martedì , 22 luglio 2014
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Il VERO standard del … Pastore tedesco

ASPETTO GENERALE: dipende. Nel mondo delle persone normali può essere fatto “a Commissario Rex”, oppure “a cane-lupo”. Se il suo umano è over  ’60 può ancora essere fatto “a Rin tin tin”.
Sempre tra gli over 60 si trova ancora qualcuno che ha un “pastore alsaziano alto così”.
NOTA: i  pastori alsaziani sono sempre “alti così” (mano posta a circa 80 cm. da terra).
In realtà ormai anche i bambini di due anni sanno che si chiama “pastore tedesco”: il “cane lupo” si trova quasi esclusivamente in canile, ma di solito si tratta di meticci di pastore tedesco.
Nel mondo cinofilo, specie in quello agonistico, il pastore tedesco non viene mai definito con il nome della razza, ma come “il cane” (ritenendo evidentemente che tutti gli altri siano delle sottospecie).
Secondo lo Standard “è un cane di taglia media, leggermente allungato”.
Secondo la percezione comune è un cane di taglia grande, anzi MOLTO grande (la percezione comune non ha tutti i torti: provare a sedersi su un divano occupato da un pastore tedesco per credere), con la testa a 80 cm. dal suolo, appunto, e  il sedere a due centimetri da terra.

MISURE FONDAMENTALI: da 60 a 65 i maschi, da 55 a 60 cm. le femmine.
E bon. Da lì non si scappa. Lo Standard le chiama proprio misure fon-da-men-ta-li. Se non ci stai dentro non sei neanche un pastore tedesco.
Ma allora, i pastori alsaziani “alti così”?
Forse bisognerebbe spiegare ai loro umani che l’altezza di un cane si misura al garrese e non sulla punta delle orecchie.
O forse sono proprio cani fuori taglia…anche se a me capita più spesso di vederli fuori misura in larghezza, piuttosto che in altezza.
I pastori tedeschi, infatti, si dividono in: cani da show, cani da lavoro, cani da famiglia e cani presi perché un pastore tedesco al guinzaglio fa sempre la sua porca figura.
In realtà poi non la fa, proprio perché i cani presi con questo scopo vengono quasi sempre messi all’ ingrasso e perdono ogni nobiltà delle forme.

COMPORTAMENTO E CARATTERE: dev’essere equilibrato, saldo di nervi, sicuro di sé, disinvolto e (salvo provocazione) di indole assolutamente buona.
Commento allo Standard: tutto sta ad intendersi sul termine “provocazione”.
Il bambino rompiballe è provocatorio? Sì, non c’è dubbio, concordiamo tutti.
Il marocchino che vuole venderti il tappeto è provocatorio? Be’, a volte sì, specie se insiste troppo e il cane capisce che ti sei scocciato.
E il vigile urbano che si sbraccia per farti passare sulle strisce?
Ok, è in divisa, è vestito strano, ha uno strano robo in testa,  gesticola troppo: il cane  può prenderlo per un malintenzionato.
Ma la suora? Sì, vabbe’, pure lei non è proprio vestita normalmente…però è una suora, cazzarola. Di solito fila via per la sua strada a testa bassa, non si sbraccia, non fa niente di strano.
Il mio figurante, quando Fritz (primo pastore tedesco della mia vita) ne appiccicò una al muro spianandole 42 denti a due dita dal naso, decretò che “puzzava di incenso” e che l’olfatto del cane ne era stato disturbato.
Passiamogliela per buona.
Dal canto mio, mentre la suora di cui sopra filava via a trecentodue all’ora facendosi trecentodue segni della croce, cominciai ad avere un dubbio che, nei successivi dieci anni di allevamento, diventò certezza:  al pastore tedesco stanno caldamente sulle scatole le suore e i preti, così come i bambini – esclusi i “suoi”, che difende a costo della vita (ovviamente la nonna che sgrida il bambino è  da considerare assolutamente “provocatoria”) -  i vigili urbani, le persone di colore e i vecchietti col bastone.
Addestrare un pastore tedesco significa soprattutto insegnargli che NON bisogna mangiarsi bambini estranei rompiballe (perché quelli non-rompiballe li tollera, anche se “amare” è un’altra cosa), preti, suore, extracomunitari e affini (a meno che non indossino una manica e non stiano venendo di corsa verso di te gridando “YA-AHHHHH!”, cosa che però difficilmente le suore fanno).

NOTA:
tutto questo vale per i pastori tedeschi “di una volta” (insomma, quelli che allevavo io, che son tardona), mentre oggi vale solo per i pastori tedeschi “normali”, che sono una razza diversa da quelli da lavoro e da quelli show.

I pastori tedeschi da show sono davvero buonissimi con tutti.
Pure troppo, magari. Sono buonissimi con suore, preti e vigili urbani, ma a volte anche con il signore con un passamontagna in testa che ti sta puntando una pistola contro.
Il Fritz di cui sopra, che era tedesco per davvero (nel senso che era nato in Germania), fu il primo cane della mia vita di questa razza e me ne fece innamorare – al punto di decidere di allevarla – anche perché, se litigavo con il mio ragazzo e i toni si accendevano un po’ troppo, si metteva tra me e lui, lo guardava e gli diceva “GRRRRRRRRRR”.
Le discussioni le vincevo sempre io.
L’ultimo pastore tedesco che ho avuto in vita mia, cane da show figlio di un Auslese e blablabla, quando litigavo col marito infilava la testa sotto il cuscino del divano col fumetto che diceva “Piantatela di far casino, please, che voglio dormire”.
Poi sulla manica andava a trecento all’ora, per carità: ma mio marito non si metteva mai una manica prima di litigare con me,  ‘sto stronzo. Quindi, a volte, le discussioni le vinceva lui.
Forse è per questo che ho smesso di allevare pastori tedeschi.

Il pastore tedesco di oggi, se è un cane da show, è un cane appiccicaticcio, che non ti si leva mai di dosso. L’umano, a questo punto, pensa che il cane “gli voglia tanto bene”,  si commuove e dice in giro che “come il pastore tedesco, non c’è nessuno”.
In realtà il cane “si” vuole tanto bene e ti sta addosso perché vuole che tu sia sempre pronto a soddisfare tutti i suoi desideri.
Spazzolami, dammi la pappa, grattami un po’ qui, no, un po’ più in là, ho sete, uff, quanto ci metti a prendere ‘sta ciotola? BAU! (eh, sì: se non scatti agli ordini, ti abbaia). Ehi, è l’ora della bicicletta. No, sul tapis roulant ci vai tu, io voglio uscire. Piove? E chissenefrega, tu pedala!
Il pastore tedesco da show è un edonista egocentrico e rompiballe, convinto di essere il più bel cane del mondo (ogni volta che si ferma si mette in posa plastica come se fosse sul ring), il più intelligente cane del mondo e il più grande scopatore del mondo: anche perché, in effetti, i suoi umani fanno di tutto per farglielo credere, obbedendo prontamente ad ogni suo ordine, mettendosi totalmente a sua disposizione  (d’altronde, per preparare un pastore tedesco da show, occorrono circa 20 ore quotidiane) e facendolo trombare come un riccio (essendo la razza molto diffusa, se un cane è appena appena belloccio, si ritrova automaticamente l’harem che fa la fila fuori dalla porta di casa).
Se il cane da show NON finisce in mano ad umani che fanno effettivamente show, diventa un simpatico e bel cagnone adatto praticamente a tutti: magari farà le feste al ladro, però non si mangia né la suora, né il vigile urbano.
Un po’ se la tira lo stesso, perché sa di essere bello: un po’ di pose plastiche le assume lo stesso.
Però, alla fin fine, è un tenero orsacchiottone da 40 kg. capace di conquistarti il cuore. Specie se non gli dai troppa corda quando se la tira (tipo sparargli centodiciotto foto ogni volta che si piazza da solo stile monumento nazionale. Guardate che lo fanno TUTTI i pastori tedeschi:  non è il caso di immortalarlo ogni volta!).

Il pastore tedesco da lavoro, se viene da linee di sangue estreme (cioè tutte), ha un carattere della madonna.
Infatti giusto la Madonna e pochi altri eletti sono in grado di gestirlo.
Non è decisamente un cane “per famiglie”, non è un cane adatto ai bambini (escluso forse Gesù Bambino), non è un cane per anziani, non è un cane praticamente per nessuno che non sia un cinofilo espertissimo e che non abbia alle spalle almeno una dozzina di  cani, il più scarso dei quali deve aver fatto l’SchHIII.  Altrimenti, ciccia.
Il pastore tedesco da lavoro estremo, con lo Standard, ha ben poco da spartire: quando va bene assomiglia ai cani degli anni ’70, altrimenti può somigliare a qualsiasi cosa, da un malinois a un siberian husky nero.
Ma siccome in expo non ci va, se ne impippa.
Io ho detto molte volte che la razza è ormai spaccata in due (in realtà questo è il vero motivo per cui ho smesso di allevarla: prima scherzavo, ma ora no): la verità è che è spaccata in innumerevoli razze diverse, perché quelli da show sono tutti uguali, ma quelli da lavoro sono più eterogenei dei pit bull (il che è tutto dire).
Si somigliano solo i parenti stretti: i grigioni figli di Tizio, i neri figli di Caio eccetera li riconosci a prima vista, senza neanche guardare il pedigree.
Se però metti vicini un grigione figlio di Tizio e un nero figlio di Caio, prendi un non-cinofilo e gli dici che sono entrambi pastori tedeschi, quello ti ride in faccia da qui all’eternità.

Bellezza da una parte dunque, e lavoro dall’altra (o meglio, da molte altre parti).
Poi c’è – o meglio “ci sarebbe” in teoria, perché in pratica lo allevano quattro gatti – il pastore tedesco “normale”.
La via di mezzo.
Quello che i suoi (quattro) allevatori definiscono “cane completo”, mentre gli show men lo definiscono “quel cesso” e i fanatici dell’UD  “quel fermone”.
Il pastore tedesco normale – ormai diventato assolutamente a-normale, visto che non se ne trovano più – è un cane bello senza essere eccessivo, angolato senza avere il culo che tocca terra, che quando trotta resta un filino sotto i duecento all’ora (ma che può essere condotto anche da una persona normale e non soltanto da Usain Bolt); un cane che trovi alle esposizioni ENCI, ma mai e poi mai ai raduni SAS dove vincono solo i cani dei “bellezzari” specialisti  (e magari anche un po’ mafiosi, che non guasta mai).
Ha un carattere tosto ma anche dolcissimo, vigile, attento ma non nevrotico.
E’  un cane capace di difendere i suoi umani, capace di fare GRRRR al fidanzato o di inchiodare la suora al muro, ma senza staccare un braccio a nessuno dei due; docile e facile da addestrare, capace di fare cose utilissime tipo portare il barattolino di origano alla nonna che sta al piano di sopra (e se il giorno dopo scopri che tutta la scala dal primo al secondo piano somiglia a una pizza margherita, scemo tu che hai dimenticato di chiudere bene il barattolino. Il cane non c’entra niente).
Insomma, sarebbe “il” pastore tedesco, proprio alla commissario Rex: un cane piacevole, gestibile, equilibrato, bello e utile.
E infatti è una razza in via di estinzione, perché noi umani siamo degli emeriti cretini e i cani con normali doti da cane  non ci piacciono più.
I quattro gatti che lo allevano ancora sono, solitamente, giovani anime pie che si illudono di riportare la razza (unica) al suo antico splendore: insomma, credono di poter cambiare il mondo
Quasi sempre, dopo qualche anno, è il mondo che cambia loro.

