritte sono quelle della psicologia canina, che non è come quella umana. Questi sono errori fatti in buona fede da persone che vogliono bene al loro cane, ma non si rendono conto che le loro esigenze e modi di pensare sono da cane, non da umano e che perciò certi ragionamenti che valgono per i bambini non valgono per loro.

    • questa storia che si maltrattano i cani per farne dei combattenti non finirà mai,facciamo una scommessa,prendiamo un feroce leone ponetelo in un sacco e svolgete lo stesso trattamento che dite che fanno ai cani da combattimento dopo di chè facciamolo uscire dal sacco per accertarci se è ancora feroce
      leone o si è trasformato in una pecora

      • Oh, ma infatti non stiamo parlando di gente che comprende la psicologia del cane, solo di persone che credono di comprenderla e che si comportano di conseguenza.
        E magari rimangono delusi quando scoprono che i loro metodi non hanno avuto alcuna efficacia. Ma imparano dai loro errori? Eh se magari…se così fosse tanti problemi con i cani, per limitarci a loro, non esisterebbero.

  10. Nn posso crederci, io adoro gli animali
    e cerco di tutelarne i diritti come possono
    Delle persone costringerli da cuccioli a
    Lottare tra di loro
    E assolutamente spregevole

    • Devo permettermi di consigliarle la lettura di Tre Uomini in Barca ed i libri di James Herriot e simili, perché temo che le manchi una conoscenza basilare dei meccanismi della scrittura umoristica che le impedisce di comprendere appieno l’intelligenza di questo articolo. Infatti esso espone tutti gli errori comunemente fatti da proprietari di cani nella convinzione di crescere adeguatamente i loro cuccioli, rendendoli invece involontariamente, proprio per via dei meccanismi sopra descritti, dei cani aggressivi nei confronti dei loro simili (e non solo). Lo fa in uno stile che ricorda l’umorismo inglese, conosciuto per le allusioni e le battute sottili e intelligenti che si prestano molto bene a fare dell’ironia finalizzata però non solo al sorriso ma anche alla riflessione.

  11. Comunque tutti noi iniziamo con l’inesperienza,poi in seguito tutti diventiamo esperti e consapevoli in base alla nostra intelligenza ed alla passione acquisita,una cosa è certa la vita da cinofilo è meravigliosa.Adesso vorrei farti alcune precisazioni sul cane corso,tu dici che una tua amica ne possiede uno di dimensioni che ti impressionano;e bene sapere che il cane corso è un cane di caccia grossa e anche un segugio di pista di sangue se deve correre dietro la selvaggina per km essendo pesante fa poca strada,perciò non va,la sua agilità deve essere felinica,pronta a schivare i colpi di un cinghiale o di un cervo o di un orso bruno,pensa che il mio cane corso è talmente asciutto che lo scambiano per un doberman,la velocità del cane corso con i suoi 50 kg. di peso corporeo è incredibile i movimenti laterali sono rapidissimi e la sua reazione è fulminea,ti dico questo perchè in giro ci sono molti allevatori fasulli,che incrociano il cane corso con il mastino napoletano,si arriva poi al paradosso,quando si viene a conoscenza che proprio il club principale del nord italia SACC è il primo responsabile di tutto l’andazzo,il cane corso della tua amica è anche affettuoso con te,mi viene da ridere a sentire dire questo,il cane corso è si affettuoso con il suo padrone ma diventa una vera jena se provvocato da uno estraneo e diffida da tutto e tutti,eccetto coloro che vivono nella casa del suo padrone.Io sò che di quelle parti viveva un apprezzatissimo cane per caccia ai conigli il Cirneco dell’Etnà,anche questo è un gran bel cane.A risentirci amico mio

  12. Cosimino, ti ringrazio per le dritte. Io abito in collina a 400 m sul livello del mare, e vicino casa mia c’è l’appezzamento dove terrei il cane. Il rischio di lasciarlo solo non esiste, anche perchè sarebbe mia premura seguirlo quotidianamente. Per quello che ne so io il cane corso ha un gran cuore. Una mia vicina ne possedeva uno, ed è sempre stato affettuoso con la padrona e i suoi figli, ma anche col sottoscritto. Certo, non ti nego che le dimensioni mi impressionano un po’, ma sono consapevole che il mio timore sia figlio dell’inesperienza.

