di VALERIA ROSSI – Prendo spunto dalla riflessione di un’amica, che osservando un bel mucchio (non “branco”, perché un branco esiste solo tra cani che vivono insieme) di maschi e femmine che giocano pacificamente pensa a tutti quelli che dicono “due maschi? Maiiiiiiii!”  (o “due femmine? Nooooo!”). E sorride, sì: ma un po’ amaramente, perché ci sono cani che a forza di ferree convinzioni dei loro proprietari si perdono un sacco di occasioni di divertimento, socializzazione, vita “da cani” intesa nel senso più positivo del termine.

dogmi3Quello dei due maschi che non possono giocare insieme, per alcuni cinofili, è un vero e proprio dogma:  una rivelazione divina a cui bisogna credere per fede e non per logica.
La realtà dei fatti dimostra il contrario: ci sono migliaia di maschi capacissimi di interagire pacificamente con altri maschi e anche capaci di ritualizzare eventuali conflitti, proprio come avviene in natura tra i lupi.
Un altro dogma è quello dei terrier di tipo bull (soprattutto i pit bull) che non possono assolutamente stare insieme ad altri cani: anche questo smentito dai moltissimi soggetti pacifici, amichevoli e giocherelloni.

dogmi_pitCerto, in linea di massima bisogna tener presente che un pit bull potrebbe non amare i suoi simili: le possibilità che le cose vadano così sono sicuramente più alte che per altre razze ed è per questo che si suggerisce di fare attenzione. Però non possiamo neppure darlo per scontato, così come non possiamo dare per scontato che due maschi o due femmine litigheranno per forza.
Ma allora, che si fa?
Molto semplice: si prova, si osserva, si vede come si comportano i cani, prima di giudicare.
In cinofilia i dogmi non possono esistere, proprio perché i cani sono individui capaci di ragionare con la loro testa: la parola d’ordine è proprio “dipende”, come ha raccontato Fabiana Buoncuore nel suo ultimo articolo.
E’ vero, ai corsi la ripetiamo tutti in continuazione, perché non si può mai parlare di  verità assolute quando si parla di cani.
Al massimo si potrà parlare di “tendenze”, di “frequenza”, di cose che succedono “nella maggior parte dei casi”: ma di assoluto, di “buono per tutti e per tutte le stagioni”, non c’è proprio nulla.
Tentare di rendere dogmatica la cinofilia è semplicemente folle… eppure sono molte le scuole di pensiero che hanno ripudiato il “dipende” e sposato l’assolutismo.
Ne abbiamo continue prove nell’amore (o nell’odio) per l’uno o l’altro strumento, per l’uno o l’altro metodo, perfino per l’una o l’altra fonte da cui si ci può procurare un cane, anche se qui quello che viene ignorato non è il libero arbitrio canino, ma quello umano  (“non comprare, adotta!” – perentorio e definitivo).
Ma se cercare di creare un gregge di pecore umane che seguono il “guru” di turno, oltre ad essere  discutibile, è anche difficilmente realizzabile, perché l’umano le decisioni le prende in proprio (non per niente i guru cinofili devono ricorrere alla PNL…) i dogmi “canini” finiscono invece per essere applicati a viva forza, visto che il cane non può scegliere.
Se il suo proprietario ritiene che “due maschi insieme mai!” sia una verità inconfutabile, il suo cane non avrà mai modo di dimostrargli il contrario, perché di maschi non gliene faranno mai incontrare.
Solo che poi, magari, succede l’incidente di percorso: un guinzaglio che sfugge, una pettorina che si sfila… ed ecco che l’incontro avviene. Ma se non ce ne sono mai stati prima, se il cane non ha mai imparato a comunicare (e magari a ritualizzare) con i suoi simili dello stesso sesso, le probabilità che l’incontro sfoci in rissa aumentano esponenzialmente.

dogmi_classeBarboncini o pit bull che siano, cuccioli e cuccioloni dovrebbero sempre socializzare anche con soggetti dello stesso sesso: che ovviamente vanno scelti tra quelli pacifici ed amichevoli, ma non esclusi dalla loro vita.
Imparare che esistono due sessi diversi, e che ognuno ha caratteristiche diverse, è molto importante per i giovani: non per niente perfino tra i piccoli umani si è abbandonata la pratica delle classi solo maschili o solo femminili. Ai miei tempi esistevano ancora: tutte le elementari me le sono fatte in mezzo ad altri grembiulini con il fiocco rosa, mentre i maschietti con i loro fiocchi azzurri erano “oggetti sconosciuti” che come tali suscitavano una curiosità quasi morbosa, ma anche un certo timore. Nel mio specifico caso il risultato fu che in prima media, trovandomi per la prima volta in una classe mista, provai un’immediata e irresistibile attrazione per un maschietto: ma siccome un po’ ero timida di mio, e un po’ non avevo idea di come approcciarlo… gli mollai uno sganassone sul muso – il primo giorno di scuola – ottenendo così il record mondiale di rapidità nella convocazione dei genitori da parte degli allibiti insegnanti.

