birbadi VALERIA ROSSI – Su botti, petardi e affini abbiamo già scritto di tutto e di più, in tre anni di “Ti presento il cane”: abbiamo parlato di come evitare che il cane si spaventi, abbiamo spiegato come si può svolgere un programma di desensibilizzazione, abbiamo fatto anche un riassuntino generale su “tutto quello che c’è da sapere” in materia, anche se sappiamo tutti benissimo che l’unica azione davvero risolutiva sarebbe quella di proibirli una volta per tutte.
Quest’anno, sinceramente, non avevo intenzione di scrivere un nuovo articolo sui botti, perché credevo che non ci fosse più niente da dire: pensavo che mi sarei limitata a linkare gli articoli che ho effettivamente linkato qui sopra, ma senza aggiungere nulla di nuovo.
Invece, siccome al peggio non c’è mai fine, mi ritrovo a scoprire, grazie al messaggio di un’amica su FB, che i botti non si limitano a causare paure, fobie e pericolosissime fughe: causano anche attacchi epilettici. Non causano l’epilessia, ovviamente, ma favoriscono gli attacchi.
Per questo Birba, la cagnolina che vedete nella foto, è morta. E questo è il messaggio che mi ha mandato la sua umana:

“Vedo già luminarie natalizie e vorrei non sentire esplosioni di botti. Per favore, passiamo la voce.
Credo che solo l’insistente tamtam della parola possa raggiungere chi lancia petardi, razzi o che altro.
Penso ai ragazzini che, sognandosi grandi, sparano i piccoli botti. Sono ignari che lo svago è un vero dramma per gli amici, fedeli a quattro zampe.
Spero che proprio i bambini possano addestrare gli adulti a riflettere.
Birba è morta a causa delle crisi epilettiche, e tutto è iniziato con gli odiosi petardi.
Era il quindici dicembre duemiladodici, in Via Tobagi a Casette di Legnago, in provincia di Verona.
Tanti botti lanciati nella strada, durante una serata maledetta per me.
Io, che ero con lei tutti i giorni ad ogni ora.
Io, che quella sera non potevo portarla con me.
Io, che l’ho lasciata nel suo territorio sicuro, il giardino, a correre serena e tranquilla.
Colpa mia o di chi ha infranto il silenzio con ripetuti fragori, assordanti anche per chi era chiuso dentro in casa propria?
Da allora lei non è più stata la stessa. Le bastava un rumore per allertarsi impaurita. Nulla è servito, né farmaci o cure, né l’infinito amore di chi è sempre rimasto con lei.
Su questi “eventi di festa” mi sto impegnando a parlare attraverso il veicolo gratuito che è la rete, augurandomi che la mia irruzione non venga scambiata per antipatico spam.
L’inaspettata pubblicazione sul quotidiano locale “L’Arena” non ha attenuato il dolore che provo, ma rafforzato una mia speranza: “Birba, spero tanto che la tua storia possa arrivare al cuore di chi non pensa a quello che fa…”
Doveroso precisare che le cause dell’epilessia sono varie. Ho trovato conforto da molte persone e dal confronto con loro sono emerse molte analogie riconducibili ai “Petardi & Affini”.
A sostegno di quanto vissuto cito un link, tra i tanti: http://www.petsandthecity.it/ar…/L_epilessia_nel_cane.html Tratto dall’articolo: “Gli attacchi epilettici sono il risultato di una improvvisa e incontrollata scarica dei neuroni (cellule nervose) corticali e sottocorticali (del cervello)  dovuti a un problema a livello di corteccia cerebrale.Lo stress può essere un fattore favorente ma non è mai la causa dell’epilessia. E’ abbastanza tipico che le convulsioni possano insorgere quindi dopo un temporale, dei fuochi d’artificio o durante il periodo del calore, oppure in seguito a fatti particolarmente stressanti per l’animale.

Insomma, un buon motivo in più per evitare di festeggiare l’anno nuovo facendo rumore inutile, fastidioso anche per gli umani (almeno… per me, sicuramente) e immensamente pericoloso per gli animali.
Per fortuna non tutto il mondo è fatto da irresponsabili e c’è qualcuno che pensa ad organizzare feste di Capodanno senza botti: il primo esempio arriva da SpecialDogs,  che lo organizzerà alla Cascina Cassinazza di San Giuliano Milanese (cliccare qui per vedere la pagina dell’evento su Facebook).

capodannosenzabotti

Se qualcun altro pensa di organizzare serate simili in altre parti d’Italia, lo preghiamo di comunicarcelo: pubblicheremo volentieri le locandine, sperando di poter offrire a tutti i proprietari di animali da compagnia la possibilità di divertirsi e di dare il benvenuto al 2014 senza danneggiare i nostri piccoli amici.

