di VALERIA ROSSI – Come sarebbe a dire, buoni motivi per non prendere un cane?
Questo non è forse un sito cinofilo? E allora perché non elencare i buoni motivi per prenderlo, magari per adottarlo in canile, salvando un innocente dalla galera?
La risposta è molto semplice: perché questo è appunto un sito cinofilo, non proprietariofilo e neppure adottantofilo.
A noi interessa che stiano bene i cani, prima ancora degli umani… e almeno in alcune occasioni il benessere dell’animale verrebbe in secondo piano rispetto ai desideri, alle convizioni culturali o più semplicemente all’egoismo umano.
Quindi vediamo quali sono questi casi, molti dei quali possono essere transitori e quindi suggerire soltanto di non prendere “ancora” un cane, ma di attendere tempi migliori.

nocane11 – Lavoro fuori casa per otto-dieci ore al giorno

Forse non ci crederete (o forse sì, visto che spesso questo problema viene sollevato anche nei commenti agli articoli di questo sito, che leggete anche voi), ma fra tutte le email che mi arrivano quelle che mi chiedono “sto fuori casa dieci ore al giorno, secondo te posso prendere un cane?” sono le più numerose in assoluto.
La risposta appare scontata: NO, che non lo puoi prendere!
E chi scrive lo sa già  perfettamente (anche perché, se non lo sapesse, non si porrebbe neanche il problema), ma spera in una miracolosa “assoluzione” all’idea di commettere un peccato mortale come quello di costringere un animale sociale, e per di più dinamico e atletico, a restare bloccato in casa da solo per gran parte della giornata.
Di solito, dopo la domanda iniziale, partono le possibili attenuanti: “Però la sera la potrei dedicare interamente a lui”, “Però i week end li passo tutti in montagna e potremmo fare delle bellissime escusioni insieme”… e così via.
Dato per scontato che i soli week end non bastano (provate a pensare a come vi sentite quando dovete restare chiusi in casa per una settimana, per esempio con l’influenza: quanto ci mettete a dar fuori di matto? E ora pensate di passare così tutta la vita, uscendo solo nei week end. Vi piace l’idea? No? E noi abbiamo forse un centesimo delle energie di un cane!), io nutro anche seri dubbi sull’effettiva possibilità che le serate di una persona che lavora dieci ore al giorno siano davvero messe a disposizione del cane. Personalmente, dopo dieci ore di lavoro, io riesco a malapena a raggiungere il divano su cui svaccarmi: certo, non tutti sono vecchi babbioni come me… ma alla sera si è sempre piuttosto stanchi.
Per questo io mi vedo questi volonterosi umani che escono col cane, giocano con lui, magari fanno pure sport con lui per una sera, due sere, dieci sere… ma poi cominciano a pensare “No, dài, stasera no. Sono scoppiato”. “Eh no, cavolo, stasera piove”. “Facciamo domani, eh? Oggi mi girano troppo le palle, ho litigato col capufficio”.
Oltre a tutto questo, c’è pure il fatto che un cane non può stare dieci ore al giorno senza fare la pipì.
Avete qualcuno disposto a portarlo almeno a fare una passeggiatina igienica a metà giornata?
Se la risposta è “no”, vi prego, lasciate perdere.
Se la risposta è “sì”, le cose cambiano: e il “sì” lo si può anche creare appositamente pagando un dog sitter (almeno nelle città in cui se ne trova uno). Però il dog sitter quotidiano è una bella spesuccia: se ve la sentite di affrontarla, allora un cane adulto potete anche pensare di prenderlo. Un cucciolo, direi proprio di no.
Se lavorate tanto e avete liberi soltanto i week end, pensate piuttosto di impiegarli facendo qualche ora di volontariato in canile: starete comunque con i cani, farete una cosa bella e utile e non obbligherete nessuno a passare tutta la settimana in attesa di quegli unici due giorni piacevoli.

nocane22 – Non ho la minima idea di cosa mi aspetti

Questo punto è cruciale, perché troppissime persone vanno in crisi nera (e pensano di riportare indietro indifferentemente cuccioli o adulti) per motivi assolutamente stupidi.
“Ahhhh! Ma fa la pipì in casa!” “Noooo!!! Mi ha rosicchiato le gambe del tavolo!” “Non è possibile, abbaia!”  (questa è testuale: è stato il contenuto di una telefonata nella quale mi sono trattenuta a stento dall’abbaiare IO).
Ad ognuna di queste “terribili” motivazioni verrebbe ovviamente da rispondere: MA VA?!?
I cuccioli pisciano in casa, i cuccioli rosicchiano, gli adulti abbaiano: e sai che roba! La scoperta del secolo!
Ebbene, per molti, moltissimi umani è proprio una scoperta, inaspettata e choccante.
O meglio: magari una vaga idea ce l’hanno, ma pensano che siano tutti problemi autorisolventi e che sia solo questione di tempo (come in: “A che età smette di fare la pipì in casa?”), non di impegno e lavoro educativo.
Un tempo, a chi mi chiedeva “a che età smette di…?”, rispondevo: “Intorno ai quindici anni, quando muore, se lei non lo educa prima”.
Ora dico: “Dipende. Lei a che età ha smesso di fare scarabocchi e ha cominciato a scrivere correttamente?”
Al che il mio interlocutore, un po’ perplesso, risponde:  “Be’… quando ho cominciato ad andare a scuola!”
“Ecco. Anche il cane”.
Comunque: se non avete idea di cosa può combinare un cane, cucciolo o adulto che sia (ma soprattutto cucciolo); se non sapete che i cani vanno educati a comportarsi bene, e che la cosa non cade dal cielo; se andate nel panico al solo pensiero di una pipì sul vostro prezioso parquet; se trovate “impossibile” che un cane abbai (rob de mat)… allora, per il momento, soprassedete. PRIMA informatevi a fondo, POI moltiplicate almeno per tre tutti i possibili incidenti, inconvenienti, disagi di cui vi avranno parlato (pensate, per esempio, che la pipì sul parquet diventerà un ricordo gradevole la prima volta che il vostro cucciolone avrà un attacco incontenibile di diarrea e non farà in tempo a chiedervi di uscire) e POI riprendete in considerazione l’idea di prendere un cane.

nocane33 – Non ho molto tempo per il cane, ma vorrei salvarne uno dal canile: per lui sarà comunque un miglioramento!

Ne siamo proprio sicuri?
I cani, in canile, non sono certo cani felici: ma non è neppure detto che siano poi così disperati.
Certo, se parliamo di canili-lager con condizioni di vita disumane (anzi, dis-canine), allora sì, possono essere proprio disperati: ma a maggior ragione, se li portiamo fuori da lì, dovremmo offrirgli una vita degna di tale nome e non una forma diversa di galera (e comunque è difficile anche portarli fuori da lì: i canili lager solitamente sono gestiti da gente che specula sul numero di cani presenti e che quindi non è affatto propensa a darli in adozione).
Se il canile è gestito in modo decente, se i box sono abbastanza ampi, il cibo sufficiente e se ci sono volontari che accudiscono i cani e danno loro la possibilità di sgambare… allora vale la pena di soffermarsi a pensare: siamo davvero in grado di fare meglio di così?
Partendo dal presupposto che i soggetti “lungodegenti” spesso sono “istituzionalizzati”, e che toglierli dal loro ambiente e dalle loro abitudini sarà comunque uno choc per loro… vale sicuramente la pena di traumatizzarli un pochino se possiamo offrire loro una vita davvero nuova, ricca di emozioni, soddisfazioni, benessere.
Ma ancora una volta: portare via un cane da una galera per infilarlo in un’altra non ha nessun senso.
Se “non avere molto tempo” significa lavorare dieci ore al giorno (vedi punto 1), o magari pensare di sbattere il cane in giardino portandogli da mangiare e dandogli due coccole un paio di volte al giorno… allora tanto vale lasciarlo dove sta. Che almeno è un ambiente a lui conosciuto, a cui si è già adattato.
Immagino che qualche animalista mi mangerà la faccia per questo… ma io sono molto convinta, quando dico che  “salvare” qualcuno non significa cambiargli posto: deve voler dire “cambiargli la vita”, ovviamente in meglio.
E non sono certo qualche metro quadrato in più, o crocchette di qualità migliore, a rappresentare una rivoluzione in positivo.
Il cane adottato deve trovare una famiglia che si occupi di lui: deve sentirsi inserito in un vero “branco” con cui poter interagire, cooperare, collaborare. Se non possiamo offrirgli questo, è meglio lasciar perdere.

nocane44 – Sono rimasto/a solo/a, voglio qualcuno che mi faccia compagnia

Motivazione apparentemente valida (e anche commovente), ma ad altissimo rischio.
Perché un cane non è un surrogato (di figlio che è andato a vivere da solo, di marito scappato con la segretaria, di padre che ci ha lasciato… e così via): e non dev’essere neppure quello che io definisco “un giocattolo da pet therapy”.
La pet therapy è un lavoro, stressante e stancante, che infatti i cani possono fare per tempi limitati e sotto il costante controllo del proprio conduttore: non si può pretendere che un cane faccia pet therapy 24h/24, sopportando i nostri sospiri, le nostre paranoie, la nostra depressione.
Sei rimasto solo/a? Trovati degli interessi, inventati un hobby, fatti nuovi amici e POI prendi un cane a cui poter offrire una vita piena e soddisfacente.
I cani sono empatici!
Comprarne/adottarne uno sperando di superare un momento di depressione significa, fin troppo spesso, deprimere anche lui.