TESTA: cuneiforme, proporzionata alla taglia, asciutta nell’insieme e moderatamente larga tra le orecchie.
E bella. Porcavacca, ma che bella che è.
Possiamo amare mille altre razze, possiamo incazzarci con la SAS e non volere mai più un pastore tedesco, possiamo metterci ad allevare carlini o mastiff…ma quando vedremo la testa di un bel pastore tedesco ci incanteremo sempre.
Sarà per quella sua aria un po’ lupesca (anche se in realtà ad un lupo non è che somigli molto), sarà per quello sguardo nobile e fiero (anche quando sta pensando “quando si mangia?”, cioè sempre),  sta di fatto che è sempre stata e sempre sarà la testa di cane più “canosa” del mondo.
Se chiudete gli occhi e pensate “testa di cane”, vi appare l’immagine della sua: non provate a negarlo.
Ehm…no: se pensate a quell’altra cosa lì, di solito non vi viene in mente un cane.

DENTATURA: completa, corretta, con chiusura a forbice. Se si impegna, può fartela sentire forte e chiara anche attraverso una manica da figurante. Anche senza impegnarsi è in grado di bucare un pallone da calcio in tre secondi netti.
Senza impegnarsi per niente è in grado di far fuori una ciotola con mezzo chilo di carne dentro in DUE secondi netti.
Il pastore tedesco non mastica, non assapora, fa soltanto GLOB. E sparisce tutto.
Dopodiché ti guarda con la faccia che vedete nella foto sotto e il fumetto sulla testa che dice: “Quando si mangia?”

OCCHI: di media grandezza, a mandorla, leggermente obliqui e più possibile scuri: sono capaci di qualsiasi espressione riusciate ad immaginare, da quella del poverocanemortodifame (se l’ora di cena è passata da tre minuti) a quella dell’ipnotizzatore killer.
Un giorno tornai a casa dopo un giro di un paio d’ore e trovai il mio pastore tedesco Ektor che fissava l’omino venuto a leggere il contatore del gas, che sembrava la moglie di Lot dopo essere diventata di sale.
Tra Ektor e l’omino c’era  il cancello, di ferro, alto tre metri: l’omino era fuori e il cane dentro.
Però l’omino non muoveva un muscolo, e non capivo perché.
“Oh, mi scusi, è tanto che aspetta?” chiesi io amabilmente, arrivando in macchina e pensando che fosse appena arrivato anche lui.
“Eh…un’ora e mezza, più o meno…” fu la risposta.
Io rimasi allibita: “Un’ora e…? Ma scusi, quando ha visto che non c’era nessuno… non poteva andarsene e tornare più tardi?”
“Eh, sì, ma c’era quello lì…  (indicando Ektor)”.
“Ma il cane è dietro al cancello, e il cancello è chiuso!”
“Sì, sì, lo so…ma quando mi sono girato per tornare alla macchina mi ha guardato male… e non ero sicuro che non potesse uscire da qualche altra parte”.
Ovviamente, una volta che ebbi aperto il cancello e portato dentro l’omino (a braccetto, anche perché altrimenti non sarebbe mai entrato), Ektor andò di corsa a prendere la palla e gliela mollò sui piedi scodinzolando, con l’espressione ridente da giochiamo-giochiamo-giochiamo?  (tanto ormai ero arrivata io e la faccia da kanekiller non serviva più).

ORECCHIE: di media grandezza.
Commento allo Standard: media?!? Sono due immani padelle!
Portate erette quando il cane è in attenzione, spiattellate indietro quando fa la posta alle lucertole e le avvicina quatto quatto stile border collie, ad aliante in virata quando ne ha combinata qualcuna delle sue o quando si annoia.
Le orecchie del cucciolo di pastore tedesco raggiungono definitivamente la posizione eretta intorno ai cinque-sei mesi (se succede prima, l’umano ne va fierissimo, ma in realtà il cucciolo ha quasi sempre i vermi), dopo vari tentativi di alzarle in modi estremamente creativi e immancabilmente buffi.
L’allevatore, a vedere le orecchie che vanno su e giù e assumono le posizioni più strane, si diverte a inventare definizioni (come in “Blitz ha le orecchie che fanno le tre meno un quarto”, o “Uma ha le orecchie che dicono “vira tutto a babordo”).
Il neo proprietario del cucciolo, invece, lancia urla belluine di trionfo ad ogni “su” e tenta il suicidio ad ogni “giù”.
Dai tre ai sei mesi l’allevatore del cucciolo riceverà una media di cinque telefonate e tre email al giorno dal cliente che chiederà:
a) se non debba cominciare preoccuparsi perché le orecchie non sono ancora erette (età del cane: tre mesi. Risposta: “no, sarebbe anormale se lo fossero”);
b) se non sia il caso di dargli qualche integratore misterioso suggerito dal postino che-di-cani-ne-capisce o dal cognato che c’aveva il pastore alsaziano alto così  (età del cane: due, tre, quattro, cinque mesi, perché te lo chiede almeno una volta al mese.  Risposta: NO);
c) se sia grave o gravissimo che ne abbia alzata una e poi l’abbia ributtata giù (età del cane: quattro mesi. Risposta: “no, stia tranquillo, è normale”);
d) se il fatto che ne abbia alzata una e NON la ributti giù, ma rifiuti di alzare l’altra, sia segno sicuro di un difetto permanente (età del cane: quattro mesi e due giorni.  Risposta: “no, è normalissimo anche questo”. E intanto pensi: “sei tu ad essere anormale, che Dio stramaledica te e il tuo telefono!”. Ma non glielo puoi dire);
e) se non sia un’immane e definitiva tragedia il fatto che il cane abbia alzato entrambe le orecchie per due giorni per poi ributtarle giù (età del cane: quattro mesi e una settimana. Risposta: CLIC,  perché è inspiegabilmente caduta la linea);
f) trenta secondi dopo, via email (per paura che cada di nuovo la linea): “Mi ha detto miocuggino che la saliva di giraffa per le orecchie fa miracoli: e siccome devo giusto andare in Kenia…” (non è vero: ci andrebbe APPOSTA per comprare la saliva di giraffa).
Eccetera, eccetera, eeeecceeeeteraaaaaaaaaaaaaa…. fino al giorno in cui le orecchie finalmente restano definitivamente su, cosa di cui sarai trionfalmente informato per telefono: peccato che nel frattempo ti sia nata un’altra cucciolata e comincino ad arrivare le nuove telefonate e e nuove email  (“nuove” si fa per dire, visto che ti chiedono tutti le stesse identiche cose, con la stessa identica frequenza).

Alcuni esempi di portamento delle orecchie nel cucciolo...e questo è ancora niente!

In realtà l’unica cosa di cui ci si dovrebbe preoccupare, quando si tratta delle orecchie di un pastore tedesco, è il fatto che le mosche le ritengano il nido ideale per deporci le uova, mentre le pulci amano utilizzarle come cesso.

TRONCO: secondo lo Standard, “la linea superiore si sviluppa senza apprezzabili interruzioni dall’inserzione del collo verso il garrese ben rilevato ed il dorso, appena leggermente inclinato rispetto all’orizzontale, sino alla groppa leggermente inclinata”.
Invece si ha l’impressione che la linea dorsale parta dal garrese a arrivi a due centimetri da terra.
Ma è tutta colpa degli…

ARTI: angolatissimi, specialmente il posteriore.
Oddio, pure l’anteriore non scherza: fino a qualche anno fa lo Standard chiedeva un angolo scapolo-omerale (l’angolo della spalla, insomma) di 90°: una roba che si trova giusto nei bassotti, e neanche sempre.
Ora hanno capito che nun se po’ fa e quindi parlano di 110° (anche se insistono a dire che l’ideale sarebbe l’angolo retto).
Il pastore tedesco è noto come “il cane che soffre di displasia dell’anca perché è troppo angolato”. in realtà le razze veramente devastate dalla displasia sono i grandi molossi, i retriever e molte altre razze che non sono angolate per niente.
Tutti ‘sti angoli esasperatissimi, comunque, sarebbero motivati dal…

MOVIMENTO: il pastore tedesco è un trottatore. E fin qui, niente da eccepire.
Però, diciamolo:  non è neanche normale che un cane debba trottare a duecento chilometri orari.
Insomma, si pretende che il pastore tedesco vada più forte di Varenne, che però era un cavallo (e il fatto che i cani non debbano tirarsi dietro un sulky con un tizio seduto sopra non è una buona scusa).
Per far sì che i pastori tedeschi vadano via a velocità indicibili, ai raduni, ogni cane ha tutta una serie di persone che lo “chiamano da fuori”, correndo davanti a lui, agitando palline e sbraitando versacci in  incomprensibili  lingue aliene.
Poiché neppure gli umani sono fatti come Varenne, due o tre di loro si danno il cambio lungo il perimetro del ring: e finché a girare è un cane singolo, tutto va bene.  Il bello viene quando i cani di un’intera classe, magari ad un raduno importante e con tanti iscritti, vengono invitati a trottare tutti insieme, con conseguente mobilitazione di tutti i “chiamatori da fuori” che partono tutti insieme, si pestano i piedi, si sbattono dentro l’un l’altro e a volte si prendono pure a cazzotti.
Ai “miei tempi” i raduni SAS erano una sorta di girone dantesco: oggi mi dicono che si son dati una regolata (ma ho controllato su youtube e non mi sembra che sia molto vero).
Alle expo ENCI è tutto diverso: un po’ perché è vietato chiamare i cani da fuori (li chiamano lo stesso, ma facendo un po’ meno casino), un po’ perché ci vanno solo i cani normali, cioè le mezze tacche, che trottano più piano un po’ perché sono appunto mezze tacche, e un po’ perché  spesso (soprattutto alle nazionali) devono muoversi sul ring  dei maltesi (due metri per tre) o dei jack russell (tre metri per cinque, enorme. Per i jack russell, però).
In ogni caso, un cane ben costruito, con una bella spinta e un buon allungo, è un piacere per gli occhi: checché ne dicano i detrattori del “culo basso”.

MANTELLO: formato da pelo leggermente puzzolente e sottopelo che profuma di carogna lasciata frollare al sole per un paio di giorni.
Questo non tanto perché il cane puzzi di suo (vabbe’ , un pochino sì: ma poco), quanto perché molti pastoristi sono ancora convinti che il cane si debba lavare una volta all’anno.  Alcuni di essi, peraltro, hanno l’aria di lavarsi una volta all’anno anche loro.
Il pelo lungo è stato sempre considerato un difetto da squalifica: da quest’anno, però, è stato accettato come varietà e quindi potrà partecipare alle expo con i suoi CAC, CACIB ecc.
I cuccioli a pelo lungo sono immancabilmente i più belli in assoluto.
Fino all’anno scorso, quando un allevatore vedeva un cucciolo di quindici-venti giorni che sembrava rappresentare il sogno della sua vita, poteva scommetterci la moglie: era un “pelone”.
Dopo le prime disillusioni e le prime capocciate nel muro, date quando il cucciolo cominciava a presentare i primi ciuffi sinistri che fuoriescono dalle orecchie, l’allevatore imparava a identificare i peloni precocemente, dalla forma della testa e da altri piccoli particolari.
Da quest’anno potrà venderli come “varietà a pelo lungo” e quindi si sentirà molto più in pace con se stesso (e con il suo portafogli, perché prima doveva venderli a metà prezzo).
Purtroppo c’era un motivo se i “peloni” non erano ammessi dallo Standard: le loro ossa, pur essendo apparentemente più pesanti della media, in realtà possono essere spugnose e quindi più fragili. Dubitando fortemente che le ossa spugnose siano sparite dal corredo genetico dei peloni, ritengo che il motivo della loro ammissione alla cinofilia ufficiale sia stata proprio legata al fatto che di peloni ne nascono uno sproposito, anche dai cani a pelo corto, e che quindi le ragioni economiche abbiano avuto il sopravvento (strano, in cinofilia non succede mai…).

