Dopo i genitori cinofobi che in ogni cane vedono una tigre del Bengala pronta a sbranargli il figlio (già affrontati in questo articolo), passiamo a quelli secondo i quali i cani “saranno anche buoni, ma portano… (a scelta: malattie miste-pulci – zecche)”. E spesso questo vale anche per i gatti.
Anche in questo caso, nell’umano con cane scatterebbe automaticamente la rispostaccia, specie quando il suo cane è pulitissimo, pettinatissimo, profumatissimo… E IL BAMBINO NO (caso tutt’altro che raro).
Tra i commenti all’articolo sui genitori cinofobi compare una risposta bellissima, nel caso non abbiato letto articolo e commenti ve la ripropongo qui:

Bambino che parte tutto contento alla volta del cane, papà che strilla: “No! Cacca! Non toccare!”.
Umano del cane che risponde: “Non si preoccupi, se me lo sporca poi lo lavo”.
Papà ammutolito.

Io ho fatto di peggio: in expo, col cane (grigio chiarissimo, quasi bianco) che stava per entrare sul ring tirato a lucido e ipertoelettato, mi arriva bambino entusiasta con cono gelato semisciolto e mani ridotte di conseguenza. Ho dovuto chiedere alla mamma di tenere gentilmente lontano il pupo, perché “mi sporcava il cane”.  Io mi sono pure vergognata un po’ nel dirlo e la mamma si è palesemente un po’ offesa, ma… quando ce vo’ ce vo’: e in expo “ce vo'” spesso, visto che a nessuno fa piacere che i bambini arrivino tutti allegri a piantar mani e ad arruffare peli che hai impiegato quaranta minuti a pettinare. Purtroppo per molti genitori “portare il figlio a vedere un’esposizione canina” è sinonimo di “andare ad una specie particolare di zoo in cui gli animali possono essere liberamente pacioccati”.
Rispetto, ZERO.
In quei contesti, però, i genitori salutisti del tipo “non toccare il cane” sono davvero rari (anche perché, se sono di quel tipo lì, il pupo in expo non ce lo portano, vedendola come un serbatoio incontrollabile di malattie).
Al contrario, negli incontri stradali capita spesso che il genitore parli di improbabili malattie che il cane potrebbe passare al bambino (mentre noi ci preoccupiamo più del contrario).

Per fortuna sono entrambe preoccupazioni poco fondate: le zoonosi (malattie che possono passare dall’animale all’uomo) nel caso del cane sono davvero poche e rare: e le uniche veramente serie (rabbia e leptospirosi) sono state quasi cancellate dalla faccia della terra grazie alle vaccinazioni.
Le malattie che effettivamente un cane può trasmettere all’uomo sono:

Campylobatteriosi – malattia gastroenterica non particolarmente grave ma fastidiosa (provoca dolori addominali, diarrea e febbre), quasi sempre provocata dal contatto con acqua contaminata, latte non pastorizzato, alimenti crudi. In rarissimi casi può essere anche causata dal contatto con animali domestici infetti: il bambino, però, per infettarsi deve venire a contatto con la cacca del cane, più che col cane stesso. Impedire ai figli di mangiare cacche di cane, dunque, è sicuramente una buona idea. Non fargli “toccare il cane”, no.
La terapia è basata soprattutto sulla reidratazione e la prognosi è favorevolissima.

Tigna – la tigna è un fungo e si trasmette da cane a uomo, ma nel cane è talmente appariscente che è quasi impossibile non identificarla, visto che lascia scoperte ampie aree di pelle senza pelo. Non far toccare al bambino un cane spelacchiato è una buona prassi: se il cane ha il suo mantello tutto intero, l’ipotesi della tigna è quantomai remota. Anche nel malaugurato caso, comunque, si tratta senza grossi problemi con normali antifungini.

Toxocariasi – causata da un parassita, il Toxocara canis, può provocare sintomi seri (polmonite, dolore addominale cronico, esantema generalizzato ed importanti disturbi neurologici ed oculari). In alcuni casi è del tutto asintomatica, in altri è cronica, in casi rarissimi si manifesta in forma fulminante che può causare anche il decesso. Prima che vi venga un colpo, specifichiamo che la malattia è diffusa soprattutto in Paesi poveri e in pessime condizioni di igiene: per quanto riguarda l’Italia ho cercato qualche dato statistico in rete ed ho trovato la casistica del Piemonte, dove si sono verificati sette casi in cinque anni, nessuno dei quali mortale. Insomma, non mi sembra il caso di preoccuparsi troppo: e comunque anche in questo caso il bambino deve portare alla bocca le feci del cane, o avere la sfiga maxima di essere leccato direttamente in bocca da un cane infetto che si è appena leccato il sedere sporco di feci. Quando tornate dopo aver vomitato, proseguo… ma i fatti sono questi ed è inutile girarci troppo attorno.

FINE.
E’ praticamente tutto qui (altre teoriche zoonosi hanno una diffusione talmente infinitesimale che non vale neppure la pena di nominarle).
Aggiungo una nota importante: spesso tra le zoonosi legate al cane viene nominata anche la leishmaniosi, ma è assolutamente FALSO che un cane affetto possa contagiare l’uomo.
La leishmaniosi è trasmessa da un insettino (pappatacio o flebotomo) e purtroppo colpisce sia il cane che l’uomo, ma NON ESISTE il contagio diretto: sia il cane che l’uomo devono essere punti dall’insetto per prendersi la malattia e non hanno alcuna possibilità di contagiarsi l’un altro.

Per gli umani di cane apprensivi, possiamo dire anche che le stesse patologie elencate sopra possono fare il percorso inverso ed essere quindi antropozoonosi (malattie trasmesse dall’uomo al cane): ma non sembra esserci molto di che preoccuparsi neanche in questo caso, perché anche questi casi sono rari.
Al massimo bisognerà tenere i cani alla larga da bambini vistosamente tignosi e/o col mal di pancia.