dogmi5Conoscere, capire, imparare a comunicare sono i fondamenti per una futura convivenza pacifica: negli umani come nei cani. Per questo, personalmente, ho sempre permesso a tutti i miei cani di giocare con soggetti di entrambi i sessi: se poi, ad un certo punto, cominciava ad emergere una tendenza al litigio, allora selezionavo i partner e magari escludevo quelli dello stesso sesso.
E’ successo più volte, ma non è successo sempre: alcuni dei miei maschi e quasi tutte le mie femmine sono rimasti amichevoli per tutta la vita.
Sia chiaro: che due maschi o due femmine adulte (soprattutto due maschi) possano litigare è cosa normalissima tra i cani.
Però non è una certezza assoluta, non lo si può dare per scontato e soprattutto non è corretto impedire al cane di provare a dimostrarci che lui la pensa in un altro modo: non solo perché così lo priviamo di importanti occasioni di socializzazione, ma perché può succedere che siamo proprio noi, col nostro comportamento, a rendere litigioso un cane che di suo potrebbe non esserlo.
Lo dimostra il fatto che nei grandi parchi romani (quelli che frequenta la mia amica di cui sopra), in cui è pratica comune liberare millemila cani insieme, le risse siano rarissime.

dogmirissaE se succede?
Se succede, visto che entrambi i proprietari dovrebbero sempre essere presenti, intanto ci si accerta che sia davvero una rissa e non un gioco un po’ pesante (non avete idea di quante Sciuremarie si strappino i capelli disperate davanti ai loro cani che stanno “fingendo” di lottare!); dopodiché si interviene e si dividono i due litiganti… che nella stragrande maggioranza dei casi, se in passato avevano imparato a ritualizzare, avranno perso solo un po’ di pelo.
Ma anche se dovessero servire due punti, non è una tragedia! Per il cane è un piccolo incidente di percorso e anche noi dovremmo imparare a considerarlo tale, anziché gridare alla lesa caninità (magari litigando a nostra volta con l’altro proprietario).
L’importante è fare particolare attenzione a pesi e misure: meglio non permettere a un maschio adulto di sessanta chili di giocare con uno di sei, perché lì si rischia l’incidente grave (anche se solitamente involontario)… ma se i cani sono di taglia più o meno equivalente, grossi guai non ne succederanno. Anche l’età è importante: i cuccioli devono interagire solo con adulti sicuramente equilibrati ed amichevoli (oltre che con gli altri cuccioli, ovvio!), perché purtroppo stanno diventando assai frequenti i casi di attacchi anche mortali (ne abbiamo parlato in questo articolo).
Certo, quando e se ci accorgiamo che il nostro maschio è diventato rissoso, gli incontri con altri maschi dovranno finire lì: ma almeno finché si tratta di cani giovani, permettiamo loro di conoscere e di imparare a capire tutti i loro simili.
Questo li aiuterà moltissimo, anche quando saranno arrivati alla maturità, ad avere reazioni più controllate, a saper ritualizzare, a dare chiari segnali prima di passare alle vie di fatto: insomma, a comportarsi da cani normali e non da pazzi schizzati… mentre quella dei cani normali ed equilibrati, anche grazie a certi dogmi cinofili, rischia di diventare una specie in via di estinzione.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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37 Commenti

  1. Che invidia i maschi che vanno d’accordo….io ci ho provato con i due Dobermann (fratellastri peraltro). Fino ai nove mesi circa tutto bene,poi sono iniziate le risse da bar. “Hai guardato la padrona un secondo di troppo…e io ti meno!” “Io avevo puntato quell’albero per la mia pisciatina mattutina prima di te. E adesso ti meno” “Ho fame. Penso che litigherò con mio fratello” “Piove, sicuramente è colpa tua. Fammi pensare un attimo…potrei menarti!”
    Li abbiamo divisi…e allora si guardavano con occhi struggenti attraverso la rete ed era tutto un invito al gioco è uno scodinzolio. Salvo poi riempirsi di buchi quando per sbaglio si incontravano…via un pezzo d’orecchio,buco nel muscolo, labbro strappato eccetera…sempre più fumo che arrosto. Epica fu la mattina del primo gennaio,dormivo ancora,sento (dalla fase rem dove mi trovavo) rumori di zuffa, mi scaracollo in sala col pigiamone di flanella, il mio ragazzo era già lì, afferriamo le code dei due dementi (ecco perché le code non vanno tagliate 😉 ) li solleviamo di peso e quelli restano lì appesi coi denti ognuno alla faccia dell’altro tipo coccodrilli per un quarto d’ora.Io e il mio ragazzo ci siamo guardati rassegnati… ” ‘giorno amore, buon anno nuovo!”