CODA: deve arrivare almeno fino al garretto, ma non oltre la metà del metatarso. In realtà sembra sempre che tocchi terra, ma è colpa del pelo (dicono).
Viene portata pendente, un pochino più sollevata quando il cane è eccitato.
Se il cane la porta troppo sollevata, se presenta nodi o altre imperfezioni,  si va dal chirurgo plast…no, pardon, volevo dire: non si va in expo e non si dovrebbe andare neppure un riproduzione, perché si tratta di difetti gravi.
Qualcuno espone (e usa) lo stesso cani corretti chirurgicamente, un po’ perché noi umani siamo sempre cretini e un po’ perché uno dei più grandi riproduttori di tutti i tempi, in questa razza, aveva  l’emofilia, quindi “cosa vuoi che sia, al confronto, una coda un po’ storta” (o un dente in meno, o un testicolo di silicone, o qualsiasi altra cosa su cui si possa barare).
In generale  un problema – anche serio – non dovrebbe necessariamente escludere un soggetto dalla riproduzione, se quel soggetto ha tali e tante qualità da poter fare più bene che male alla razza: però di questo problema si dovrebbe essere messi tutti al corrente, in modo da poter calibrare bene gli accoppiamenti, evitare le consanguineità e fare tutto quello che un bravo allevatore  può fare per evitare che il difetto, pur restando presente nel genotipo, si manifesti fenotipicamente.
Se invece si sta zitti, si è veramente stronzi e si rischia di rovinare una razza (e non vale solo il pastore tedesco, ovviamente): ma siccome questo è un articolo umoristico, lasciamo perdere le cose serie e finiamola qui.

 

 


About Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani da utilità per 16. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di 85 libri cinofili e della serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" , nonché conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto e tiene diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI). Da settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) è tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO).

128 commenti

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  1. Mitico :)))
    Quella del cane che se drizza le orecchie a tre mesi ha i vermi era dei tempi di “Scommettiamo” che non la sentivo. Quando ci fu la concorrente che si presentò a rispondere alla domande sul pastore tedesco e io le sapevo “tutte” :))… Tutte tranne questa, che non ho ancora capito se è handicap o cavallino. Poi la cosa si perse nel nulla e nessuno ne perlò piu’….
    Rin tin tin me lo ricordo anch’io ma non ho sessant’anni.
    L’ho anche fatto vedere su youtube all’erede, che si è dimoatrato abbastanza indifferente… per fortuna. Perché io trent’anni dopo ne sono rimasto shockato. Non per l’attacco alla manica e il cane che morde, né per il cane che non ha la pettorina e spesso se ne va libero, ma perché è impestato di razzismo e sembra architettato apposta per screditare l’immagine degli indios.


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    • @Denis: non l’ho mai capito neanch’io, a dire il vero, se era handicap o cavallino: però, nella bruta pratica… spesso i cuccioli tirano su le orecchie a due mesi, e dopo la sverminazione le ributtano giù. Quindi qualcosa di vero c’è, anche se non riesco a trovare nessuna spiegazione logica (se qualcuno la sa, me la dica!).
      Invece ho appena scoperto (correggendo di conseguenza l’articolo) che i peloni da quest’anno sono ammessi, con tanto di CAC e CACIB. Siccome quella delle ossa spugnose NON è una cugginata (ho visto con i miei occhi diverse sezioni di ossa spugnose di peloni al microscopio), ‘sta cosa mica mi convince troppo.
      P.S.: Rin tin tin era il classico telefilm con i cow boys buoni e gi indiani cattivi. A me, per questo, stava già sulle palle quand’ero piccola, come tutti i western dello stesso genere (si vede che sono nata comunista). Meglio Lassie! :-)

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  2. eeeeeh no eeeh ! non mi va mica giù sta roba !!! sulle altre razze sei stata divertente, qui ‘nvece sei stata …. appassionata ! :D


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  3. finalmente un articolo che parla del mio patato di 3 anni!!!
    anche a me capita spesso l’ episodio del tizio del gas, ogni volta che si punta qualcuno lo raggela e sembra che se lo voglia mangiare. Poi prende la pallina, ci gira intorno e perseguita il povero malcapitato finchè non si stanca di giocare (cioè mai).


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  4. Bell’articolo :) AAnche la mia cagna ha il dono dell’occhio iponotico assassino… che può rivelarsi anche utile contro certi vicini! :D
    E poi c’è da dire che chi come me ha un pastore tedesco nero o grigio immancabilmente trova l’esperto dei giardinetti che, invece di parlarti del cane che aveva lui una volta (“un pastore tedesco originale, eh, grande però! Grande cosi!”) comincia a dirti che il tuo, in realtà, è un pastore belga/pastore alsaziano/incrocio di lupo/ pastore italiano e via così…

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    • a me capita col vicino anziano, dice che fra un pò impazzirà e bisognerà ammazzarlo perchè i cani lupo si sa si inselvatichiscono, com’è capitato a lui O____O


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      • “Come è capitato a lui”. Di impazzire (lui). E ci rimise il cane
        :-( . Una coccola al tuo cane, cara Sara e un calcio in Q al vicino. :-)


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    • Damiano Sabatini

      Veroooo!!!!


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  5. Il mio cucciolo ha 3 mesi e una sola pinna è alzata, devo preoccuparmi??

    Haha oggi ho scoperto i suoi articoli e devo dire che la giornata ha preso una piega migliore, li sto leggendo un po’ tutti. Aspetto con ansia i prossimi, buon lavoro.
    Dario


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  6. ciao a tutti, sono in cerca di un pastore tedesco normale, e non riesco a trovarlo, si trovano solo quelli da show che sinceramente non mi piacciono per niente, troppo angolati e problemi di displasia nella maggior parte dei casi!!!! ottimo articolo, ne attendo uno sul maremmano-abruzzese!!!!


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    • A detta dell’autrice di questo articolo, non è facile trovare allevamenti di Pastori Tedeschi classici, perché ne esistono pochissimi, però, se non gradisci quelli “da bellezza”, potresti optare per quelli proprio “da lavoro”. O non riesci a trovare nemmeno di quelli? XD


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  7. Grandeee! Un articolo meravigliso! E io che credevo fossi un’alieno … e il bello è che il VERO Pastore Tedesco viene anche screditato e ritenuto cane da giardino! (e indovinate da chi? da coloro che di questa razza sono “esperti”! *meglio non dire altro*)… ma posso assicurarvi che in giro, anche se pochi, ancora ci sono dei veri giudici … e quando i VERI Pastori Tedeschi vincono, facendo fuori i “migliori” cani degli *avete capito di chi, meglio non far nomi*, si sentono anche delle belle lamentele! … senza nominare le gare *bip* che sembrano un complotto che fa vincere il “Pastore Tedesco” che ha il nome più lungo!

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    • Concordo e aggiungo: il Pastore Tedesco è una razza canina, generalmente, rustica, a prescindere dalle linee di sangue alle quali appartiene il singolo esemplare. Poi, ovvio che si trovano soggetti, tipo quelli con linee da lavoro “estreme” (citati in questo articolo, da Valeria), che sono molto più rustici di un Pastore Tedesco detto “da bellezza”, e anche di quello “classico”, poiché sono incentrati unicamente (o quasi) sullo svolgimento di determinate mansioni nelle quali devono metterci il massimo impegno e tenacia.
      Comunque, un Pastore Tedesco, in particolar modo quello classico, può stare un po’ ovunque ed è capace di svolgere bene più o meno qualunque tipo di compito gli venga assegnato (se rientra nelle possibilità di un cane, s’intende), anche se, magari, nelle gare di lavoro, come nelle esposizioni di bellezza, molto probabilmente non arriverebbe ai vertici. Quindi, limitarsi a definirlo “da giardino” è più o meno come affermare che Bruce Lee era solo un cinese che praticava Kung fu (è il primo esempio adatto che mi è venuto in mente).


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  8. Complimenti x l’articolo interessantissimo e piacevolmente scorrevole. Concordo in pieno su tutti gli argomenti che ha affrontato! Piera da Pisa


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  9. straordinario! Questo articolo è letteralmente PERFETTO…a parte l’ironia che non guasta mai,io appartengo alla categoria che ama il veropastore tedesco “la mezza tacca”…ma la notte dormo senza chiudere la porta a chiave!

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  10. il vero pastore tedesco 1 è nei boschi dell’alsazia a pascolare gregi l’altra ce l’ho io è bellissima e si chiama laga gli altri sò solo CANI. (hahahahahahahahahahaha)


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  11. Signora Rossi, sono felice di aver letto il suo articolo. Ho avuto molti cani e mi sono imbattuta in numerosi sedicenti esperti, immancabilmente riclassificati come fanatici di incerta cultura specifica. Trovo di buon senso e di spessore ciò che ha scritto, che farò leggere a tutti i figli ai quali ho cercato di insegnare il rispetto e la passione per cani ben educati ma con il loro carattere, che non erano arrivati per fargli fare gli splendidi quando li portano fuori. Generalizzando il giudizio su chi frequenta le manifestazioni canine non ci ho mai portato i miei cani. Ma adesso che ho un pastore tedesco femmina di 6 mesi e, pensando che un domani potremo farle una cucciolata, mi chiedo se sia intelligente farle fare una radiografia per la displasia verso l’anno e portarla a qualche esposizione per sapere se adatta alla riproduzione. Cosa mi consiglia? Grazie


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    • Ovviamente è non solo intelligente, ma è un passo praticamente obbligato, se si ha a cuore la salute dei futuri cuccioli, fare la lastra per la displasia.
      Le esposizioni, invece, non sono altrettanto “obbligatorie”: dipende da quello che si vorrebbe ottenere dalla propria cucciolata. Se si vogliono cani tipici, in standard, a loro volta “da expo”, allora sì, è meglio che entrambi i genitori siano risultati tipici al giudizio di un esperto. Se si vogliono mettere al mondo dei cani da compagnia, allora l’importante è che siano SANI (soprattutto) e di buon carattere (il che si ottiene naturalmente selezionando i riproduttori, ma un po’ anche allevando i cuccioli nel modo migliore…e dandoli alle persone giuste!). Non esiste una linea uguale per tutti: ognuno ha le proprie aspettative (e dovrebbe avere anche già in mente le persone a cui affidare i piccoli)…e si deve comportaredi conseguenza. Salute e carattere, invece, devono essere dei “must” assoluti per chiunque pensi di mettere al mondo dei cuccioli.

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      • Damiano Sabatini

        La mia nera un inesperto la definirebbe di ottimo carattere. In realtà ha qualche carenza sulla tempra, ma non è aggressiva quasi per niente (si limita a difendere la sua pallina), è proprio il cane con il quale si ha piacere a passeggiare per parco senza guinzaglio, vigili e guardie ecologiche permettendo. Non ha mai fatto Grrr! o Bau! a nessuno, in divisa ecclesiale o militare o da cretino che sia (è quello che insiste a dirti che si tratta di un belga in realtà). Dovrebbe essere da UD dati i genitori, Zeus vom House Pixner il padre, ma forse abbiamo un’ennesima aberrazione, cioè una separazione tra cani che fanno davvero difesa, e quelli che fanno UD sportivo. In quel contesto vedrei bene anche la mia, tempra o non tempra.


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      • Damiano Sabatini

        Dimenticavo, non è “triangolare” per niente, come del resto non lo era la mia grigiona precedente.