  13. Peppe amico mio,grazie del grande sperto tuttavia con i cani non si finisce mai di imparare, ma dammi pure del tu:acquistare un cane per poi allevarlo non è cosa da tutti, prima di deciderti ad acquistarlo pensaci moltissimo perchè non sitratta di una cosa,ma si tratta di un essere vivente che tu stai strappando alla sua natura con la forza,perciò è suo diritto di essere trattato, allevato ed educato, non dico come un figlio ma poco ci manca,detto questo acquistare un cane è sempre un grande affare,ma quando si è inesperti sconsiglio alcune razze e se poi si ha eccessivamente paura di loro diventa ancora peggio,ti sembrerà strano ma anche io ho paura dei cani,pensa che li stimolo e li incoraggio ad attaccarmi e venirmi a mordere e quando si tratta di un attacco lanciato di un grosso rottweiler o di un grosso cane corso pensa tu come mi sento,comunque crescersi un cane è una cosa sempre sublime specialmente per un uomo,attualmente sto portando alle qualificazioni un cane corso,questa razza si attacca morbosamente al suo padrone,ora se tu lo vorresti acquistare ti consiglio di freguentare esperti cinofili meglio ancora un campo di addestramento serio per cani.poi trovo disumano,che uno acquisti un cane e poi lo lasci solo a 400 metri d’altezza. Ciao Peppe a risentirci – Tutto quello che sò sui cani è a tua disposizione

  14. SIG. COSIMINO, visto che lei è un grande esperto vorrei un suo consiglio. Possiedo a Catania, a 400 metri d’altitudine, un terreno di quasi 4000 mq. Il terreno dista 2 km da casa mia ed è facilmente raggiungibile. Non è pianeggiante, ma su tre livelli. Non potendo utlizzare il terreno per alcuna finalità edilizia, vorrei allevare in loco un cane. Purtroppo però non ho alcuna esperienza in materia, e finora l’idea di possedere un cane mi ha atterrito. Tuttavia oggi vorrei fare un passo avanti, perchè vorrei prendermi cura di un amico a quattro zampe, vincendo di conseguenza i miei timori. Lei che razza mi consiglia per iniziare?

  15. Sentite cosa mi è successo l’altra notte,verso le ore 02,00 cioè in piena notte,mentre dormivo vengo svegliato da un frenetico suonare del campanello del portone,affacciandomi dal balcone per vedere chi era,scorgo una coppia di signori che conoscevo da poco tempo,perchè gli avevo regalato una bellissima cagnetta,alloro volta vedendomi affacciato mi hanno detto signor ucci,signor ucci,siamo arrivati proprio adesso da Roma e la nostra Chicca a fatto conoscenza con un altro cagnetto ad all’improvviso si sono incollati e non staccandosi li abbiamo legati ad un palo per venire a cercare aiuto da lei ci dica per favore cosa dobbiamo fare???Li per li io non avevo ancora messo a fuoco cosa mi stavano dicendo ma quando ho capito gli ho gridato correte subito dalla vostra Chicca,altrimenti troverete un’altro cane incollato,e tanti auguri ,la signora poi rivolgendosi al marito, gli ha detto hai visto,Michele che avevo ragione io.

  16. Ma che cazzo di articolo è??? addestrare il cane da combattimento??? ma stiamo scherzando??? ma io sono sconvolta… ma nn vi vergognate..

    • Ma fare lo sforzo di leggere non dico tutto l’articolo, ma almeno le prime 4 righe, e se proprio ti pesa tantissimo leggere almeno la categoria, è così impegnativo ?

    • oggesù. è arrivato il moralizzatore. rigorosamente donna, tanto per screditare un po’ la categoria. grazie mille agata.

