giovedì , 23 novembre 2017
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GoldenEye – “007: l’intelligenza diversa”

di SILVIO VERONESE – “Da qualche mese ci osserva”, dice lei al suo compagno che come sempre non si accorge di nulla.
“Ma chi? Il cane?”, come tirato giù dall’olimpo dei suoi pensieri, “ma dai… dici?!?! Che abbia capito?”
“Secondo me ci sta ascoltando. Non vedi l’orecchio???” – l’unico che è salito (ndr) – replica lei indispettita.
“Vabbè che è un Border, ma che capisca l’umanese direi anche no…”
“Si si, ha capito; prima o poi dovremo parlargli”

01L’umano finalmente gonfia il petto e assume l’aria grave da pater familias: “Tesoro, lo sai che tra qualche mese avrai una sorellina?!”
Il cane lo guarda e la voce di Paolo Villaggio in sottofondo recita: “Yer aff yer heid! Haud yer wheesht!” – perché lui è scozzese – “You’re off your head! be quiet! Never asked for, my old bean…! I’m gonna catch some sheep…” e parte nell’altra stanza a “velocità smodata” (cit.) per poi tornare immediatamente…solo una ventina di volte…

Propendevamo per una femmina, per i soliti timori di conflitto e la scelta era orientata verso un Golden per gratificare finalmente l’umana che aveva lasciato la scelta del primo cane al suo uomo, come contentino e soprattutto per mettere finalmente alla prova quella sua fastidiosa ed instancabile frenesia per qualsiasi cosa

Svariati i tentativi di individuare l’allevamento anche solo disposto a degnarti di una risposta che non sia: “Non so se siete degni di un Golden Retriever. Vi faremo sapere…”
Finalmente identifichiamo l’allevamento giusto e organizziamo la trasferta di quansi 700 km (tra andata e ritorno) solo per andare a conoscere la struttura e la proprietaria.
Ci si sloga la mascella quando rimaniamo abbagliati dalla maestosità della struttura, dal magnifico portamento e stato dei soggetti, dal piglio imprenditoriale fiero e spavaldo della proprietaria. La mamma in attesa è una panciona spettacolare e lo stallone è un mastodonte con gli occhi da cerbiatto. Manco a dirlo e abbiamo già prenotato una femmina dalla cucciolata imminente; scelto il nome, data di ritiro, “cessione dei diamanti” e programmato i prossimi mesi di delirio.

09Un mese dopo, altri 700 km per andare a scegliere LEI. È, ovviamente, bellissima; un trudino® semovente senza pile; la proprietaria dell’allevamento ci rassicura: “è la più borderizzata quindi andrà d’accordo con lui, e poi è una delinquente. Le mie femmine sono tutte delinquenti… :D”
Arrivata a casa senza battere ciglio; si ambienta bene; lui, lo psyco-border, è un po’ perplesso ma rassegnato.

Pipì ovunque. Non avvisa! Perché dovrebbe? Si ma passare da MiscappaMisiedoLafaccioMicirotolosopra è un attimo… nooooooooo!!!!! Dopo 2 settimane il dolce peluche puzza come un letamaio. Capita che ti avvicini repentino quando ti accorgi di movimenti sospetti. Il tuo agguato prende alla sprovvista la cucciola maleodorante che spancia PROPRIO mentre la sta facendo al centro del salotto; e non è che smette; no, la fa per aria a spruzzo roteando su se stessa…Però la cacca la fa sempre fuori, eh. “Braaaaaaava!”.

Passa anche quella fase. Passato l’inserimento e l’ambientamento, per fortuna senza complicazioni. Proviamo con le cose basilari: iniziamo a portarla dalla nostra fidata addestratrice per consigli, socializzazione, puppy classes etc etc. e notiamo subito una cosa. Ora bisogna sapere che da “vero standard” (quello di Valeria) il Golden non mangia, aspira con una potenza di 4600w…Un piranha??? È un pettirosso al confronto…

Quindi va da sé che l’addestramento col boccone funziona da dio.
QUANDO E CON CHI VUOLE LEI.

07

Appena capisce che non si sta più solo giocando, lei inizia a rifiutare i premi dall’addestratrice e, se viene pressata un po’ di più, si spatascia per terra a pancia all’aria dimostrandoti che è completamente in tua balía anche se in realtà sta facendo quello che vuole lei… Se non è intelligenza questa…Ma a noi non ci frega. Noi siamo i genitori e abbiamo sviluppato l’immunità all’arma infernale più potente che esista; essa viene chiamata dalle vittime che sono sopravvissute: “QUEGLIOCCHI”.
Abbiamo imparato a combattere gli occhi ipnotici da cane ENPA (cit.) e siamo vaccinati. Noi siamo dei duri e cinici genitori responsabili… “Ehm…. No… Non fare così…. No, no, no, nooooooo… Ammmmmooooooore del papà, vieni che ti prendo in braccio” – FREGATO!