Per quanto riguarda pulci e zecche, i genitori salutisti dovrebbero ricordare che in linea di massima questi parassiti esterni preferiscono di gran lunga starsene sull’eventuale cane o gatto che hanno avuto la sfortuna di incontrarli. Forse perché l’uomo è poco peloso e come tale poco appetibile, perché non garantisce la sufficiente privacy durante il pasto: forse semplicemente perché il sangue animale è più gustoso. Sta di fatto che se prendete un gruppo di pulci e le mettete a metà strada tra un cane e un bambino, queste salteranno immancabilmente tutte sul cane.
A questo, ovviamente, bisogna aggiungere che il proprietario di cane medio, ormai, ha tali e tanti antiparassitari a sua disposizione che è diventato sempre più difficile trovare un animale di proprietà affetto da pulci o zecche. Succede ancora in campagna, dove la cura dei cani in media è un po’ più approssimativa: ma anche qui è veramente improbabile che i parassiti rinuncino all’animale e decidano di andare sul bambino, quindi le preoccupazioni sono infondate. L’uomo (bambino compreso) prende quasi sempre pulci e zecche da ambienti infestati in cui NON si trovino (o non si trovino più) animali: allora i parassiti sono costretti ad “accontentarsi” della pelle umana.
Ricordiamo comunque che i morsi di pulce, pur fastidiosissimi, non comportano alcuna conseguenza nell’uomo: mentre le zecche possono essere vettori di malattie come  borreliosi, rickettsiosi, ehrlichiosi, babesiosi.

Detto tutto questo, resta da far capire ai genitori salutisti che tenere un bambino sotto la classica campana di vetro è assolutamente controproducente.
E’ scientificamente provato che i bambini che vivono a contatto con uno o più animali non si ammalano di più, ma DI MENO, perché il loro sistema immunitario si sviluppa più in fretta e più efficacemente.
Questi bambini riescono infatti, fortunatamente, a venire a contatto con un po’ di sacrosanti germi, batteri e affini, a differenza di quelli che hanno mamme iper-igienizzanti, che ogni giorno vanno alla carica degli acari, alla ricerca del bacillo perduto, all’assalto del germe annidato tre metri sopra il cielo o due metri sotto il water.
I figli di cotante madri, ovviamente, o passano il resto della loro vita in una camera iperbarica tipo Michael Jackson (che comunque alla fine è schiattato lo stesso), o  la prima volta che escono di casa si beccano una compilation di malattie.

Perché, o santissime mamme brillantanti, il mondo NON è iper-igienizzato, sbianchettato, de-acarizzato.
Il mondo NON ha lo splendore Brillalux, i pavimenti all’ossigeno attivo e i water che sparano in faccia al povero germe che osasse affacciarsi al loro bordo (o che magari osa addirittura insinuarsi nella gabbietta autopulente).
Il mondo non è neppure particolarmente sporco (non in quel senso lì, almeno): il mondo, semplicemente, ospita ANCHE germi, batteri, virus e tutte quelle graziose bestioline contro le quali il nostro organinismo è perfettamente attrezzato a difendersi, purché gli si permetta di farlo!
Se teniamo un bambino “iperprotetto” da qualsiasi normale agente esterno, il sistema immunitario del bambino non avrà modo di svilupparsi. Il bimbo, come tutti noi, un piccolo ed agguerrito esercito all’interno del suo organismo, pronto ad attaccare e combattere gli agenti nemici: ma se non gli permettiamo MAI di incontrarne uno, non saprà come muoversi.
Le mamme ipersalutiste, anziché addestrare questi soldatini alla guerra, li costringono a stare tutto il giorno a grattarsi e a fare le parole crociate: quando poi arriva il nemico (che di solito arriva in forze, proprio con la cavalleria, la prima volta che il pupo entra in un asilo infantile), invece di difendersi gli chiedono se sanno risolvere il 5 verticale.
E il bambino, ovviamente,  si ammala.

Tanto per parlare (come al solito) dei casi miei, posso dirvi con molto orgoglio che mio figlio, nato e vissuto fino a sei anni in un allevamento di cani:
– ha piantato più di una volta le mani  nelle cacche  (mi illudo di essere sempre arrivata in tempo ad evitare che se le ficcasse anche in bocca, ma se l’ha fatto mentre ero girata dall’altra parte non posso saperlo e quindi non posso giurarci);
– ha sempre diviso il cibo con i cani, sia mangiando nelle loro ciotole che offrendo loro il biberon (ho un figlio che crede nello scambio equo e solidale). Non è che fosse una pratica caldamente consigliata dalla mamma, sia chiaro: ma quando hai un figlio piccolo e un paio di cucciolate, è quasi impossibile impedire che questo accada almeno 3-4 volte al giorno;
– ha dormito nei box dei cani, sdraiato sui cani (e una volta sdraiato dietro a un cane, cosa che mi ha fatto arrivare sull’orlo della crisi isterica perché non lo trovavo più);
– è stato graffiato infinite volte dai cuccioli, che hanno unghiette fatte a bisturi. Non è mai stato morso, ma ha fatto la guerra con tutti i cuccioli e quindi è stato abbondamente sbavazzato e salivato. Senza contare che…
– ha baciato in bocca ed è stato baciato in bocca praticamente da tutti i cani miei, più svariati cani altrui, perché tutti quelli che vedeva per lui erano fratelli (quello nella foto a sinistra è  lui).

Bene: il suddetto bambino – vaccinazioni a parte – ha visto il pediatra per la prima volta a cinque anni, quando è andato all’asilo e si è beccato la prima malattia infantile, peraltro superata in due giorni netti.
E se state pensando che “le conseguenze si vedano dopo”, aggiungerò che il suddetto bambino oggi ha 25 anni, è alto quasi un metro e novanta, pesa un quintale circa e continua imperterrito a NON prendersi né raffreddori, nè influenze, né tutti gli altri accidenti che invece prende sua madre (la quale madre, essendo stronza inside, a volte gli starnutisce a un centimetro dal muso sperando di riuscire ad attaccargli ALMENO un raffreddorino. Ma non ci riesce MAI). Il fatto che io me le becchi e lui no significa, ahimé, che non è una questione di “geni buoni” (anche suo padre si ammala con frequenza normalissima): potrebbe essere puro culo, questo sì… ma visto che TUTTI i figli dei (molti) amici allevatori che ho possono vantare la stessa resistenza alle  malattie (oltre alla totale assenza di allergie, altro “male del secolo” che per me è direttamente proporzionale alle manie di pulizia della madri), forse il fatto di vivere con gli animali c’entra qualcosina.