    • I dementi siete voi, non i cani (lo so che era in maniera scherzosa, anche la mia lo è!). Ricorda solo una cosa Deni, i cani sono come noi li educhiamo. E se non sono come tu li vuoi, vuol dire che parli il linguaggio umano (come la stragrande maggioranza dei proprietari) che loro NON capiscono, anzì quasi sempre interpretano in senso opposto!! Sforzati a comunicare con loro e vedrai come cambiano al volo, anche da un giorno all’altro 🙂

      • Sono due cani da utilità e difesa, entrambi molto sicuri di sé e nel pieno della loro forza fisica. Si sfidano per questioni gerarchiche che onestamente sono la normalità. Nessuno dei due si sottomette all’altro, ma entrambi sono estremamente remissivi con l’anziana Rottweiler di casa (sequestrata dai carabinieri al precedente proprietario,un anno di canile,considerata troppo aggressiva sono riuscita con fatica ad adottarla e lavorarci per recuperarla.adesso è il mio grande amore e orgoglio) nonostante molto più forti di lei. Ergo, sono cani equilibratissimi. Quando sono in obbedienza sono estremamente concentrati e collaborativi, quando sono liberi di esprimere il loro naturale etogramma però, lo fanno senza porsi problemi, com’è giusto che sia. A noi solo la responsabilità di metterli nella condizione di non farsi del male. Sia io che il mio compagno lavoriamo da anni con cani impegnativi secondo le regole della LORO natura, perché quella del signor Disney, che tanto va di moda oggi (“ma tutti i cani DEVONO andare d’accordo! Basta che ci parli con ammore”) proprio non ci appartiene. Quindi, mi perdoni, scherzosamente o meno ‘Demente’ lo può andare a dire a qualcun altro.
        Come direbbe il buon Cangini: FATTI, NON PUGNETTE!

        • Ci sono tre categorie di persone, quelle che sanno qualcosa sui cani e vogliono continuare a saperne di più, quelle che sanno qualcosa ma pensano che questo qualcosa sia tutto, e poi quelle che non sanno e chiedono. Ecco tu fai parte della seconda categoria. Hai un problema coi tuoi cani e oltre a non essere interessata a risolverlo o chiedere consigli, ti permetti anche di scrivere che loro sono dementi. Forse loro sono così perché non gli è mai stata insegnata la collaborazione! anzichè competizione. Osservo che sei competitiva nei miei confronti. Nonostante tu abbia capito di aver sbagliato a considerarli stupidi. ne vuoi uscire vittoriosa ed ecco che tiri fuori frasi “simpatiche”. I cani sono speciali anche perché ti fanno crescere come persona, impari a conoscerli ma anche a conoscere te stessa. Sono sicura che dopo questa conversazione un pensierino sulla tua competitività un pò ce lo fai. Sì.. e così risolvi anche quella dei tuoi cani, che cercheranno collaborazione l’uno coll’altro e quello che saprà più collaborare prende il posto superiore nella gerarchia. Niente scontri niente litigi..solo amore e protezione verso il più “debole” gerarchicamente.

          • Allora in questa seconda categoria sono in buona compagnia, vero jenka? anche se credo che la categoria che più mi si addice sia quella del “me ne infischio delle chiacchiere cinofilosofiche di chi ha tenuto forse due cani al guinzaglio in tutta la sua vita, lavoro insieme ai miei cani per vederli Felici e Appagati ed essere felice insieme a loro”. Si capisce da quello che scrivi che non hai la più pallida idea di cosa sia l’Utilità e Difesa, in cosa consiste esattamente e che tipologia di cani la pratichino. Io non considero stupidi i miei cani, li chiamo dementi o stronzetti o pazzi furiosi o con qualunque altro epiteto mi passi per la testa, tanto quello che provo per loro non cambia… esattamente come Viviana ti ha pazientemente spiegato. Il problema di molti cani sono proprio le persone come te, quelle che dicono “risolvete tutto con l’amore, parlate, dialogate con loro!” e hanno la faccia di bronzo di scrivere sul sito di quella che probabilmente è una delle più conosciute e rispettabili addestratrici e allevatrici ed esperte di comportamento del cane, frasi come quella rivolta ad Alessio Curina, (in basso tra i commenti):
            ‘Posso sapere qual’è la tua reazione quando il tuo cane sta per incontrare un’altra femmina? E poi come reagisci se sta per iniziare un litigio? Magari ti posso dare dei consigli utili’
            ma se non sei in imbarazzo tu….

