di FRANCESCA BRUNELLO – Nonostante il titolo di merd…Qui cercherò di rispondere alle FAQ che seguitano la frase “aiuto, il mio cane è in diarrea!”
Innanzi tutto inquadriamo bene il problema: è diarrea super o sono solo feci molli?
La differenza è semplice: se ha un forma, in linea di massima potete rilassarvi. Le feci molli una tantum non sono mai un campanello d’allarme, non da codice rosso almeno.

vet_aperLa diarrea sparata fuori liquida a volte può esserlo, ma in generale se il cane è attivo, beve, gioca, salta e corre non è necessario volare dal vet.
Dal veterinario bisogna andarci se la situazione persiste e/o se il cane è abbacchiato, senza forze o se insieme alla diarrea mostra altri sintomi come vomito o se da un giorno all’altro inizia a brucare compulsivamente erba a mo’ di pecorella.
È un’emergenza –a prescindere dalla diarrea- se il cane fa conati di vomito a vuoto e comincia a gonfiarsi dal lato sinistro del corpo: molto probabilmente è torsione/dilatazione gastrica  , assoluta emergenza che deve avere la precedenza su qualsiasi attività. Se si sospetta torsione si vola in clinica 24h se il vet è chiuso, ci sono poche ore per agire e salvare il cane.

La maggior parte delle volte, se la diarrea si presenta al mattino o prima di un pasto, la cosa migliore è tenere il cane a digiuno fino al pasto successivo. Non è sadismo nazista, ma la cosa più logica da fare per evitargli altre dolorose scariche nelle ore successive.
A maggior ragione se il cane è svogliato davanti alla ciotola, non forziamolo: quando noi siamo nel mezzo di scariche e sudori freddi, l’ultima cosa che vogliamo fare è prepararci un bel piatto di casalingo_pastacarbonara o le costine alla griglia. Quando la bestiaccia di casa la spara liquida, molte volte facciamo peggio volendo intervenire a tutti i costi.

Dopo un primo digiuno (credeteci o no, il vostro Fuffy non muore se salta un pasto) nella ciotola non deve esserci – per nessun motivo – qualcosa di diverso delle solite crocchette (o della solita dieta): un cambio repentino di alimentazione risulta essere uno stress enorme per l’apparato gastroenterico canino, che ha come risultato surprise surprise altra diarrea.

Mi riferisco soprattutto a chi crede che il riso bollito aiuti a indurire le feci…Questa è una falsissima leggenda metropolitana. Il riso fa parte della categoria carboidrati e in quanto tale dovrebbe essere presente in quantità minima nella dieta del cane.
I cani non hanno la ptialina, che è un’enzima salivare atto a una prima digestione dei carboidrati, quindi gli enzimi che si fanno carico della digestione di questi sono gli enzimi pancreatici, presenti in variabile quantità a seconda del soggetto preso in esame.
Dare del riso bollito “ben lavato, mi raccomando” come sostengono alcuni, non solo non aiuta per nulla a riequilibrare l’andamento intestinale, ma in più è un lavoro extra a carico del pancreas, senza contare che come apporto nutrizionale è praticamente nullo, e se usiamo quello bianco, pure carico di un alto indice glicemico.
Per farla semplice, dare riso al cane in diarrea è esattamente come mangiare fieno quando si ha l’influenza intestinale.

Se la la bestiaccia di casa la spara liquida per 24h o più, spesso è il caso di intervenire con i farmaci, che SOLO il veterinario vi può indicare, e che a mio personale consiglio è sempre bene avere in casa, perché il momento che i cani preferiscono per stare male è sempre tra sabato e domenica.

canepastigliePer quanto riguarda i fermenti invece, che sembrano essere l’opzione preferita della sciuramaria preoccupata per il suo Fuffy, somministrarli durante la diarrea non serve a niente: il malassorbimento ne impedisce l’azione, quindi non ripristinano la normale flora intestinale.

I motivi per cui il cane è in diarrea sono pressoché infiniti:

  • Stress: molto comune nei cuccioli il giorno in cui li portiamo a casa con noi.
  • Cambio repentino di crocchette: quando si passa da un mangime ad un altro il cambio deve durare dai cinque ai sette giorni, periodo in cui si mescolano sempre più crocchette nuove a quelle vecchie.
  • Congestione: magari il quattrozampe ha preso freddo.
  • Ingestione di alimenti sbagliati: soprattutto nei cuccioli che mettono in bocca e ingeriscono qualsiasi cosa.
  • Cambio dei denti: periodo in cui è abbastanza comune avere la diarrea, a volte anche la febbre.
  • Virus: le aree di sgambamento sono come gli asili, dove uno arriva con la varicella ha l’infausto compito di fare da untore e contagiare tutti gli altri.
  • Ingestione di cacca o mangime di gatto: dai cani sono considerati succulenti bigne.
  • Vermi intestinali: assolutamente normali nei cuccioli, vengono diagnosticati con un semplice esame delle feci, esame che mi sento di consigliare qualora la diarrea persista.

A nome di tutti i veterinari ribadisco che ne basta un piccolo campione (un cucchiaino per intenderci), non tutta la carriolata che vi ha mollato l’alano .

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Nata a Latisana il 16 ottobre 1992 e cresciuta a San Donà di piave (VE), Francesca Brunello studia all'Università di Firenze. Pessima studentessa di medicina, convive dal 2014 con Twiggy, pastorina tedesca allergica alle coccole, decisamente poco socievole con sconosciuti, bambini e gatti. Sfegatata per l'UD, il mondioring e grande fan del fai-da-te, insegna ai suoi cani comandi utilissimi come salutare con la ssssampetta, sfilare i calzini, e disfare la lavatrice. Seguace della cinofilia di Valeria Rossi, è ferrea sostenitrice del fare cose cum grano salis e fiutare bufale e cugginate da lontano. Astemia e celiaca, stressa la redazione di Ti Presento il Cane dal marzo 2015 con la sua chiacchiera compulsiva e il suo scadente senso dell'umorismo.

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