lunedì , 20 novembre 2017
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Le fobie del cane

Il mio cane ha paura…(dell’auto, dei temporali, addirittura delle persone).
Perché fa così? Come posso aiutarlo?
Innanzitutto, non si deve sottovalutare il problema: con una (o più ) fobie vivono male cani e umani. In secondo luogo, meglio non improvvisare, cercando magari di tranquillizzare il cane come si farebbe con un umano (spesso questo rafforza il problema).

Fermo restando che una fobia seria e radicata dovrebbe essere sempre portata all’attenzione di un bravo specialista, in questo articolo esamineremo alcune delle paure più diffuse, cercando innanzitutto di capirle…e poi cercando di darvi qualche suggerimento utile su come affrontarle.

Fobia degli esseri umani

La fobia nei confronti dell’uomo può avere varie cause, ma le più comuni sono due:

1- mancata socializzazione con l’uomo nel periodo sensibile (ossia entro i primi due mesi di vita e dopo i primi 10 gg).
2- maltrattamenti.

La prima forma è sicuramente la più grave e la più difficile da “curare”; in alcuni casi, soprattutto nei cani di grossa mole e di età avanzata che hanno sviluppato comportamenti molto aggressivi, può non esserci nulla da fare. In altri si può avere un recupero parziale, ma raramente si avrà un cane “normale” e perfettamente inserito nella società umana.
Nel secondo caso è molto più semplice ridare sicurezza al cane e fargli superare le sue paure, perchè lui riconosce gli umani come conspecifici e deve solo imparare ad averne ancora fiducia.
Le basi ci sono, bisogna solo lavorare con tanta pazienza. Si può arrivare ad avere risultati grandiosi!
La fobia nei confronti degli umani si può “mostrare” in vari modi che vanno dal semplice timore alla fuga, arrivando fino all’aggressività spinta.
Per quanto riguarda l’aggressività, la più grave è quella che si ha anche quando il cane in realtà ha la possibilità di fuggire, ma per esperienze precedenti ha imparato che “l’attacco è la migliore difesa” . In questi casi bisogna lavorare in primis per fargli capire che questo comportamento non funziona più e che il miglior comportamento è quello di star tranquillo. E’ un lavoro delicato e difficile, che non va improvvisato: è bene rivolgersi ad un esperto perchè è potenzialmente pericoloso.
L’aggressività in caso di mancanza di via di fuga (perchè legato o chiuso in una stanza) è più semplice da gestire perchè più prevedibile, ma anche in questi casi non è mai bene improvvisare. Un esperto saprà trovare la terapia più corretta e soprattutto personalizzata per il soggetto.
Ricordiamo che le aggressioni da paura sono sempre le più pericolose, perchè il cane perde il controllo di se stesso e non è lucido nella sua aggressione.
Di conseguenza spesso gli autocontrolli saltano e l’animale fa veramente fatica a calmarsi. Letteralmente va fuori di sè: ma non è cattiveria, è semplicemente panico.
Altri cani, malgrado siano terrorizzati, possono non arrivare mai all’aggressione; ma siccome il panico non è “ragionevole” è comunque meglio non tirare troppo la corda.
Sono segni di paura anche il semplice timore, il ritirarsi con sguardo afflitto e la coda tra le gambe, il cercare una via di fuga.
Non sottovalutiamo questi messaggi (da non confondere però con il disinteresse per le persone… i segnali mandati son ben diversi) ma cerchiamo di mettere a suo agio il cane e di farcelo amico.
Fare questo per un certo periodo abituerà il cane alla nostra presenza (o nel caso a quella di estranei) e si renderà conto che noi non faremo nulla che lo faccia sentire a disagio…semplicemente lo rispettiamo.
Quando vediamo che comincia ad apparire più rilassato malgrado la nostra presenza potremo iniziare ad offrire del cibo.
Prima mettendolo ad una certa distanza (che può essere anche abbastanza ampia) e poi accorciando gradualmente. Sempre senza chiamare il cane e sempre senza forzarlo. L’ideale è porre il cibo dietro le nostre spalle.
Quando il cane inizierà ad avvicinarsi in modo più rilassato potremo iniziare ad offrirgli cibo, sempre stando seduti a terra, allungando il braccio dietro di noi e senza cercare di guardarlo. Poi, pian pianino, possiamo farlo girare fino a farlo arrivare davanti a noi.
L’importate è non avere fretta di toccarlo!
Quando il cane sarà ben rilassato e si avvicinerà trotterellando allora potremo timidamente allungare una mano mentre sta mangiando dall’altra.
In questa fase è importante accarezzarlo in modo corretto, ossia sul petto e sulle spalle, mai e poi mai sul dorso, sul muso, verso il posteriore o sulla testa!
Se si lascerà toccare e rimarrà rilassato vorrà dire che abbiamo fatto un buon lavoro e che sta iniziando ad avere fiducia in noi.
Alla sessione di lavoro seguente potremo provare a chiamarlo stando in piedi (fino a questo momento siamo stati fermi seduti a terra) e premiarlo iniziando a muoverci in modo lento e composto… attenzione a non fare movimenti bruschi!
Si potrebbero bruciare giorni e giorni di lavoro.
Da questo momento in poi è solo questione di tempo e pazienza, in modo da abituare il cane pian pianino ad altre persone (nello stesso modo), a movimenti sempre più veloci e scoordinati, a indumenti strani.
Quando il cane avrà conquistato talmente tanta confidenza da camminare con noi al guinzaglio o senza e avrà iniziato a fidarsi anche di persone estranee che lo approccino lentamente e secondo tutte le regole “canine” si potrà iniziare a farlo premiare da passanti “casuali” (che in realtà saranno persone debitamente istruite) in modo che lui prenda sempre più confidenza e capisca che gli umani comportano cose belle, piacevoli e rassicuranti.

