mercoledì , 22 novembre 2017
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Alimentazione: i cibi proibiti

di VALERIA ROSSI – Una lettrice mi ha chiesto di linkarle gli articoli che parlavano di piante velenose e di cibi pericolosi per il cane. “Ma certo, eccoli…” le ho risposto: ed ho trovato subito quello dedicato alle piante, mentre ho cercato con tutte le possibili chiavi di ricerca quello dedicato ai cibi… e non c’era! Non ne ho mai scritto uno, nonostante sia un argomento di sicuro interesse. Dunque, è ora di rimediare.

Alimenti a rischio

cibi1Quando si parla di cibi “proibiti” si pensa subito agli avanzi e agli scarti umani, in particolare quelli molto conditi, speziati e/o  piccanti: però, in realtà,  migliaia di cani sono vissuti mangiando solo questo per tutta la vita, specialmente in passato. Un  amico mi ha raccontato che il cane dei suoi nonni si chiamava, proprio di nome, “Snavansa”: ovvero “se ne avanza” (… mangi, altrimenti no).
E se è vero che la vita media del cane, dai tempi dei nostri nonni, si è sicuramente allungata di parecchio, è anche vero che molti di questi cani alimentati ad avanzi di cucina sono vissuti a lungo: la cagna di mia suocera, Buffy, che non ha mai mangiato altro  in vita sua (e che era pure epilettica, giusto per gradire), sarebbe stata da Guinnes dei primati se qualcuno si fosse mai sognato di segnalarla, visto che è arrivata a quasi 29 anni.
Certo, un singolo caso non fa testo e non si può certo dire che un’alimentazione del genere faccia bene: ma tra questa e un’alimentazione basata su crocchette industriali a basso costo (e quindi, quasi sempre, di bassa qualità) non saprei dire quale sia peggiore.
Comunque, tra gli alimenti “umani” andrebbero il più possibile evitati:

a) le ossa cotte, specie le ossa lunghe di piccoli animali come pollo e coniglio: sono possibili cause di perforazioni gastriche o  intestinali. Quelle crude no (tant’è che entrano in dosi massicce nella dieta BARF, oggi molto seguita), perché sono elastiche: ma quelle cotte tendono a  spezzettarsi in parti appuntite e pericolosissime;

b) gli insaccati (mortadella, prosciutto crudo, salsicce, prodotti salati ed essiccati), che contengono molto sale e molti grassi, dannosi per il cane (a dire il vero anche per noi…). Non si deve mai dare al cane la pelle del salumi, visto che il buon vecchio budello, che era innocuo, è stato ormai sostituito quasi universalmente dalla plastica (anche se a occhio non sempre si capisce).

cibi2c) sale & zucchero
Gli zuccheri in realtà servono sia come fonte d’energia rapidamente disponibile, sia come regolatori dell´attività della flora batterica: però il cane non digerisce nello stesso modo tutti gli zuccheri (per esempio, digerisce male il lattosio).
Glucosio e saccarosio (lo zucchero comune) vengono metabolizzati senza problemi, ma il loro eccesso è pericoloso perché può causare alcune malattie come il diabete mellito.
Il sale, in dosi eccessive, non fa bene né a cani né a umani: in particolare, però, bisogna stare attentissimi al sale con i cani che soffrono di  problemi cardiocircolatori (il minor consumo di sale diminuisce il volume del sangue e quindi facilita il lavoro del cuore).
Se si somministrano al cane cibi salati è fondamentale che ci sia acqua a disposizione, perché in caso contrario potrebbero verificarsi convulsioni, coma e morte.
In linea di massima, meno si salano i cibi e meglio è, sia per i duegambe che per i quattrozampe.

d) caramelle e dolciumi, specie quelli dietetici
I dolciumi sono generalmente poco indicati per il cane, ma il vero pericolo è costituito dallo xilitolo, un dolcificante dietetico (ha il 40% in meno di calorie rispetto al saccarosio, ovvero allo zucchero comune) assolutamente innocuo per l’uomo, ma tossico per il cane perché può causare un’ ipoglicemia (abbassamento dei livelli di glucosio nel sangue).
Il risultato è una depressione del sistema nervoso centrale, con perdita di coordinazione e spasmi dopo 30 minuti dalla sua ingestione. L’ipoglicemia può causare anche danni epatici.
Nelle caramelle è spesso presente il lattosio, che non è particolarmente tossico ma può essere difficile da digerire per il cane.

Alimenti in cui è fondamentale la quantità

Ci sono cibi dannosi sempre e comunque, ed altri che si possono dare al cane, ma in quantità moderate: se si superano i livelli di guardia, possono risultare tossici. Tra questi ricordiamo:

a) Il fegato
Si può dare al cane (tutti i miei cani da show, sul ring, venivano tenuti piazzati sventolandogli sotto il naso fegato bollito e poi passato in forno: a me il fegato fa schifissimo e quindi potete immaginare quanto mi divertissi a prepararlo… ma loro ne andavano pazzi e quindi mi turavo il naso e procedevo), ma non bisogna esagerare nella quantità perché è ricchissimo di vitamina A, la cui ipervitaminosi procura seri danni ai muscoli e alle ossa nonché deposito di rame nel fegato, che è una malattia letale.