Concludendo, le mamme del tipo “non toccarlo che ti ammali” sono:
a) delle ignoranti, perché ignorano proprio i risultati degli studi scientifici che dicono l’esatto opposto (e cioé: più lo tocchi, e meno ti ammalerai);
b) delle povere illuse, perché se vogliono davvero evitare che il bambino si ammali non dovranno mai fargli toccare altri bambini (altro che i cani), cosa leggermente difficile da realizzare a meno che non si vogliano tirar su degli asociali analfabeti;
c) delle grandissime cafone, perché nessun cane sano e pulito può danneggiare in alcun modo un bambino: quindi queste signore danno che scontato che noi portiamo a spasso animali sporchi e/o ammalati.

Per questi motivi ritengo, personalmente, che OGNI genere di risposta cattiva/sarcastica/sfanculante sia assolutamente lecita nei confronti di queste persone. Se poi siamo proprio dei santi, oberati da un eccesso di educazione e civiltà…allora possiamo anche star zitti e andarcene. Ma ricordiamo che, alla fin fine, faremo un torto sia alle madri (cosa di cui non ci può fregar di meno) che al bambino, che invece è un innocente e che andrebbe protetto. Quindi, se ce la sentiamo, magari una gentile lezioncina di immunologia applicata, se ce la sentiamo, possiamo anche dargliela.
Se poi la signora non la vuol capire… peccato per il pupo, ma mica possiamo farci carico di tutti i problemi del mondo.
Non ci resterà che tornare a casa serene, con la coscienza a posto: e visto che il bambino NON l’ha toccato, potremo pure risparmiarci di lavare il cane.

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78 Commenti

  1. Ottimo articolo,grazie perchè come sempre mi sono fatta un sacco di risate!! In effetti se avessero ragione queste madri iperigeniste, tutti noi proprietari di cani che veniamo baciati e leccati anche in bocca giornalmente dai nostri cani dovremmo essere morti delle peggio malattie da un pezzo, e invece io le peggiori influenze e gastroenteriti le ho prese, guarda caso, dai figli piccoli di amici.
    Una volta da adolescente all’ennesima osservazione di un’amico di famiglia che non voleva sedersi su poltrone/divani perchè ogni tanto ci dormivano i gatti o il mio cane gli risposi: ” Guarda che è piu “sterilizzato”* il mio cane di te!Non sei obbligato a venire qui, se ti fa schifo resta a casa tua!”
    *Per “sterilizzato” intendevo sterile, pulito.
    Ovviamente mi presi una bella sgridata dai miei ma il mio pensiero è rimasto lo stesso. Lo trovo un’atteggiamento odioso per cui chi viene a casa mia, adesso, sa che c’è un cane molto peloso,pastore catalano,di 33 chili che lecca e spela e nonostante io la spazzoli,passi l’aspirapolvere e lavi per terra almeno 2 volte al giorno e sono sempre invasa dai suoi peli, non la cambierei mai con nessun umano!!!

    • CACCA DI CANE
      io non ho nulla contro i cani. Anzi. Sono i miei animali decisamente belli.
      Il mio odio va verso i padroni che lasciano le cacche dei cani in giro a sporcare giardini.
      Da noi abbiamo un giardino dove vanno i bimbi che ormai è un vater per i cani.
      E’ VERGOGNOSO:
      Cmq elenco delle malattie infettive non è completo. Le malattie sono tantissime invece

      Giarda
      Ascaridi
      Echinococcus granulosus
      rabbia
      leptospirosi
      ecc…

      • concordo: ho due cagnetti, ma per l’inciviltà di altri proprietari di cani, spesso quando siamo a passeggio mi becco delle ochiatacce, anche se ad ogni guinzaglio ho attaccato un bussolotto porta sacchetti e non esito ad usarli. La via principale è disseminata di deiezioni spesso proprio accanto ai cestini della spazzatura che sono a distanza di venti metri l’una dall’altro per tutta la via.
        Sempre per l’inciviltà l’ unico parco del paese è precluso ai cani.

      • La lista delle malattie non è completa ed anche alcuni dettagli riguardo la via di trasmissione ad es per la Campylobatteriosi che è una patologia che può diventare gravissima! Ad ogni modo io adoro i cani ma non credo sia il caso di baciarli o farsi leccare ovunque tutto qui

    • che schifo!!!!!!! sei contenta di bave e peli? a me viene il vomito solo a pensare! pulisci dici???? mah…..stento a credere che chi si fa baciare in bocca da un cane poi sia pulita

  2. Ecco un’altra frase che mi disturba, ma alla quale molto spesso tengo a rispondere,cercando di essere più chiara possibile.
    Trovo che sia un vero peccato precludere ai bambini il contatto ( consapevole )con gli animali e la natura.
    Questa è una delle tante convinzioni di genitori poco “pratici” non solo di cani ma anche di bambini.
    Non voglio certo passare per quella che ne sà più degli altri, non mi permetto mai di dare giudizi sul come e sul perchè si fanno determinate scelte nella crescita dei figli.
    Questo non mi esonera però dall’osservare le differenze, piuttosto lampanti, che presentano a livello di salute, di educazione e caratteriali bambini che vivono serenamente il contatto con la natura e con l’essere sporchi ma felici e bambini che (sempre malati)cominciano con “evitare” potenziali situazioni di “pericolo” e finiscono con farlo anche con i rapporti umani!

  3. e pure stavolta concordo in pieno! ti riporto la gentile ed inorridita osservazione della mia vicina di casa biologa con figlio di un anno e mezzo: “i peli del cane che stanno sul tuo (cioè il mio) zerbino di casa a volte entrano in casa e vanno in bocca (???) a mio figlio!!” … la mia reazione: embè?!?!? ovviamente il figlio non può giocare/toccare/sfiorare fiori/terra/formichine (le stermina con il veleno !!!), ma quel che è peggio è che lo schiaffeggia sulle mani per “insegnargli” ad avere paura di queste cose…oltre che ad avere paura dei genitori aggiungo io!

