Oltre alla storia di Snoopy, iniziamo a pubblicare a puntate anche quella di Cuba, un’altra cucciola di quattro mesi proveniente da Green Hill: così potremo paragonare due diversi percorsi di “rinascita”, sotto la guida di due diversi educatori cinofili.
di PETRA CHISTE’ – Giovedì 17 agosto
Cuba é arrivata a Bolzano da circa due settimane. Ha passato il suo primo inserimento in una casa di campagna dove aveva a disposizione un giardino ben recintato e tanto spazio dove giocare.
Personalmente ho visto Cuba il primo giorno che é arrivata a Bolzano, quando dalla casa di campagna si é ritrovata nel classico appartamento di cittá con un grande terrazzo. Si é inserita in una famiglia completa (mamma, papá e due bambini molto piccoli). Mi viene riferito che é molto vivace, curiosa, distrugge i giochini dei bambini e ha una tendenza al righio.
La mia visita si svolge un po´ nel giardino condominiale recintato e un po´ nell´appartamento, comunque con sempre presente tutta la famiglia.
Cuba arriva al guinzaglio senza presentare timore o paure particolari, si sofferma ad annusarmi e esplora lo spazio intorno a me; con i passanti interagisce correttamente, se invitata va incontro alla persona, scodinzola e accetta le carezze, anche se stacca il contatto dopo pochi secondi.
Mostra un attaccamento verso la famiglia molto buono, lasciata libera dal guinzaglio si allontana di qualche metro, ma richiamata corre velocemente dal proprietario. Appena uno dei bambini si allontana corre da loro e poi ritorna dalla componente adulta della famiglia. Annusa ed esplora il giardino senza problemi.
E’ molto magra, ma con pelo luicido e una forte vitalitá.
Fino a questo momento Cuba non presenta atteggiamenti preoccupanti e riconduco il ringhiare, che mi riferiscono i padroni, ad un normale atteggiamento di possessivitá del cucciolo.
Poco dopo, due episodi mi fanno riflettere: in entrambi i casi é protagonista il bambino che si avvicina alla cagnolina. Si avvicina come qualsiasi bambino “non competente” potrebbe fare, ma assolutamente non importuna la cucciola, né tanto meno la disturba in momenti delicati. Il bambino si avvicina da dietro, richamandola: Cuba riconosce il richiamo, tanto che sposta un orecchio verso la fonte del richiamo. Quando il bambino accarezza sulla testa la cagnolina, lei per risposta salta all´altezza della faccia, sbattendo le mandibole (comunque lontano dal viso del bambino).
Lo stesso episodio si presenta in casa, con un approccio piú diretto del bambino, che la avvicina dal fianco: anche qui abbiamo la stessa reazione.
Il problema maggiore al momento lo individuo nel modo che ha di rapportarsi coi bambini: l´unico linguaggio che conosce sono questi “morsi all´aria”, stesso atteggiamento che mostra verso gli adulti nei momenti di noia. Mentre concludevo l´incontro con la famiglia ho potuto notare che, lasciata in disparte, Cuba ha cominciato a essere distruttiva nei confronti dei giochi dei bambini. Distratta dalla sua attivitá ha risposto anche a me con la stessa tipologia di morsi e ringhi.
In conclusione, nel rapporto intraspecifico la cagnolina non ha mostrato timore verso l´uomo o verso la donna: ha invece mostrato di non conoscere assolutamente i bambini e di presentare atteggiamenti di allontanamento, dettati probabilmente dal timore.
Lavoreremo molto su come i bambini dovranno interagire con il cane (atteggiamenti corretti di manipolazione e di gioco) e imposteremo alcuni esercizi per aumentare l´autocontrollo. Inoltre, nel prossimo incontro, valuteremo le sue competenze sociali, utilizzano inizialmente un Labrador, Maori, e successivamente Artax, maschio di pastore tedesco, entrambi con elevate competenze sociali.
Sabato 18 agosto
Questa volta incontro la famiglia al parco, in un’area cani poco frequentata. Faremo interagire il cane con Maori e Artax.
Cuba si presenta correttamente sia a Maori che Artax, mostra segnali di sottomissione, e si lascia esplorare dai cani adulti senza timore o segni di tensione. Presenta i segnali calmanti ai cani adulti e riconosce i segnali di allontanamento dell’adulto. Se viene “ripresa” dal cane adulto, si allontana con le orecchie ritratte, si scrolla poco distante e ricomincia a esplorare.
I due adulti si allontanano e lei li segue curiosa annusando cautamente.
Nella area cani passa dalla esplorazione solitaria a seguire i cani, cerca molto il gruppo famigliare e bambini.
La relazione com i bambini procede a piccoli passi.
I bambini non si avvicinano più alla cagnolina, ma richiamano Cuba e cercano di coinvolgerla in giochi costruttivi (piccoli giochi di “cerca la pallina”).
Mostra ancora reazioni improvvise, ma i bambini cominciano a rapportarsi correttamente, distraendola e cercando comunque di non arrivare allo scontro. Proseguiamo nell’educazione del cane attraverso il giusto approccio del bambino: alcune passeggiate al guinzaglio verranno effettuate dal bambino, che in questo modo si sentirà responsabilizzato, mentre Cuba comincerà a collaborare anche con lui.
In questo incontro emergono due paure, una più volte confermata, l’altra invece da verificare. La prima è una paura verso l’abbaio di cani che non vede. In questo caso la cucciola comincia a scappare in cerchio per l’area cani fin tanto che l’abbaiare non smette. Smette di collaborare con il gruppo famigliare e cerca un posto dove nascondersi (sotto passeggino bambina più piccola).
La seconda paura è invece legata alla manipolazione delle orecchie, è la seconda volta che accarezzandola lungo le orecchie il cane si gira infastidito. Ho consigliato una visita dal veterinario per escludere otiti e dopo il suo parere, se negativo, verificheremo ulteriormente (potrebbe semplicemente essere un fastidio legato al tatuaggio presente nell’orecchio).
Continueremo a lavorare sul rapporto coi bambini e sulla gestione della bocca, evitando i giochi di mano e favorendo uno sfogo più corretto su giochi di plastica o similari.