    • @agata; questa e’ la sezione UMORISMO. Parola la cui comprensione mi sembra veramente alla portata di tutti. E data la superficialita e la fretta dimostrate nel emettere un giudizio cosi drástico, voglio sperare che tu non abbia un cane (i quali richiedono molta piu pazienza ed obiettivita rispetto a quelle dimostrate nel commentare questo articolo)

  17. NON ESISTE UNA SPECIFICA TECNICA PER ADDESTRARE UN CANE DA COMBATTIMENTO,ESISTE INVECE UNA SELEZIONE SPECIFICA DA COMBATTIMENTO – IN SINTESI SE IL PAPA E’ CAROGNA ,LA MADRE E’ CAROGNA I NONNI MATERNI SONO CAROGNE ECC…ECC….SICURAMENTE ABBIAMO SELEZIONATO DELLE CAROGNE…….DIFATTI UNO DEI PIU’ FAMOSI ALLEVATORI DI CANI DA COMBATTIMENTO,ASSERI CHE I SUOI CANI RITORNAVANO SEMPRE A COMBATTERE ANCHE SE TAGLIAVA LORO UNA ZAMPETTA OGNI QUALVOLTA CHE LI CHIAMAVA PERCIO’ RIMANEVANO SENZA TUTTE QUATRO LE ZAMPE E RITORNAVANO A COMBATTERE LO STESSO,PERSONALMENTE HO VISTO DEI PITTBULL E DEI BULLTERRIER ED ANCHE DEI CANI CORSO CHE PUR FERITI GRAVEMENTE DALLA SELVAGGINA E DALLA VEGETAZIONE CONTINUAVANO A SEGUIRLA CAPARBIAMENTE – TUTTAVIA E BENE SAPERE CHE IL CANE DA COMBATTIMENTO DEVE ESSERE TRATTATO BENE, NUTRITO BENE ED ALLENATO COME UN VERO ATLETA,ALTRIMENTI C’E’ IL SICURO RISCHIO DI PERDERE LA SCOMMESSA E SPESSO SI TRATTA DI UNA COSPIQUA SOMMA DI DENARO.

  18. Il tipico addestramento che fanno le “donne di classe” che hanno il cane come un peluche.. Già.. Cani adattissimi al combattimento, come chihuahua, pinscher, yorkshire, barboncini e pechinesi. Cani che il mio si diverte a zittirli solo avvicinando il faccione.

  19. devo ammettere che questo non ne avevo la piu pallida idea mi piace sapere come fanno ad addestrarli e seguo esempio anche come fanno a filaderfia in america ma li sono brutali invece questo e un metodo davvero molto piu dolce :)sarei curioso se mi sapresti rispondere se si a un cane che a un anno di vita come si fa ad addestrarlo dato che e 35 kg non credo posso tenerlo in braccio e ne cocaina o mi mangia pure a me hahaha e un cane che non teme nulla se lo ringhiano lui fa l’autentico butta fuori resta li fermo immobile ma non guardandolo fisso ma puntando da un’altra parte ma con gli occhi guardandolo esempio cosa succede quando lo ringhia il pastore caucaso nemmeno ringhia tranne ai gatti se si provano ad avvicinare al cibo e ci o messo molto lavoro per farlo stare calmo perche e una bestia 🙂 ma se lo vorrei far diventare un cane di combattimento come dovrei fare ??? perche puo capitare che a uno di questi vede un cane esempio selo prendono e lo vogliano cambiare come fanno melo spieghi grazie in anticipo ;)?????????

  20. IN SINTESI,TROVO PIU’ SAGGIO CONSIGLIARE AL PROFANO DI FREGUENTARE,UN SERIO ESPERTO SIA CHE ACQUISTI UN PUROSANGUE DI CAVALLO O DI DOBERMAN O DI QUALSIASI ALTRA RAZZA SELEZIONATA PER SPECIFICI SERVIZI,ALTRIMENTI SI VA SICURAMENTE INCONTRO A BRUTTE ESPERIENZE.

  21. CANE INCAZZOSO E INGESTIBILE ??? I VOSTRI ARGOMENTI SONO VALIDI,MA ATTENZIONE MOLTO SPESSO E’ COLPA DELLA SCELTA DELLA RAZZA,MI SPIEGO,NON CONDIVIDO CHE UN PROFANO SCELGA LE RAZZE D’UTILITA’SENZA AVERE L’INTENZIONE DI ADDESTRARE LUI IL PROPRIO CANE CON L’AIUTO DI UN ESPERTO,FACCIO UN ESEMPIO,IL SOTTOSCRITTO NON SINTENDE DI CAVALLI,E PER PRESUNZIONE SI METTE A GESTIRE UN PUROSANGUE,DI SICURO SI PRENDERA’ UN CALCIO IN BOCCA DAL CAVALLO.