E’ un lavoro lungo, delicato e molto lento. E’ importante saper leggere il linguaggio del cane in ogni sua parte per capire di volta in volta cosa ci sta comunicando e cosa noi stiamo comunicando a lui… ma è un lavoro che quando riesce da soddisfazioni enormi!

IMPORTANTE: Se un cane dimostra di aver paura o timore non bisogna mai:

1 – forzarlo a interagire
2 – accarezzarlo contro la sua volontà…neanche se nel tentativo di tranquillizzarlo. Io ho il terrore dei ragni: se uno di essi provasse ad accarezzarmi con tutte le buone intenzioni del mondo avrei una crisi isterica!
3 – fare movimenti bruschi, parlare a voce alta o in modo concitato
4 – camminare in linea retta verso il cane
5 – guardarlo in modo fisso
6 – piegarsi su di lui
7 – legarlo o rinchiuderlo per obbligarlo a farci avvicinare

Per metterlo a suo agio l’ideale è:

1 – liberarlo in un’ ampia area aperta (ma recintata per sicurezza)
2 – non guardarlo negli occhi
3 – non cercare di interagire con lui
4 – non camminare verso di lui
5 – farsi gli affari propri
6 – rimanere fermi, possibilmente distesi, e aspettare

Fobia della macchina

La fobia della macchina da parte dei cani è uno dei problemi più diffusi. Non preoccupatevi ,non è il vostro cane a essere “strano”: semplicemente non è una cosa normale che un cane viaggi su quattro ruote!
Il principio che andrò ad illustrare è quello della desensibilizzazione.
Pian pianino, procedendo per step, faremo capire al vostro amico peloso che la macchina non è una mostruosa scatola rumorosa ma un qualcosa che gli permetterà di raggiungere posti bellissimi e ricchi di divertimento!

Nota bene: finche il vostro cane non salirà sicuro in macchina e non si sentirà completamente a suo agio bisognerà evitare gite dal veterinario o in altri posti non piacevoli per il cane. Dovrà essere esclusivamente un mezzo che porta in posti bellissimi!
Lo so, è dura… ma cercate di iniziare il lavoro in un periodo in cui avete tempo, voglia e nessun obbligo imminente.

1°Step – L’avvicinamento alla macchina. Aprite tutte le portiere della macchina (spenta) e iniziate a girarci attorno con il cane al guinzaglio. Se non vuole avvicinarsi, non forzatelo. Lodatelo quando annusa la macchina o quando infila il muso dentro per curiosare. Potete fargli trovare qualche boccone apena dentro le porte, sopra le gomme… così a sorpresa. Se ha paura ad avvicinarsi premiatelo ogni volta che compie un passetto in più partendo anche da lontano.
NON FORZATELO MAI!
Continuate questa fase fino a che il cane non si avvicinerà tranquillamente alla macchina e non apparirà completamente rilassato in sua presenza.