    • No ma complimenti alla biologa -_- da biologa a mia volta mi vien da pensare che non abbia capito molto di quello che ha studiato.
      E se la credenza batte la scienza anche per una persona istruita, come possiamo aspettarci di meglio dalle tante sciuremarie in giro? Sigh

  4. Complimenti x l’articolo,kiaro e diretto.E’ vero ke c’è tanta ignoranza a riguardo ma ke ci possiamo fare?Mia moglie è in stato interessante e nn vedo l’ora ke nasca mio figlio x insegnargli il rispetto in primis verso gli animali,la natura e la vita in generale poi verso la gente (almeno quella meritevole).E se lo dice uno ke,blatte a parte,ha toccato con mano qualsiasi esserino…Cmq x esperienza diretta posso certificare ke le malattie peggiori le ho prese dai miei simili,mica dagli animali!

  5. L’ipocondria, non dimentichiamolo, è una fobia.
    Quelle persone, pensano di essere migliori degli altri perchè “più pulite” e asettiche, ma in realtà sono solo persone che si sentono vulnerabili e senza difese. Sono persone malate. Gli istruiti non ne sono salvi, anzi!

  6. I miei figli adesso hanno 30 e 29 anni e sono nati con un cane in casa. Appena tornata a casa col primogenito, ho invitato il cane ( 4 anni e mezzo, era ovviamente stranito e più che perplesso) ad annusarselo tutto a suo piacimento… delicatezza massima e, da quel giorno, sarebbe morto per il bambino. Col secondo genito non riuscivo ad impedire baci in bocca a profusione: il bambino, dai 3/4 mesi e per parecchio tempo, ogni volta che il cane gli si avvicinava, chiudeva gli occhi, spalancava la bocca e tirava fuori più lingua che poteva (imitazione!!!) e le slappate in bocca erano sonore.
    I miei figli non hanno mai avuto niente di trasmesso dal cane. Ma, oltre a tutto il resto, compresa una sospetta mononucleosi da adulto (la fidanzata!) sono stati innumerevoli gli “allarme pulci” che negli anni arrivavano dalla scuola.
    Dopo il cane ci siamo dati ai gatti. Tanti, tantissimi, tutti trovatelli (che non hanno mai trasmesso nulla), tranne due persiane avute da un “””allevamento””””, che, apparentemente sane, avevano sia micosi che cheyletiella. Ho speso molto di più (soldi e tempo in peregrinaggi tra ambulatori e laboratori di analisi vari, per sapire la causa del nostro prurito ed esantema (sì, perchè una delle due gatte era totalmente asintomatica, così come mio marito e il primogenito, mentre i problemi li avevamo in 3 : 3 su 6!) che non a risolvere il problema. Due giorni di terapia per bocca e sintomi spariti e i miei figli son potuti tornare a scuola (in accordo col medico scolastico) perchè non più contagiosi.

  7. Dai, voglio citare un episodio divertente in mezzo a tanto squallore mammesco 😀
    Qualche anno fa sono col cane al parchetto, visto che il parchetto è infestato da mamme carognissime, ci vado molto tardi.
    E’ un’ora tipo mezzanotte e mezzo, il parchetto è deserto, mi permetto di mollare il cane quando mi accorgo con orrore che sull’altalena c’è un marmocchietto, e la mamma lo sta spingendo, mi preparo alla colluttazione ben sapendo di avere torto marcio (il cane al parchetto GIOCHI non si lascia libero).
    Invece toglie il marmocchio dall’altalena, si avvicina, saluta me guarda il cane, chiede, domanda, chiacchiera; nel frattempo il marmocchio (che cammina appena) si aggrappa di gusto al collo della Susanna, sapendo che lei non reagiva MAI ed anzi adorava i bambini lo lascio fare e continuo a chiacchierare, poi mi scappa l’occhio e il pupo sta vigorosamente MASTICANDO una guancia al cane… che essendo un boxer è dotato di abbondanti e morbidose guance, lo faccio notare alla mamma che lo stacca; continuiamo a parlare, tengo d’occhio il pupo e… si mette a ciucciarle UN ORECCHIO O_o, la mamma vede che sto ridendo e lo ri-stacca. Un attimo prima dei saluti ricontrollo la situazione la sotto; ok il cane è salvo ha smesso di masticarlo… perchè le sta masticando un capo del collare antipulci (commento del mio veterinario quando ha sentito la cosa “va beh, non prenderà parassiti intestinali”).
    Dopo aver assistito a tutta questa liberalità do per scontato che la mamma “scusi, lei ha un cane vero?”. “No, mai avuto”

    Quasi svengo

    • “le sta masticando un capo del collare antipulci (commento del mio veterinario quando ha sentito la cosa “va beh, non prenderà parassiti intestinali”).”
      standing ovation per il vet !! muahahahahahahah ahahhaha ahahha !!!!!

    • Non l’ho esclusa: la malattia di Lyme è la borelliosi ed è la prima che ho citato tra quelle portate dalle zecche (e comunque: dalle zecche, non dal cane!)

  8. Notare che l’autrice in riferimento al figlio scrive che:
    “a volte gli starnutisce a un centimetro dal muso”, sintomatico del fatto che consideri il figlio come un cane e nn il contrario ;))
    Mitica Vale!!

    • Ops…volevo dire “dal naso!”
      (Ehm…non è vero: volevo proprio dire muso. Al figlio dico continuamente cose come “pulisciti quel muso”, o “non agitare tanto quelle zampe”. Peraltro…non so se sia un cane, ma è sicuramente uno yeti. Quindi il tutto è perfettamente pertinente).

  9. A volte mi ritengo molto fortunata ad essere cresciuta in campagna… secondo queste mamme sarei dovuta essere morta da un pezzo contando la quantità abnorme di erba, formiche, sabbia, insetti, terra, e altro che ho ingoiato da piccola. Senza contare quando il nonno mi portava nella stalla per dare il biberon ai vitellini e ogni tanto ciucciavo anche io. In 22 anni sono stata dal medico la bellezza di 3 volte, varicella,orecchioni e polmonite.
    PEDIATRI D’ITALIA, DITELO A STE MAMME CHE STANNO ROVINANDO LA SALUTE DEI LORO FIGLI!!!!

  10. Ecco io non ho la mamma fobica ma la nonna assolutamente si. Mi vede mentre bacio il cane e parte “Ti verranno le malattie al fegato se continui a baciarlo”, vede il cane che si avvicina a mezzo centimetro dalla mia bocca e lei chiosa “Così si muore guarda!”.
    Ogni volta, capite bene, non posso far altro che appendermi alla prima cosa di ferro che trovo vicino a me.