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  12. ringrazio per la risposta, e aggiungo una particolare curiosità della cagna, mai riscontrata in cani già avuti di media e grossa taglia: tutti gli insetti che trova li rincorre per mangiarli (credo) e/o ucciderli. é normale?
    grazie


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  13. Buongiorno Valeria.
    Sono un nuovo “navigatore” di questo sito e lo trovo fanvoloso in ogni punto di vista.
    Vorrei chiederle qualche informazione in più sul Pastore Tedesco in quanto fra poche settimane entrerà a far parte della mia famiglia un cucciolo di questa magnifica razza. E’ possibile contattarla a un indirizzo e-mail? Non vorrei annoiare tutti con i miei dubbi da semi-neofita… :-)
    La ringrazio in anticipo e complimenti ancora: i suoi VERI standard di razza sono veramente spassosi!!!


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  14. ciao! mi ero persa questo standard… ed è stata dimenticata una cosa! sono di una furbizia che non diresti mai da certi paciocconi dormiglioni… e invece… la pastorina “normale” che stava a casa mia era proprio trattata da cane da giardino dei contadini… mia nonna :) e aveva imparato ad aprire cancello, porta di casa con maniglia che si abbassa e porta tipo balcone senza maniglia, oltre che ad aspettare ferma al centro del giardino che il coniglio nano che correva spaventato dalla sua presenza a 200all’ora le zompasse allegramente fra le fauci invece che inseguirlo… è durato poco purtroppo il mio coniglietto, dato che secondo mio zio(ufficiale proprietario della pastorina) non gli avrebbe mai fatto niente… -.-’
    altro esempio, l’altro giorno conosco 2 cuccioloni di pastore tedesco sempre “de na volta” di 7 mesi… e la prima cosa che la femmina si mette a fare è osservarmi le scarpe, scegliere quale laccio afferrare con i denti e slacciarmi le scarpe con una mossa!!! dopo continuava a farlo evidentemente ci aveva preso gusto… ;)


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  15. girovagando nei meandri di internet ho trovato un annuncio che titolava “pastore tedesco vecchio tipo NON ANGOLATO” , annuncio corredato di foto, descrizione seriosa e rassicurazione da educatore cinofilo, insomma un annuncio diverso rispetto a quelli da cagnaro. ora premettendo la mia totale e profondissima ignoranza speravo che qualcuno potesse rispondermi: esiste qualcosa di questo genere? esiste cioé una selezione “a parte”?


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    • Be’…”non angolato” è un po’ strana, come definizione! Gli angoli il pastore tedesco deve averli, e anche abbastanza accentuati: altrimenti non è un pastore tedesco tipico. Che non sia “iper” angolato, invece, potrebbe essere un bene: ma in teoria sono parecchi a selezionare ancora così, quindi non si può neanche parlare di selezione “a parte” quanto di selezione in base allo Standard. Il problema è che i cani iperangolati NON rispettano lo Standard…e vincono lo stesso!
      Bisognerebbe anche capire cosa si intende per “vecchio tipo”: se parliamo di cani tipo anni ’90, allora siamo ancora in tipo (quello che io definisco il cane “via di mezzo” tra bellezza e lavoro, ovvero il pastore tedesco!). Se parliamo di un tipo anni ’50-60, allora siamo proprio lontani dal tipo come viene inteso oggi, anche dai meno “estremisti”.


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    • Ri-rispondo dopo aver cercato su google “pastore tedesco non angolato” e dopo aver, quindi, visto l’annuncio.
      Io quella cagna lì la conosco! E conosco anche la sua umana, che avrebbe proprio dovuto scrivere “non IPER-angolato”, perché gli angoli ce li ha eccome! Comunque, conoscendo cani&umani posso risponderti con più precisione (ma magari potrebbe farlo la stessa umana, visto che legge TPIC…): sì, è una “selezione a parte” nel senso che lei ama proprio il pastore tedesco di quel tipo lì e quindi vuole quel tipo di cane: che però non ha più alcuna speranza di competere in esposizione (non che i grigioni ne abbiano mai molte, neppure quando sono di tipo più moderno!).
      Invece come cani da famiglia e da lavoro sono cani indubbiamente ricchi di qualità…tanto che, se i pastori tedeschi fossero ancora così, forse io non avrei mai smesso di allevarli! :-)

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      • Salve. Vorrei tanto sapere dove trovare quei PT “vecchio tipo”? Mi potrebbe aiutare? Cerco da tanto quello che lei descrive. Anche questa allevatrice che lei conosce, dove la trovo? Grazie mille. Tina


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  16. ora ho le idee un po più chiare, grazie mille!!!
    ho anche scoperto che la razza di “allevatore-che-se-ne-infischia-del-competere-in-esposizione” non è del tutto utopica!


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  17. Domanda, che non c’entra proprio del tutto: ma questo “pastore alsaziano”, esiste, è esistito, o no? Io ho sempre pensato che fosse una razza inventata, ma giusto l’altro giorno ho visto un documentario su Hitler, dove si cercava di spiegare la sua connessione con satana, e tra gli “argomenti” a favore di questa tesi, vi era il fatto che il lupo è un simbolo del diavolo, e che (cito testualmente): “il cane preferito di hitler era il lupo alsaziano”. Ora, nel video si vedeva un Pastore Tedesco fatto e finito, almeno secondo me, ed è superfluo dire che l’esoterismo non mi tange nè convince in alcun modo..ma, di sto benedetto cane, o lupo, c’è qualche notizia reale?? o.O


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    • Oggi è una razza inventata, ma un tempo era un nome con cui veniva comunemente chiamato il pastore tedesco (un po’ come “danese” per l’alano).
      Una volta era abbastanza normale sentirli chiamare così: oggi che tutti sanno che il pastore tedesco si chiama pastore tedesco, di solito senti dire “pastore alsaziano” solo da quelli che hanno dei cani fuori tipo e che provano a spacciarli per qualcosa di diverso da “Rex” (visto che sono fatti diversi). Il fatto che Hitler avesse dei veri lupi è semplicemente una scemata. Hitler aveva una pastora tedesca che si chiamava Blondi.

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      • Grazie della precisazione :)


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      • Se ricordo bene, a cavallo delle due guerre mondiali (dove il pastore tedesco venne usato da ambo i fronti) ci fu un tentativo del Kennel Club francese di vantare diritti sul cane di Von Stephanitz adducendo che avesse usato per la creazione del PT anche cani alsaziani che, al tempo, erano regioni continuamente contese tra Francia e Germania. Non ricordo il nome della persona che lanciò questa campagna che, in Francia, ebbe abbastanza seguito… la Grandeur non si smentisce mai! ;-)
        Il nome di Pastore Alsaziano rimase pesantemente in voga per tutti gli anni ’60 ma di cuggini ce ne sono ancora in giro tanti… l’ultimo fu un paio d’anni fa che, un ragazzo trentenne, che commentando la mia femmina di pastore tedesco, mi raccontò di aver avuto uno splendido alsaziano alto così (giuro che non sto scimmiottando Valeria, disse davverò così!) e che aveva il pelo più lungo. Scoprendo così l’arcano!

        Comunque… PT for ever! :D
        Basta che non sia iper-angolato però!


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  18. “possiamo metterci ad allevare carlini o mastiff…ma quando vedremo la testa di un bel pastore tedesco ci incanteremo sempre.” E’proprio vero, io che amo i molossi (bulli e bovari soprattutto), davanti ad un BEL PT mi vengono gli occhi a cuoricino.

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  19. Complimenti per il sito e gli articoli ;)

    Qualcuno mi sa consigliare un allevamento di pastore tedesco?
    Sono sempre piu convinto ad adottarne uno ma ho paura di “sbagliare” allevamento e allevatori.

    Ps sono del nord est.


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    • Angelo, in generale io evito di far nomi, tranne per quelle poche razze in cui conosco personalmente e in modo abbastanza approfondito gli allevatori. Nel caso del pastore tedesco, poi…se possibile, è ancora più difficile: perché dipende molto dal tipo di cane che vuoi. Vuoi un cane da bellezza o da lavoro? Da compagnia, da difesa personale, da sport? Vuoi un amico e un compagno per la tua famiglia, e stop?
      Ad ognuna di queste esigenze corrispondono allevatori diversi..perché si tratta ormai di “razze” diverse. L’unica cosa che posso dirti, in generale, è: cerca di trovare cuccioli figli di riproduttori selezionati. Non “selezionati” in generale, ovvero allevati con criterio, ma che abbiano proprio il certificato di Selezione. Se non altro saranno cani testati per la displasia, tipici e che hanno superato una prova di carattere. Non dico che così “vai sul sicuro” al cento per cento, ma è già un passo avanti nella ricerca di un allevatore serio.


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  20. Si potrebbe sapere dove si può trovare il pastore tedesco “normale”?? sono molto interessata……..grazie!


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  21. Ciaooo, ma che bella pagina sullo standard del pastore tedesco, scritta in modo chiaro e allo stesso tempo esilarante! Compliemti a Valeria Rossi. Io nel 1994 ho avuto la grande fortuna di possedere (che brutta parola) un pastore tedesco bellissimo, equilibrato, guardiano ma anche dolcissimo, soprattutto con i bambini (tutti), intelligente in modo straordinario, con una dignità che difficilmente ho riscontrato nelle persone. A sei anni dalla sua dipartita avrei tanta voglia di prendere di nuovo un cucciolo di pastore tedesco perchè questa è la razza che amo da sempre, sopra ogni altra. Non so però a quale allevamento rivolgermi proprio perchè non voglio un cane da show, con il sedere che tocca per terra e che trotta veloce come un puledro! Voglio il vero pastore tedesco come quello che ho avuto. Abito in toscana, chiedo a Valeria Rossi di darmi un’indicazione. Lo so che non può fare nomi, ma un aiuto potrebbe darmelo? Grazie di cuore.


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  22. Intanto 1 milione di complimenti per i tuoi articoli che mi tengono incollata al pc a volte anche fino all’una di notte!!

    Vorrei porti alcune domande, se puoi rispondermi..
    Come capire a che “razza” di pastore tedesco corrisponderebbe il mio? l’ho acquistato da un privato che ha fatto accoppiare la sua femmina con un bellissimo esemplare di un allevamento piuttosto rinomato (quindi un cane da expo). Il nostro cucciolo di 4 mesi è docile, addestrabile e, per il momento, non se la tira :) Ci piacerebbe però al compimento dell’anno di età addestrarlo a fare UD. Pensi che sarà fattibile, non essendo un pastore da lavoro? Questo tipo di addestramento modificherà il suo carattere rendendolo più aggressivo? (abbiamo una bambina di 5 anni).

    Poi vorrei sapere anche cosa ne pensi dei pastori tedeschi cresciuti in casa. Noi non abbiamo il giardino, abbiamo una casa molto grande e sinceramente penso che terrei il cane in casa anche avendo un giardino. Vedo che lui ama molto il contatto con noi, sta spesso vicino a noi e non mi sembra per niente un cane infelice. Lo portiamo fuori 5-6 volte al giorno, 3 volte delle quali lo lasciamo correre libero nel giardino condominiale che è recintato.
    A me non sembra proprio che gli manchi libertà e spazio, ma, ovviamente, continuo a ricevere ogni volta critiche e sguardi storti!! Io penso che il giardino sia una comodità per gli umani per far fare i bisogni e far correre il cane senza dover uscire di casa, ma noto con piacere che al mio cane piace stare spaparanzato in casa, nel suo lettino vicino a noi (e al caldo!). Piuttosto non sono d’accordo con chi dice che i cani vanno tenuti fuori e poi li rinchiude tutto il giorno da soli in un giardino o in un recinto!!