2°Step – Salire sulla macchina.

Questa può essere una delle fasi più complesse, ma basta avere pazienza e ci si riesce. La macchina deve sempre rimanere spenta e con le porte TUTTE aperte.
Potete operare in più modi a seconda del carattere del vostro cane: guidandolo con del cibo, lanciandogli all’interno un giochino, entrando voi e chiamandolo gioiosamente. Premiatelo ad ogni progresso!  Dall’infilare dentro la sola testa all’appoggiare una zampa. Se premierete correttamente lui si farà sempre più coraggio.
Se mostra timore non premiatelo e non accarezzatelo: rinforzereste le sue paure. Se proprio non ne vuole sapere in nessun modo tornate indietro allo step 1; significa che avete agito troppo in fretta.
Se il cane sale in macchina non trattenetelo in nessun modo, deve poter salire e scendere come vuole.
Lasciate che esplori liberamente la macchina (una pulizia interna non ha mai ucciso nessuno).

3° Step – Chiudere le porte.

Quando il cane salirà e scenderà dalla macchina in modo sicuro e senza NESSUN timore potete passare allo step successivo. Aprite tutti i finestrini, fate salire il cane e chiudete le portiere (delicatamente e senza far troppo rumore!).
Se rimane tranquillo, premiatelo attraverso il finestrino.
Gradualmente provate a chiudere i finestrini che non sono vicini al cane. Premiatelo sempre. Se vuole uscire, fatelo uscire.
Mai forzarlo! Continuate questo step fino a che il cane non rimane dentro tranquillo e a suo agio.

4°Step – Accensione.

Fate salire il cane, quindi salite anche voi e accendete il motore.
Se il cane rimane tranquillo, premiatelo. Se avete agito bene in precedenza non do-vrebbe agitarsi. Nel caso accadesse, provate a parlargli in modo tranquillo, ma non trattenetelo e non premiatelo.

5°Step – Si parte!

Se il cane sta tranquillo con la macchina accesa provate a fare il giro dell’isolato. Mi raccomando, dev’essere un giro brevissimo! Tornate subito a casa, fate scendere il cane e fategli i complimenti! E’ stato veramente bravo! Fatelo più volte finchè non lo vedrete completamente rilassato e a suo agio

6°Step – La prima gita.

Scegliete una meta non troppo lontana (sotto i venti minuti di auto sarebbe l’ideale). Dev’essere una meta divertente e piacevole per il cane. Una spiaggia, un campo, un’ area cani… qualsiasi cosa a lui piaccia! Deve iniziare ad associare viaggio in macchina=divertimento! Trovato il posto giusto potrete anche allungare i tempi di percorrenza, magari facendo delle deviazioni, in modo da abituare il cane a percorsi più lunghi, sempre in modo graduale!
A questo punto il vostro cane inizierà ad amare la macchina e a saltare lui stesso dentro perchè avrà capito la sua vera funzione: il divertimento!
Mi raccomando, portatelo in giro almeno una volta a settimana (in posti piacevoli) in modo che mantenga l’abitudine e se dovete andare dal veterinario subito dopo portatelo in qualche bel posto a rilassare.
Se agirete così ben presto avrete un cane di città che preferirà la macchina alle sue stesse zampe! Magari vi chiederà anche di prendere la patente…
Ricordate: uno step alla volta e tanta, tanta pazienza.

N.B.: questa desensiilizazione vale anche per i cani che soffrono di mal d’auto.