    • o poverooooo ! con una nonna così me ne sarei già andata, io e cani .. oppure avrei risposto alla nonna qualcosa del tipo “quando toccherà a te mi dirai come si sta e da chi ti sei presa la malattia!” o altra cattiveria ancora peggiore 😀

    • Anche per prendersi l’echinoccosi dal cane bisogna mangiare cacca di cane, oppure carne di cane (preferibilmente cruda): però diciamo che rientra tra le possibili zoonosi percentualmente irrilevanti. L’ospite preferenziale dell’echinococco è la volpe, non il cane…e in generale l’uomo si infetta molto più facilmente mangiando verdura non lavata o lavata male.

  11. L’articolo è toccante, ma non del tutto obiettivo e forse pecca di presunzione.. Questo lo dice chi ci stava lasciando le penne con l’echinococco di cui nell’articolo non si parla assolutamente, vantandosi di aver scoperto ed elencato tutte le malattie trasmettibili dal cane all’uomo. Amo gli animali, ma questa mi sembra una idealizzazione.

    • Ripeto anche a te quanto ho appena risposto a Nadia: il rischio di prendersi l’echinococco dal cane è nell’ordine dello 0,000001%.
      E’ un po’ la stessa storia del gatto e della toxoplasmosi: per prendersela bisogna mangiare cacca di gatto, oppure carne di gatto crudo o poco cotto. Stessa identica cosa per l’echinococco dal cane: con una difficoltà in più, perché il cane deve a sua volta aver mangiato carne o cacca di animale infetto, solitamente pecora, capra o volpe (possibile per i cani di campagna/cani da caccia, altissimamente improbabile per i cani che vivono in città).
      Purtroppo esistono ancora medici un FILINO arretrati che consigliano alle donne incinte di liberarsi del proprio gatto… roba da medioevo, visto che basta e avanza evitare di ravanare nella lettiera con le mani nude.
      Antonino, mi dispiace che tu ti sia preso l’echinococco: ma sul fatto che tu l’abbia preso da un cane ho serissimi dubbi.

      • Infatti per la toxoplasmosi non solo fanno fare esami di sangue continui ma proibiscono alle future mamme di toccare la cacca dei gatti oppure di utilizzare guanti. Evidemente quindi un pericolo, anche se basso, esiste.
        P.S. Un mio amico, antonio, ha avuto la sfiga di prenderla la toxoplasmosi.

        Che i bambini possano mangiare la cacca di cane non è cosi strano. Sono piccoli! Ed ho visto casi eccome.
        Il problema vero non sono i cani, ma la maleducazione dei padroni che spesso prendono i giardini/strade/muri come Water per i loro animiali.
        Nella mia città hanno chiuso un giardino ai cani per via della convineza impossibile. Per agevolare chi ha cani ha proposto di allestire un giardino a circa 10 mentri. Ma niente. Gli animalisti lo vogliono per ripicca.

        Da un info in internet ho trovato queste poche malattie trasmissibili alla
        Giardasi
        Ascaridi
        Echinococcus granulosus
        Rabbia
        leptospirosi
        Campylobatteriosi
        Toxocariasi
        TIGNA
        Idatidosi
        Larva Migrans Cutanea o Dermatite Verminosa
        Leishmaniosi
        Salmonellosi
        Dipylidium Caninum
        Filarosi

        • Quattordici zoonosi, comprese malattie che non esistono più da decenni. Bene.
          Vuoi la lista delle malattia che invece si possono prendere da un umano? Però mettiti comodo, eh… perché mi ci vorrà un mesetto solo a scriverle tutte!

          • Certo.. non esistono. le malattie dei cani/animali sono impossibili. Le possibilità sonon 0.00000000000001.
            Dovreste dirlo a quel bambino che ci ha rimesso mezzo polmone in un giardino di milano.
            http://archiviostorico.corriere.it/1998/aprile/03/giardinetti_tocca_escrementi_cane_Rischia_co_0_9804033225.shtml
            Qua si ostina a dire che i cani non portano malattia , che i gatti nemmeno ecc.. Che addirittura fanno bene alle difese immunitarie… FROTTOLE.
            La verità è un’altra. Le portano eccome. Che poi non sia facilissimo è vero, ma da qui a dire che non esistono e sono sconfitte, e semplicemente assurdo. Nel mio giardino bimbi che hanno gli eritemi alle mani per colpa della pipi dei cani ve ne sono state eccome!
            Inoltre… perchè rischiare di prendere malattie??? Fa bene la mamma del bimbo in fasce che si lava le mani e invece l’estrane lo tocca. Il bambino è immunizzato dalle malattie dell’adulto (ovviamente non tutte) ma sicuramente non da quelli del cane.
            E mai porterei un cane con qualcuno che ha le difese immunitarie basse. Perchè rischiare?
            A me sembra che troppo spesso si pensa che i cani “valgono” (VIRGOLETTATO) di piu degli essere umani.
            Amo gli animali, ne ho avuto e quando aimè sono morti ho pianto come un bambino. MA signori, un cane un gatto, rimangono cani e gatto.. non un essere umano.
            Se tutti i ginecologi proibiscono di toccare la cacca dei gatti.. sono tutti pazzi? non esiste questa possibilità.. ripeto.. perchè rischiare!!!!!! Perchè la verità che la possibilità esiste e come!!! Bassa, ma esiste.