  22. ah ah ah ah ah ah !!! SONO TRE GIORNI CHE NELLA MIA FAMIGLIA RIDIAMO DEL PESCE D’APRILE DA VOI ARCHITETTATO,I MIEI NUMEROSI NIPOTINI,MI CHIEDONO IN CONTINUAZIONE DI RILEGGERE IL VOSTRO LINK, BUTTANDOSI A TERRA PER LE RISATE.
    SONO LIETO DI AVERVI IN QUALCHE MODO CONOSCIUTO, NELL’OCCASIONE VI AUGURO BUON LAVORO E TANTA FORTUNA.

    • puntualizzo che non è certamente un pesce d’aprile nelle intenzioni dell’autore, bensì un ironica lezione sul cosa non si deve fare a un cane per non correre il rischio di trovarselo incazzoso e ingestibile.

  23. Anche io sono una sciuramaria, e con il vecchio cane ho fatto molti degli errori scritti sopra. Con il nuovo cane preso un paio di settimane fa da un canile cerco di evitare tutto quanto fatto in precedenza. Premetto che è solo 6 kili perciò è il tipico cane da sciuramaria.
    Ho dei dubbi in merito al parchetto, molto adatto ai combattimenti come descritto sopra. Lei gira beatamente, ma cosa devo fare quando a volte gli altri cani la annusano e lei dopo un po gli ringhia? Se succede poi lei si allontana, ma se insistono a volte si incavola. L’altro giorno si è letteralemte attaccata al collo di un samoiedo. “Abbracciandolo” gli mordeva il collo. Lui fortunatamente ha fatto finta di nulla, però questo mi crea grossi dubbi: come devo richiamarla in quei casi o quando vedo che diventa scontrosa? Non voglio fare la padrona menefreghista del cagnetto “cagacazzi” (scusa il termine)che essengo piccolo è giustificato da tutti e tutto, non voglio creare un cane da combattimento. Voglio richiamarla nel modo corretto. Non ho capito il comeportamento giusto da mantenere in questi casi 🙁 Mi scusate? Cerco di fare il meglio possibile!

    • Susi, è sacrosanto diritto di una femmina incavolarsi (anche di brutto) se un maschio non è capace di stare al suo posto. Quindi, in questo caso, la cagnetta è giustificata eccome, al di là della taglia: sono i signori maschietti che devono imparare a stare al loro posto, e lei in questo modo glielo insegna. Lasciala fare!

      • @Redazione:

        giustissimo, peccato che solitamente i proprietari dell’altrio cane si incazzino come bestie se capita ciò, e magari se hai un cane di 6kg e il loro ne pesa 30 ti va bene, ma se il loro cane pesa 12kg e il tuo è un pitbull da 25 ti si rivoltano contro inveendo che devi mettere la museruola al tuo cagnaccio cattivo (anche se il cagnaccio cattivo dopo essere stato ampiamente molestato, magari al guinzaglio mentre l’altro cane è libero, e aver dato mille segnali gli ha magari dato solo un lieve pizzicotto o nemmeno quello, ma il loro cane è stato scacciato e ha fatto un salto indietro magari cainando x paura e questo basta x dire che è stato attaccato senza motivo dal cagnaccio cattivo), e ciò è ancora + probabile quando la proprietaria della pitbulla è come me una ragazza quasi trentenne che dimostra 16 anni ed è alta un metro e un puffo (la stessa gente che si fa scappare di mano il guinzaglio di un piccolo terrier crede che x via della mia stazza io non sia in grado di trattenere il mio cane, quando mai e poi mai me lo farei scappare e se trattenevo cavalli agitati da oltre 600kg che sarà mai un pitbull da 25!?!).