nocane55 – Ho un neonato in casa, vorrei che lui e il cane crescessero insieme

Domanda fondamentale: quanto è “neo”, il neonato?
Se è molto piccolo, il mio consiglio è di pensarci due volte. Se è proprio “appena” nato, allora suggerisco di pensarci almeno dodici volte. E magari qualcuna in più.
Il motivo è molto semplice: un bambino piccolissimo si mangia via praticamente tutto il tempo disponibile degli adulti di casa. Non ci piove, non c’è scampo, non ci sono alternative.
E il cane, in tutto questo, rischia di essere relegato ad un ruolo di secondo piano, non avendo modo di ricevere tutte le attenzioni, le cure e soprattutto l’educazione necessarie a farne un cane realizzato e felice.
E’ vero, cuccioli e umanini che “crescono insieme” sono una cosa meravigliosa: ma anche tanto, tanto, tanto impegnativa.
E’ un po’ come crescere due gemelli… con la differenza che ai gemelli cercheremo di dare sempre – a costo di schiattare – tutte le cure e le attenzioni necessarie: mentre col cane è (purtroppo) umano e comprensibile che qualche volta si dica “No, guarda, oggi proprio non ce la faccio a portarti a correre: non posso mica schiattare”.
Non dico che non si possa fare, sia chiaro: se siamo parenti stretti di Bill Gates e abbiamo la possibilità di pagare governanti, dog sitter, educatori e tate varie… allora possiamo prenderne anche una dozzina, di cani. Se – stando più con i piedi per terra – abbiamo a disposizione nonni e zii disposti a darci una mano con entrambi i cuccioli (peloso e non), allora abbiamo buone possibilità di uscirne vivi. Se invece siamo soli (o meglio, sole)… meglio aspettare un po’. Anche per evitare problemi collaterali come quello del pupo che tira le orecchie al cane – e magari si prende una dentata – mentre noi non vediamo, perché siamo crollate sulla poltrona  in coma profondo da stanchezza.

 

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74 Commenti

  1. Ho letto l’articolo e sinceramente mi pare un pò estremista. Ho fatto volontariato in canile (non canile lagher) e i cani a mio parere vivono comunque meglio in una casa, già solo perchè in inverno stanno al caldo e in estate al fresco, la sera possono godere della compagnia degli umani e fare comunque una passeggiata. In canile, se i cani escono dal box 2 volte al gg per 10-15 minuti è già tanto; in casa hanno comunque più spazio che in box e qualche passeggiata già solo per i bisogni la faranno no?
    detto questo, non condivido il fatto che dopo 8/10 ore fuori casa non si abbia la forza di fare attività col cane. Io lavoro in ufficio, ho 2 cani e in particolare con uno dei 2 (border collie di quasi 2 anni) faccio agility, obedience e sheep dog (quest’ultimo solo al week end); se si vuole, il tempo lo si trova e i miei cani si stancano a dovere ogni giorno.
    Concordo sul fatto che sia necssaria una persona che porti fuori i cani a metà giornata: io ho la fortuna di lavorare vicino casa, torno in pausa pranzo, ma nonostante ciò ho una signora che viene quasi ogni giorno e sta tutta la mattina coi cani(mi fa le pulizie), cosi quando arrivo io li faccio giocare un pò in giardino e poi torno in ufficio.

    però, nei gg in cui la signora non può venire, i cani stanno in casa tranquilli tutto il giorno, quando arrivo si va ad addestramento, tempo e possibilità ci sono, anche la sera. Altrimenti, nessuno dovrebbe avere un cane, a meno di casalinghe e liberi professionisti!

    • Kikka, l’articolo è volutamente estremista… ed è chiaro che tutto si può fare, nella vita: ma ci vuole un’immensa passione, che pochissime persone hanno. Quindi preferisco far riflettere un po’ quelli che tenderebbero a lanciarsi a pesce sul cane, ignorando gli effetti collaterali. Tanto chi ha passione vera non si lascia sicuramente intimorire da un articolo come questo: sono “gli altri” che mi preoccupano, ed è a loro che mi rivolgo 🙂

      • Ciao a tutti, sono nuova, anzi nuovissima…. ho appena preso un cucciolo da compagnia (premetto che ho gia avuto un cane lupo che è passato a miglior vita due anni fa alla tenera età di 17 anni)…io sono un libero professionista, lavoro a 500 mt da casa, e voglio sfatare il mito (non è presunzione credetemi). Io quando avevo il cagnone mi svegliavo alle 6,30 mi facevo una doccia e alle 7,30 eravamo gia in giro a zonzo rientravamo alle 9,00 e poi andavo a lavoro. Chiudevo l’ufficio alle 13,30 e volavo a casa, lo portavo giu e lo tenevo un’oretta circa, poi la pappa , tornavo a lavoro alle 16 e rientravo a casa alle 20, altra passeggiata ,,,,un’ultima uscita la facevamo verso le 11,30 in modo che trattenesse i bosogni senza sforzi tutta la notte….il mio cane ha viissuto con me per 17 anni e la gioia di tenerlo con me superava qualsiasi problema e difficolta…. ora ho appena preso un cucciolo di taglia piccola, il mio lavoro è sempre lo stesso, con la differenza che ora ho uno studio tutto mio, quindi spero di abituare il cucciiolo a stare sia a casa che in ufficio, per dedicargli ancora piu tempo….ma le tre-quattro uscitine giornaliere sono sacrosante…. eppure anche io lavoro 8 ore…sbaglio a voler avere un cane?

    • anche mia figlia fa volontariato al canile della mia citta’….e adotta un cane a distanza..visto purtroppo che la mia padrona di casa mi fa tenere solo un cane (un bracco un ungherese o Vizsla di 5 anni)anche se ne vorrei un altro…cmq accontentiamoci…!!Un giorno andai al canile insieme a mia figlia, e portammo fuori il suo cane adottato a distanza…al ritorno mettemmo il cucciolo nel suo recinto….e vidi una signora con un bambino di fronte a un cucciolo di cane ..anzi erano tre..tutti e tre stupendi…il bimbo lo voleva a tutti i costi….ad un tratto un cucciolo fa la pipi…(ERA ANCORA DENTRO IL BOX) e la mamma di qsto bimbo fa:OH madonnina e se poi me la fa in casa???No no x carita’!!!Allora io di tutta risposta le dissei: “senta signora, il cane e’ un cucciolo e z qke mese gliela fara’ in casa, pero’ lei lo deve educare a farla fuori, altrimenti nessuno aavfebbe un cane in casa!Pero’ se lei ha paura ke gliela fa in casa oppure e’ terrorizzata da qsto..allora guardi vada via e lasci perdere!!!!!!!::::Non e’ una persona ke ha passione x qsti meravigliosi anim ali…..i cani nn sono un giocattolo!!!”

  2. Ciao Valeria

    seguo i tuoi articoli da tempo e assieme a mia moglie siamo d’accordo che ognuno di noi dovrebbe averti a casa , sia per le risate che ci fai fare che per l’ottima informazione cinofila che promuovi.

    In questo caso però mi permetto di dissentire, almeno in parte , sul punto 1.

    Hai ragione quando dici che stare 10 ore fuori non collima con l’adozione di un cane. Ed è il motivo per cui non ho preso un cane fino al 22 dicembre scorso, quando facendomi coraggio e in accordo con mia moglie abbiamo deciso di prendere Maya, un alaskan malamute finito per sfiga in un canile all’età di due mesi per via del sequestro giudiziario dell’allevamento in cui è nata.

    Ho meditato la mia scelta ponendomi mille dubbi, portandomi un senso di colpa (nei confronti di Maya) prima e per mesi dopo l’adozione. Mi chiedevo se avevo fatto bene, se Maya stesse bene , se non stavo in realtà facendo del male alla mia piccolina. Ho sacrificato moltissimo, tempo, amici, hobby… tutto per lei. Ho persino rischiato molto sul lavoro, perchè cercavo di essere a casa il prima possibile, per portarla fuori; ho litigato con moglie e amici per la mia irresponsabilità.

    Oggi , a distanza di quasi un anno da quel giorno posso dire una cosa: nel mio piccolo , ce l’ho fatta. Maya è cresciuta bene, abbiamo fatto un corso di educazione, abbiamo fatto le vacanze insieme, usciamo per le passeggiate, mi aiuta a portare la spesa, giochiamo, e andiamo a giocare con gli amichetti. Persino al ristorante da meno problemi di quanto uno possa pensare.
    Ma ci è voluto tanto lavoro, duro, di educazione, per stabilire le regole sociali, per stabilire la leadership.
    Certo ad oggi non posso dire di avere un labrador che mi cammina sempre a fianco e non si allontana neanche un secondo da me (e sulle spiagge per cani in cui sono andato questa è stata una fonte di invidia verde verso quei proprietari di cani così…immobili…), oppure ogni tanto le scappa un ringhiotto ad un bipede che la spapuccia in testa senza chiederle il permesso, ma fa tutto quello che le dico, torna al richiamo, è ubbidiente, non da noia, sporca fuori anche con la diarrea a mille, etc etc.

    Io e mia moglia ci facciamo un mazzo enorme, uscite la mattina presto,chi prima torna dal lavoro la porta due o tre ore fuori, parco, passeggiata, o quant’altro, il week end non la molliamo un secondo.