cibi3b) Le solanacee (patate, pomodori, melanzane…)
In grande quantità possono provocare un’eccessiva  fermentazione.
La patata contiene inoltre una tossina, la solanina, che il cane non è in grado di metabolizzare e che quindi può procurare disturbi della digestione,  tachicardia, tremori e affanno. La solanina è però presente in grandi quantità soprattutto nelle patate crude, oltre che nelle foglie, nei germogli e nella buccia.
La patata sbucciata e cotta è innocua per il cane, tanto che viene normalmente utilizzata come componente di mangimi industriali, addirittura per quelli specifici per intolleranze e allergie.
Anche pomodori e melanzane contengono solanina, però in misura minore rispetto alla patata.
Più sono maturi, meno solanina contengono: inoltre la cottura contribuisce ad inattivare gli eventuali residui. Quindi, in pratica, sono pericolosi soltanto i pomodori verdi e crudi (le melanzane acerbe non risultano essere appetibili per nessuno, né cani né umani).

c) Aglio, cipolle e cavoli
Questi alimenti non soltanto sono stati somministrati per lunghi anni ai cani senza pensare che potessero essere nocivi, ma addirittura l’aglio è stato considerato un eccellente antiparassitario e quindi somministrato in grandi quantità anche nei cuccioli. In realtà tutti e tre questi alimenti contengono disolfuro di n-propile,  che in grandi quantità provoca anemie anche gravi.
La cipolla è quella a maggior rischio, anche se i danni si possono verificare solo se viene somministrata a lungo e in dosi piuttosto elevate: per l’aglio la dose a rischio è ancora più alta.
Garlic (isolated)L’effetto dell’aglio come antiparassitario è tuttora controverso: l’aglio compare in diversi prodotti che hanno proprio uno scopo repellente contro i parassiti, ma in questi casi il quantitativo di disolfuro di n-propile viene abbassato durante la preparazione, quindi il fatto che esistano medicinali a base di aglio non ci autorizza a somministrarne allegramente dei chili ai nostri cani. D’altro canto, i cani non sono neppure vampiri e uno spicchio d’aglio nella preparazione di una ricetta non comporterà alcun effetto indesiderato: anzi, negli ultimi anni anche in veterinaria si sono studiati gli effetti dell’aglio sul cane e si è capito che utilizzato con equilibrio può risultare un alimento utile: è un ottimo antiossidante, un amico del cuore che rende il sangue più fluido e diminuisce la pressione arteriosa. Stimola le difese dell’organismo, diminuisce i disturbi dell’invecchiamento: non è esattamente un “antiparassitario”, ma offre migliore resistenza ai parassiti perché produce un’esalazione cutanea, migliora l’aspetto del pelo. Si sono riscontrati anche effetti positivi su cani affetti da rogna e dermatomicosi.
Ma quanto se ne può dare?
La dose letale è di due teste di aglio a cane circa, o un utilizzo quotidiano e continuo nel tempo.
La dose consigliata è di  1/2 spicchio per i cani di piccola taglia a settimana, 1 spicchio per cani di media/ grande taglia e 1 e 1/2 per i cani giganti a settimana.
Si può usare anche in polvere, nella misura di 1/2 cucchiaino da caffè.

d) Caffeina
Un cucchiaino di caffè non è dannoso, ma in quantità superiori può causare seri problemi: oltre ai disturbi a livello gastrointestinale può determinare alterazioni del ritmo cardiaco e, nei casi più gravi, ictus;

e) Noce moscata
Grandi dosi  di noce moscata possono provocare convulsioni, tremori, problemi al sistema nervoso centrale e persino la morte.

Gli alimenti davvero pericolosissimi

cibi5a) Alcol
L´alcol contenuto in bevande come il vino può intossicare i cani (e i gatti) determinando vomito, diarrea, perdita della capacità motoria, scompensi del sistema nervoso centrale, tremori, difficoltà respiratorie, squilibri metabolici e coma.
Il cane non possiede gli enzimi adatti per metabolizzare questa sostanza: grandi quantità di alcol possono determinare la morte dell´animale per collasso respiratorio.

b) Avocado
Le foglie, il frutto e i semi di questa pianta contengono un principio tossico chiamato persin.  Sembra che la varietà Guatemalteca di avocado –  che è proprio quella più presente nei supermercati – sia la più tossica per i cani.

c) Cioccolato e cacao
Sono alimenti vietatissimi perché contengono teobromina,  una sostanza che il cane metabolizza molto lentamente e che può risultare fortemente tossica con danni al cuore, ai polmoni, ai reni e al sistema nervoso centrale. Ne bastano 50 grammi per intossicare un cane di piccola taglia.

d) Foglie di rabarbaro
In grandi quantità possono  causare convulsioni, coma e –  in casi estremi – morte.

e) Luppolo
Può causare difficoltà respiratorie, aumento della frequenza cardiaca, temperatura elevata, convulsioni e morte.

walnutf) Noci, semi e noccioli
Le noci possono causare ostruzioni intestinali (anche perché il cane tende a mangiarsele intere, con tutto il guscio):  lo stesso vale per i noccioli. Le noci ammuffite possono causare convulsioni.
I sintomi da intossicazione sono: debolezza, soprattutto a carico degli arti posteriori, depressione, vomito, tremori, febbre, dolori addominali, e pallore delle mucose, problemi neurologici (come paralisi temporanea e incapacità a stare in piedi). Possono essere tossiche anche a basse dosi (4-5 noci per un cane di 10 kg)
Tra i semi sono tossici i semi della mela e i noccioli di ciliegia, pesca, albicocca e prugna:  attenzione, perché contengono cianuro e possono  portare fino al coma se ingeriti in grandi quantità.

g) Uva e uva sultanina
Causano gli stessi problemi di aglio e cipolle, ma con la gravissima aggiunta di danni renali: ancora non si sa quale sia l’elemento responsabile, ma sono assolutamente da evitare perché l’insufficienza renale porta quasi sempre alla morte del cane. Inoltre contengono moltissimi zuccheri, che a loro volte non sono proprio l’ideale per l’alimentazione canina.

 

 

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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