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    • Una femmina di origini ignote (almeno, ignote a me!) x un maschio da expo sicuramente non produce un cane di linea da lavoro: il che significa che non potrai, probabilmente, ambire a vincere i campionati mondiali di UD. E un bel chissenefrega, ce lo vogliamo mettere? :-)
      Io ce lo metterei subito!
      Certo che il cane può lavorare, certo che può divertirsi, probabilmente potrà anche fare qualche garetta, se siete bravi: le linee da lavoro servono all’agonismo “estremo”, quello dei super-bravi (almeno in teoria: in pratica, poi, spesso per gestire cani così spinti sono costretti ad utilizzare metodi e strumenti da macellai), ma qualsiasi cane equilibrato può fare UD… e NO, non diventa affatto aggressivo! (a meno che non si finisca in mano a qualche macellaio, appunto, che può rovinare il carattere del cane: ma basta starsene alla larga e trovare un campo in cui si lavori con rispetto ed amore per il cane…e grazie al cielo ce ne sono tanti!).
      Il modo in cui state tenendo il cane mi sembra validissimo: però, oltre a farlo passeggiare-correre ecc., io comincerei anche a frequentare un campo, cominciando a farlo giocare col manicotto, abituandolo alla presenza di altri cani e di persone diverse, insomma a frequentare una sorta di “asilo infantile” propedeutico al suo futuro in UD.


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  23. Ma certo!! Chissenefrega dei campionati!! :D Vorremmo fargli fare UD perché ci sembra divertente, per il cane e anche per noi, insomma, tra tutte le discipline è una delle più affascinanti secondo noi!

    Grazie dei consigli!! Stiamo contattando alcuni addestratori per poter cominciare un corso base di obbedienza (anche se questo cucciolo è bravissimo, ha già imparato piuttosto bene terra, seduto e resta e stiamo lavorando sul richiamo!!), cominceremo anche a indirizzarlo piano piano verso quella che speriamo possa essere la sua futura disciplina :)

    Mi sarebbe piaciuto tanto fare i corsi per diventare addestratore ma purtroppo mi è stato sconsigliato da un paio di educatori cinofili. Mi hanno detto che ci vogliono molti anni ed è difficile emergere il tanto che basta per farne una piccola professione. Peccato, è un mestiere affascinante!!
    Grazie ancora!!


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    • Damiano Sabatini

      Secondo dicono così 1° perchè non vogliono avere un concorrente in più 2° perchè effetivamente anche se fai il miglior corso per istruttori del mondo, questo non potrà mai darti l’esperienza di anni di osservazione e frequentazione, che sia anche solo limitata alla UD o alla Potrezione Civile o quello che vi pare. Teoricamente un ottimo istruttore è quello che quando vede un certo cane con un certo problema vede un film già visto più volte. Sempre che sappia risolvere il problema senza massacrare il cane!! :-D


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      • Infatti la professione di addestratore si costruisce nel tempo, non basta certo il mini-corso da educatore cinofilo. E comunque educatore e addestratore sono comunque due cose un po’ diverse a quanto ho capito.
        Non farei mai il corso da educatore per poi sbandierare ai quattro venti “ehi, sono un’addestratrice, datemi il vostro cane che ci penso io!”.. sarebbe solo il primo step, quello che conta davvero tanto è l’esperienza sul campo. Il corso mi permetterebbe di avere delle piccole basi teoriche e pratiche per affiancare un addestratore professionista che mi insegni poi il resto con molta calma.. Ho capito che è un percorso lungo e che sicuramente non ci si campa però mi piacerebbe farlo davvero, anche come secondo lavoro per iniziare.
        Staremo a vedere..


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  24. Ps.: potresti mica consigliarci qualche libro valido specializzato per l’addestramento UD?
    Pps: se fai ancora l’addestratrice veniamo da te subito!!


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    • Io non ne conosco neanche mezzo! Purtroppo la maggior parte dei cinofili ragiona così: “io so fare questa cosa, se te la scrivo in un libro e te la insegno poi tu non vieni più sul mio campo, e io che ci guadagno?”
      E a pensarci bene non è che sia poi molto sbagliato, come ragionamento… :-)

      P.S.: nein, io ho smesso di addestrare cani da taaaaaaaaaaaaaaaantissimi anni!


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      • Uhm, eppure sono moltissimi i cinofili che scrivono libri sull’addestramento dei cani. Proprio per questo ti chiedevo consiglio sulle letture, perché ci sono tanti metodi e tanti pareri diversi.
        Sicuramente un libro non sostituirà mai l’addestramento sul campo o l’appoggio a una persona esperta, che credo sia fondamentale visto che noi siamo piuttosto inesperti, però giusto per avere qualche conoscenza di base abbiamo trovato un libro sull’addestramento da utilità e difesa di un’autrice molto simpatica……….!! ;)


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        • Mag, non trovi libri tecnici sull’addestramento, ma libri che danno qualche consiglio sull’educazione di base, a volte anche su quella propedeutica alle varie discipline. Ma sono cose mooolto diverse!
          In realtà io stessa, che di libri ne ho scritti fin troppi e che non ho mai pensato all’effetto “mi tengo i segreti per me”, non sono mai andata troppo a fondo nelle parti tecniche: e neppure ci andrei se dovessi riscrivere un libro sull’addestramento oggi, perché non sai mai come le persone che leggono possono interpretare ciò che scrivi. Ho visto gente scrollare i cuccioli come stracci e poi dirmi, mentre io facevo due occhi così O__________________________O : “Ma l’ha scritto lei, nel libro X, che bisogna scuoterli per la collottola per punirli!”
          Non è che la gente sia tutta cretina (a volte anche sì…): è che spiegarsi bene-bene-bene per iscritto è davvero impossibile.
          Se io faccio vedere una cosa, si capisce esattamente quello che intendo. Se lo scrivo, ci sarà sempre quello che fraintende. E quando si tratta di discipline complesse e delicate come l’UD…be’, è molto meglio che non ci siano fraintendimenti di sorta!


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          • Si sono d’accordissimo con te, infatti noi ci documentiamo per avere qualche base teorica (mi piacerebbe approfondire anche l’etologia e il comportamento del cane) ma i libri non potranno mai sostituire la pratica e soprattutto la guida di un addestratore esperto!
            Non mi cimenterei mai nell’UD-FAI-DA-TE, sarebbe anche un po’ irresponsabile! Ci vogliamo informare sulla disciplina, perché siamo inesperti e per poter poi scegliere l’addestratore adatto senza farci prendere per i fondelli. Immagino tu abbia ben presente cosa succede quando si prende un cane: come quando ti nasce il primo figlio cominciano a fioccare consigli a destra e a manca, diventano tutti improvvisamente cinofili, addestratori, esperti di psicologia canina, qualcuno si sente addirittura un veterinario mancato a volte.. e ovviamente tutti con metodi e idee diverse! Per non parlare della moltitudine di autori che scrive su questi argomenti. Questo confonde i neoproprietari (e anche i neogenitori nel caso dei figli) e alla fine non si mai a chi dare ascolto. Visto appunto che l’UD è una disciplina delicata (come ti ho scritto nel primo commento, non voglio ritrovarmi un cane aggressivo o esaltato) vorremmo seguire la linea di pensiero di chi sappiamo essere un addestratore qualificato e serio.. insomma abbiamo appena acquistato online il tuo libro sull’UD! Giusto per avere qualche idea in più, è il primo pastore tedesco che abbiamo e non vogliamo fare errori!

            PS.: chissà forse tra un annetto ne aggiungeremo un altro alla famiglia, pensavamo di dargli la compagnia di una fidanzata! :D non prima comunque di avergli fatto raggiungere un’equilibrata educazione.


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        • Damiano Sabatini

          Posso permetterti di dissuaderti dal dare al tuo peloso una “fidanzata”? Ammesso che tu voglia effettivamente fargli fare una cucciolata, ma poi? andrà in calore ogni 6 circa, ed una faccenda che non dura due o tre giorni… Quindi? Prima le fai fare i cuccioli e poi la fai sterilizzare? O la sterilizzi subito e niente cuccioli? Oppure ogni 6 mesi le fai sfornare una nuova cucciolata? :O


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          • Non vedo perché non dovrei prenderne un altro più avanti.. non sarei l’unica ad avere più di un cane! :)
            Non so perché mi fai queste domande, forse ti sono sembrata una sprovveduta ma non lo sono!
            Il sogno sarebbe poter avere lo spazio per tenerli entrambi non sterilizzati e quindi poterli far figliare, ovviamente non prima che la femmina abbia fatto almeno 2 calori e ovviamente solo se entrambi risultano idonei alla riproduzione. E dico spazio appunto per poterli tenere separati nei periodi dei calori in cui non voglio farla figliare e per gestire al meglio la cucciolata perché se facciamo le cose le facciamo bene! Vorrei dedicare uno spazio idoneo per la mamma e i cuccioli.
            Alla femmina non serve, in termini di salute e prevenzione dei tumori, fare una sola cucciolata quindi fargliene fare una e poi sterilizzarla no! Se avremo lo spazio per tenerli entrambi da riproduzione allora le farò fare i cuccioli in base alle indicazioni del veterinario, ma sicuramente non ogni 6 mesi!

            Cosa moooolto più probabile è invece che le prenderemo una compagna da sterilizzare quando il veterinario riterrà necessario (so che adesso le sterilizzano molto presto) perché, visto che probabilmente non avremo lo spazio di cui ti dicevo diventerebbe appunto impossibile tenerli separati nei momenti del calore e diventerebbe ancora più impossibile gestire una cucciolata. Visto che le previsioni di cambiare casa ci sono ma che non avremo probabilmente questo spazio direi proprio che avrà una compagna di giochi più che una vera e propria fidanzata.. infatti l’avevo messo tra virgolette questo termine. Lui probabilmente sarà protettivo nei suoi confronti e la considererà comunque una sorta di compagna, però niente figli :)


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          • .. no, non l’avevo messo tra virgolette in effetti.. me le ero perse per strada, comunque le intenzioni sono quelle appena descritte.


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      • Questa risposta non vale più :-)


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  25. a quando un Vero Standard del Pastore Maremmanno? mi piacerebbe leggerlo!


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  26. Sarebbe interessante (e sicuramente divertente) anche leggere un vero standard del Malinois!! :D

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    • Già, anchio sto aspettando il “vero standard” del Malinois…e magari anche uno sul Rhodesian! :)

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  27. ho trovato occasionalmente “il VERO standard del pastore tedesco” complimenti per lo stile dell’articolo chiaro preciso ironico… premetto, il mio, anzi la nostra pastorona tedesca ci ha lasciato il primo di settembre …… 12 anni di cui 7 di attività come cane da soccorso … fuori taglia 34Kg (non un filo di grasso) 65 cm al garrese …..
    secondo quanto letto nell’articolo la identificherei come un pastore tedesco “normale” e dopo aver visto diverse cucciolate di focati grigi ecc… (stupenda la vostra descrizione)vorrei chiedervi se gli allevatori di pastori tedeschi”normali” che menzionate esistono? e come sono rintracciabili?
    grazie


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  28. Ho scoperto il sito per puro caso e da quel giorno non faccio che leggere i vari standard , non posso che complimentarmi per lo stile e l’uso bilanciato dell’ironia che non fa mai male . Tra i vari standard quello che mi ha colpito maggiormente è quello del pastore tedesco , il motivo è ovvio mi ha riportato alla memoria il mio “Rambo” il cane che ho più amato tra i tanti avuti e non perché di razza , (gli altri erano meticci) ma per il suo carattere e tutte quelle qualità perfettamente descritte nel PT “normale”. Oggi a distanza di un anno dalla fine della mia ultima cagnolina (meticcia PT)vissuta 19 anni, sono intenzionato a prendere un’altro pastore tedesco e Le sarei grato se mi potesse indicare qualcuno di quei rari allevatori che alleva PT “normali” , vivo a Napoli ma sono disposto a muovermi pur di trovare un nuovo compagno a quattro zampe. Grazie


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    • Damiano Sabatini

      Magari caro Mario si sapesse! Però dopo tutti gli altri potrebbero offendersi… La mia forse è “normale”, ma mai giudicare il proprio cane, si perde di obiettività, però l’ho presa ad Udine, un tantino distante! Distante da chiunque non sia di Udine!
      Vediamo cmq che risponde Valeria, se risponde.
      Molto appropriato un in bocca al lupo in questo caso!
      Se crede posso cmq indicare dove ho preso la mia.
      Damiano “uncagnaccio”


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    • Conosco anche io un allevamento serio di pt. lo gestisce uno di quegli allevatori che fanno questo lavoro per passione e non per business ed è molto attento alla genealogia e al temperamento dei cani. I suoi cani sono veramente belli ed equilibrati. Se vuoi posso darti indicazioni se lasci la tua mail te lo scrivo via mail.
      Saluti


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      • Ti ringrazio moltissimo , la mia email è m.ombra@yahoo.it,ad oggi sono ancora in piena ricerca e per adesso mi sono interessato ad un paio di allevamenti che trattano PT da Lavoro , cani veramente belli ma forse un pò troppo impegnativi considerato anche che sono in procinto di diventare papà. Comunque sia grazie a tutti per i consigli e suggerimenti .