L’uso del kennel per la paura della macchina

Un modo alternativo per far sentire il cane più sicuro all’interno della macchina è l’uso dei kennel, ossia quelle gabbie di plastica chiuse.
Queste gabbie facilitano la desensibilizzazione sia dei cani che hanno paura dell’auto, sia di quelli che soffrono il mal d’auto. Metterci un cane dentro può sembrare una crudeltà, ma chiunque abbia abituato il suo cane a queste gabbie non tornerebbe più indietro: non perchè è comodo per il propietario, ma perchè il rilassamento che si vede nel cane è totale.
Il cane abituato al kennel lo vive come una tana, come un luogo sicuro dove sa che può riposarsi e nulla lo potrà toccare.
Lo stesso concetto di “chiusura” gli dà sicurezza, perchè è vero che lui sa che non po-trà uscire, ma questo sembra passare in secondo luogo rispetto al fatto che sa che nulla di “cattivo” potrà a sua volta entrare.
Certo, se si prende un cane che non ha mai visto una gabbia in vita sua, lo si sbatte dentro di peso e lo si chiude…la cosa sarà decisamente traumatica!
Il cane ancora non può sapere che è un posto piacevole e sicuro e quindi si stressa.
Per iniziare bisogna sempre far conoscere il kennel al nostro amico. Molti si possono smontare togliendo la parte superiore…se possiamo, facciamolo. Quindi mettiamoci dentro un bel cuscino comodo (che magari il cane già conosce) e lasciamo che il cane si avvicini a curiosare. Se sale sul cuscino premiamolo e lodiamolo; quindi, con il cane NON DENTRO, rimontiamo la parte superiore. Chiamiamo il cane e invitiamolo a dare un’occhiata. Possiamo invitarlo a esplorare anche lanciando all’interno del kennel alcuni buoni bocconi. Quando il cane entrerà ed uscirà tranquillamente (ossia senza aver fretta di scappare via) iniziamo a chiudere e quindi a riaprire la porticina davanti, in modo che il peloso si abitui a vedercela chiudere.
Se sta tranquillo con la porticina chiusa passiamogli qualche premietto dai buchi. Quando sarà rilassato cominciamo ad allontanrci di qualche passo e se sta tranquillo torniamo a premiarlo od ad aprire la portina per farlo uscire. E’ importante in questa fase agire con calma e per tempi ridotti. Se il cane si sentirà prigioniero, poi si rifiuterà di entrare. Per aiutarci possiamo fargli trovare all’interno un kong o un osso, ossia qualcosa che gli permetta di passare il tempo e che lo tenga impegnato.
Nel resto della giornata lasciategli il kennel aperto in una zona che lui ama della casa, fategli trovare a sopresa ghiottenerie all’interno e lasciate che faccia quello che vuole. Vedrete che presto lo utilizzerà come cuccia.
Quando sarà abituato a starci dentro e lo considererà un posto piacevole e sicuro potrete spostarlo in auto.
A questo punto per lui il kennel sarà un punto di riferimento e il fatto che la macchina dentro cui è posto si muova passerà in secondo piano. Quello che importa al cane è che la sua tana non cambi mai, che la sua tana gli dia sicurezza, che la sua tana lo protegga…ed è quello che il kennel fa! La prima volta che lo porrete in macchina ricordatevi sempre di fargli trovare qualche buon premietto all’interno, tanto per sottolineare il fatto che quella è una super-cuccia!

Portate il cane in posti in cui possa giocare, divertirsi, rilassarsi.

Inizialmente lasciate perdere viaggi di “dovere” dal vet o in altre località non piacevoli per il cane!

NB. le gabbie sono molto più sicure rispetto al cane libero anche in caso di incidente. Il cane non può venire sbalzato, non può scappare via (in mezzo alla strada!) ed è molto più protetto!

NBB. La misura giusta per la gabbia è quella in cui il cane può girarsi tranquillamente, ma non quella in cui può quasi camminarci. Se la gabbia è troppo grande, in caso di frenata, il cane avrà più spazio per accelerare e schiantarsi su una paretina. Se è della misura giusta starà praticamente fermo e sarà più difficile che si faccia male. Per i viaggi in macchina sarebbe anche più corretto che il cane non potesse alzarsi in piedi, per lo stesso identico motivo. Un cane disteso è più stabile ed è più difficile che in caso di curva si rompa magari una zampa. Non vi preoccupate, un cane può rimanere disteso a dormire per parecchie ore senza minimamente soffrirne.
Se potrà girarsi ogni tanto e voi farete delle pause in cui farlo sgranchire ogni due-tre ore di viaggio per lui sarà una giornata di relax e non una di sofferenza!