            Riporto anche la frase di Viviana, che trovo esplicativa e illuminante circa la situazione che stiamo vivendo in questo periodo
            ‘se siamo arrivati al punto che non si può neanche scherzare coi propri cani, bhè allora consiglio psichiatra non educatore’

      • amen.
        parole fatte, rifatte, rigirate, rifritte ecc ecc
        a prescindere dal dialogare con loro i cani hanno genetica, attitudini, carattere, condizionamenti ecc ecc
        inoltre dare dell’idiota (scherzosamente !!!!!)a deni per aver scritto una loro difficoltà di gestione non sia proprio educativo…..
        avere problemi con i propri cani , in particolare alcuni cani, è normalissimo ed avere il coraggio di ammetterlo ,invece che gonfiarsi il petto con concetti da parchetto , è da persone non propriamente idiote, bensi di fine materia grigia.
        saluti da una altra “idiota” malin munita.
        perchè anche se noi lavoriamo in presenza di maschi (tipica situazione valanga, malin e grigione all’unisono )qualche altro prolema lo abbiamo avuto o l’avremo.
        sarà che questo pesciolino capisce solo il francese ?!?!

        • Viviana, è inutile…noi ottuse che amiamo i cani da lavoro, dal carattere forte siamo proprio delle pazze da compatire 😉 “Ricorda Viviana che loro NON capiscono il linguaggio umano”! ma pensa te….

        • Non sono una persona maleducata credimi, ho utilizzato semplicemente una parola da lei utilizzata prima, altrimenti non mi permetterei mai e poi mai. cmq curioso che dare del demente ad un cane da te venga accettato ma dare del demente ad una persona no. mmh…

          • jenka sei fuori strada a mio parere.
            ammesso ci sia un problema tra i due maschi , il termine” demente “era il medesimo di quando io dico al mio cane ” matto vieni qui che ti do un sacco di botte” e lui corre sforbiciando perchè sà che riceverà finte pacche al sedere e una marea di versetti, baci e finirà per saltarmi in braccio ( 35kg lui, 55 io…. ).
            se siamo arrivati al punto che non si può neanche scherzare dei propri cani, bhè allora consiglio psichiatra non educatore.
            mi vien da ridere se penso a tutto quello che dico quando siamo in estasi da ” accidenti che lavoro meraviglioso abbiam fatto “, passo dal ” bravisssssimo porco” a “super mami”,”alè tato”, “super gamino” e quando nessuno mi sente….”pesciolino della mamma che razza di attacco hai fatto ??sei proprio come me!!!!”.

            sono offensiva nei confronti del mio cane ?
            non credo.
            fa una vita splendida ed io con lui.

            riguardo al sapere di cani…….non mi pare ci siano geni del mestiere qui…..il problema dell’italiano medio è sempre il solito…..petto gonfio , cervello in off e lingua in on….e negli ultimi tempi diplomino in mano.
            i

          • naturalmenti riguardo ai “geni del mestiere ” mi riferivo a noi commentanti, non a valeria rossi, cardi , carli ( a lui cuoricino!!!!)…..

          • appunto è RIDICOLO che uno si indigni x i soprannomi/epiteti SCHERZOSI che diamo ai nostri cani: io la madre della mia (che è della mia coinquilina: abbiamo 3 pitbull mix, 2 della mia coinquilina e una mia, madre e 2 figlie) la chiamo spesso “stregona” (perchè dopo 7 anni di convivenza ha deciso che detestava la mia e la voleva pestare tanto che ora ho installato cancelletti di 2m in casa x tenerle sempre divise..la mia all’inizio provava a sottomettersi alla madre ma la cataratta e la vecchiaia l’hanno resa + scorbutica con i cani, e dopo qualche zuffa pure la mia ha cominciato a incazzarsi, quindi ce le teniamo così, divise e la mia sta solo con la sorellastra con cui invece si adorano) o anche “BESTIACC” (cosa che le piace molto).. E la mia dico spesso che è un velociraptor da compagnia visto che quando la porto a spasso nonostante sia educata spesso ottengo “l’effetto mosè” come se avessi un velociraptor al guinzaglio.. Come quando la mia e la sorella giocano alla lotta gli dico “sbrana” o “picchia sorella”, ma scherzosamente: è da quasi 11 anni che giocano alla lotta e non si sono MAI fatte un graffio (e x maggior prudenza lo fanno sotto supervisione x evitare che la mia stressi troppo la sorella visto che lei giocherebbe alla lotta 2 ore di seguito mentre la sorella dopo 30 minuti ne ha già le scatole piene) ne abbiano mai avuto un diverbio (a parte UNA UNICA VOLTA a 6 anni circa un GRR singolo x un osso trovato in campagna, cosa finita in 3 secondi con me che tiravo via la mia x il collare e buttavo via l’osso puzzolente) ne tantomeno una zuffa fra di loro.