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  29. Manca una cosa: il pastore tedesco (specie se femmina)

    E’ IL CANE PIU’ PERICOLOSO DEL MONDO !!!

    La prova.

    Nel lontano 1978, sulle Dolomiti, un baldo giovine se ne andava bel bello zampettando tra le discoteche ed i boschi di Falcade accompagnato dalla sua (non si capiva se era LA SUA, o se era lui IL SUO)Wildi (p.t. di due anni, standard … più o meno così), pascolando felice tra le pulzelle locali e “foreste”.
    Quando apparve una bionda di Venezia … con tutte le sue cosine giuste al posto giusto (per l’umano, ma anche, evidentemente, per la belva).
    Ed accadde l’irreparabile.
    La bionda si avvicinò alla belva … ed accadde il fattaccio,
    Egastolo per il baldo giovine, senza possibilità nè di grazia, nè di riduzione della pena (semmmai, aggravio …).
    La mano sinistra del baldo giovine era rovinata per sempre … all’anulare sinistro…
    Risultato: Inge (15 anni) e Greta (nove).
    Ora, è vero che il masochismo è una pratica diffusa, ma portarsi adesso in casa Toska (la cappa fa più figo) del Basso Piave è il colmo …
    Basta che quest’ultima, per non smentire la tradizione, non mi faccia diventare nonno anzitempo !!!

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  30. Rispondo ad un commento che non ho ritrovato nella lista e per una questione di correttezza ne riporto qui i contenuti
    Commento di Dario:
    cosa significa x te pastore tedesco norm? fai una cosa non prendere un pastore tedesco xche’ non ne capisci niente da come scrivi !!!!!

    Carissimo Dario l’utilizzo da parte del sottoscritto dell’aggettivo “normale” è semplicemente legata alla descrizione che viene data nello standard che molto probabilmente tu non hai letto , comunque prescindendo dall’inopportunita del tono da te utilizzato, parere secondo me condiviso dall’amministratore del forum , ribadisco il mio desiderio di trovare un cane che rispecchi (chiaramente non proprio alla lettera altrimenti presupporrei che i cani si facciano a mo di copia e incolla)quelle caratteristiche sopra riportate.
    P.S. : io sono consapevole di non essere un grande conoscitore della cinofilia ma non l’ho mai ritenuto un limite alla mia voglia o possibilità di condividere un esperienza con un amico a quttro zampe.


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  31. Sono arrivata su questo sito per non so quale assurdo giro di link, però ti ringrazio tanto per questa descrizione.
    Ho avuto un pastore tedesco da lavoro: quando l’ho presa era tutta nera, crescendo ha messo su una bella striscia grigia sulla schiena, e per non farsi mancare niente anche un po’ di pelo chiaro, color crema, sul pancione e sulle zampe (quattro,tutte motrici) . Niente a che fare con un cane da esposizione, ma era stupenda. Aveva un carattere “della madonna”: fiera, orgogliosa, capace di valutare le situazioni, e cosa da non sottovalutare anche consapevole della propria forza. All’epoca avevo un sacco di tempo libero, e grazie a un anno di corsi, ne sono venuta a capo, voglio dire: abbiamo fatto il tatuaggio da sveglie, sotto la sguardo incredulo della veterinaria! Era un cane magnifico.
    Grazie per avermela fatta ricordare.


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  32. Forse sarò tarda io, ma a me sto articolo non è piaciuto per nulla. Mi sembra come di aver capito che si staquasi estinguendo la razza che ormai tutti i cani di questa razza hanno perso il loro carattere ecc che quelli di una volta eran i veri pastori tedeschi.


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    • damiano sabatini

      Non è così, dice che di fatto esistono vari tipi di pastori tedeschi, che la cosa piaccia o no. Anche io ho una femmina di pastore tedesco, tutta nera, e non posso negare l’evidenza….


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  33. La parte del carattere e’ verissima! Il mio e’ appiccicosissimo, quando sono a casa si pianta con il nasone davanti alla porta finestra, uggiolando e guardando in casa con occhi supplichevoli, finché non esco per giocare o fargli tanti grattini. Ha proprio le pose grattino, mi sembra di essere una schiava egizia con un faraone! Ed e’ davvero un morto di fame! Quando gli preparo le crocchette mi abbaia addosso frenetico, e ci metto 3 secondi a preparargliele, evidentemente però sono comunque troppi. E dopo che ha mangiato e’ già alla porta ad elemosinare biscotti. Ho dovuto educare la mia famiglia a non dargli avanzi, con il risultato che sono considerata all’unanimità una maltrattatice di cani, perché “guardalo, poverino, ha sempre fame e ci chiede sempre qualche golosità, e’ crudele non dargli niente!”. Vaglielo a spiegare che sono subdoli trucchi da pastore tedesco! Fortunatamente il mio e’ ancora vicino al vecchio tipo. Non posso usarlo come corriere perché tutto quello che gli finisce in bocca lo deglutisce o lo fa a pezzi, però fa un’ottima guardia. Poi che sia in realtà uno zuccherino lo intuiscono in molti, però mi fa morire dal ridere quando chi deve entrare mi fa “si vede che è buonissimo ma preferirei che lo tenesse fermo. Non si sa mai…”


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    • Ahahahah!! Dicevano la stessa cosa della mia grigiona, che però era addirittura un cane da soccorso!! Ma, essendo una grigiona ed assomigliando terribilmente ad una lupa, avevano paura lo stesso o se ne innamoravano subito…


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  34. Che bella descrizione :)
    il mio primo ed unico cane è stato un Pastore Tedesco “Normale” , non bellissimo ma moooolto protettivo e cavolo seguiva la scala gerarchica di casa ma al contrario..
    se facevo finta di picchiare mia sorella (più piccola di me) mi saltava addosso e mi buttava a terra. Se mio papà faceva finta di picchiare mamma non la finiva più di abbaiare finche non la smettevano. E poi una cosa che mi faceva scompisciare dal ridere era quando passavano i venditori di frutta o verdura (x chi sta al sud più facile che li conosca) con le API e si mettevano ad “abbaniare” (urlare in modo descrittivo le loro merci), si metteva con la testa fuori dal garage e li fissava per un pò, se non la smettevano diventava una bestia!!!.. Era un piscio il mio cucciolotto.. Ogni martedi alle 20.30 saliva a casa, controllava la poltrona, se c’era spazio si sedeva li con noi e guardava REX.. Era troppo mitico il mio Rolly (nome scelto da mio sorella, da cucciolo appena preso assomigliava molto di più a un porcellino che a un cane e chi ha visto La carica dei 101 si può ricordare di Rolly il cucciolo ” In Carne”).. Mi manca


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  35. il mio ha 2mesi aveva le orecchie dritte anke dopo la sverminazione…kmq la mia cagna è in bel pastore tedesco…solo ke tutte le persone ke si credono degli esperti dicono ke è troppo magra e nno tocca il sedere a terra mentre uno dei loro tocca anke quando sta fermo e sempre…sapresti spiegarmi??


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  36. Buon giorno!
    Potrei avere consigli su pastore tedesco..ovvero ho 2 bambini 8 e 3 anni può andare bene questa razza? mi servirebbe anche per guardia notturna per stare un po + sereno e tranquillo di notte, avrà a disposizione 6.000 mt di terreno.
    che mi consigliate? mi dicono di andare da allevatori è vero? boh
    Mi consigliavano il grigione…
    grazie a tutti


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    • Salve, hanno ragione a consigliare il grigione (o il nero), più che altro per problemi di displasia e di salute in generale che le linee di sangue da lavoro generalmente non hanno.
      La domanda vera però è quanto tempo possiamo dedicare al cane ogni giorno?
      Tutti i cani hanno bisogno di tempo, lo spazio è molto relativo.
      Il pastore tedesco, specie il grigione o il nero, è un supercane; ma sicuramente non è per principianti.
      In particolare accade che, volendo evitare problemi di displasia, si va a scegliere un grigione (o un nero), ma per essere ben sicuri di avere un gran cane anche dal punto di vista caratteriale, o semplicemente perchè “fa figo”, si a scegliere il “figlio di campioni”. Ma campioni di che? Di solito sono campioni di UD (utilità e difesa). Fin qui niente di male. Se però, come spesso accade, al cane non viene fatto fare ne UD ne nessun’altra attività realmente alternativa, il cane diventa come minimo difficilmente gestibile. E questo è vero in generale per qualsiasi razza di cani attivi, compreso il border collie.
      E quindi? Io mi farei un serio esame di coscienza, se ritengo di avere realmente almeno (e dico almeno) un paio di ore al giorno da dedicare al cane, allora va bene anche il grigione; solo che sceglierei una femmina e sicuramente andrei a fare un bel corso di educazione base e magari anche avanzata; possibilmente nei tempi giusti, e senza saltare la socializzazione con gli altri cani.
      Non solo. Cercherei cmq qualcuno in grado anche di VALUTARE il cucciolo per la scelta, cosa che assolutamente non solo non fanno tutti, ma anche quelli che lo fanno in realtà non sono in grado di fare una valutazione seria.
      Se avrà piacere di chiedermi consigli o altro mi scriva pure: uncagnaccio@libero.it

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      • Non ho idea del motivo, ma non posso “votare” il tuo commento (da un po’ di tempo mi capita).
        Comunque, pollicione VERDE.


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        • Grazie, apprezzo lo stesso!


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        • È vero, sta capitando anche a me di non poter “votare”. Invece di pollice verde e rosso, c’è un tristissimo grigiotoposvenuto


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          • Il grigio topastro dovrebbe apparire solo a chi ha già lasciato il proprio voto: è strano. Chiederò al web-figlio di controllare…però a me funziona tutto (ho appena votato il tuo commento, per esempio, e ha funzionato).


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  37. Se sei un neofita, lascia perdere il “grigione” e prendi un buon sistema d’allarme. Se non riesci a rinunciare al cane, prendi in seria considerazione un “pelone” di “buon sangue” (Allevatore serio) e fatti seguire dal primo giorno da un bravo educatore-istruttore-addestratore.

    P.S.: I cani all’aperto non servono a niente.