          • Alura… partiamo da un presupposto fondamentale, e cioè: i giornalisti dovrebbero sapere quello che scrivono e non sparare cazzate allarmistiche.
            L’echinococcus granulosus (insomma, una forma di tenia) deve essere INGERITO per dare problemi, quindi dire che il bambino “ha toccato una cacca di cane e se l’è preso” è assolutamente inesatto, nonché impossibile. La cacca di cane dovrebbe averla mangiata, cosa che mi pare improbabile in un bambino di nove anni (e se così fosse…complimenti ai genitori!): ma soprattutto, la malattia è endemica nelle zone caratterizzate da numerosi allevamenti di ovini, perché sono le pecore a diffondere più facilmente questa malattia. Ma anche i bovini sono portatori di forme larvali, quindi ci sono X probabilità che il bambino si sia infettato mangiando cacca di cane, ma anche le stesse identiche probabilità che si sia infettato mangiando, che so, fegato di pecora o di manzo. Ovvio che faceva più scena scrivere “tocca escrementi di cane e richia di morire”, piuttosto che “dove caspita compra la carne la mamma di questo bambino”?
            Il “caso” è stato montato giornalisticamente: l’articolo è un’accozzaglia di cavolate immani (“Giocando con un cane infestato” ci si potrebbe contagiare? Ma neanche per idea!) che ovviamente hanno facile presa sugli ingenui boccaloni.
            I bambini NON sono immunizzati contro “le malattie dell’adulto”: semmai contro quelle che si è beccata la mamma. Tutte le altre difese immunitarie se le deve costruire ed è scientificamente provato che il contatto con gli animali lo aiuta a costruirsele. Se poi la scienza non vale una cippa e gli articoli idioti sono Vangelo…allora continui pure ad informarsi tramite quelli. Ma non pretenda che ci credano anche gli altri.

        • “Infatti per la toxoplasmosi non solo fanno fare esami di sangue continui ma proibiscono alle future mamme di toccare la cacca dei gatti ”

          Ehhh me lo vedo ‘sto esercito di future mamme che come passatempo abituale palpa la cacca dei gatti, coi dottori che devono proibire loro questo abituale e simpatico passatempo!

          “Dottore dottore sono incinta!”
          “Allora da oggi LE PROIBISCO di toccare la cacca dei gatti!”
          “Nuoooooooooooo come farò ora!”

          So’ storie tristi 🙁

          • ma infatti….già l’ho detto come commento ad un altro articolo : il mio ginecologo non si è limitato a dirmi di non frugare nella lettiera…mi ha addirittura detto di dare via i gatti. allarmismo level millemila! e come già detto, ho cambiato ginecologo. ma cribbio, ok non cambiare la lettiera o usare i guanti, ma mica li lecco i gatti!

  12. Purtroppo un altro grande problema ai giorni nostri, oltre le mamme ignoranti di cui si parla nell’articolo, sono gli immigrati. Cosa intendo: gli stranieri ,che ormai sono milioni in Italia, non sanno nulla veramente di igiene per quanto riguarda gli esseri umani figuriamoci per gli animali, e purtroppo così regrediscono anche gli italiani perchè invece di educarli gli vanno dietro. Un es.? Una mia amica si è sposata con un ragazzo tunisino ,dopo averci convissuto insieme al cane che ora ha 11 anni in una stanza in affitto. Non appena è nata la loro figlia hanno cambiato casa e il cane anziano è stato sbattuto fuori casa ,nella specie di giardino (è un condominio e questo pezzo di giardino sta lontano dall’appartamento ,è piccolo e dà sulla strada ,è recintato) SENZA POSSIBILITà ALCUNA DI ENTRARE IN CASA E STARE CON LA FAMIGLIA. Il motivo? la sporcizia e le malattie, che secondo lui il cane porta alla bambina. Allora io mi chiedo: però quando ci vivevi nella stanza non ti portava malattie? e poi scusatemi ma non è l’immigrato che si deve INTEGRARE con uno stato che comunque i suoi passi di civiltà li ha fatti rispetto allo stato da cui proviene lui (“eh sai per lui i cani sono come le pecore ” dice la mia amica ,e allora educalo tu no che sbatti il cane fuori11) !? E naturalmente senza parlare del discorso che il dispetto lo fa a sua figlia anche.

  13. Siamo al ristorante con il nostro cucciolotto super vaccinato e appena lavato. Vediamo una nostra amica con il suo bambino di pochi mesi, ci viene incontro, fa una carezza al cane e ci dice:”Scusate devo toccare il bambino, vado a lavarmi le mani, non si sa mai cosa possa prendere dal cane”. Non diciamo niente, il figlio e’ tuo è capiamo l’ansia. Giustissimo lavarsi le mani prima di toccare un bambino in fasce.
    Passa un’ora il bambino piange e una signora sconosciuta di un altro tavolo dice:”posso tenerlo io? sono brava con i bambini”. Cosa fa la nostra amica? Prende il pupo e lo lascia in mano alla signora per una mezz’ora buona…..
    Ma non rischia di prendere più malattie da un’estranea umana?

  14. Ciao, sono pochi giorni che leggo i tuoi articoli (davvero interessantissimi e spassosissimi) perchè domenica andró a prendere il mio primo cucciolo (sono troppo felice).
    Il mio unico cruccio è che il mio papà, purtroppo sta facendo delle cure di chemio e non vorrei che, avendo le difese basse, corresse il rischio di prendere alcune delle malattie che hai elencato. Tu cosa dici? Scusa se ti dó del TU…
    Io sono sempre cresciuta col desiderio di avere un cane, da piccola conoscevo tutti i nomi dei cani dei miei vicini e avrei sempre voluto fare la veterinaria (adoro qualsiasi tipo di animale) e ora che ho 24 anni e ho trovato il cucciolo della mia vita non vorrei essere la causa di eventuali malattie per mio papà.
    Ti ringrazio spero di ricevere una tua risposta
    Chiara

    • Vediamo se qualcuno dice di stare tranquilla, che suo papà non corre nessun rischio a prendere un cane visto che sta facendo la chemio, oppure qualcuno dice che forse e meglio non rischiare, visto la chemio????
      Personalmente non lo prenderei. Se per caso tuo padre prendesse una malattia CHE NON CENTRA NIENTE CON IL CANE, avrei sempre il dubbio (e il rimorso) di aver fatto una cazzata.

      Se proprio il cucciolo ne sei innanorata, fai in modo che viva in un altra casa finchè tuo padre non sta meglio (in bocca al lupo!)