  2. E se una femmina parte prevenuta nei confronti delle altre femmine? La mia fin da piccola ho cercato di farla interagire con cani di diverse taglie, ma per coincidenza, sempre maschi. Le uniche volte che ha incontrato delle femmine è stato “traumatico”: La cucciolona di clc (10 mesi entrambe) che per giocare l’ha tramortita a zampate, riempiendola di sabbia nelle orecchie e negli occhi e terrorizzandola (ho dovuto prenderla al volo e portarla via perché l’altro proprietario non riusciva ad acciuffare la sua), e le due sorelle tipo border, che prese singolarmente sono delle fifone, ma insieme si fanno coraggio e, nonostante Iris si fosse completamente sottomessa a pancia all’aria, hanno cercato di pizzicarla (se non mi fossi messa fisicamente in mezzo probabilmente ci sarebbe scappato qualche morso) e le abbaiavano aggressivamente.
    Ora Iris se si avvicina a una femmina ringhia e abbaia ancora prima di riuscire ad annusarsi ed è evidente che lo fa per paura. Ho provato senza guinzaglio e con una cagna tranquilla, lodandola quando si annusavano e interagivano, ma al primo movimento brusco dell’altra, fosse anche un chiaro invito al gioco, indietreggiava abbaiando. Devo insistere o è meglio che mi rassegni a farla giocare solo con i maschi? Più che altro ho paura che prima o poi ci scappi una rissa e peggiori la situazione.

  3. Una domanda: è possibile che un maschio sia più rissoso con gli altri maschi solo durante l’adolescenza? Il mio Riesen ha sempre giocato con tutti da cucciolo, maschi e femmine di ogni taglia, poi verso la pubertà ha iniziato ad essere indifferente ai maschi, e ad un anno non li poteva più vedere. Me ne sono fatta una ragione e l’ho fatto socializzare solo con le femmine, anche perché eravamo arrivati al punto in cui puntava un altro maschio a 200 metri e tentava di staccarmi il braccio a furia di tirare per andarlo a prendere. Ora andiamo verso i tre anni, e sembra che pian piano ricominci a tollerare gli altri maschi (anche se solo quelli di piccola taglia, per ora), tanto che ieri è passato un piccoletto un po’ anziano fuori dall’area cani e lui ha reagito in modo molto amichevole. Non li ho fatti incontrare dentro l’area cani perché comunque c’era troppa differenza di taglia, però l’ho lodato moltissimo per l’atteggiamento. Può essere che entro qualche mese o un anno ricominci ad essere almeno indifferente agli altri maschi, se non provocato? Francamente, ci spero tantissimo! XD

  4. Io ho 2 maschi, uno di 6 anni quasi e l’altro di 2.
    Vanno d’accordo, e si cercano continuamente.
    Le risse ci scappano? qualche volta si, per svariati motivi ma niente di grave e penso sia anche normale, chi tra fratelli non ha mai litigato?.
    Generalmente, tendono a “bloccarsi” più che altro (uno sopra e l’altro sotto) Mai avuto sangue, punti o altro

  5. Io ho una femmina…… diciamo che è ancora cucciolona (ha compiuto un anno il mese scorso), fin da subito l’ho fatta socializzare con ogni tipo di cane: maschi, femmine, cuccioli, piccoli e grandi, rissosi e tranquilli. sono soddisfatta del risultato raggiunto, lei va d’accordo con tutti, con i grandi interagisce ritualizzando come da manuale (alle volte mi fa perfino ridere), con i cuccioli e quelli di taglia piccola è delicata e tollerante, addirittura riesce a calmare e tranquillizzare cani problematici che sarebbero tendenzialmente aggressivi per paura……… l’unica che proprio non riesce a convincere è una femmina di rott che ha più o meno la stessa età… io e l’altra umana ci salutiamo dai due lati opposti della strada

  6. perfettamente d’accordo. Avendo una femmina di amstaff di quasi 2 anni, che fino a 10-11 mesi è andata d’accordo praticamente con tutti, tranne un po’ i cani piccoli perchè esagerava troppo con il gioco “pesante”. Ma verso i 12 mesi ha iniziato ad avere problemi con le femmine, le uniche con cui mi fido a farla giocare sono altre 2 amstaff che conosce da quando era piccola e non ci sono mai stati problemi. Ultimamente ho notato che anche con i maschi di piccola taglia si regola molto di più ed in questo è migliorata rispetto a quando era cucciola.