    So di non essere un padrone ideale,ma ad oggi , onestamente non so quanti potrebbero esserlo, di lavori che ti lasciano tanto tempo libero ne conosco pochi, ma io ce la metto tutta.

    Ah, abbiamo anche un gatto di 3 anni con cui maya va d’accordissimo e gioca moltissimo, e aspettiamo di qui ad un mese l’arrivo di un bebè… quindi direi che ho centrato proprio tutti i punti del tuo articolo e sono un inqualificabile mostro cinofilo 😉

    La morale secondo me è che è vero quanto dici, e che se ci sono tutti questi aspetti bisogna valutare molto bene, io ci ho messo 8 anni a valutare. Ma se poi uno ci arriva lo stesso a prendere questa decisione, se si impegna tanto, può lo stesso ottenere ottimi risultati.

    Io intanto comincio a lavorare sullo sleddog

    • LUCA: grande ! maaaaaaaaaaaaaa un grande MA altrettanto: quanti sono gli adottanti come te? uno su un milione.. Ora, se uno è *consapevole* dell’impegno e si fa un mazzo enorme, tutto è possibile.
      ma Valeria ha voluto calcare la mano per quelli che pensano che il cane abbia solo bisogno di un giardino e una ciotola di crocche (ovvero la maggior parte dei possibili adottanti). La passione è un’altra cosa….

  3. …e se sono più otto, che dieci?
    Perché se no, questo esclude praticamente tutti quelli che lavorano nella sanità e lavorano su turni di sette ore (più mettiamo mezz’ora tra andata da e ritorno a casa, se va bene!). Se uno riesce a svegliarsi presto e portarlo fuori per fare la pipì, e al rientro prima di ogni altra cosa lo riporta fuori? E nel resto della giornata riesce a dedicargli del tempo?
    In quest’ottica bisogna considerare che i turni saranno a volte la mattina, a volte il pomeriggio, a volte la notte. Quindi se lavori la mattina, in teoria il pomeriggio sei a casa, se lavori il pomeriggio, la mattina sei a casa. Se lavori la notte, anche se la mattina vuoi dormire, ti resta comunque il pomeriggio. E le sere, tolto quando fai la notte, sono libere!
    Tutto questo è incompatibile con l’avere cani? Anche se se ne prende più di uno, in modo che si facciano compagnia?
    (comunque io ne conosco persone che lavorano in sanità e hanno cani, quindi per la pipì in qualche modo faranno, per il resto non so).

    Lo chiedo perché io, crisi permettendo, lavorerò come infermiera.
    ^_^

    • ho un’amica infermiera (che fai turni) ed ha tre cani. tolto il lavoro, l’unica altra sua attività gira intorno ai cani, TUTTI i giorni. 365 giorni l’anno. Pensi di farcela ?

      • Mi interessava il parere di Valeria perché dall’articolo sembra che categoricamente chi lavora un certo numero di ore o oltre non possa avere cani (e a me piacerebbe averne).
        Come già detto, anch’io conosco infermieri che hanno cani, quindi lo so che è possibile! ^_^ Grazie comunque per l’esperienza che mi riporti!
        Mi chiedevo se, oltre che “possibile”, fosse “giusto per il cane”.
        Perché dall’articolo sembra di no, ma io credo che se uno lo vuole, e si impegna perché il resto del tempo riesca a garantire al cane una vita come si deve, sia possibile.
        Anche perché il discorso sulle otto ore copre buona parte dei dipendenti statali, e anche una grossa fetta dei lavoratori in generale. Lavori che, tra l’altro, ti permettono di mantenerlo, il cane!
        Se io immagino il mio futuro, immagino: un lavoro di sette-otto ore al giorno, dei gatti e anche dei cani. Potrei avere un uomo al mio fianco, oppure no. Ho dei parenti ma dubito che si occuperebbero dell’accudimento “ordinario” dei miei animali. Ovvero, se avessi bisogno per qualche ragione (sono all’ospedale, devo partire per lavoro, etc) sicuramente mi darebbero umano, ma per la passeggiatina quotidiana di mezza mattina mi manderebbero a quel paese! Quindi la domanda è: con un lavoro a turni che mi tengono fuori circa otto ore e possibilmente senza un compagno, ma dedicando ai cani molto tempo fuori dal tempo lavorativo, prendere un cane sarebbere egoistico?

  4. ho capito il senso dell’articolo… sarà che per me c’è solo un modo di vivere il cane, è cioè al 100%… è cosi da sempre, ho sempre avuto cani, abbiamo sempre lavorato/studiato/avuto 1000 impegni e anche purtroppo 1000 problemi, ma siamo sempre riusciti a conciliare tutto. Leggo sempre gli articoli su questo sito, mi piacciono quasi tutti, questo mi è piaciuto meno :-); è vero che chi ha la passione vera non si fa scoraggiare da un articolo, ma nemmeno chi la passione non ce la ha, si fa dissuadere da un articolo, purtroppo.
    Che poi diciamolo, fare attività col proprio cane è una delle cose più piacevoi della giornata! io dopo 10 ore seduta in ufficio non solo non mi pesa ma ho voglia proprio di volare sui campi di agility con la mia pazzerella 🙂

    • Buonasera.

      Leggo sempre con piacere e, laddove ne ho le competenze, condivido quasi sempre ciò che leggo di Valeria Rossi.

      Stavolta pure condivido, ma con un po’ di perplessità.

      Nel senso che l’articolo è tanto evidente nei suoi contenuti che francamente non ne capisco fino in fondo l’utilità.

      Davvero è rivolto a chi non si rende conto che un cane se stai sempre fuori casa non lo devi prendere? Forse. Ma io dubito che uno che sta fuori casa per tutto il giorno (8-10 ore sono tutto il giorno) si metta a leggere un articolo su un sito di cinofilia.

      Eppure, lo ammetto, non finisco mai di stupirmi.

      Di fronte ad un articolo tanto ovvio quanto banale, c’è chi ritiene sia errato nei contenuti.

      E’ vero: nel mondo ci sono tante persone per cui gli animali sono degli oggetti, e ce ne sono altre che, al contrario, ritengono che tutto ruoti intorno a loro.

      Ammetto di non sapere se temo più i primi o i secondi.

  5. Concordo con kikka, io per portare a casa lo stipendio devo lavorare 8 ore, 4 non bastano purtroppo! Ritengo che sia più importante la qualità che la quantità del tempo che si trascorre con il proprio cane.. Ho letto un tuo altro articolo dove dicevi che il cane deve essere abituato/educato a trascorrere del tempo da solo, i miei lo sono e non mi hanno mai dato problemi..

    • “Del tempo” non significa “otto ore, ogni giorno” (che unite a quelle notturne, fanno 16 ore). Certo che è importante il rapporto quantità/qualità… ma non può essere una scusante per lasciare il cane ad annoiarsi per quasi tutta la vita. Il cane è un animale sociale!
      Chi passa così tanto tempo fuori casa, se non può contare sull’aiuto di altre persone, farebbe meglio a prendere un gatto, che invece è un individualista e vive bene anche da solo.

  6. Per il punto 1, io sto fuori casa 10 ore al giorno, ho un cane che sta con i miei durante il giorno (e infatti la figura di riferimento non sono io, ma e’ mia madre), e comunque la sera al mio ritorno da lavoro facciamo almeno tre ore di attivita’ assieme. Nei weekend saliamo anche a 7-8 ore. Praticamente quando non dormo sono col mio cane. Nonostante cio’ in futuro, visto che i miei genitori non ringiovaniscono e sono single, non prendero’ un altro cane.

  7. Valeria, come sempre sono d’ accordo con te, anche se io avrei aggiunto almeno altri 2 punti: il primo riguarda sicuramente la disponibilità economica; tenere un cane ha dei costi non tracurabili, che vanno dal cibo, all’ educazione e alle spese veterinarie, e quest’ ultime non comprendono solo vaccini e richiami, ma anche eventuali interventi o patologie particolari. Quest’ anno alla mia cagnolona era stata diagnosticata erroneamente la leishmaniosi e così, oltre all’ essersi presi uno spavento enorme e l’ aver iniziato a curare il cane per una malattia che neanche aveva (con tutti i rischi che comporta), abbiamo speso quasi 500 euro fra visita e terapia. Tutti soldi da tirar fuori in un giorno.
    E poi il motivo numero 2, magari lo spunto per un altro articolo: è giusto prendere un cane quando a casa ne abbiamo già uno ancora non del tutto gestibile? Perché io un altro cane lo vorrei con tutta l’ anima ma, oltre al fatto che non ho una lira manco nei sogni, non prenderei mai un cane sapendo che Diva non è pronta ad accoglierlo o che la passeggiata potrebbe essere un problema ecc ecc. Mi toccherà aspettare ahimè. Intanto giocheròa un gratta e vinci, maledizione.