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  38. io rileggerei anche questo altro articoletto, giusto per farsi un’idea…

    http://www.tipresentoilcane.com/2011/07/18/razze-meticce-al-rifugio-i-cani-lupo/


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  39. Letto, molto interessante e condivisibile. :-)


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  40. Interessante e divertentissimo :)

    Volevo chiederti qualche informazione sul pastore svizzero bianco. La selezione separata si vede molto nella morfologia, ma quali sono le principali differenze caratteriali rispetto al pastore tedesco? Suppongo che sia una razza più uniforme da questo punto di vista, meno “spaccata” fra cani da lavoro e cani da show… sai dirmi qualcosa in più? Grazie in anticipo!

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  41. c.a. Sig.ra Valeria

    Salve, ho scritto anche in precedenza..mi sono deciso (credo) per Pastore tedesco.
    Ora non saprei se grigio focato o nero focato.
    Che mi consigliate? ho anche 2 bambini di 8 e 3 anni e molto spazio infatti mi servirebbe anche per guardia!
    Il veterinario mi consigliava quelli che scartano la guardia di finanza di età 6 mesi, oppure rottwailer.
    Che ne dite? grazie


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    • Non è questione di colore, ma di linee di sangue: i cani di linea da lavoro (che spesso sono grigioni, questo sì: ma non sempre e non solo) non li consiglio a un neofita con bambini piccoli. Quelli di linea da bellezza sono più “facili”.
      I cani scartati…bisogna vedere per quale motivo sono stati scartati!


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  42. giorno!
    quindi da sua esperienza mi consiglia i classici pastori tedeschi, a questo punto…da allevamento (serio se lo trovo) o anche incrociati o non di razza pura? un po di guardia la fanno? grz


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    • Certo che fanno la guardia: e non solo “un po’”. Per quanto riguarda gli incroci, ovviamente, è tutto imprevedibile, compreso il carattere.
      P.S.: io non le consiglio nulla, Marco… non la conosco e quindi mi guarderei bene dall’indirizzarla verso l’una o l’altra razza. Lei mi sembra ancora molto, troppo confuso e spero che voglia approfondire un bel po’ le sue nozioni cinofile prima di decidersi a prendere il cucciolo.


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  43. Buon giorno!
    confuso lo sono..non vorrei pentirmi di scegliere razza!
    Ero partito in quarta per un caucaso ….ma su consigli di altri lettori..(anche se non tutti) me lo sconsigliavano.
    Il PT è un cane bellissimo..i miei lo hanno avuto..!
    Quindi a prescindere và acquistato in un allevamento serio..ho capito!
    Sapete consigliarmi in Umbria?


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    • Relativamente i tuoi dubbi Marco vorrei suggerirti di non fermarti solo al pastore tedesco ma di valutare anche altre razze che sono validissime nella guardia e altresi ottimi custodi e compagni per uno o nel tuo caso due bambini. Qualche tempo fa anche io scrissi perchè intenzionato a riprendere un PT ,ma dopo aver visitato diversi allevamenti e aver posto la questione della recente nascita di mio figlio mi sono sentito più e più volte consigliare un molossoide. A seguito di suddetti consigli e dopo un’ attenta analisi sulle caratteristiche ho concentrato la mia attenzione sul cane corso. Con questo non voglio assolutamente fare una lista in ordine di validità delle razze (sono stato possessore oltre che un pastore tedesco anche di diversi meticci fantastici per diverse qualità)ma suggerirti di valutare diverse strade.


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  44. Ciao Mario!
    si ho valutato altre razze..il corso..il veterinario me lo ha sconsigliato! mi consigliava o rottwailer o pastore tedesco grigio. all’inizio ero partito per Pastore Caucaso! pure quello sconsigliato!
    Poi Alano, S.bernardo..infine Leonberger (bellissimo) ma difficile trovare cuccioli!
    Non è facile scegliere cane…! però sono sempre + convinto ke non è una questione di razza…ma di come lo si alleva! boh


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    • Ritengo che come in tutte le cose ogni allevatore e altresi ogni veterinario abbia una proria idea sulle qualità intrinseche di una specifica razza (cosa del tutto normale dato che suddette opinioni spesso derivano dalle esperienze personali) , per quanto mi concerne il pastore tedesco che avevo si è sempre dimostrato un cane equilibrato , pocco propenso a reazioni esagerate ma altresi estremamente reattivo (oserei dire fulmineo) verso quelle sollecitazioni esterne che riteneva costituissero un pericolo per la famiglia ,ma devo anche riconoscere che non era un grande amatore dei bambini e in loro presenza preferiva allontanarsi. Avendo la giusta esperienza anche io propenderei per una linea di sangue da lavoro dato che non riesco a farmi piacere questi PT da bellezza con il sedere che arriva quasi a terra.
      Che dirti non posso che augurarti un grandissimo in bocca al LUPO ;) per la tua scelta e ricorda che fatte tutte le valutazioni del merito alla fine occorre anche un pizzico di fortuna dato che il carattere di un cane dipende da molti , moltissimi a voltre troppi fattori inclusi noi stessi.


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    • damiano sabatini

      No Marco, non cadere nel più falso dei luoghi comuni! Puoi allevare nel migliore dei modi ogni cane, ma ogni razza ha la sua indole o tendenza, ed ogni cane il suo particolare carattere con le sue doti psicologiche. Quello che puoi cambiare è la tendenza a certi comportamenti sgraditi, non il carattere del cane. Io faccio sempre un parallelo umano: se io sono un delinquente, e mi fai prendere la patente, magari diventare anche veramente bravo a guidare, sono solo diventato un delinquente ben addestrato! Ma la prima volta che qualcuno fa qualcosa che ritengo non vada bene, lo blocco con l’auto e scendo con il cric o addirittura gli sparo….
      Certo è solo un es. e magari nemmeno troppo appropriato, ma spero di avere reso l’idea.


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  45. Giorno!

    Quindi anche io potrei avere qualsiasi cane? boh sempre + confuso!

    mi faccio un gatto………….


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  46. Hai scritto testualmente: “Il pastore tedesco di oggi, se è un cane da show, è un cane appiccicaticcio, che non ti si leva mai di dosso. L’umano, a questo punto, pensa che il cane “gli voglia tanto bene”, si commuove e dice in giro che “come il pastore tedesco, non c’è nessuno”.
    In realtà il cane “si” vuole tanto bene e ti sta addosso perché vuole che tu sia sempre pronto a soddisfare tutti i suoi desideri.” Secondo il mio umile punto di vista hai calcato troppo la mano,sullo standard di molti altre razze descrivi l’attaccamento morboso all’essere umano come una cosa bella, qui la demonizzi.Una cosa per esperienza personale la posso dire: il mio PT se qualche amico provava a portarlo lontano da me per fargli fare un giro non ci riusciva manco se lo tirava col trattore a staccarlo dalla mia gamba. Io prendo tranquillamente il pit del mio vicino e me lo porto a spasso per oltre un ora…Che dire…secondo me hai confuso la devozione al padrone tipica del PT con “capricci” che proprio non sono tipici di questa razza…


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    • Marco, è uno standard umoristico, è normale che si calchi la mano su caratteristiche della razza, trasformandole in pregi o difetti. Inoltre Valeria conosce bene il pastore tedesco, quindi non penso possa aver frainteso qualcosa. E’ solo per ridere :) e quando ha detto, a proposito degli husky, che hanno la faccia da culo (o era la testa di cazzo? xD), io non ho potuto fare a meno di ridere a crepapelle, anche se in realtà non è proprio così (ma un pò si, specie per la faccia da culo che fanno per irretirti :D)


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    • Aridje! Caro Marco, di nuovo cadi nell’errore di pensare che un certo comportamento del cane vada SEMPRE bene (o sempre male), indipendentemente dalla razza e quindi dai suoi compiti! Tanto per farti capire: come potrebbe essere un ottimo cane da caccia quello che non si allontana mai più di 5 metri dal padrone? E come potrebbe essere un ottimo cane da difesa quello che normalmente se ne sta anche a più di 50 metri?
      E allora è giusto che il cane stia appiccicato al padrone o no?
      E’ per questo che nel pastore tedesco(ma non solo lui), cane “multiruolo”, si guardano molto le linee di sangue.
      Inoltre ha ragione anche Claudia, si sta scherzando su alcune cose tipiche di qualche razza e sui suoi “tipici proprietari”. Come credo che tu sappia, ho una femmina di pastore tedesco; ma mica mi sono offeso quando ho letto che “puzza come una carogna perchè il proprietario lo lava al massimo una volta l’anno, e di solito anche lui si lava una volta l’anno”. Ho riso a crepapelle perchè mi sono venuti in mente molti personaggi “cugggini” o che hanno un “cugggino con un cane lupo alto così”. :D


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      • Avete perfettamente ragione tutti e due, sarà che l’ho da poco perso e sono un pò irritabile..:(


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  47. Hidden due to low comment rating. Click here to see.


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  48. creando il pastore tedesco da esposizione l’uomo ha creato un cane malformato! perchè?? perchè è bello! mah


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    • No, non perchè è bello, ma perchè ora come ora scegliendo un cucciolo di P.T. si ha una spaventosa probabilità che sia displagico…


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      • Damiano, scegliendo un QUALSIASI cane di taglia medio-grande c’è un’alta probabilità che sia displasico. Ora, con tutta l’antipatia che ho provato e che ancora provo in qualche occasione (vedi caso “Striscia”) per la SAS… se c’è una cosa che ha fatto bene questo Club di razza (ovviamente nei limiti imposti dal metodo obsoleto di controllo che utilizza l’FCI) è il controllo della displasia: problema che moltissimi altri Club hanno ignorato o trattato con superficialità.
        Il pastore tedesco oggi ha un’incidenza di displasia minore di almeno altre cento razze (molossoidi in testa, ma non solo): ovviamente bisogna comprare cuccioli figli di cani selezionati, controllati eccetera… ma la SAS questi controlli, almeno, li impone anziché renderli facoltativi come fanno altri. Vediamo un po’ di dare a Cesare quel che è di Cesare, va’!


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  49. Cesare… Millan? ahahahah!
    Non ho sottomano statistiche, e forse non esistono nemmeno, io intendevo chiarire il “ragionamento standard”, non supportarlo o commentarlo, non ne ho le competenze. Ma scritto in quel modo in effetti sembra un mio pensiero/ragionamento. Grazie per la precisazione.


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  50. Giorgio Teich Alasia sarà lusingato di essere definito “giovane”? :-) Credo IMHO sia uno dei quattro allevatori “giovani anime pie” che cerca ancora di mettere insieme un PT “completo”. Sempre IMHO.


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  51. Giorgio Teich è una di quelle persone che non si dimenticano, l’ho personalmente conosciuto con immenso piacere, sono un suo lettore, qualsiasi amante del pastore tedesco dovrebbe scambiare 2 parole col Teich !!


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  52. Ho avuto per 16 anni uno splendido pastore tedesco femmina che è cresciuta con me. La prima volta che è arrivata a casa, da cucciola, avevo due anni, lei 4 mesi. Dalle descrizioni immagino fosse un pastore normale. Intelligentissimo, dolce e capace di fare grr anche al papà quando, giocando, fingeva di acchiapparmi o al vicino di casa un po’ troppo invadente. È stato il mio cane, sempre perfettamente al passo durante le uscite, sulla destra, attentissimo ad ogni mio richiamo e un vero e proprio pastore (mia mamma mi racconta spesso che quando invitavo i miei amichetti a giocare cercava disperatamente di radunarci tutti in unico punto). È stata un’amica e una sorella, quante volte ho dormito con la testa sulla sua pancia! Non esagero quando dico che non troverò mai più un cane così educato e sveglio (una volta, sono rimasta chiusa da sola fuori casa e ha capito che doveva aprirmi lei dall’interno), con il quale ho avuto una sintonia immediata.