        Alla fine x evitare magagne cerco di non far avvicinare + la mia ad altri cani visto che dai 3 anni in poi è diventata meno amichevole e soprattutto meno tollerante con cani che non seguono il protocollo canino alla perfezione (ovvero gran parte dei cani che si incontrano: se un cane “segue il protocollo” lei non ha problemi, o lo ignora o lo annusa e si fa annusare, se no lo segue gli manda segnali x scacciarlo ma fin ora non ha mai morso nessuno, fa solo SGAP x aria + volte x scacciare il cane se esso non desiste, ma spesso basta quello x far fare al cane molesto un salto indietro con CAIN che fa passare la mia x cane mordace e non x cane che non vuole essere molestato da cani invadenti), ma quando mi trovo cani liberi che la angustiano si finisce quasi sempre a litigare con il proprietario dell’altro cane; x lo stesso motivo non vado + al parchetto e quindi la mia può stare libera molto meno (anche se la mia al parchetto si è praticamente sempre fatta i cavoli suoi prestando attenzione quasi solo a me).

        Purtroppo la cultura cinofila media è bassissima, quindi anche comportamenti legittimi come quello di una cagna che in modo incruento scaccia un cane maschio invadente diventa un problema perchè l’altra gente lo addita come comportamento aggressivo e ti fa muro o letteralmente ti caccia o perfino chiama i vigili che raramente hanno la competenza x dar ragione a chi la ha (soprattutto quando il cane accusato è un cane di razze additate come pericolose, x di + tenuto da una ragazza minuta che dimostra meno dei suoi anni e ha vari piercing, non si trucca e si veste quasi sempre in modo “comodo x portare fuori il cane” e non bello alla moda o femminile, e quindi appare alla gente come proprietaria inaffidabile quando invece sono una proprietaria attentissima che non solo controlla piuttosto bene il cane, ma le ho insegnato fin da piccola a farsi gestire anche in situazioni di estrema emergenza con i comandi + importanti, certo non ne ho il controllo totale quando è libera in situazioni molto particolari, ma in situazioni dove non è ultrasicuro io non la libero e comunque appena la raggiungo ubbidisce prontamente..certo sarebbe l’ideale se rispondesse sempre prontamente a qualsiasi comando in situazioni di emergenza anche a distanza maggiore e non solo se sono molto vicina, ma x aver fatto tutto da sola ed essere al primo cane x di + tosto, cedo di aver ottenuti discreti risultati e di avere comunque un cane molto + sotto controllo della media oltre che l’abitudine a gestirla con la testa senza tralasciare nulla e stando attenta anche in passeggiata dopo mezzanotte, e vorrei vedere la gente che critica se avesse un cane come il mio e non un labrador troppo invadente: banalmente relegherebbero il cane in casa o terrazzo o lo darebbero via definendolo “ingestibile” quando è una pasta di cane, molto volenterosa, ma impegnativa).

        • ergo ci vuole doppio patentino per umani (prima di prendere il cane e dopo) e classificazione di cane, cane che come il tuo è un vero cane va almeno al grado B, cani rompicoglionmi da C in giù, e conseguenze , diritti e doveri ma anche restrizioni a seconda del grado di cane…. anche la restrizione di NON figliare nemmanco fosse un supercampione pagato millemila euro, spiace, ma….

          • a giampi:
            il patentino in teoria è una cosa ottima, ma in pratica io avrei paura che a farlo siano cinofili new age e/o che detestano alcune razze, o al contrario credano che il carattere del cane derivi al 99% da come viene educato/cresciuto (quando la genetica sia di razza che del singolo individuo determina in buona % il comportamento del cane adulto e la facilità ad educarlo a diversi comportamenti, come la quasi impossibilità ad educarlo ad altri senza usare mezzi fortemente coercitivi) e che quindi siano tutto meno che obbiettivi avendo richieste irragionevoli e non basate sull’indole corretta di ogni razza di cane, ma “premiando” solo cani non tipici caratterialmente e solo se hanno un carattere “da pet x imbranati”.
            Ad es non si può pretendere di dare il nulla osta ad un pitbull solo se dimostra da adulto di non abbaiare agli altri cani dello stesso sesso a breve distanza!! come non si può pretendere che un Caucaso sia amichevole con gli estranei tanto da poterlo legare fuori da un supermercato mentre fai la spesa, o che un doby non ringhi a uno sconosciuto che balza improvvisamente verso il suo umano abbracciandolo senza preavviso, o che u maremmano faccia le feste ad un ragazzino che è entrato nella sua proprietà x riprendersi il pallone: ultimamente x molti “cinofili” sembra che l’unico “cane giusto” di qualsiasi razza o meticcio si tratti, debba essere incapace di guardia e difesa, iper-socievole con qualsiasi umano anche che x salutarlo gli infila un dito nel culo, è iper-socievole con qualsiasi altro cane di qualsiasi età e sesso anche se viene sfidato…e questo comportamento può essere ok x alcune razze soprattutto da compagnia, ma pretenderlo x ogni razza di cane (soprattutto fra quelli da guardia e difesa) è demenziale ecc..