  8. salve io concordo a pieno con quello che dici, l’unica cosa che posso dire, che io ho trovato il mio cane in un momento particolare della mia vita, (diciamo non tanto felice) e posso dirti che il mio cane non ha mai sofferto di depressione, forse perchè per me è stata una risposta dal cielo…io credo che tutti le persone depresse,tutte le persone che hanno problemi a relazionarsi con gli altri, tutte quelle persone che si sentono inutili per gli altri,dovrebbero avere un cane, perchè un cane,con il suo essere un animale impegnativo, fa in modo da impegnare il cervello delle persone, fa in modo che la persona si possa sentire utile per il benessere di qualcun’altro, fa in modo che le persone possa ancora credere nelle Fiducia, e diventa uno scambio reciproco di favori che continuerà fin che morte non li separi!Almeno questo è la mia esperienza! inoltre volevo chiederti se era possibile dedicare un articolo alle intolleranze alimentari nei cani! che a mio modesto parere ,possono essere dovute ad un distaccamento materno troppo prematuro! grazie mille 🙂

    • Certo, Peppa, bisogna distinguere: se tu ti “tiri su” grazie al cane e costringi te stessa a vivere, allora è tutto ok. Ma purtroppo molte persone “tirano giù” il cane, costringendolo a un’overdose di coccole&lacrime che finisce per abbattere psicologicamente l’animale:e questo proprio non va!
      Per quanto riguarda le intolleranze alimentari, non posso garantirti un articolo perché dovrebbe scriverlo un vet e in questo periodo non ne ho nessuno disponibile. In compenso posso dirti che, proprio spulciando il sito di Almo Nature in seguito al putiferio sul tema “sperimentazione animale”, mi sono imbattuta in questo articolo che mi pare assai esaustivo:
      http://www.almonature.eu/vet-forum/area-specialistica/allergie-e-intolleranze-alimentari-nel-cane-e-nel-gatto-parte-1/

    • Peppa hai ragione i cani salvano la vita a molte persone, il doversi prendere cura di qualcuno aiuta soprattutto gli anziani e le eprsone che si sentono inutili. Salvare un cane vecchio (no no, non anziano, proprio vecchio) ha migliorato incredibilmente la mia vita. Sarà l’eterno bisogno di salvare il mondo, sarà l’egoistica voglia di sentirsi migliori, ma tant’è…

  9. Eh già, anche noi lavoriamo 8 ore al giorno e stiamo 9 ore e mezza lontano da casa. I cani però sono 2 e stanno in giardino mentre siamo via.
    Passeggiata al mattino e passeggiata la sera. Esercizi al mattino (classici da corso base di educazione cinofila) e alla sera.
    Raramente torniamo a pranzo (diciamo 2 volte al mese). Quando partiamo la mattina spargiamo bocconcini in giardino così passano un po’ di tempo a cercarli.
    Ovviamente quando non siamo al lavoro sono sempre con noi…
    Uno di loro soffriva (penso) di iperattaccamento secondario al mio ragazzo, ogni volta che usciva iniziava a piangere e a cercarlo ovunque, i primi mesi quando lo lasciavamo in giardino per andare a lavorare piangeva continuamente. Probabilmente perchè è stato abbandonato 2 volte.
    Nonostante tutto siamo riusciti a risolvere il problema in poco tempo (circa 2 mesi), ora va volentieri in giardino e non si agita se uno di noi esce.
    Tutto sommato penso che non facciano una brutta vita. Considerando soprattutto il problema dell’attaccamento che si è risolto così rapidamente.

  10. Domanda provocatoria:
    Il proprietario medio che è un dipendente sfigato e lascerebbe il cane in casa no, mentre il super allevatore che ha venti cani, li tiene tutti rigorosamente in box, dedica a ognuno quella mezz’ora (magari a qualcuno di più) al giorno e il resto del tempo si ok sta in allevamento, ma il cane non se lo caga? Lui è allevatore e può?

    Ho capito benissimo il senso del discorso, ma realisticamente una persona che ha i soldi per mantenere il cane coi supermangimi che costano più della bresaola, ha i soldi per l’educatore prima, per l’addestratore poi, e dai anche per fare gare e fare piccole trasferte (mica le gare sono tutte sotto casa) è una persona che LAVORA. Solitamente 8 ore. Si, potrebbe esserci a casa la tata coi bambini piccoli, o la moglie casalinga, o i genitori anziani. O potrebbero esserci figli che vanno a scuola, moglie in carriera anche lei, genitori autosufficienti e magari anche un pochino cinofobi, e non davvero tutti sti soldi, quindi niente cameriera in casa ogni mattina.

    Capisco che l’articolo è stato scritto “estremo apposta”, ma il problema dell'”estremo”, anche in senso buono, è che poi la gente liquida con un “seh, vabeh” e ignora tutto quello che c’è scritto. Tutti sanno che un cane ce l’ha praticamente chiunque voglia averlo, ridurlo a bene d’elite solo per lavoratori che riescono ad avere parecchi soldi pur stando tutto il tempo in casa fa scattare il triste meccanismo del “questa vive nel mondo delle fate, io vivo sulla terra, inutile che leggo quello che scrive perchè sono cose turche, mio cuggino il cane ce l’ha, sta bello alla catena tutto il tempo ed è un tesoro lo stesso…”

    • mi dispiace ma non condivido..praticamente chi si può permettere un cane è una persona che non lavora (la maggior parte di noi fa turni da 8 ore), non ha figli,non si sente mai solo ma non ha troppi impegni..scusate ma vorrei proprio conoscerlo..
      vogliamo piuttosto parlare dei costi che ha un cane?
      veterinario,cibo,cure e, perchè no, corsi di educazione, stage per migliorare e capire il nostro rapporto con loro? per non fare terrorismo mediatico ma informazione e propaganda della cultura cinofila che in questo paese sembra essere completamente sconosciuta!?
      dai sù..siamo seri.

      • E’ anche una persona che lavora, ma che ha una moglie, o dei genitori, o dei figli che non lavorano o che fanno orari diversi e/o alternabili ai suoi. Insomma, qualsiasi persona che non sparisca dal mattino alla sera lasciando il cane da SOLO.
        E meno male che l’estremista ero io! 🙂

    • Eli, “estremo apposta” non significa “cretino apposta” :-). Io parlo di persone sole (o in due che però lavorano entrambi 8 ore), che non abbiano madri figli nonne eccetera a disposizione. E’ questa la tipologia classica di chi mi scrive “secondo te posso prendere un cane”?
      Secondo me, con queste condizioni, la risposta è NO.
      Gli allevatori (almeno quelli che conosco io: non frequento cagnari) i cani li seguono tutto il giorno, tutti i giorni. Ovviamente, se hanno tanti cani (ma l’allevatore serio e appassionato difficilmente ne ha uno sproposito…), non potrà dedicare lo stesso tempo a tutti: però sta lì con loro. E se non ci sta lui, paga una persona che ci stia (o anche più di una persona).
      Non è che “lui sia allevatore e quindi possa”: è che l’allevatore fa l’allevatore e non gli interessa neppure (passami il termine, anche se non è proprio così) che i cani se lo caghino: a lui interessa che nascano cuccioli sani, tipici, di buon carattere. E’ una strada diversa da quella di chi ha il cane di famiglia, e anche i rapporti sono diversi.
      I miei cani, in allevamento, venivano in casa a coppie, e per il resto stavano nei recinti con gli altri cani: si cagavano sicuramente di più i loro “capibranco” che non me, tanto che per farmi obbedire da tutti io utilizzavo il metodo più facile di stringere un rapporto più stretto proprio con il “boss”. Se mi obbediva lui, recuperavo tutti anche in giro per boschi. Quando sono uscita solo con altri cani… embe’, i miei racconti di stragi di pecore e galline dovrebbero essere abbastanza esaustivi!
      Ho trattato male i miei cani? Direi proprio di no: vivevano liberi tutto il giorno, venivano in casa, interagivano sia con noi umani che con gli altri cani, erano curati, accuditi, spazzolati e coccolati.
      E’ la vita giusta per un cane di famiglia? No. E’ la vita giusta per un cane “da branco” che ha anche contatti con gli umani… ma se avessi dato uno dei miei adulti in famiglia, probabilmente me l’avrebbero riportato dopo due ore (e io vivevo giorno e notte in allevamento, eh! Non è che al mattino andassi in ufficio).
      Ci sono esigenze diverse, sono due mondi diversi che non è possibile paragonare.

    • il cane *é* un bene di lusso. NON fa parte dell’indispensabile. O lo si tiene bene o niente. a mia opinione, certo. ma ritengo che se si pensasse alla stessa cosa anche prima di far figli, le cose andrebbero decisamente meglio.. Invece, pare proprio che meno possibilità si hanno (di dare ai figli un futuro) + figli si fanno….. ora, potete pure crocefiggermi (o meglio, sommergere questo commento di pollicini rossi) ma tanto continuerò a pensarla così 😀 😀

  11. Cara Valeria,
    innanzitutto GRAZIE!
    leggo quotidianamente tutti gli articoli…, in ufficio! perchè qui mi ricavo del tempo, fuori sarebbe impossibile! Lavoro lontano da casa, ho tre figli ed un marito e da gennaio un cagnolino… Prima esperienza, cane cosiddetto ‘difficile’ magari noi padroni impreparati: corso di educazione seguito e riuscito ed anche in corso d’opera!
    Quando è arrivato il cucciolo, veramente noi non avevamo la ben minima idea che cosa significasse e quasi tutte le sensazioni da te espresse nell’articolo forse le abbiamo anche provate e magari se prima di prendere il cucciolo avessi conosciuto meglio il mondo dei cani forse non avrei agito d’impulso come ho fatto.
    Ma oggi Akille è con noi e in un momendo difficile, tutti i componenti della mia famiglia ci siamo guardati in faccia e abbiamo deciso che lui sarebbe rimasto con noi e che ormai avrebbe fatto della nostra famiglia e grazie all’educatore abbiamo fatto ordine capito le regole che vanno seguite per rendere la vita piacevole a lui e a noi che sono quelle che tu non ti stanchi mai di ripetere. Francamente il tuo articolo lo trovo utile e andrebbe divulgato tra coloro che non hanno una cultura cinofila e magari si apprestano a prendere un cane.
    Il nostro cane dalle 8 del mattino, generalmente, fino alle 14/15 del pomeriggio sta solo, la mattina presto uno dei tre ragazzi, lo porta sempre fuori, il pomeriggio la casa è sempre popolata di ragazzi che in un qualche modo interagiscono e si prendono cura di Akille nonostante lo studio, lo sport etc e poi la sera arrivo io che tra una lavatrice da stendere etc. il mio tempo per lui lo ricavo sempre, passeggiata, gioco, coccole, pulizia ma perchè c’è la passione e tanto amore (sciurimaria????)