    • Ciao! Posso sapere qual’è la tua reazione quando il tuo cane sta per incontrare un’altra femmina? E poi come reagisci se sta per iniziare un litigio? Magari ti posso dare dei consigli utili 🙂

      • Quando sta al guinzaglio difficilmente reagisce alla vista di un altro cane, almeno che questa non le ringhia o abbaia e in quel caso cerco di farle togliere l’attenzione dall’altra. Mentre in area cani cerco di prevenire eventuali litigi visto che ormai capisco le sue eventuali reazioni, comunque come già detto prima raramente sta con altre femmine, perché la maggior parte di quelle che frequentano l’area cani della zona sono un po’ paurose ed essendo lei abbastanza esuberante non sono molto compatibili

        • Alessio scusa abbandono questo gruppo. Ma grazie per la tua risposta. Il miglior consiglio che ti posso dare è di rivolgerti ad un buon educatore che ti insegni la comunicazione col tuo cane, tutto qui 🙂 Ricorda, il cane è un animo talmente buono che non farà mai nulla di ciò che a te non piace..glielo devi solo far sapere 🙂

          • È da quando ha 9 mesi che sto andando da un addestratore, per obbedienza e un po’ di ud per divertimento. Per il fatto che i cani siano buoni non lo metto assolutamente in dubbio, ma quando l’uomo ha lavorato per centinaia di anni su un tipo di selezione (i pitbull sappiamo tutti per cosa sono stati selezionati) le cose non sono così semplici.

          • Alessio, perdonami se mi intrometto, ma ti consiglio di leggere gli interventi di jenka sopra per capire un attimo che tipo di idee abbia…temo che i concetti di selezione, indole, memoria di razza e predisposizione al lavoro le/gli siano completamente sconosciuti…

          • Nessun problema per l’intromissione , comunque già dalla seconda risposta che mi ha mandato l’avevo intuito.

          • Mi dispiace tanto che sappiate cosi poco sui cani. Non ho lavorato solo sui pit Alessio, ma per fino sui cani afgani considerati una delle razze piu “pericolose” al mondo. Ma non spendo piu parole per chi non e’ interessato a sapere. (deni e viviana – non ho piu letto i vostri commenti..)

          • cambiare nickname e fare la ripicca “non ho piu letto i vostri commenti” mi porta a pensare che tu sia abbastanza piccolo/a. la verità è che ti sei subito posto/a con saccenza e arroganza, con l’ansia di far vedere quanto ne sai e quanto sei esperto/a collezionando in realtà parecchie figuracce. Mi hai dato della demente senza conoscermi (io ai miei cani posso dirlo perchè li allevo da anni con amore e vivono e lavorano con me ogni giorno. Così come posso dirlo alla mia migliore amica o a mio fratello perchè con loro scherzo e sono in confidenza…ma tu invece chi ca..o sei per permetterti di offendermi? abbiamo mai mangiato insieme?). La maleducazione non può essere tollerata, mi dispiace. Qua ognuno scrive le proprie esperienze e si confronta più o meno amichevolmente con gli altri utenti. Se vuoi salire in cattedra almeno degnati di farlo usando il tuo nome.
            p.s. cosa intendi per “cani afghani”? così, giusto per capire…

          • Ma che, adesso ci lasci con la curiosità??? Che cosa sono i pericolosissimi cani afgani???

          • Purtroppo sono sconosciuti a molti.. è fin troppo in voga la favola che “il cane di qualsiasi razza sia solo un cane e che l’educazione determini tutto”, cosa IN PICCOLA PARTE veritiera solo se si tratta di cani mal selezionati e poco tipici caratterialmente…il che è molto molto triste come è triste che molta gente e non solo “sciuremarie” vogliano che i cani di qualsiasi razza si differenzino solo x aspetto e non x carattere e che siano tutti cani “da compagnia x neofiti”, negando quindi al cane le sue + nobili funzioni.