      • Ciao,
        Grazie per la risposta… Premetto che il cane non vivrebbe in casa sempre, starebbe in garage dove ho tanto spazio perchè è praticamente vuoto, luce e riscaldamento e ogni tanto verrebbe in casa..
        Inoltre il cane è un incrocio tra un volpino e un pincher nano, quindi di taglio piccola.
        Ho sentito di tante persone che durante la chemio avevano cani e mai nessuna si è aggravata per colpa del cane.
        Grazie e crepi il lupo

          • Il trollone??cioè? Ahahah!!!
            Comunque io accetto tutti i commenti e giustamente lui mi ha dato la sua opinione, sicuramente io non voglio far soffrire mio papà, e non credo che possa essere il cane a farlo. Certo è che ci sarà da stare più attenti peró, forse, potrà anche aiutarlo in termini di morale, perchè si sa che i cani portano felicità… Voi che dite?
            Chiara
            Ps:scusate forse questo non è l articolo piu adatto per i miei commenti ma non sapevo dove scrivere

          • Se non si può dissentire sulle vostre idee, scrivetelo!
            “Qua non vi è discussione tranne se non la pensate come noi!!!”

            Se invece, anche chi non la pensa come vuoi, può dire la sua senza passare per troll allora evitate i commenti inutili come Davide!

            Questo è il classica dimostrazione come il voler ragione, offusca il semplice buon senso.
            Addirittura si preferisce dare del bugiardo a uno che dice che si preso la malattia, pur di affermare la propria idea (perchè mai dovrebbe raccontar bugie mi è oscuro!).
            Anche il corriere quindi è bugiardo? Vedi articolo postato!

            1) le malattie trasmittibili cani – umani esistono e sono tante e pure pericolose!
            2) Idem per gatti
            3) Le possibilità sono poche ma non cosi basse e ci sono!

            Chiara:
            Chiedi ad un medico (non un veterinario che sa di animanli ma non di uomini!). Meglio eccedere nella prudenza non credi?
            Io non sono un medico, mi sono informato e letto in giro. So che le malattie ci sono eccome. E’ certo se qualcuno ha le difese immunitarie basse (bambini o tuo padre con la chemio) non è certo il massimo,avendo piu possibilità di prendere malattie..
            Come hai detto tu, molti che fanno la chemio hanno i cani (daltronde se ti capita ed hai già un cane non è che hai tante alternative), cosi come molti bimbi (MIA FIGLIO!!) sono nati con animali in casa, IO, per come sono fatto io, non rischierei, visto che se fa la chemio evidentemente ha già i suoi BEI PROBLEMONI. Se dovesse prendere una qualsiasi malattia, che NON CENTRA PROPRIO NIENTE CON IL CANE, io per come sono fatto io (SOTTOLINEATO IO), avrei sempre il dubbio, o il rimorso di aver fatto una cazzata. Poi ognuno e fatto modo suo.
            Il mio consiglio spassionato e di chiedere al medico che ha in cura tuo padre, se vi sono eventuali rischi.
            Non far riferimento a forum dove vi sono i fans dei animali, dove spesso l’obbiettività è offuscata dall’amore per gli animali…. la pelle di tuo padre non è certo loro!

            5) Con questo ovviamente non dico che i cani/gatti sono chissa qualè essere diabolici. I bimbi che crescono con gli animali di norma sono piu socievoli, i cani sono degli animanali bellissimi, ma appunto animali! Questo temo che ogni tanto venga scordato. Chi ha un cane e puo tenerlo fa benissimo ad averlo. Ma usiamo sempre buon senso e non pensiamo di essere SUPERIORI agli altri solo perchè amiamo gli animali.

          • Per la seconda volta: l’articolo del Corriere DICE FREGNACCE. Non si ha la minima idea del perché il bambino si sia preso la tenia, hanno fatto un’ipotesi e ci hanno montato un caso ad uso e consumo dei cinofobi (cinofobi E ignoranti, perché non è assolutamente possibile prendersi la tenia “giocando con un cane infetto”. Ti devi mangiare il fegato di cane infetto o la sua merda).
            Non sei convinto? Continua a leggere il Corriere, ma non pretendere che tutti prendano per buone le fregnacce.
            E’ la seconda volta che ti rispondo, hai palesemente ignorato la mia risposta e questo è – come minimo – maleducato da parte tua, visto che sei ospite in casa mia.
            Non so se tu sia un troll: di sicuro sei un ignorante (in senso letterale). Le zoonosi sono POCHISSIME e tra queste c’è una percentuale veramente minima di malattie “pericolose”: esattamente come ho scritto nell’articolo. Se non ti sta bene la verità, tieniti le tue convinzioni ma non pretendere che tutti ti seguano sulla strada (scientificamente sbagliata) che hai deciso di seguire.

          • “i cani sono degli animanali bellissimi, ma appunto animali!”

            Anche noi:
            Dominio Eukaryota
            Regno Animalia
            Sottoregno Eumetazoa
            Ramo Bilateria
            Superphylum Deuterostomia
            Phylum Chordata
            Subphylum Vertebrata
            Infraphylum Gnathostomata
            Superclasse Tetrapoda
            Classe Mammalia
            Sottoclasse Theria
            Infraclasse Eutheria
            Superordine Euarchontoglires
            (clade) Euarchonta
            Ordine Primates
            Sottordine Haplorrhini
            Infraordine Simiiformes
            Parvordine Catarrhini
            Superfamiglia Hominoidea
            Famiglia Hominidae
            Sottofamiglia Homininae
            Tribù Hominini
            Sottotribù Hominina
            Genere Homo
            Specie Homo sapiens

            E noi abbiamo taaaaaaante malattie (fisiche e mentali) più degli altri animali.

          • @Chiara: il trollone, cioè è arrivato qua col solo intento di fare polemica, portando come “prova” alle sue tesi un articolo che ha il piccolo dettaglio di non stare scientificamente in piedi.

            @ Antonio, si può benissimo dissentire, ma non riportando (peraltro due volte in 4 commenti…) un articolo sballato passandolo per credibile solo perchè sta sul “Corriere”, sai che novità che i giornali sulle vicende relative agli animali scrivano cumuli di inesattezze e si concedano “licenze” per fare notizia…non succede proprio mai eh?
            Porta delle prove SCIENTIFICHE a supporto delle tue tesi, invece che articoli allarmistici come se ne sono già visti a centinaia, e magari sembrerai meno un trollone.

        • @chiara: mio padre ha fatto la chemio dormendo con due gatti nel letto, e (purtroppo) è stato il cancro a ucciderlo, non qualche misteriosa malattia portata dal gatto… anzi, i mici lo tenevano su di morale. comunque prova a sentire un parere medico, ma io credo che un cane vaccinato, trattato con antiparassitari e pulito non possa essere un gran pericolo. senza contare l’effetto benefico delle coccole di un animale contro la depressione. comunque in bocca al lupo per il tuo papà, non ti conosco ma ti sono comunque vicina!