  12. Con questi criteri, non avrei dovuto avere i due figli che ho oltre a Kirk!
    Non sono d’accordo!
    Sicuramente ci vuole amore e passione!
    Un saluto
    G

      • Scusate a parte la pipi…secondo voi è giusto che i figli passino 8 ore con altre persone che non siano genitori?
        Ma che sono robottini che dove li metti stanno?
        Capisco che i cani non siano capaci di andare al bagno da soli…ma qui ci scordiamo che come i bimbi, i quadrupedi hanno bisogno della vicinanza di chi lo ha adottato…mi sembra ovvio se no si chiamano randagi.
        Poi se vogliamo chiamarci esperti anziché canari possiamo dire meglio: che il cane ha bisogno di un branco che per 8 ore non c’è! I bambini per 8 ore non vedono i genitori…li ho messi al mondo io, mica la maestra dove li porto a scuola! Quindi no cani no bimbi!
        Allora facciamo una cosa, i cani e i bimbi li può avere solo chi non lavora; i cani li può avere solo chi lo fa per professione (ma non può avere figli perchè se lavori con il cane visto che lo fai per professione non puoi avere bimbi perchè altrimenti li devi portare a scuola e tu non li puoi seguire per 8 ore al giorno)e poi…poi…eh non me ne vengono altri…suggerite voi! ah suggerite pure chi può avere figli, così nella prossima vita non sbaglio!

        Un saluto

  13. Sinceramente è un problema che non mi ha mai toccato perche da quando vivo ho sempre avuto cani sono figlio d’arte mio Padre mi ha cresciuto insieme ai suoi Pastori Tedeschi,e io con i cani l’unico grosso problema insormontabile che ho avuto è stato quando uno di loro mi è venuto a mancare gettandomi tutte le volte nello sconforto,ciao a sentirci Aquila della notte

  14. Ma perchè volete solo vedere (in questo caso leggere) solo quello che volete leggere? Trovo inutile “tradurre” quello che ha scritto e ripetuto Valeria, prima di tutto perchè non ha bisogno di un avvocato difensore e poi perchè non c’è proprio nulla da chiarire. Mi da l’impressione che chi se l’è presa un po spiegando quando e come e dove tiene e fa col suo cane, voglia solo (in buona fede nè) giustificarsi. Chi dice, mi perdoni, ora non ricordo il nome, l’ho sempre lasciato tutto il giorno da solo e non mi ha mai dato problemi, a parer mio parte già col piede sbagliato, avrebbe dovuto dire: non ha mai avuto problemi, almeno quello no?
    Mio padre quando sbagliavo nei confronti di un’amico/a, per mancanza di attenzione, dimenticanza, insomma, cose così, quando gli dicevo”Ma io gli voglio beneeee” lui mi rispondeva”Si, è l’amur caguma”. 😉
    PS Io sono fuori casa quasi 11 ore (mi alzo alle 4,45 e torno alle16,15 16,30 traffico permettendo), ho un cane, un gatto 2 voliere una tartaruga e un piccolo di piccione (da pochi giorni piombato in giardino), ma c’è mio marito (purtroppo senza lavoro), lo segue lui e lo porta fuori, quando torno, per quanto sia innamorata cotta del mio cane, non sempre ho voglia di uscire, ma a meno che io non stia malissimo, lo porto fuori e non solo per fargli fare i bisogni, si sta fuori un bel po. Alla fine uno può anche tenere il cane chiuso in un recinto tutto il giorno senza mai portarlo fuori (come faceva un mio vicino di casa), il cane stava bene, a vedersi, se uno si sente a posto così, liberissimo.

  15. va bene far riflettere chi non ha idea di cosa voglia dire un cane ma voglio anche rassicurare le troppe persone che mi dicono “non me lo faccio perché otto ore da solo non può stare”. per quanto mi riguarda, mi sono ritrovata all’improvviso da sola e con un cane, la scelta è stata dura, all’inizio pensavo di regalarlo ad una famiglia che avesse più tempo di me. dopo riflessioni sofferte e le parole di diversi veterinari ho deciso di tenerlo ed il mio cane penso sia stato molto felice di restare con me, nonostante per otto ore stia a casa a sonnicchiare. quello che i veterinari mi hanno detto è che i cani non hanno la sensazione del tempo il loro desiderio è rivedere il padrone e quando torni a casa è sempre una festa.

  16. grazie per la risposta, è grazie per il link gli ho dato un’occhiata ma lo guarderò meglio con più calma! se dovesse capitare di trovare un vet. disponibile a trattare di questi argomenti ne sarei particolarmente interessata! perchè ho già avuto due cani con problemi di intolleranze alimentari e mi chiedevo se fossero cosi frequenti, o se i cani con intolleranze capitano tutti a me 🙂 grazie comunque

  17. Io sono una studentessa e dai miei, per quanto riguarda il cane, ricevo solo aiuto economico, per tutto il resto è come se fossi da sola a gestirmelo. Fra poco riprenderò le lezioni che fra mezzi e tutto mi fanno stare fuori dalle 7 del mattino alle 14.30. Per il resto del tempo sto sempre con il cane, appena arrivo a casa stiamo fuori almeno un’oretta, poi la tengo con me mentre studio e la porto fuori per un’altra ora con me la sera. Il week end sta sempre con me e se posso me la porto dietro pure il sabato sera. Per lei ho rinunciato a un sacco di cose, le uscite pomeridiane in settimana le ho abolite, a meno che non mi permettano di portarmi dietro il mio cane … sto studiando per fare illustrazione e fumetto e, se sarò abbastanza brava e fortunata da realizzare il mio sogno, lavorerò da casa … e magari potrò prendermi un bel dobermann che è il mio sogno *_*

  18. Valeria in un articolo (che non riesco più a trovare) dicevi che il cane dorme mediamente 12 ore al giorno e pertanto se siamo via da casa per 8 ore, per metà del tempo dormirà, per cui il tempo in cui rimane effettivamente solo è di 4 ore, e se gli lasciamo qualche giochetto con cui distrarsi lo si può tenere impegnato.. in effetti anche quando sono a casa e magari sto facendo qualche faccenda domestica i miei cani che fanno? Dormono.. Certo piacerebbe anche a me dedicare loro più tempo, ma sinceramente rispetto a un cane che magari ha qualcuno a casa ma rimane chiuso in giardino o ha a che fare con sciuremarie che non lo sanno stimolare e passerebbe comunque il suo tempo a dormire, beh preferisco i miei cani che alla sera si sfogano con agility o altre attività al centro cinofilo che frequento, alterniamo esercizi e giochi.. Non mi pare che faccio mancare loro qualcosa..

  19. Io vorrei fare una domanda che può sembrare un po’ Off topic ma in realtà è anche solo minimamente legata col punto 1.
    Come si fa se il cane si tiene VOLONTARIAMENTE la pipì per 10/12 ore??
    Ad esempio, la mia ast di 17 mesi ogni tanto la sera o la mattina non vuole uscire… e con non vuole uscire intendo che fa proprio peso morto, fa finta di dormire o.o Soprattutto la mattina, dormirebbe fino alle 11… sono io che la devo svegliare e portare fuori spesso a forza! Un paio di volte mi è capitato che non mi è suonata la sveglia… lei mica mi ha chiamata per portarla (e quando sta male che vuole uscire mi chiama davvero!)… in certi casi che devo fare? A me spiace tirarla quando fa la morta perchè si trascina letteralmente! e fare 3 piani di scale con 21 kg in braccio non è il massimo :O
    Il cane del mio ragazzo invece è un boxer di 9 anni… e tu puoi pregarlo, supplicarlo, umiliarti… Ma lui, a meno che non stia male, dalle 8 della sera prima alle 8 del mattino dopo non ne vuole sapere di uscire! Si butta per terra, finge di dormire…
    Ora io mi chiedo… ma sti cani… son normali?? O.o

  20. ….poi c’è chi un cane lo ha già e non puo’piu’ scegliere se prenderlo o no anche se lavora dieci ore al giorno …cosi’ questo disgraziato/a consapevole di essere in difetto si alza presto al mattino , si scapicolla a casa in pausa pranzo per portare a spasso l’amato peloso , fa il culo al marito/moglie se esce tardi da lavoro perchè il cane è solo,mangia a cena col cane che lo fissa col fumetto ( mo si gioca perchè io oggi ho dormito e sono caaaaarico)e poi in effetti ci gioca , dorme con il suddetto cane nel letto perchè povera bestia è stato un sacco solo almeno dorme col branco. Nel giorno libero e nel week-end spia le sue colpe di padrone infame cercando di far fare il cane vero al suo cane …..non va piu’ al cinema, organizza le vacanze a portata di cane e si fa 20 ore di traghetto sul passaggio ponte col sacco a pelo e cane entusiasta cosi’ stiamo vicini vicini e poi legge il tuo articolo e…… si suicida 🙂

  21. Io sono il caso ( o non prenderne ancora …) perchè si, la mia tentazione e voglia è tanta, tantissima ma sono obbiettiva e so che non ce la farei a gestire al melglio due cani. Lavoro otto ore al giorno, alla pausa pranzo torno a casa e prima di pranzare io, porto fuori il peloso + mattina e sera naturalmente … Ho la fortuna di avere un marito che facendo dei turni strambi o al mattino o al pomeriggio è sempre a casa così il cane rimane praticamente solo 4 ore al dì in compagnia di due gatte che ahimè lo confesso…quando le lascio sole non ho nessun rimorso, mentre quando lascio il cane…o mio Dio, prego di vincere ad un grattino per poter dare le dimissioni. Mi è stato detto che proprio perchè stò fuori casa 8 ore il cane avrebbe bisogno di un compagno/a con cui giocare e farsi compagnia…non ne sono tanto sicura…finirei per sacrificare entrambi. Sono daccordo con Dani quando dice che se si decide di tenere uno o più cani vanno tenuti bene altrimenti niente…ecco, io con due finirei, forse, per non accontentare al 100 x 100 entrambi e quindi poi me stessa.