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20 Commenti

  1. Grazie ! Grazie ! Grazie !
    “Birba, spero tanto che la tua storia possa arrivare al cuore di chi non pensa a quello che fa…”

  2. Io ho la fortuna di vivere in un piccolo paese, per cui i danni sono limitati.
    Ma non posso fare a meno di pensare ai tanti randagi o ai cagnolini nei canili, soli in quella maledetta notte, a tremare di paura.
    Una volta una “bella persona” mi ha ricordato che i suddetti cagnolini hanno paura anche dei tuoni… ho chiesto più volte a Giove Pluvio di andarci giù piano, ma da quell’orecchio sembra proprio non volerci sentire…
    Quando sono gli stessi comuni ad organizzare fuochi d’artificio, quando personaggi come Renzi si vanta di non vietare i botti a capodanno, cosa possiamo sperare nel cittadino idiota che si sente macho solo se ha un petardo che fa rumore più del suo vicino???
    Un sincero augurio, veramente dal cuore: spero che vi scoppino tutti in mano, grandi o piccini non importa, sono stufa di essere buona ad oltranza, campagne di sensibilizzazione anti-botto si sono sprecate in questi anni, ogni volta il giorno seguente si contano i morti ed i feriti, ed io mi ritrovo a pensare “troppo pochi”…
    E pensare che una volta ero una persona buona…
    Che tristezza…

  3. Cara Adriana, siamo in due!!! Dove abito io (città di m…), si lamentano che non hanno soldi, e che qui e che là, ma i soldi per fare addirittura i fuochi d’artificio…ahhhh, quelli li hanno e NON SOLO a Capodanno, ma a ferragosto, la festa del rione ecc, ecc, non se ne può più!!! In fin dei conti di cosa ci stupiamo? E’ morta della gente, molti erano bambini, parecchi i feriti, ma continuano e come se non bastasse si allargano, addirittura te li fanno attaccati alla TUA casa, si, si, avete capito bene, fuochi d’artificio attaccati alle case, in mezzo alle case e se i9ntervieni, è pure capitato che poi ti facessero dei dispetti e qui mi fermo. Noi non possiamo nemmeno permetterci di andare a casa di un amico a capodanno per paura che possa succedere qualche cosa alla casa e a mia suocera, che, per quanto mi lamenti, le voglio bene e non vorrei mai che le capitasse qualche cosa di spiacevole solo perchè ci sono gli imbecilli che si divertono così e aggiungo che gli imbecilli (la maggior parte), sono adulti già da un pezzo! Quindi cara Adriana, non hai idea dei pensieri che vengono a me quando questi cretini si mettono a fare ste cose! Ma io dico, ma fatevi una bella…pè…perepèèèè…CHE E’ DI GRAN LUNGA MEGLIO!!!

  4. Sono Monica, la persona che ha scritto la lettera.
    L’inaspettata diffusione di questa notizia non ha attenuato il dolore che provo, ma rafforzato una mia speranza:
    “Birba, spero tanto che la tua storia possa arrivare al cuore di chi non pensa a quello che fa…”

    Il dolore si alimenta ogni giorno con le immagini, indelebili, che mi scorrono nella mente, come un replay a moviola. Sono quelle dei “nostri” ultimi novanta minuti, purtroppo i tanti “momenti felici” tardano a riaffiorare.

    Condivido con Voi alcuni miei pensieri.
    Ho fatto tanti links, inviato moltissimi messaggi privati e non credevo che “qualcuno” oltrepassasse le soglie delle mie “amicizie di fb”.
    La mia battaglia privata, contro mulini a vento, non servirà a molto, ma io non ho niente da perdere: la parte migliore di me non c’è più !

    La settimana scorsa ho parlato con la Vice Preside della scuola del quartiere e lasciato una fotocopia dell’articolo apparso ne “L’Arena”. Alle cinque del pomeriggio dello stesso giorno, per coincidenza, ho incontrato un bambino (extracomunitario) che si stava lamentando con qualcuno che, a distanza, lanciava petardi. Questo bambino aveva visto la locandina appesa nella bacheca della scuola, letta la storia e scoperto cose che non conosceva.
    Le sue parole sono arrivate al mio cuore.

    La Storia di Birba è stata mandata in onda su “Radio TRV Tele Radio Veneta” sabato 14 dicembre e verrà riproposta, presto, in prossimità di Capodanno.