05Quando lei attiva “QUEGLIOCCHI” non c’è volontà che resista solida e imperturbabile. Leggende parlano di Dissennatori trasformati in teneri Bambi da QUEGLIOCCHI… altro che incantus patronus
“Ok. Hai vinto! Fa di me ciò che vuoi!”
Ti arrendi, mentre la coda riprende a roteare vorticosamente.
Ora però svegliamoci fuori! Via coi giochi di attivazione mentale. Gradualmente… Ovviamente legando il Border Collie che ha già la zampa alzata “Io, io, io, maestro! che sono così intelligente…” (fastidioso quanto Hermione Granger). Ma niente… non sembra interessata… Continua a dare capocciate all’asciugamano arrotolato ma il boccone non lo trova.

“Ci hanno venduto un cane lobotomozzato”, si abbatte subito l’umana, che viene prontamente rassicurata dal comprensivo compagno: “ma nooooo, hanno un’intelligenza diversa…” (e intanto gongola e dà di gomito al SUO Border).
“Proviamo con qualche motivazione diversa… Che ne so…? Una papera, un riportello… Una zampa di lepre putrefatta…”
Ok. Andata. Capisce il gioco e inizia a riportare per-fet-ta-men-te… Qualsiasi oggettoNella sua cuccia
Ebbene sì, il Golden colleziona oggetti. Decine. Anche centinaia. Li accatasta dentro alla sua cuccia e poi non li caga più.
“Facciamo qualcosa di più ‘estremo’… Nascondiamo il riportello in casa”. 5 secondi netti: lei ritorna con in bocca il sacchettino, eccitata e felice come non mai.

Aumentiamo le difficoltà: lo nascondo fuori in giardino lasciandola in casa. Li chiudo in casa entrambi (il piranha-retriever e lo psyco-border) per sicurezza. Li faccio uscire incitandoli a cercare il Dummy: Sembra addirittura che lei si metta in incognito come un agente segreto mentre cerca. Se ti sforzi vedi persino l’auricolare e le lenti a contatto stile Mission Impossible. 15 secondi e lei è già di ritorno: Dummy in bocca, petto fiero, orecchie a tendina canadese e zampe anteriori sballonzolanti come in un passo spagnolo di dressage. Lui, il border, è ancora che cerca da allora… le pecore…

Jpeg

06“E poi lei sì che è un cane da acqua”, sottolinea l’umana, “mentre lui (indicando lo schizzo-border) è schizzinoso, non ne vuole sapere”.
Ebbene no. È una diceria. Il Golden non ama l’acqua. La odia con tutte le sue forse e la combatte corpo a corpo. Qualsiasi sia il colore, l’impurità, la lordura, l’odore, la marcescenza di una pozza, di uno stagno, di un rigagnolo, il Golden è lí, a combattere il male, dentro fino all’ultimo pelo del garrese, alla più recondita fessura delle zampe e ogni più oscuro pertugio intimo.
Sciacquare, sciacquare, sciacquare… “Golden Retriever”, una razza, un destino.

Una bella sciacquata e profumata di shampoo a secco ed eccola impegnata nel suo sport preferito. Macché agility…!!! Sheepdog??? Puaf, roba da cani malati, stakanovisti del Nordest veneto…

Trovato: il Fagociting: 2” e 97 centesimi per spazzolare una ciotola.
Il Coccoling: 30 kg di femmina pelosa sullo stomaco.. avete presente il meteo? Temperatura effettiva/percepita? stessa cosa: peso effettivo 30 kg, peso percepito (abbandonata a peso morto) 85…
Il Jaguaring: una volta datole il permesso di salire sul letto non si limita a starsene accoccolata ai piedi; si acquatta a mo’ di felino della savana e, sempre con QUEGLIOCCHI, inizia impercettibilmente a strisciare su e senza che tu te ne accorga hai il muso beige di una bellissima jaguara posato sul tuo cuscino che ti guarda… o russa come una mototrebbia, a seconda…

Di tanto in tanto, lui (l’umano) protesta: “non ti pare di assecondarla troppo ‘sta cucciolotta???”
Lei lo guarda sprezzante mentre si distende lunga sul sofà in mezzo a mille cuscini, volge la testa alla sua bambina: “Dai amore, vieni a fare Divaning!”

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