    • Dal mio personalissimo punto di vista, se fossi al tuo posto, ne prenderei 2… come impegno personalmente uno o due mi è cambiato poco, ma la felicità raddoppia!
      E noto che si fanno compagnia, quando la mia è rimasta sola per la perdita dell’altro cane era diventata triste e svogliata, fissava il vuoto letteralmente.
      Appena preso un altro cane è tornata la solita pazza!

  22. Ho letto questo articolo con molto piacere e l’ho postato con altrettanto zelo sulla nostra pagina Fb. Nel canile dove sono volontaria ormai da diversi anni ci sono circa 130 cani e di cui circa la metà viene adottata ogni anno. Secondo voi, se la gente, al momento di prende un cane facesse tutte le riflessioni sopra, il canile continuerebbe ad essere sempre pieno? Purtroppo la risposta è no, e non pensate che il canile sia pieno di “randagi” che nascono dai canidi strada, perché dalle nostre parti, ormai i veri randagi sono davvero pochissimi. La triste, tristissima realtà è che la maggior parte del canile, una casa ce l’aveva e poi per i motivi più assurdi (generalmente legati all’incapacità gestionale) vengono dati via.
    Noi non siamo un’associazione di quelle che dice, “qualunque adozione è meglio del canile”, anzi… cerchiamo sempre adozioni che vadano a migliorare la situazione del cane e credetemi che portare il cane fuori da un box di canile per relegarlo in un giardino non è un miglioramento, è solo un cambio logistico, un passaggio da una gabbia ad una gabbia più grande…
    Scusate se mi sono dilungata nella risposta, ma è un argomento che mi sta davvero a cuore perché credo sinceramente che se la gente ragionasse PRIMA di prendere un cane (che è lo scopo di questo articolo) non ci sarebbero così tanti abbandoni.
    Grazie,
    Sonia

  23. Io non immagino cosa avrei affrontato se prima di prendere la mia cucciola non mi fossi informata… Ogni tanto ci penso..e credo che sarei impazzita!:D Concordo in pieno con tutti i punti… E’ovvio che l’articolo non è rivolto agli appassionati che hanno scritto molti dei commenti sopra! Chi ama davvero i cani ed è anche una persona attiva (detto da una pigra cronica…conta tanto!!XD)troverà sempre il tempo per il proprio cucciolo o troverà un’alternativa alla sua solitudine a casa.
    Il problema è che c’è n’è di gente che molla il cane in giardino per ore e ore senza acqua nè compagnia…(ce li avrete anche voi questi campioni di vicini di casa o sono l’unica? -.-‘) e che ha preso il cane per fare contenta la bambina o per chissà quale motivo! Prima di prendere un cucciolo si deve pensare a tutto!!Poi magari i problemi spuntano allo stesso…ma almeno la scelta è stata presa con consapevolezza e maturità…! E posso dire soddisfatta che se avessi letto l’articolo prima dell’adozione della mia peste sarei passata “a pieni voti”!Dai.. è già qualcosa! 🙂

    • Brava Serena! Purtroppo anch’io ho avuto e ho vicini di casa che tengono i cani in un certo modo, spiace ok, ma che ci vuoi fare, non tutti prendono un cane pensando di renderlo parte della propria vita!
      Un mio amico è molto impegnato col lavoro, è fuori tutto il giorno, ma prima di andare a lavorare esce col cane anche se si deve alzare prima. Quando torna esce col cane e sta fuori fino all’ora di cena, dorme in casa e mi diceva che prima della nanna gli fa un po di coccole, se va via lo porta con se e così via, questo è amare il proprio cane! Come fai tu e la maggior parte di noi! Buona giornata

      • sono d’accordo lo faccio anchio e un buon consiglio magari nn alle 5 del mattino come faccio io ma con un po di buona volontà si puo fare tutto x loro anchio sono sola e gestisco cane gatto lavoro

  24. Volevo rispondere a Noè,se le può essere in qualche modo d’aiuto:io non sono infermiera ma sono OSS e quindi lavoro in sanità e su tre turni anche io.Ho due cani (l’ultima,di 8 mesi,adottata da poco) e un nipote di 4 anni che vive con me e sì,riesco a far collimare tutto (ovviamente avendo anche mia sorella in casa il discorso cambia che essere completamente da soli come Valeria intende perfettamente nell’articolo) e a dedicare le ore in cui non lavoro o non faccio turni (sono anche volontaria CRI e per l’ultima arrivata starei seriamente meditando l’UCS) a tutti loro.
    Il nostro lavoro è sì pesante,però su turni ci permette di avere mezza giornata libera sempre e,a differenza di tanti altri mestieri,questo è decisamente un punto a nostro favore (e a favore dei cani,salvo,però,qualcuno che riesca a portarli fuori nelle ore in cui tu lavori….)

    • …intanto grazie mille per la risposta! Va benissimo perché i tempi di lavoro, sono quelli! ^_^ Il punto è che io potrei non avere nessuno che li porta fuori mentre non ci sono, per questo chiedevo “quanto” fosse categorico il “se lavori otto ore, no”.
      Grazie mille davvero!

  25. Penso che avere un cane sia uno stile di vita ovvero una scelta che va ponderata e confermata ogni giorno. Ho due cani e una libera professione che ho stravolto per poter soddisfare le loro esigenze che in fondo sono anche le mie. Vita all’aria aperta per ripulirsi anima e mente col tuo cane:impagabile. Ma so di essere una privilegiata…finché riesco. Naturalmente non ho figli da mantenere e curare e questo aiuta ma anche questo fa parte dello stile di vita e scelta ponderata. Bravi a tutti coloro che riescono a conciliare figli e 10 ore di lavoro per l’amore di un cane!

  26. Splendido articolo come al solito, sono totalmente daccordo su tutti i punti!

    Vorrei chiedere a chi insiste che un cane abbandonato a se stesso per tutta la giornata è comunque felice, se si ritrova buche enormi in giardino, il cane che si lecca le zampe di continuo fino a strapparsi i peli, o con intolleranze alimentari marcate, o il cane che abbaia in continuazione e senza apparente motivo… per me si chiamano cani stressati / annoiati che vivono a caso, senza uno scopo e si sentono soli, l’uomo è l’unico animale che ha imparato a vivere di cose superficiali forse per quello ci sembra così difficile pensare che un divano e una ciotola strapiena non fanno la felicità… il cane ha ambizioni molto più grosse per la sua vita.

    Anch’io lavoro 8 ore ma faccio i turni, tutta la mattina o tutto il pomeriggio il mio cucciolone è con me (ed è faticoso ma di uscire a giocare con la bella luce del giorno ti viene anche voglia) e ogni volta mi fà una tristezza immensa vedere questi cani in giardino a fare assolutamente nulla, se non abbaiare come dei disperati contro la rete e con le facce sbattute! E dubito che i proprietari dopo una pesante giornata di lavoro si mettono a fare grandi cose con loro la sera ad esempio col buio e il freddo d’inverno (il cane è un animale diurno mi pare, col buio gli vien voglia di dormire come a noi) E aggiungo che il mio ragazzo è disoccupato (ahi noi) e quando anche lui troverà un posto di lavoro i miei suoceri abitano al piano sotto e il cane può stare con loro e/o con il loro cane in giardino (ma sempre e solo mezza giornata!). Solo a queste condizioni, abbiamo deciso di prendere un cane. Quando facevo orario centrale e abitavamo in un monolocale lontano da tutti (e anche lui lavorava) non ci saremmo mai sognati di imprigionare un essere vivente 5 giorni su 7 per tutta la sua vita!!

  27. GRAZIE!! Da volontaria, DAVVERO GRAZIE!

    Passi le ore a spiegare al telefono che il cane ha bisogno di tempo, attenzioni, in certi casi anche di un educatore… E poi ti danno della difficile che preferisce far restare un cane in gabbia o randagio.

    Epica fu poi la telefonate ricevuta per l’adozione di un cane. Alla mia classica domanda: “Che tipo di cane vorrebbe?”, la risposta fu la seguente: “Guardi, io vorrei un cane tranquillo, che non abbai mai e che non mi sporchi in casa, e mi raccomando che non mi ammazzi di feste quando arrivo a cas,a soon stanco io, e poi per carità, che non faccia danni in casa, perchè di pulire e raccogliere proprio non se ne parla… ha un cane simile?”