            Poi a decidere se un cane vada o no riprodotto non dovrebbe essere chi fa il patentino, non essendo qualificato x ciò, (sennò ci sarebbe di nuovo il rischio di spingere alla riproduzione solo cani con carattere atipico x la razza, ma “adatti come pet anche x idioti”, cosa fin troppo presente nella cinofilia moderna x rischiare di accentuarla), ma chi cura le varie razze, anche se questa gente purtroppo in molto casi è poco affidabile perchè guarda quasi solo all’estetica spesso non funzionale e non abbastanza a tipicità del carattere, qualità e memoria di razza e salute.

  24. Fantastico articolo! Io ho un Leonberger di 16 mesi, a novembre siamo andati a fare una gita di 3 giorni al mare…camminando per strada ho incontrato molti cani con cui il mio “socializzava” tranquillamente. Un pomeriggio siamo in spiaggia e Ulrike è libero che fa il bagno, essendo la spiaggia deserta. Ad un certo punto vedo in lontananza una coppia su di età con due pechinesi anch’essi liberi. Faccio finta di niente e richiamo verso di me Ulrike che arriva di corsa…prima di riuscire a prenderlo (aveva superato i 50 kg avendo quasi un anno) ecco che i due tizi iniziano a urlare come dei PAZZI per richiamare i loro cani. Bhe, Ulrike ovviamente è andato in volata verso di loro e ha iniziato a proporsi al gioco con i due pechinesi. I bipedi, molto svegli, hanno pensato bene (continuando ad urlare) di prendere in braccio i “poveri piccoli”…inutile il mio “SIGNORE NON LO FACCIA”…perchè mentre correvo verso di loro Ulrike si era già allegramente appoggiato con le zampe anteriori sulle spalle del signore. Fortunatamente l’ho tolto prima che lo atterrasse.
    Devo dire che da quel giorno ho rivisto molte volte la scena del “cane in braccio” e ogni volta che esco con Ulrike e incontro un altro cane “piccolo” se posso cambio strada…se invece devo per forza continuare sulla stessa la mia tensione è inevitabile e il mio cane si pompa come un vero “buttafuori”.
    Premesso che vado a lezioni d’addestramento tutte le settimane e che Ulrike socializza con altri cani, posso fare qualcosa per evitare di farlo diventare un “cane da combattimento”? 😀

  25. Valeria scusa, ma questo articolo nella mia personale classifica forse surclassa quello sul vero standard del border collie tanto è sia vero che divertente 🙂 non so, solo il tempo me lo dirà 🙂
    Al terzo posto quello sui bambini: mio figlio è buonissimo, si lascia fare di tutto, titolo forviante, come ti hanno fatto notare nei commenti

  26. Ahahahah, meraviglioso!
    Io “purtroppo” come padrona di cane da combattimento sono una cippa: oggi un’alana con cui Miss gioca da anni le si è attaccata all’orecchio, le abbiamo lasciate e le due si sono messe a giocare.. Che padrone degenere che siamo! xD
    In compenso un piccolo strappo all’interno dell’orecchio, tornando a casa, l’abbiamo visto <_< e la Miss è così traumatizzata che non voleva venir via per stare a giocare..

  27. grande……….!
    comunque non c’era bisogno di divulgare …..qua intorno ci sono moltissimi attenti seguaci di questo metodo.Grandi successi!