          • a Alessio Curina: appunto, i pitbull sono stati selezionati principalmente x il fight, quindi anche se in misura diversa, sia pitbull ADBA che UKC che Amstaff hanno una spiccata aggressività intraspecifica e rissosità ALMENO da adulti e scarsa tendenza a ritualizzare i conflitti. ..e secondo me cercare di “cambiare a forza” tali caratteristiche in un cane con qualche tipo di condizionamento è una cosa irrispettosa verso il cane e destinata in gran parte a fallire esattamente come pretendere che un Maremmano con carattere tipico diventi un cane da pet therapy o che un bassotto perda il suo istinto predatorio e che un Pastore Tedesco da lavoro non si allarmi se uno sconosciuto abbraccia da dietro il “suo umano” mentre si passeggia per strada magari a tarda sera o che un VERO Mastino Napoletano faccia le feste ad uno sconosciuto che entra in casa da solo quando gli “umani del cane” non ci sono, solo perchè “è il cugino che il cane non ha mai visto”.. Personalmente detesto la tendenza a voler trasformare il carattere selezionato x decenni secoli o millenni di una razza a nostro “uso e consumo”: esistono tante razze: se uno vuole un cane da parchetto anche da adulto non prende ne un pitbull ne un amstaff e se uno vuole un cane che faccia le feste all’idraulico non prenda ne un mastino ne un dobermann, come se si vuole un cane da difesa non si deve optare x un Labrador. ..e questa tendenza è ancora + diffusa se si parla di cani “tipo pitbull o affini” visto che “l’aggressività intraspecifica” è MOLTO malvista dalla nostra società e che quindi molti la considerino un tratto caratteriale “da eliminare a qualsiasi costo”.

          • il cane non è un “animo talmente buono”, forse i trudi lo sono ammesso si voglia dotarli di animo.
            il cane è cane, predatore, gerarchico, scaltro, guardiano, alleato utile, denti munito, in grado di eseguire (vale per molte razze, non più per tutte )perfetta scaletta di caccia, è un impegno impressionante, è una gioia senza limiti, è una assunzione di responsabilità senza limiti, è potenzialmente pericoloso (lo so che è brutto scriverlo, ma è cosi’) e ciò comporta una gestione costante, fine, impegnativa (anche economicamente) a volte da far uscir matti.
            basta con la favola del “cane migliore amico dell’uomo”, si lo è,( io ci vivo h24, mi ha salvato la pelle , penso prima alla sua poi alla mia di pellaccia, ho anteposto la sua vita e necessità alle mie….e potrei non finire di scrivere quindi chiudo questa parentesi )ma non è solo questo.
            leggere un cane in questo modo, a mio ignorane parere, contribuisce fortemente a riempire pag di giornali.

    • anche a me è capitato + o meno come ad Alessio Curina, solo che la mia pitmix è stata + tardiva (ma ha avuto pure un primo calore a quasi 16 mesi, quindi ci sta che abbia terminato lo sviluppo caratteriale a 3 anni circa): sino a 3 anni era quasi un cane da parchetto (riusciva a giocare con cani sia piccoli che grossi e con quelli di taglia ridotta sapeva esattamente come dosare la forza, e non aveva problemi riguardo al sesso dei cani) anche se pur non ferendo nessuno spesso giocava un po’ pesante, ma mai una rissa, è solo il suo modo di giocare con cani di taglia pari o superiore alla sua..poi quasi di botto cominciò a disinteressarsi ad interagire con gli altri cani (maschi e femmine) e a scocciarsi se volevano approcciarla, e se prima potevo portare in casa una persona canemunita se aveva un cane tranquillo soprattutto se maschio, adesso sarebbe impossibile. Però con la sorellastra si adirano e giocano che è un piacere! Chiaramente il parchetto lo abbiamo dimenticato da quasi 8 anni ormai e anche x strada non la faccio + interagire con gli altri cani visto che so che non le piace indipendentemente dal sesso dell’altro cane (a parte con i maschi nei giorni fertili del calore, ma chiaramente evito tale circostanza visto che non voglio cucciolare). Visto che la genetica non è acqua e che ho una pitbull mix indistinguibile fenotipicamente da un pitbull non ho mai cercato di forzarla a interagire con altri cani dopo i 3 anni: le ho insegnato a camminare al guinzaglio decentemente se passiamo vicino ad altri cani, visto che abitiamo in centro città e che è allergica alle graminacee quindi non può andare in campagna, e a tollerare abbastanza attacchi o minacce da parte di piccoli cagnetti skizzati con o senza guinzaglio (me li mollano liberi davanti alla porta e non voglio che rischi di fargli male x difendersi ne voglio farla uscire con la museruola), ma non pretendo di cambiare la sua indole, e ringrazio che abbia una sorella con cui giocare in modo che continui ad avere qualche interazione canina giocosa e gioiosa visto che vedo che apprezza sia il giocare con la sorella che anche solo lo stare accoccolate insieme sulla brandina a sonnecchiare.