    “Si”, fu la mia risposta, “Un trudi” E attaccai in faccia al tizio.

  28. Valeria mi sai dire se 8 ore di seguito sono molto diverse per il cane rispetto a due volte 4/5 interrotte da una passeggiata di un’oretta? Oppure per lui sono comunque giornate interminabili che alla lunga lo mandano in depressione?

    Preciso che a ciò si aggiungno una passeggiata mattutina di 30 minuti (sempre) e alla sera di un’ora, quasi tutto il tempo senza essere al guinzaglio.

  29. Qualcuno vuole i miei poveri disgraziati quattrozampe, cosa dite? Li porto in canile o li sopprimo direttamente? Vi prego, salvateli da me!
    Non so voi, ma io mi sono sentita in colpa in molti punti dell’articolo… Ecco, le uniche cose che non ho fatto è aggiungere un bambino o averli adottati come surrogati e lavoro otto ore invece di dieci, ma è quasi come se lo facessi perché si deve anche fare la spesa, le pulizie, andare a trovare qualche parente che non abita proprio vicino, magari un cinema una volta o l’altra, fare una dormita sul divano davanti alla tv quando si è scoppiati, quindi non riesco mentalmente, nè fisicamente a “vivere” i miei cani TUTTE le ore fuori dal lavoro, faccio il possibile, li porto a correre in campagna a fine giornata, hanno libero accesso al giardino quindi non devono trattenere i bisogni, escono al mattino per sgambarsi un po’ e quando riesco li porto in un centro cinofilo per socializzare con altri cani.

    Perché va bene far capire i motivi per cui non si dovrebbe prendere un cane, ma se un cane si ha già? Perché può anche capitare che uno magari prenda un cane quando lavora part-time e poi finisca per avere un contratto a tempo indeterminato da 8 o10 ore lavorative, con i tempi che corrono mica si può scegliere tanto, magari gli nasce un figlio, cambia casa da una villetta ad un appartamento… un cane vive molti anni, non è detto che in tutto quel tempo la vita del proprietario rimanga stabile, senza alcun cambiamento e in quel caso?

    • Tina, se le condizioni di vita cambiano, ovviamente si fa come si può: vale per cani, figli, nonni e per chiunque altro. Un conto è prendere un cane quando si è perfettamente in grado di badare a lui e poi ritrovarsi con qualche difficoltà in più: un altro conto è decidere consapevolmente che NON si è in grado di badare a un cane, e prenderlo lo stesso.

      • A proposito di questo, ha già scritto o intende fare un articolo che possa dare dei consigli utili in casi simili? Perché ho già letto ovunque che il cane, un po’ come chiunque in realtà, si abitua in fretta e impara altrettanto velocemente quella che poi per lui sarà la routine di tutti i giorni. Quindi come bisogna affrontare dei cambiamenti repentini in questa routine, magari dovuti proprio ad un cambio di lavoro come ipotizzava tina… un cane che inizialmente avevamo abituato a svariate uscite e passeggiatine, probabilmente si ritroverà confuso e magari stressato nel momento in cui questo non sarà più possibile e in cui il suo umano passerà più tempo lontano da lui. Bisogna quindi rivoluzionare tutte le sue abitudini? Ricominciare daccapo?

  30. Da quel che leggo, anche nei commenti, l’articolo è giustamente estremista per scoraggiare chi prende alla leggera il rapporto col cane. Però rischia di suscitare sensi di colpa in chi già il can lo ha, o vorrebbe prenderlo, ma pensa di non rispondere ai requisiti del proprietario perfetto. Il più delle volte queste persone si fanno in 4 per i loro cani ma pensano che non sia mai abbastanza. Non vorrei che si diffondesse tra i proprietari di cani quell’etica del sacrificio che andava di moda tra le madri di una volta. Mi spiego: non intendo dire che non si debba fare nulla per i cani (o per i figli) attendendosi che felicità ed educazione vengano da sole, intendo dire che se c’è passione per il/ i cane/i si trovano gli escamotage per risolvere i problemi e probabilmente il cane, che è empatico, lo sente anche se non vive proprio nel paradiso dei cani, insomma si sente amato, guidato, sente la presenza del suo umano. Chi davvero non deve prendere un cane non è tanto chi lavora 8 ore ma chi, anche se sta a casa tutto il giorno, lo percepisce più come un ornamento che come un essere senziente.

  31. Penso che chi frequenta questo sito siano tutte persone che amano alla follia i propri cani e che cercano risposte e consigli per migliorarsi, l’articolo di Valeria ci ha fatto sentire un po’ tutti (chi piu’,chi meno)in colpa o in difetto.Forse ha accentuato ancora di piu’ i sensi di colpa che si possono avere nei confronti dei nostri amici spesso non per cattiva volontà ma per forze di causa maggiori.Valeria pensa al bene dei cani e cerca di proteggerli dai “faciloni” che pensano che badare a un cane sia uno scherzo.Forse questo articolo ha mandato molti lettori un po’ in crisi ( mio dio il mio cane è infelice….)per me per lo meno è stato cosi, ma l’impegno è tanto e l’amore anche , speriamo che i nostri cani riescano a percepirlo.

    • Sono d’accordo con te Ilaria, e poi ho paura, che i faciloni, quelli che non dovrebbero mai e poi mai avere nient’altro che un pelouche, questo articolo non lo farà cambiare idea perché sono fatti così, idioti di natura… ho una vicina che per fortuna non ha ancora preso un cane, ma con i gatti ha fatto delle stragi, ha iniziato con due cuccioli, un maschio e una femmina e alla mia domanda, li sterilizzerai giusto? Mi ha risposto: “Nooo, con quello che costa e poi li faccio fare i cuccioli, sono bellissimi, tanto nascono solo una volta all’anno e li posso dare in giro (secondo lei). Ovviamente non è andata così e dopo che ha esaurito tutti i suoi amici e conoscenti e vicini (pure io alla fine ho preso tre dei suoi cuccioli nati successivamente) allora hanno iniziato ad accumularsi.

      Non era facile per me vedere quei poveri mici, adulti, cuccioli, qualcuno malato che vivevano all’addiaccio e mangiavano quello che capitava, soprattutto resti della cucina, una volta li ho visti mangiare gli spaghetti al sugo… ci stavo male, ma ad ogni minimo consiglio faceva le orecchie da mercante. L’unica cosa che l’ha impedita di avere un centinaio di gatti era il fatto che a periodi più o meno regolari una qualche brutta malattia o le auto, o altri incidenti vari facevano fuori una buona parte di loro, non ho mai visto uno dei suoi gatti arrivare alla vecchiaia. Quindi, potete immaginare come mi viene un brutto male ogni volta che dice che vuole prendere un cane.

      • Oddio, ci sarebbe da piangere, ma invece mi son fatta una bella risata!!! Grazie anche a Tina!
        Il tempo e il periodo per me, questo, piuttosto triste, riesco a superarlo con più facilità grazie ai miei animali, proprio come se avessi dei figli: non ci si può permettere di lasciarsi troppo andare, anche per loro e loro ti ricambiano tantissimo!!!!!

        • Di solito tutto quello che scrive Valeria per me è vangelo, tante volte mi sorprendo perché di solito nella vita è difficile che mi trovi sempre d’accordo con qualcuno………però il punto uno mi trova in completo disaccordo!
          Praticamente solo i disoccupati potrebbero pensare di giovarsi della compagnia di un cane…….bah non so che dire……io nella mia vita ho sempre lavorato e convissuto con diversi amici pelosi e sono tutti cresciuti sani psicologicamente ed equilibrati…….sono un po’ perplesso!

  32. Non voglio fare la saputella perchè non so un accidenti di niente, ma mi permetto di dare un consiglio che tempo fa era stato dato a me e che ritengo utilissimo: provate a leggere attentamente quello che una persona scrive, fino in fondo e se non bastasse, andare a leggere più commenti possibili, poi e solo poi dite la vostra! Vi assicuro che è importante perchè è come interrompere una persona che sta spiegando qualche cosa, (ce ne sono nè), come si fa a capire cosa vuol dire realmente se la interrompi? Buona giornata a tutti

    • secondo me,
      prima di prendere un cane,bisognerebbe fare un esame,
      nel corso del quale si venga anche informati di tutti “contro”.
      io ho 4 cani,2 pt,1 bauceron e 1 labrador!!!!!
      sono sempre stato un grande amante dei cani,ma fino a quando non sono andato ad abitare in campagna,
      ma campagna-campagna,nel mugello,in cima a un poggio,
      in una casa isolata con un grande giardino, non ne ho mai avuto uno mio.
      come riporta un altro sito:

      possono stare da soli dalle 2 alle 8 ore,
      ma fra di se si fanno molta compagnia,si possono dilettare in tutta una vasta serie di malestri,
      (ultimamente buche,buche,buche)
      rincorrere i rarissimi passanti lungo la rete o dormire come ghiri.
      quando io o la mia compagna torniamo è festa grande.
      basta uscire dal cancello e abbiamo campi,montagne,fiumi e laghi dove possono galoppare all’infinito.
      fa bene a loro e fa moooolto bene a noi.
      (a tal proposito sarebbe bello poter allegare qualche foto).
      inoltre le 2 + piccole le portiamo SEMPRE con noi in vacanza,
      che sia mare o montagna,di gran lunga preferita.
      i 2 pt,purtroppo, in questi casi A VOLTE restano a casa a “lavorare”,
      cioè a fare la guardia,ma tutti i giorni mia sorella passa da casa e sta con loro un pò di tempo.
      lo so,può sembrare crudele,ma x me il cane deve essere anche “utile”,
      e il lavoro dei pt è fare in primis la guardia.
      pare che non se la prendano + tanto,quando torniamo sono baci e abbracci,
      e dopo x un pò hanno la precedenza nelle uscite di routine.
      io non riesco nemmeno ad immaginare uno dei miei cani in un appartamento….
      x me avere un bel “branco” di cani vuol dire condividere molto tempo con loro,
      e x noi il massimo è andarci a spasso,
      tanto che una vacanza senza cani non è ammessa……
      salvo rarissimi casi.