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    • Cara Violetta, la capisco perfettamente!! Ho avuto la sua identica esperienza con la mia adorata e indimenticabile Priscilla, che ormai non c’è più da 15 anni. Queste esperienze sono tra quelle che ti cambiano la vita e ti mantengono intatta la voglia di amare.


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  53. Splendida descrizione…. Mentre leggevo l’articolo guardavo Athos, che è ovviamente sdraiato accanto a me sul divano, e ridevo come una matta….!!! ah, per il famoso “culo a 2 cm da terra” ogni spesso mi sento chiedere dalla scuramaria “ma è vecchio? (ha 3 anni), sta male? (assolutamente no) è malato? ah poveri cani con quella malattia delle ossa (latrato e risultato da cassa di champagne!)”… come qualcuno disse: “non ti curar di loro ma guarda e passa”…


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    • Che vuoi farci Martina, io ho una pastorina completamente nera, mi chiedono sempre che incrocio sia. Quando rispondo “E’ un pastore tedesco” questi dicono “Si, ma incrociato con cosa?”.
      Quando va bene chiedono “E’ un pastore belga, vero?”. Altrimenti, altri ti guardano con faccia incredula e pensano che IO sia un imbecille che si è fatto buggerare dall’allevatore….
      Poi ci sono i veri esperti, che dopo un’attimo di esitazione sentenziano che è un alsaziano.
      Ma il massimo è stato uno che, dopo aver fissato il vuoto per dieci secondi abbondanti dopo la mia risposta, se ne esce con un “Si, pastore tedesco…. belga!”. A quel punto non sapevo più se ridere, piangere, o se mi stesse prendendo per il culo!


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      • Consolati: a una mia amica è appena capitato di sentirsi dire “Bello! Non l’avevo mai visto un pastore tedesco bianco e nero!” (è un border collie).


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  54. Ma sinceramente……. Ne capisci davvero di pastori tedeschi???? Ahhahahaahahahhahah


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  55. Articolo interessante, come del resto tutti i suoi articoli…quanta confusione in merito! Io cercò un pastore da lavoro perché il mio beauceron , come cane da soccorso, sta per andare in pensione. È dopo aver avuto un beauceron la scelta diventa sicuramente difficile!
    Consigliate i un buon allevamento per favore! Grazie .


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    • Bella responsabilità che chiedi….. Cmq in che regione sei?


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      • sono in Liguria, ma ovvimente non ho problemi a spostarmi….


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        • Bene, credo che la prima cosa che tu debba fare sia chiarire con te stessa che tipo di cane vuoi.
          Ho visto troppa gente scegliere un cucciolo “figlio di campioni” di lavoro, “così sicuramente non è displagico”, ma poi annegare in una serie di problemi più meno comportamentali la cui causa è riconducibile più o meno a questo: al cane non veniva fatta fare abbastanza attività e/o non veniva fatto fare quello per cui è portato (leggi: al cane piacerebbe tanto fare).
          Vale a dire, se prendo un cane da una linea di sangue selezionata per fare UD, non posso pensare di fargli fare una vita divano-e-giro-intorno-al-palazzo-per-sporcare.
          Naturalmente questo vale in generale, così come la felictà di un cane da caccia è andare a caccia, che a noi piaccia o non piaccia.
          Quindi, dopo aver fatto esami di coscienza, che tipo di cane vuoi? Un pastorone da esposizione? Un fulmine da UD? Un buon cane da guardia? Una cosa che riassuma tutto ciò?…?
          Credo che il primo passo per una buona scelta sia sapere ciò che si vuole.
          Ciao!


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    • Scusa, ma perché non riprendere un beauceron? :-)


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      • il beauceon è un cane fantastico, ubbidiente, affidabile ed equilibrato; nel mio caso ha solo un problema: ha il mio stesso peso! penso che un cane di una ventina di kg di meno (ovvimente femmina)forse mi renderebbe la vita meno difficile…


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  56. Allevamento dei Ghermanti di Giorgio Teich Alasia, in Piemonte.


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  57. Pastore Tedesco o Bauceron????

    salve a tutti,
    attualmente ho 2 pt ,
    maschio e femmina,di 8 e 7 anni.
    secondo me sono il giusto mix fra bellezza e capacità di lavorare,
    specie il maschio.
    tuttavia con il passare degli anni cominciano ad avere molti acciacchi,
    ed ho pensato di “sostituirli” gradualmente con i beauceron,
    questo xchè spero che si riveli una razza molto +….sana.
    intanto ho preso una femmina che adesso ha 1 anno,ovviamente niente maschio x ora.
    inutile dire che vivono in un grande giardino in aperta campagna,
    e spesso li porto a fare trekking x lo + in luoghi molto isolati,
    in quanto almeno x i miei pt,
    incontrare altri animali o persone è motivo di rissa quasi sicura.
    non hanno mai morso “veramente” nessun essere umano,
    ma se ci imbattiamo in qualcuno, il minino è che gli corrano incontro abbaiando,
    x poi tornare “quasi” subito al richiamo.
    con gli altri cani…….

    il bauceron no.
    è molto + calmo e riflessivo,
    non è assolutamente socievole con gli estranei,non si fa toccare o avvicinare,
    ma non è mai aggressivo a priori,con gli altri cani poi è sempre ben disposto,
    anche se cauto ed attento,se c’è qualcosa che gli interessa si fa rispettare con decisione,
    ma evita lo scontro.
    è affettuosissimo,dolce,molto atletico,instancabile,mooooolto ubbidiente,
    e rispetto al pt richiede solo un addestramento + dolce.
    fa quel che gli si chiede solo lo ritiene giusto!
    sembra sempre riflettere sulle varie situazioni.
    non è certo bello come un pt,ma ha un grande fascino,almeno x me.
    ma……..

    abitando così isolato,i miei cani DEVONO FARE LA GUARDIA,ma sul serio.
    lo so sono solo un deterrente,un ladro serio gli spara direttamente,
    ma insomma i pt il loro lo fanno e …bene,
    il fatto che ci sia una rete non è garanzia di sopravvivenza a chi si avvicina troppo…
    il bauceron….sì corre al cancello al minimo rumore,abbaia,ma…
    se diamo ai pt,che so,10,
    il bauceron ancora vale 6…..
    ora,x la vs eperienza,il maschio potrà un domani sostituire degnamente
    il maschio di pt???????
    premetto che x me il cane deve essere un cane pastore,niente molossi.
    deve seguirmi e rimanere in zona anche x un giorno intero e percorrere(lui) che so,50,60 km in scioltezza
    il bauceron in questo è perfetto,davvero fantastico.
    ma la guardia????


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    • Il beauceron è un cane eccellente e anche un buon cane da guardia: certo non è un killer, però è efficace (specie se in coppia) ed è sicuramente “sano” dal punto di vista genetico (sempre se parliamo di cani ben allevati, ovvio).
      Se vuoi qualcosa di più “incisivo”, restando in ambito “pastori”, pui pensare al malinois.


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      • ci avevo pensato al malinois,
        ma ho paura che sia un pò troppo……elettrico,
        non ho intenzione di fare gare o simili,con me forse sarebbe sprecato.
        il bauceron è proprio il mio cane,x quello che posso vedere fino ad adesso.
        ogni giorno che passa mi piace sempre di + e fa progressi continui.
        in tutto…meno che x la guardia…
        ma forse un domani,un maschio di baucderon mi farà cambiare idea.
        quando sono andato all’allevamneto,ho visto che sono molto + grandi,
        c’erano un maschio e 2 femmine “liberi”.
        dietro al cancello il maschio,ma anche le femmine, facevano una bella guardia,
        poi una volta che ci hanno presentati,
        non mi si staccavano + di dosso,socievoli,ma comunque attenti….
        non so spiegarlo bene,sembrano..riflettere…..
        vedremo,intanto mi godo al max i miei 2 pt,
        vanno un pò torti,ma in compenso ormai viaggiamo x telepatia.
        grazie.


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  58. Carissima Valeria,
    Avresti qualche indirizzo di allevatori di pastori tedeschi ” normali” negli USA? Vivo a Dallas, TX. Ho trovato un allevamento di pastori tedeschi di work line che mi sembra serio, ma non un allevamento di pastori tedeschi “via di mezzo”. Non siamo pronti per una nuova introduzione di cuccioli in casa ( quindi, non c’e’ fretta), ma vorrei cominciare ad informarmi per il futuro. Se hai qualche indirizzo, te ne sarei molto grata.
    Grazie per l’ attenzione.
    Cristina


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  59. Ciao, ti avevo già chiesto informazioni sul bulldog inglese, ma visto che i famiglia lo reputano tutti brutto (e non so come facciano, è veramente un cane che mi ha ruabto il cuore) credo opterò per un pastore tedesco, un bovaro del bernese oppure on labrador.
    Mettiamo il caso che prenda il pastore tedesco.
    Avendo mio padre un negozio sotto casa dal quale si accede senza problemi al giardino, che ha un unico cancello cvhe porta anche all’androne dove teniamo la merce prima di metterla in magazzino, il mio timore è che se entra un fornitore e noi magari siamo in casa e lui entra da solo il pastore tedesco gli salti addosso; può accadere? Ah, ho anche due gatti e un coniglio.


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    • E certo che può accadere: un cane da guardia… fa la guardia. Non è che puoi dirgli “prima chiedigli se è un fornitore” :-)
      Direi che, vista la situazione un po’ particolare, o il pastore tedesco lo tieni dentro casa con te e in giardino ci andate solo insieme… oppure è meglio se opti per il labrador!


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      • E il bernese? Da quello che ho letto difende le persone e non la proprietà. Non che non mi piaccia il labrador, ma non piace ai miei (lo considerano un cane “inutile). L’opzione di tenere pastore tedesco in casa non è male.


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        • Ma pensi che i cani siano robottini già programmati? Ma cosa vuol dire il Bernese difende le persone e non le proprietà? Ci possono essere inclinazioni in un verso o nell’altro ma se prendi un cane solo perchè deve “fare la guardia” come e a chi pare a te meglio che ti prendi un impianto di allarme.

          Io ho un pastore tedesco.. abbaia quando suonano al citofono ma se entra qualcuno in casa scodinzola e gioca..


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          • Leggiti lo standard del bernese e dice che può fare un minimo di difesa ma non la guardia. E non prendo un cane come antifurto, calmati pure. Semplicemente ho chiesto un’informazione perché non voglio che il pastore tedesco salti alla gola del corriere!


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  60. Questo articolo è fantastico!! Complimenti… è la prima volta che leggo descrizioni cosi affidabili e concordo in pieno!!
    Io ho un pastore tedesco di 7 anni… è stato il mio regalo dei 18 anni… siamo un cuore solo un’anima sola… devo dire che a me non interessava che fosse bello da mostra o da lavoro.. volevo semplicemente un amico fidato con cui passare le giornate, giocare e di cui prendermi cura.. dopo aver sentito diversi allevamenti famosi ho trovato degli allevatori piu piccoli delle mie zone che fanno gare di bellezza… avevano 2 cucciolate nello stesso periodo e a me è stato dato il maschio piu’ brutto secondo gli esperti, visto che non volevo fare le gare! Da 6 mesi in poi mi hanno offerto di tutto per averlo perchè è venuto uno spettacolo! Neanche tutto l’oro del mondo avrebbe ripagato la sua mancanza! Lui non è un tipo troppo appiccicoso, anzi troppe coccole lo sdubbiano.. ha di certo sempre fame e adora il pane secco… quando andiamo nel bosco da soli non ho certo paura, mi difenderebbe a costo della vita… e so che a casa sua non può entrare nessuno se non accompagnato! Per me un cane cosi è il massimo e sono proprio felice che il destino ci abbia fatto incontrare!!!!!!!


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