  7. Io non ho mai avuto problemi con la mia femmina di DDB, lei è laureata in P.R. 😀
    Ma se provocata o attaccata risponde per le rime, anche se finora non ci sono stati episodi di buchi ma solo ciuffi di pelo in bocca…e per chi ha molossi sa benissimo che se solo volessero lascerebbero segni pesanti…..
    Tutt’altra storia con il nanetto di casa ( 9 mesi ) lui tende a fare il boss e sto lavorando per togliergli il vizio!! Non fa distinzioni maschi e femmine….ieri ci siamo trovati ad assistere ad una rissa tra 2 maschi simil labrador in spiaggia ( entrambi i proprietari erano distratti nonostante cercassi in tutti i modi di avvisarli che da li a poco se le sarebbero date ).
    Io ero intenta a tener a bada i miei che come tutti i cani quando scattano le risse non so perché accorrono…..
    Il mio Flender tenuto da me per il collare ha iniziato ad ululare…..non potendo accorrere anche lui……e nemmeno di questo comportamento conosco le motivazioni…..
    Comunque vedendo i comportamenti sia in spiaggia che in area cani sono d’accordo su quanto scritto da Valeria….non ci sono regole fisse!!

    • Chiedo scusa per l’incursione, ma dovevo farti i complimenti per il nome dato al nanetto di nove mesi: Flender era uno spettacolo :D.

  8. Io ho avuto per lo piu` cani anziani, anche tre maschi insieme e non hanno mai litigato, cani trovati non cresciuti insieme, cani provenienti da realta` diverse e cani ospiti maschi pure loro che finiscono regolarmente a dormire tutti insieme nel letto. Certo in caso di cane ospite sconosciuto si fa una prova prima perche` se si stanno suelle balle che siano maschi o femmine a i miei non fa differenza. Ma non e` mai successo. Idem coi gatti in visita o viceversa, gatti di casa e cani in visita. Forse si inseriscono nel clima pacifico naturlamente?

  9. Anche noi ci troviamo ogni giorno con mucchi di cani. Sono più o meno sempre gli stessi con età variabili da 1 a 5 anni. Ci sono un paio di maschi che con vanno d’accordo tra loro quindi i padroni evitano di fermarsi obbligandoli a stare piuttosto vicini. Con tutti gli altri, maschi e femmine invece vanno d’amore e d’accordo. Il mio nano ha due anni ed è un sereno e non è dominate (il che aiuta molto in questi casi).
    Di base gioca con tutti, ma se passa qualche cane con un’energia che non gli piace, gira al largo (letteralmente) ed evita qualunque interazione. Spero che continui così anche se è probabile che, col passare degli anni, diventi indifferente e non cerchi più molti contatti con gli altri cani.

  10. Riguardo ai pitbull io aggiungerei che visto che vi è un’ampia variabilità nella tendenza alla rissosità e anche al momento della maturazione caratteriale (ci sono ADBA che a 3 mesi sono già decisamente rissosi e che non ruitualizzano gli scontri, mentre soprattutto certi UKC e pitmix possono mantenere un carattere da cucciolone perfino sino a 3 anni e/o avere una maggiore tendenza alla ritualizzazione) sia imprescindibile NON SOLO sorvegliare i cani durante gioco-socializzazione (e evitare di lasciarli soli a casa con un altro cane anche se normalmente vanno d’accordissimo: sempre meglio evitare il rischio di incidenti, anche se magari x alcuni soggetti è basso, quando nessuno può separare i cani, esattamente come è meglio evitare di liberare un cane x quanto ubbidiente in una strada cittadina o in un prato vicino ad un’autostrada), ma essere CERTI di sapere COME dividere i cani quando si azzuffano seriamente e avere SEMPRE a portata un Break Stick x poterlo fare con rapidità e sicurezza (i cani tipo pitbull possono essere difficili o impossibili da staccare in tempi brevi senza tale attrezzo, non TUTTI, ma MOLTI si, e se non ci servirà mai tanto meglio: meglio averlo dietro e non usarlo che non averlo e non riuscire a staccare il nostro cane prima che faccia danni e/o farci male mentre tentiamo, inoltre in caso di zuffa + tempo ci si mette a staccare il cane + si rischia che si formi un capannello di gente che filma l’evento e lo diffonde online con titolo ottimi x demonizzare la razza perfino se i 2 animali ne uscissero illesi e se il pitbull si fosse solo difeso da un attacco altrui). Io personalmente conosiglio a chi ha pitbull e cani affini di portarsi sempre dietro lo stick a portata di mano quando esce anche con cane al guinzaglio (capita che cani liberi ne attacchino uno legato) e di tenerlo a portata di mano in casa qualora si abbiano 2 o + cani di cui almeno uno sia “tipo pitbull”…un po’ come consiglio a chi va in auto x quanto sia prudente di mettersi la cintura di sicurezza.

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