          • Questo è un commento obbiettivo.
            Concordo al 100% con Margherita! Come ho scritto, chiedi ad un medico.

          • Grazie,
            mi informeró sicuramente!!!
            E grazie anche per essermi vicina… Una carezza a tutti i vostri cuccioloni!!:-)

  15. Chi ha messo pollice verso è la dimostrazione di quello che dicevo io. Si è cosi ossesionati dal voler aver ragione a tutti i costi, che l’obbiettività scompare. Che anche un articolo di giornale, dove riporta un fatto avvenuto, dove UN BAMBINO ha rischiato la vita e ci ha rimesso un terzo del polmone… qualcuno “non è d’accordo” è semplicente senza senso!
    Dovreste semplicemente VERGOGNARVI visto che si parla della vita di un Bambino. Ma forse per qualcuno la vita di un bambino vale meno della cacca di un cane.

  16. Ho telefonato all’oncologa che segue mio padre, la quale mi ha confermato che non c’è nessun tipo di controindicazione nell’avere un cane, anzi potrebbe aiutarlo ad alleggerire la situazione nel qual si trova. È vero che per la chemio si abbassano le difese immunitarie dovute all’abbassamento dei globuli bianchi, ma dice che ció non comporta nessun rischio di ulteriori infezioni o malattia… So che magari puó non interessarci, giustamente, ma ci tenevo a dirvelo visto che mi siete stati vicino!!!
    Un abbraccio

    • Grazie davvero!!! Eh per tenerlo in casa dovró fare una campagna di convincimento a mia mamma, per ora mi accontento di aver avuto il permesso, poi faccio affidamento sull’effetto RUBACUORI che hanno i cuccioli

      • vincerà il cucciolo. e poi un cane DEVE vivere con la sua famiglia. piazza il cucciolo in braccio a tua madre e chiedele se ha il coraggio di mandarlo in garage.

  17. Redazione e quello che continuo a dire. Siete cosi pieni di voi che nemmno l’ovvietà vedete.
    Secondo lei quindi è piu probabile che un bambino mangi FEGATO DI PECORA (ma dove lo trovi il fegato di pecora… e ad un bambino?!?!?! Ma ha mai avuto un bambino… ??) piuttosto che invece si sia infettato dalla cacca di cane (decisamente piu credibile).
    Tra l’altro..e l’unico della famiglia che ha mangiato questa meraviglioso fegato di pecora, no perchè gli altri stanno benissimo e non avuto problemi.

    Ma ci rendiamo conto delle fesserie che dite pur di difendere l’indifendibile?

    Oltretutto come scoop giornalistico sarebbe stato decisamente piu avvincente un macellaio che da la carne pericolosa che invece della cacca di cane non crede?
    Incredibile!

  18. Salve,ero alla ricerca di qualche notizia riguardo al contatto con la saliva dei cani, perchè oggi mia figlia di 4 anni ha messo in bocca una cannuccia che aveva rosicchiato il nostro cane, e mi sono imbattuta in questo articolo. Il cane ancora non è vaccinato ed è un cucciolo di 5 mesi. Lo teniamo in giardino e non è a contatto con altri cani. Apparentemente sembra stare bene di salute, ma ho paura che possa averle trasmesso qualche malattia. Il mio timore può essere fondato? Grazie e buona serata!!

    • mi auguro vivamente che “lo teniamo in giardino” non significhi che questo povero cucciolo sia relegato ed isolato in giardino…

      e che cosa significa: “non è a contatto con altri cani”?? In che senso? Non ha modo di incontrare, giocare e corrre con altri cani?

      significa che il cane ha contato con esseri viventi solo quando a qualcuno di voi vien voglia di uscire in giardino un momento?

      spero ci sia un malinteso

  19. Ciao Valeria, grazie per il tuo articolo interessante. Il mio cucciolo di 3 mesi è alla sua seconda compressa di vermifugo, e oggi ho trovato vermi lunghi sottili, bianchi e vivi nelle feci. Siccome è sbaciucchione, qualche slappazzata in bocca ce l’ha data. Mi chiedo se sia possibile un contagio, io lo tengo pulito, ma chissà, leccandosi il sedere… Grazie per una risposta.
    Valeria

  20. io non ho nulla contro i cani e non ho mai impedito aui miei figli di toccarli, lavandosi bene le mani dopo. ( esattamente come quando si torna da scuola o dal parco o da qualsiasi altro posto in cui e’ possibile sporcarsi le mani) quello che non capisco e’ perche’ si debba essere felici ed orgogliose che il proprio figlio sabbia preso in mano la cacca del cane o lo baci in bocca. forse insegnamo ai nostri figli a prendere in mano la propria cacca? forse tra bambini e’ prassi normale di baciarsi in bocca? io non sono fissata con le pulizie, casa mia non e’ mai stata uno specchio, ma non capisco perche’ dobbiamo per forza vantarci di un contatto cosi’ intimo con un animale…sembra quasi una prova di forza…capita che i bambini lasciati liberi tocchino cose potenzialmente pericolose, per la salute ma da questo a sbandierarlo, mi pare veramente che ce ne voglia. Forse lei e’ stata fortunata, ma non e’ detto che sia dovuto al suo comportamento.

  21. Buongiorno Valeria,
    è la prima volta che commento, di solito mi limito a leggere e annuire ridendo.
    Ma stavolta devo proprio raccontartela: a parte che condivido pienamente il discorso bambini-animali (ne ho 2 del primo tipo e 5-6 del secondo), mio marito ha preso la tigna (e subito il medico a malignare: l’avrai presa dai gatti), ma le nostre bestiacce no.
    Dove l’abbia presa resta un mistero.
    Del resto, è lo stesso uomo che ha preso il virus mani-bocca-piedi (tipico dei bambini piccolissimi, da nido) e i nostri figli no.

    PS: esiste anche la variante “essere leccati in faccia da cane che si è appena mangiato la cacca di qualcuno”, ma spero sia una fase giovanile. Spero invano, vero?

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.