  28. …ottimo articolo.
    Anche se (secondo il mio modesto parere) , manca un pezzo fondamentale della crescita di un vero combattente. Il lungo protocollo di vaccini , che spesso finisce intorno ai 4 mesi associato ad una vita lontanissima da virus esterni…Ovvero “il veterinario mi ha detto che non posso far uscire il cucciolo fino a quando non finisce il ciclo di vaccini…”

  29. bellissimo (e belle foto ^_^), devo trovare il modo di salvare nel telefono questo articolo, quello sui bimbi e cani, ed altri, per farli prontamente leggere a chi sa tutto lui sull’educazione del cane (ha già cresciuto tot figli, quindi…)

  30. Leggendo l’articolo ho capito che, almeno per due dei miei cani, due yorkies femmine una di 12 anni ed una di 10 anni, gli errori della Parte 1) – Teoria li ho fatti tutti, ma proprio tutti. Sono anni che, appena possono, se le danno di santa ragione e se le danno a sangue. Anni fa le risse sono cominciate come fenomeno sporadico, poi la situazione è peggiorata ed adesso, se non vivessero separate in casa, le risse sarebbero giornaliere. Oltretutto quando fanno la rissa loro due anche gli altri cani di casa,altre due yorkies, una bassotta e tre jack russell, normalmente equilibrati e pacifici, tenderebbero ad infilarcisi in mezzo con esiti che preferisco non pensare.
    Tutti i miei cani sono addestrati perchè da anni facciamo agility. Non mi sento quindi una sciuramaria fino in fondo però questa storia delle risse non la sopporto più. Sono stufa perchè ci condiziona la vita e sono dispiaciuta per le mie cagne che avrebbero il diritto di vivere meglio di così.
    Ho cercato risposte in giro ma non ne ho trovate. Perchè non mi date un buon consiglio? Ci deve essere un sistema per rimediare agli errori fatti. Non sono disposta a rassegnarmi.

  31. bellissimo l’articolo, ma ancor più bella la foto della fantomatica addestratrice di cani da combattimento, coll’impermiabile modello “Petix”… immagine estremamente cruenta, fossi in voi la sposterei più in basso, potrebbe distrarre l’ignaro lettore. 😛

  32. Fantastico… Proprio pochi giorni fa passeggiavo tranquillamente con le mie due bassotte quando all’improvviso da una stradina laterale è spuntata una ragazza con un cucciolone bianco enorme e piumoso. Delle mie due, una in particolare ama i cuccioli di ogni forma e dimensione quindi ha subito cercato di avvicinarsi scodinzolando ma non ha potuto perché la ragazza, evidentemente spaventatissima, ha preso in braccio il cucciolo ed ha cominciato a corricchiare nella direzione opposta urlandomi “Per piacere, dammi un po’ di vantaggio!”. Che dire, sono rimasta a bocca aperta per mezz’ora, solo adesso scopro che probabilmente aveva cominciato ad addestrare il suo cucciolo secondo questo metodo!

  33. Oddio…mi complimento con me stessa… mi sa che sto creando il perfetto cane da combattimento…anche se in alcuni punti sbaglio, ad esempio ho la cattiva abitudine di dargli il seduto quando vedo che si “staglia in posa plastiken….” perchè sta arrivando un altro cane, maschio ovviamente, perchè già, il mio è proprio un grandissimo macho con l’indole dello sciupafemmine… Quasi quasi però, smetto, perchè altrimenti creo un cane trooooppo forte…e non lascio spazio agli altri… Vabbè dai, ho deciso che farò il contrario di quello che suggerisce Denis… mi toccherà cercare di avere un cane equilibrato… pazienza…

  34. mea culpa mea culpa mea grandissima culpa… 10 su 10, ho fatto tutti questi errori e ora mi trovo a dover mantenere un leone che a 10 mesi pesa 50 kg e tira come un toro quando vede i cani!da cucciolo nelle prime uscite ci hanno lanciato due volte un pastore contro, e io ho fatto esattamente tutta la prima parte,scacciandolo e rinquorando il piccolo impaurito…dove abito ci sono tutte villette cn cani che abbaiano… uso il collare lungo,per farlo stare almeno un pò più libero,ma cmq sotto controllo,ho provato con la museruola e l’ultima volta per fermarlo gli ho dato una pacca sul culo e il cane l’ha presa come un incitamento,così ho dovuto fare il doppio della fatica per tenerlo… ormai usciamo in orari in cui c’è minor rischio di incotrare altri cani per strada…