    Il quotidiano locale “L’Arena” ha pubblicato un articolo:
    http://www.larena.it/stories/325_news/601810_birba_morta_depilessia_per_colpa_dei_petardi/?refresh_ce&scroll=0

    Il Corriere Della Sera, nella pagina “Animali” ha pubblicato la lettera:
    http://forum.corriere.it/animali_e_dintorni/11-12-2013/petardi-affini-2443713.html

    Ti presento il cane – Cultura cinofile online ha scritto:
    http://www.tipresentoilcane.com/2013/12/16/botti-petardi-come-se-non-bastasse-la-paura-favoriscono-gli-attacchi-epilettici/

    Non mi importa di ciò che gli altri pensano di me, non mi fermo.
    Insisto sfruttando tutti i canali gratuiti che la rete/altro possono offrire a “io che sono nessuno”.
    Il quotidiano lo acquistano in molti, non solo chi ama i cani, la radio la ascoltano tante persone, di ogni genere e razza.
    Non credevo di arrivare “lì”, ma questo non significa che io mi fermi “qui”.
    Non mi faccio illusioni, la gente capisce solo quello che le conviene.
    Dal confronto nasce il conforto: il fatto che la storia di Birba faccia riflettere anche “solo a una persona” rappresenta già un insperato traguardo…

  5. Ciao a tutti, il pensiero va a Birba e a tutti gli animali che soffrono tantissimo per questa usanza barbara…..
    i mie amici ed io ogni capodanno cerchiamo posti isolati dove andare coni nostri camper e i nostri amici pelosi….è una ricerca al limite dell’impossibile…soltanto dalle scuole si potrebbe iniziare ad “istruire ” le persone…..

  6. Che poi spesso quelli che usano i botti sono gli stessi che durante l’ anno si lamentano al primo “bau”… ma che sono troppo stupidi per capire che i colpevoli dell’ abbaiare troppo insistente magari sono proprio loro per aver traumatizzato il cane la notte di capodanno. Cosi come quegli inutili ipocriti che ascoltano música a tutto volume, strombazzano con i clacson delle loro automobili e fanno rumori di ogni genere, disturbando cani e umani, ma poi hanno la mancanza di onore di lamentarsi al primo abbaio… Quante madri (“umane”) sarebbe stato il caso di sterilizzare per migliorare la nostra razza…
    Questi infami sono talmente meschini da dar fastidio ai cani e poi lamentarsi se questi abbaiano per manifestare il proprio disagio…
    Quando si tratta di certi individui sarebbe il caso di rieducarli mediante collare elettrico; mi dispiace essere arrivato a considerazioni cosi forti, pero sinceramente sono davvero deluso da tanti cosiddetti “umani”

  7. qualcuno si ricorda di quell’ammazzatimpani che i carabinieri sequestrarono in campania noto come “il pallone di maradona”? Perche si deve arrivare a questi livelli per proibire un botto? basterebbe vietare tutto quello che causa rumore, e poi via libera a far festa congirandole e affini(luci e non spari) Almeno gli appassionati potrebbero con tranquillita’farsi saltare le mani ed i nostri cani starebbero piu tranquilli…

  8. Condivido quello che dite, anche se è brutto da dire, ma certe persone ti portano a dire cose che non avresti mai detto!!!
    @Monica, non è vero che non sei nessuno, ce ne fossero di persone come te che combattono per quello che credono, fino in fondo, persone sensibili, che soffrono, solo da come scrivi si capisce! Ti abbraccio e ricordati che loro sono sempre e comunque vicini a noi, non è necessario credere, se ti fermi un attimo, la tua sensibilità ti permetterà di sentire la sua vicinanza! Ciao

  9. @lella: grazie per il tuo messaggio “per me” !
    Io sono “una nessuno come tante altre”: ci sono molte persone che hanno vissuto esperienze simili, qualcuno la starà affrontando adesso “giorno per giorno” e ad alcuni, purtroppo, capiterà !
    A me non importa apparire “eccessiva”, io so di non essere pazza (non ancora), ma di aver capito il significato di “impazzire dal dolore”. Birba non era “solo un cane” per me. Era il figlio mancato. Chi mi conosce nel mondo reale lo sa e non mi vergogno a dirlo a chi mi legge nel mondo “virtuale”.

    Non mi stancherò di ripetere in rete parole, URLATE o sussurrate, spero sempre educate:
    “Birba, spero tanto che la tua storia possa arrivare al cuore di chi non pensa a quello che fa…”
    (a me basterebbe che questo messaggio arrivasse anche a una sola di quelle persone)

  10. Non posso pensare di perdere un cane a causa dei botti di capodanno, mi ha fatto venire le lacrime agli occhi questa storia. Penso che sarebbe più utile divulgare consigli a chi ha cani, perchè cambiare la mentalità degli altri è una battaglia persa. Io direi

    1-NON lasciare mai i cani in giardino quella notte, io non lo faccio MAI comunque… Ma per chi li fa dormire fuori di notte non può fare questo sforzo di lasciarli in casa per una volta? Forse uno, senza cattiveria, esce va a festeggiare e non ci pensa che per il peloso potrebbe essere un trauma