Fobia dei temporali

Un’altra delle fobie assai diffuse nei cani è quella nei confronti dei temporali. Non si sa ancora esattamente cosa spaventi i cani: se il rumore dei tuoni, i cambi di pressione o i campi elettromagnetici, i flash dei lampi… o tutto l’insieme. Fatto sta che molti cani ne sono letteralmente terrorizzati.
E comunque, come biasimarli? Nell’antichità non erano pochi i popoli che avevano il terrore di questi eventi e li consideravono la furia degli Dei! quando tutto l’ambiente attorno a te cambia improvvisamente negli odori, nelle pressioni, nei colori… e tu non sai spiegartelo in modo razionale, la paura è una delle reazioni più logiche!
Vediamo cosa fare o cosa non fare in questi momenti.
Se il cane ha la tendenza a nascondersi, abituiamolo per tempo ad un kennel in modo che abbia una piccola tana sicura in cui rifugiarsi!
Al momento del bisogno non sarà necessario chiuderlo dentro ma, se non è agosto con i suoi 30°C, coprire il tutto con una spessa coperta che isoli un po’ l’ambiente non è affatto una cattiva idea e fa sentire ancor più protetto il cane…lasciamogli però un piccolo scorcio aperto per uscire nel caso lo desiderasse.
Se il cane invece preferisce seguirci lasciamoglielo fare, ma non badiamogli più di tanto. Se gli dessimo maggiori attenzioni andremmo a confermare le sue paure: quindi niente coccole, niente vocine dolci, niente apprensione.
Comportiamoci da individui adulti, sicuri di se, che non hanno paura di quello che succede.
Un comportamento di questo tipo può dare sicurezza al nostro amico.
Se ama giocare possiamo anche invitarlo a giocare con il suo giochino preferito, in modo da farlo distrarre e fargli capire che è tutto normale, malgrado i suoi sensi dicano che non è così.
Possono aiutare anche della musica di sottofondo più o meno alta (a patto che anche la musica non sia fastidiosa per il nostro amico!) e un erogatore DAP (feromoni rassicuranti) acceso appena il cielo inizia ad ingrigirsi.
A differenza di altre tipi di fobie è veramente difficile in questo caso desensibilizzare il cane, un po’ perchè non si sa di cosa ha veramente paura, un po’ perchè è difficile (anzi impossibile) ricreare l’ambiente e le condizioni del temporale.
I soli suoni non sono sufficienti…bisognerebbe ricreare l’intera situazione atmosferica!
Facendo alcune ricerche in rete si possono trovare altri suggerimenti più o meno stravaganti…ma provare non costa nulla.
Qui di seguito ve ne presento due:

I campi elettromagnetici

Alcuni consigliano di mettere al cane un piccolo bracciale di rame (ad una zampa o al collo) in modo da deviare/assorbire l’energia elettrostatica…ancora meglio se collegato ad una piccola catenella che tocca terra. C’è chi giura che funziona veramente (negli umani tali bracciali vengono venduti anche per i dolori reumatici…).

Il gilet antistress

Il secondo aiuto che si può trovare è uno speciale “gilet“ che attraverso la pressione sul corpo dell’animale dovrebbe dargli una sensazione di sicurezza (nel T-Touch fanno qualcosa del genere con delle fasciature attorno al corpo del cane).
Naturalmente bisognerà abituare il cane anticipatamente e farglielo comunque associare a situazioni positive.
Gli occhiali nella foto sono in più!

Veniamo ora ai cuccioli
Nel caso abbiate appena portato a casa un cucciolo che non ha mai sentito prima i temporali e non ha mai avuto esperienze del genere…state attenti a non passargli voi la paura! Se ne avete la possibilità affiancatelo ad un cane che non abbia questa fobia; se non lo avete a disposizione comportatevi in modo sicuro, invitatelo a giocare e non trasmettetegli in nessun modo ansia. Siete voi la sua guida e il suo punto di riferimento, siete voi che dovete insegnargli cosa fa paura o cosa no.
Anche se dà piccoli segni di timore non assecondatelo: cercate di distrarlo e non siate apprensivi.
Se i cuccioli sono ancora a contatto con la madre e lei non ha paura dei temporali, la cosa migliore in assoluto è quella di lasciarli con lei. Se invece lei ne ha paura, allontanatela e rimanete voi con i cuccioli e fateli giocare e mangiare, accendete una radio di sottofondo. Allontanando la madre prima che manifesti paura eviterete che la trasmetta ai cuccioli per imitazione (è la maggior causa di sviluppo di questo tipo di fobia nel cane).

 

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