  35. a volte io mi trovo in delle situazioni che non so come comportarmi,sia per strada o dal veterinario.Il mio cane assume la postura di pacificazione ,andando verso l’altro cane,mettendosi nella posizione di terra,col muso che tocca terra.A questo punto l’altro cane o che sia maschio o femmina ,l’annusa un pò,ma ad un certo punto parte una bella ringhiata.
    Non so come comportarmi,nel senso che non sai che tipo di persona ti trovi davanti e qualcuno puo prenderla anche molto male ,dato che io lascio fare oppure avviso al padrone dell’altro cane che non deve preoccuparsi se parte una bella ringhiata

  36. Ahahahahahahahah…. grande, grandissimo Denis!
    Questo articolo secondo me è anche un esercizio di lettura tra le righe… una specie di palestra per imparare a non fermarsi all’apparenza, per imparare ad andare in profondità in modo da “vedere” a tutto tondo. A capire che le stesse parole, dette in un altro contesto, con un’altra punteggiatura, con un altro tono cambiano significato.
    Un po’ quello che dobbiamo imparare a fare con i nostri cani…
    Anche io qualche timido tentativo per addestrare la mia pastoressa al combattimento, ahimé, l’ho fatto. Timido però… poi fortunatamente ho capito, grazie anche ad altri.
    Complimenti, di cuore, all’autore ;D

    • ADDESTRO CANI DA OLTRE 4O ANNI PER I BREVETTI SCH III°,IPO 3°, E PISTA FH 1 – FH 2 HO VINTO CON I MIE CANI PIU’ DI 100 TROFEI IN QUESTE QUALIFICAZIONI.
      HO LETTO TANTE PUTTANATE DI GENTE CHE CREDE DI AVERE E CREDE DI SAPERE.
      FINALMENTE !!! LEGGO QUALCOSA DI INTERESSANTE ED IL SUO ARTICOLO MI AFFASCINA E INCURIOSISCE TROVANDO IL SUO CONTENUTO MOLTO EDUCATIVO E NON DA CRIMINALE CINOFILO.
      LE INVIO I MIEI COMPLIMENTI E GLI FACCIO I MIEI AUGURI SIGNOR DENIS.

      COMANDANTE COSIMINO UCCI

        • SI SONO IO CHE HO SELEZIONATO IL CANE “LOTTATORE BRINDISINO” E VI GARANTISCO CHE NON SONO UNA INVENZIONE NE TANTO MENO UN FANTASMA, NON HO NULLA DI CUI VERGOGNARMI,PERCIO’ TROVO DI CATTIVO GUSTO IL NASCONDERMI DIETRO UN PERSONAGGIO INVENTATO

          • Nessun bisogno di vergognarsi, né nessuna accusa di nascondersi: semplicemente mi avevano detto che Cosimino Ucci era un personaggio di fantasia, così come la razza da lui creata. Meglio sapere che esistete entrambi nella realtà: almeno con le persone reali ci si confronta!

      • Salve avrei bisogno di alcune dritte per il mio pitbull…. Sono disperato e troppo giocherellone e quando vede altri cani trema tutto… Si spaventa .. Potresti darmi alcuni consigli per farlo sentire più sicuro… Grazie

        • questo problema si risolve con i tricks e i giochi di fiuto. Se dici che è giocherellone, prendi uno dei suoi pupazzi preferiti e nascondilo in qualche punto della casa.. poi con un po’ di formggio grattugiato (solo qualche briciola), tracci una pista tipo pollicino e alla fine incoraggi il cane a cercare. Sarà molto semplice e vedrai il successo. Al ritrovamento del pupazzo, giocate molto fisicamente a tira e molla e lo ecciti tutto. Vai avanti cosi’ per trentatràìé giorni. Il trentaquattresimo giorno sostituisci al formaggio la cocaina e al posto deo pupazzo gli fai trovare un dobermann.

          • UAHAHAHAHAHAHAHahahahah!!! Denis, potresti essere un po’ meno serio quando prendi per il culo la gente? Perché va a finire che poi qualcuno ci crede… ahahahahah!!! 😀

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