    2-mi hanno detto che i cani terrorizzati dai tuoni trovano beneficio… In bagno! Sarebbe opportuno, solo per quella notte, dargli libero accesso al bagno, doccia inclusa? Spero che Valeria smentisca / conferma questa cosa, vorrei sapere se è vero o solo leggenda metropolitana

  11. @roberta: grazie.
    Io credo che si debbano “addestrare” sia le persone che hanno i cani che tutte le altre.

    ps: non avrei MAI lasciato Birba in giardino a capodanno, anche perché Lei era sempre rimasta con noi.
    Quella “sera maledetta” era il 15/12. Non l’ho portata con me solo perché, nel locale dove eravamo stati invitati ad andare, i cani non possono entrare.

  12. @monica
    Purtroppo non si puó prevedere una cosa del genere, uno deve anche vivere non può stare costantemente con il pensiero a tutti i pericoli che potrebbe forse casualmente correre il cane, e francamente se non avessi letto adesso la tua storia qui… io non ci avrei mai pensato potesse morire così un povero cane! ;( Quindi già solo raccontandolo hai fatto tanto secondo me! Forse hai salvato la vita di qualche altro canetto quest’anno

  13. I miei cani non sono mai lasciati all’esterno se non in mia presenza ma una in particolare, anche in casa, ha il terrore persino del vento intenso che manifesta con atteggiamenti di grande disagio associate ad alterazioni del battito cardiaco e respiratorio. Non è anziana ma presumo che tra qualche anno con il sopraggiungere della senilità una potenziale causa del suo decesso potrebbe verificarsi proprio in occasione di situazioni altamente destabilizzanti come appunto tuoni, fulmini, botti, ecc.
    Al di la di questo detesto i botti sempre e comunque.

  14. E se sparassero SOLO la notte di capodanno il problema sarebbe arginabile , io che delle feste stupide me ne infischio mi chiuderei in casa con i miei AMICI e tenendo la tv a volume sostenuto si potrebbe rimediare …..sarebbe solo una mera questione di tempo . Il problema è che almeno nella mia citta’ sparano botti da guerra anche per la piu’ ridicola stronzata e davvero credetemi non ne posso piu’ . Ti arriva l’imbecille con il nonno arcimbecille che gli ha comprato la confezione da 100 pz di RAUDI MAGNUM pagati a meta’ prezzo perchè fuori stagione e si mette a lanciare petardi ovunque con la scusa che qui siamo in campagna . Ogni volta è un’agonia indescrivibile perchè sei impreparato e devi rimediare alla male e peggio (quando hai la fortuna di essere presente in casa !!!) . D’estate come faccio a tenere in casa i miei cani a chiudere tutto ed aspettare che quello spermatozoo andato a male finisca tutta la scatola dei petardi ?!?!!?
    Con la massima educazione e gentilezza piu’ volte ho detto al suo nonno protettore nonchè babysitter a costo ZERO di smetterla , ne hai sparati 10 -15 mo basta noooooooo !!! La risposta piu’ educata che ho ricevuto è stata : OH NON ROMPERE I CO……IONI TU E I CANI !!! VAFFA…..LO . Sia da lui che da quel cretino di suo nonno che se fosse stato mio nonno ai miei tempi mi avrebbe preso a calci nel sedere fino a quando non chiedevo scusa alla persona disturbata .

  15. BOH, ho avuto quattro cagne epilettiche, tutte insieme(che fortuna e?) ed abitavo in un posto in cui ogni festa, compleanno, santo patrono, ogni sabato sera oltre che capodanno e pure i patroni altrui erano rallegrate da mezze ore di botti, vicinissimi(circondario di discoteche e locali). in quelle occasioni, in sette anni, nessuna delle mie cagnette epilettiche ha avuto una crisi. sarebbe stato impossibile non accorgermene, dato che erano tanto gentili da passarle tutte in braccio a me, anche due cagnette alla volta.
    Siccome però c’è cane e cane, c’è crisi e crisi. di quelle cagnette me ne resta una che da quando è sola, cane unico, non ha più avuto crisi

  16. Anche la mia cagnetta Lucky che soffre della sindrome del fly biting, dopo un anno di sospensione del farmaco e frequenti esercizi e giochi cognitivi si è rimessa bene, ma da quando hanno incominciato a sparare i petardi siamo punto e d’accapo. Sono tornati le crisi parziali, leccamento delle zampe anteriori e posteriori, il tic, e lo stato incontrollato di allucinazioni. Non ho voglia di litigare ma se dovessi trovarmi fuori con lei e iniziassero a sparare, non credo che starei ferma ad ascoltare, mentre il mio cane soffre.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.