  33. ciao io vivo con un cane e nn ci sono regole x avere un cane lo devi solo desiderare sapendo che comunque ai una rensponsabilita e una vita domanda avete mai visto un cane piangere be vi garantisco che nn e bello ma t amano sul serio io lavoro tutto il giorno ma quando arrivo a casa lei e un meraviglioso micione fanno passare tutto x qui nn c sono buoni o cattivi motivi li devi solo amare

  34. Mi permetto una considerazione.

    Leggo molti interventi di persone che dichiarano di fare o di essere disposti a fare sacrifici più o meno grandi per avere un cane.

    Molto bello. Molto nobile.

    Lo tiene mia madre a pranzo… Ho il dog sitter… La sera torno e sta con me… Ci diamo il cambio con la mia ragazza…

    Quello che vedo sullo sfondo, però, almeno a giudicare dalle parole, la non corretta messa a fuoco della dimensione temporale.

    Tutti questi sacrifici, e tutte le soluzioni pratiche, sono spesso “attuali”.

    Un cane può campare anche 15 anni, se non di più.

    Una persona che a trent’anni prende un cane è in piena attività lavorativa (si spera per lui). Ce ne vuole ad arrivare a 45. Se ripenso alle cose che mi sono successe negli ultimi 15 anni (guarda caso, ne ho 45), mi viene da sorridere.

    Insomma. Se è vero che non si possono prendere decisioni solo quando si ha il quadro chiaro e completo del nostro futuro, è pur vero che le decisioni che proiettano i propri effetti per molti anni, andrebbero prese con grande cautela.

    Meglio un cane non preso per eccessiva prudenza che un cane preso perchè oggi lo posso gestire e se domani trovo un bel lavoro o incontro Angelina Jolie (o Brad Pitt) troverò una soluzione…

  35. Anch’io sono tra quelli che stanno via 8 e più ore al giorno. Ovviamente mi alzo alle 6 e quando torno dal lavoro mi dedico al cane (passeggiate, area cani, agility, ecc ecc)…
    Premetto che il cane l’ho preso io, non posso e non voglio farlo gravare sui miei genitori (se ne avessero voluto uno lo avrebbero preso anni fa). Inoltre, se l’esigenza fosse solo fisiologica ok, ma se si tratta di soddisfare un bisogno di socialità posso garantire che i miei sarebbero deleteri.
    …però prendo atto che questa situazione non sia la migliore possibile, quindi cosa bisognerebbe fare?
    Prendere un altro cane (o più) potrebbe migliorare la situazione o la peggiorerebbe?

    • Ciao Roberto,
      ho letto articoli di Valeria che consigliavano appunto di prendere più di un cane, si fanno compagnia senza dubbio, addirittura non so se l’ho letto su tpic o su altri siti, va bene anche un altro animale per chi non potesse prendere un secondo cane.
      Sono del parere che sia meglio un suo simile.
      Anch’io sono nella categoria “troppo tempo lontano da casa” ma vedo che i miei cani (da 2 ora sono a 3) non ne soffrono, sono bravi, ubbidienti, non fanno il diavolo a 4 quando torniamo, non sono in ansia quando siamo via (me lo confermano i vicini).
      Gli lascio dei kong a volte o dei bocconi sparsi nel prato e sono sereni. Nonostante i commenti precedenti io sono convinta di ciò.
      Beati coloro che campano con mezza giornata di lavoro o che hanno un futuro sicuro e programmato. Io no ma continuerò ad avere cani, a prenderli dal canile, o salvarli dalla soppressione.
      Non penso di stare sbagliando.

      • Anch’io ne ho due e vedo che meno o male, con i salti mortali stanno abbastanza bene, non faccio miracoli e qualche volta riconosco che proprio non rego fisicamene e mentalmente soprattutto quello da cinque mesi, non vedo l’ora che arrivi ai dieci anni come l’altro XD, comunque a parte gli scherzi, abito in un paese con tanti cani e se dico che calcolando a grosso modo ci sarano almeno 200/300 cani in tutto (sono 500 abitanti e vi giuro che in tante, ma tante case vedo almeno un paio di cani) e per strada esagero se dico di vedere a passeggio al massimo una ventina, compresi i miei! Anzi ci sono almeno tre o quattro del paese vicino che vengono a sgambare nei campi dei dintorni… e le mancate passeggiate e socializzazione non sono l’unico problema, sono cani da “giardino” fisso, che no visto crescere in giardino e non mettere mai la zampa fuori e tanti padroni sono a casa perchè la maggior parte è costituita da persone anziane, già in pensione che proprio per il fatto di non avere la voglia, l’energia, la forza non li porta mai fuori, non gioca con loro, non li insegna assolutamente nulla.
        L’unica cosa che posssono fare è abbaiare, abbaiare e abbaiare.

        • Effettivamente, oggi si lavora tutti full time (magari non proprio in questo momento di crisi), impossibile altrimenti tirare a campare, almeno per i più. Che fare, quindi? Niente cani? Allora nemmeno figli! O se magari ti trovi a dover scegliere per forza di dover lavorare di più, perché altrimenti non campi? Che fai, li dai via i cani che hai? Dubito che la volontaria del canile attraverso la quale ho preso il mio primo peloso lo riprenderebbe indietro, a distanza di più di 1 anno!!!
          Direi che si, estremista è giusto, le motivazioni addotte sono corrette, ma insomma, senza esagerare. Altrimenti di randagi ce ne sarebbe un milione di volte in più rispetto ad ora!!!
          Io sto fuori casa per lavoro molte ore. Quando torno il tempo lo dedico a loro. I fine settimana sono per loro. Ci gioco. Li porto fuori. Dall’educatore. Giochiamo. Asilo diurno 1/2 volte a settimana per spezzare un pò la routine.
          Direi che il meticcetto che ho adottato, sta sicuramente meglio con me, a dormire spaparanzato sul divano insieme alla sorella, piuttosto che in strada, o al canile …

  36. Un commento a a questo articolo, anche se di un anno e passa fa, lo devo lasciare 🙂
    Ho un PdC da due mesi (ora ne 4) e sia io che mio marito lavoriamo intorno alle 10 ore al giorno, ma per lo più da casa (andiamo ciascuno in ufficio 2 massimo 3 volte la settimana, e da quando abbiamo l’orsetto mai negli stessi giorni). Lavorare da casa ha aiutato molto, ma il primo mese con il cucciolo è stato comunque da ricovero. Il da fare che dà un cucciolo non l’avrei mai potuto immaginare (è il mio primo cane) anche se avevo letto tutto quello che riguarda i cuccioli (e educazione) in questo blog e due libri dell’autrice, e diversi libri specifici sulla razza. Mai come in questo caso la conoscenza teorica di quello che mi aspettava non mi ha fatto immaginare quello che sarebbe in realtà stato.
    E poi… e poi c’è una cosa che non ti dice nessuno. Tutti che parlano di amore per il proprio cane, di questo capirsi reciproco che ha del magico ecc. Questa cosa nel mio caso si è costruita molto lentamente ed è solo da un paio di settimane (quindi dopo un mese e mezzo di convivenza con l’orsetto) che si è consolidata. Avevo intuito che sarebbe arrivata, ma ovunque leggi di queste persone innamorate dei loro cuccioli… per me è stata una cosa credo simile alla depressione post parto. L’ho volto tanto, è arrivato, ed improvvisamente la mia vita gli apparteneva. Ci sono stati giorni che doverlo portare fuori ogni 2 ore, ripetere NO 1000 volte al giorno, ecc mi è pesato tanto. Mi sono sentita prigioniera del cane, ed anche il mio lavoro ne ha risentito tantissimo.
    Però. Abbiamo investito tantissimo tempo nell’educazione del cane. Nonostante un enorme giardino l’abbiamo sempre tenuto in casa (che poi è dove vuole stare… è un cucciolo!) e sempre gli stiamo stati dietro per controllare che non facesse pipì dentro e non rosicchiasse quello che non doveva. Ora sono due mesi che è con noi e non rosicchia niente che non sia suo o dei gatti (a parte le ciabatte e i fazzoletti di carta…. quelli sono irresistibili!) , fa la pipì fuori ed ha imparato a chiedere di uscire, e (magia) sporca in giardino dove gli abbiamo insegnato e poi torna da solo (prima ce lo portavamo noi al guinzaglio) e aspetta alla porta. Obbedisce al no, seduto, terra, aspetta, ok, non tira al guinzaglio – e quando tira basta piantarsi e lui si siede… e la cosa magica è che veemente stiamo cominciando a capirci.
    Questo non me l’avevano detto. Che se all’inizio sei stanco, frustrato, anche un po’ depresso… passa. Lui impara in fretta perché alla fine vuole veramente farti contenta/o.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.