venerdì 29 Agosto 2025

Cinofilia da web

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newsgroupdi MANLIO MORINI aka JOKER (a sua insaputa), con premessa iniziale, conclusioni e qualche leggero rimaneggiamento di Valeria Rossi

C’erano una volta i newsgroup: chi se li ricorda?
Sembra la preistoria del web… anche se in realtà corre voce che ne esistano ancora, sparsi qua e là, popolati da pochi superstiti che ancora si ostinano a non utilizzare i social network (e che vengono guardati dalle nuove generazioni come i nonni che rifiutano di usare il cellulare e che vanno cercando cabine telefoniche per le strade e telefoni a gettone nei bar).
Tra questi preistorici reperti, come ho già raccontato altre volte, c’era – e c’è ancora – anche IDAC (it.discussioni.animali.cani), un newsgroup frequentato da una banda di pazzi che oggi si è trasferita quasi in massa su Facebook, ma che ogni tanto riesuma dal NG originale qualche vecchio post particolarmente significativo, ad imperitura memoria dei tempi passati.
Tra questi post ne è stato recentemente ricordato uno che in origine si intitolava “Vademecum del Newbie” (per chi non fosse avvezzo al linguaggio tipico dei newsgroup, il newbie – o “niubbo” – era il novellino, l’acquisto recente).
Sottotitolo, “dell’arte di postare su IDAC e sopravvivere”.
Oggi, l’ho detto, i newsgroup sono stati quasi completamente soppiantati dai social: in particolare dai gruppi che nascono come i funghi su Facebook, molti dei quali sono dedicati proprio ai cani.
Ecco, rileggendo questo vecchissimo manuale di sopravvivenza per niubbi mi sono resa conto che la stragrande maggioranza delle tipologie qui descritte si adatta perfettamente anche ai frequentatori odierni di FB e dintorni… ragion per cui ve le ripropongo così come le aveva viste l’autore del post (anche le sue tracce sono andate perdute ormai da anni, ma bisogna pur sempre rendergli onore per cotanta saggezza):

CAPITOLO I –  dei personaggi

I frequentatori medi di pagine e gruppi dedicati ai cani…

1) Utilizzano una lingua di origine italica ma mancante di molti termini, ricca di espressioni idiomatiche e con parole aventi accezione diversa da quella comune.
In particolare:

disperatamente/urgentemente:  significa “sono uno stronzo/a che vuole un cane di marca, col Piedigrì/Pittigrì/Pietagree e aggratis”;

monta: significa  “credo fermamente che il mio cane non possa sopravvivere un minuto in più senza accoppiarsi”;

kattivo, ke vuoi, ki sei, ecc.: indipendentemente dal significato palese o recondito, è opportuno sostituire con spazi bianchi e/o ignorare ogni riga in cui compare la dannatissima “k”;

sei una befana/rompina/polemicona ecc. = “vorrei mannarti @ffanc… di tutto cuore, ma per amor delle apparenze ti rifilo un appellativo che potrebbe pure sembrare scherzoso/affettuoso”;

cuggino= tutti tranne me.

2) Praticano tutti lo stesso sport: l’arrampicata libera sugli specchi.

3) Non concordano su nessun argomento, indipendentemente dal fatto che riguardi o meno i cani.
Non tentate mai di dar ragione a qualcuno, perché vi risponderà che non è  d’accordo con voi.

4)  Sostengono che “il boxer non sbava”.
Quelli che hanno un boxer riescono a mantenere un’espressione seria. Gli altri non si trattengono.

CAPITOLO II –  delle doti caratteriali


I frequentatori maschi
di pagine e gruppi dedicati ai cani hanno, mediamente:

• bassissima reattività: quando si accorgono dello stimolo, spesso la converazione si è esaurita;

• aggressività media: vorrebbero reagire lottando…

• combattività nulla: …ma non riescono mai a passare alle vie di fatto;

• tempra durissima: altrimenti sopravvivono poco.

Le frequentatrici femmine di pagine e gruppi dedicati ai cani hanno, mediamente:

• reattività sublime: tendono a reagire ancor prima di essere stimolate;

• aggressività altissima: non conoscono altro impulso che quello alla lotta;

• combattività media: di solito non necessitano di passare alle vie di fatto;

• docilità nulla: non riconoscono l’uomo come superiore gerarchico;

•  curiosità nulla: SANNO GIA’ TUTTO;

• vigilianza altissima: avvertono anche i pericoli che non esistono;

• sociabilità bassa: non riescono a rapportarsi con l’uomo in modo semplice.


CAPITOLO III – della necessità di un’appropriata cultura cinofila

Trattandosi di pagine o gruppi riguardanti i cani, prima di frequentarli è  necessario possedere una completa e approfondita conoscenza di ogni tematica riguardante l’etologia, la cinologia, la genetica e la biologia.

Vale a dire…

… leggere un libro od opuscolo qualsiasi che nel titolo abbia la parola “cani” e che in copertina non raffiguri uomini di origine messicana e/o con espressione truce.

Al fine di attutire l’impatto col duro mondo dei gruppi tematici si consigliano anche:

• L’arte di ottenere ragione, esposta in 38 stratagemmi (Arthur Schopenhauer)

• Le opere complete di Platone (in particolare Eutidemo, Protagora, Gorgia, Menone, Ione, Menesseno,  Cratilo, Sofista e Ippia maggiore. Non serve comprenderne il significato, anzi è dannoso; l’indispensabile è acquisire esperienza nei sofismi)

• Per i cacciatori e gli appassionati delle prove di lavoro/utilità, specie se maschi, è richiesta la lettura e la totale comprensione delle opere complete di Seneca, Epitteto e Marco Aurelio al fine di eccellere nelle pratiche stoiche.

————————————————————-

Per caso avete riconosciuto qualche figura o qualche situazione?
Se sì, vi dico solo che questo post è apparso su IDAC il 15 gennaio 2002. E che in tutto avrò cambiato non più di dieci parole, soprattutto allo scopo di eliminare  i riferimenti troppo precisi al newsgroup stesso e ai suoi frequentatori.
Il che significa che i tempi cambiano, il mondo cambia, perfino le razze canine cambiano… ma i cinofili (specialmente quelli da web) non cambiano MAI!

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8 Commenti

    • Certo che no. È un tratto essenziale, che nelle prove di lavoro permette all’esemplare di superare indenne i trial più duri. Al contrario la sua assenza si traduce spesso in difetto da squalifica. Qualcuno continua a dimenticare che le donne non sono trudini da expo ma toste e solide creature da utilità… Possibilmente la propria!

  1. Parte di questa classificazione c’è anche nell’articolo Quelli che.. la cinofilia la fanno su facebook,
    un altra perla che suggerisco a tutti di andare a leggere 🙂

    PS: il boxer non sbava, il bouledogue non russa!

  2. ma il boxer non sbava!
    … uhm, vabbè, a meno che non abbia corso… o fatto una passeggiata un po’ più impegnativa… o se ha tirato al guinzaglio… eh, mi volete dire che i vostri non tirano mai…?
    … poi vabbè col caldo… e poi la sete… eh, beh, sì, la sete magari in macchina, se si agita…
    … beh certo, se ha appena bevuto, un po’ di acqua dalle bagiogine sante…
    … o che non abbia sentito l’odore di un collega cane – o beh certo, a meno che non sia presente un altro cane… o il profumino di un manicaretto…
    … eh, ma mi volete far credere che quando sgranocchiano l’osso, i vostri, nemmeno una goccia di saliva…?
    oh insomma, questa del boxer che sbaverebbe è un mito, se vi danno fastidio due molecole di H2O prendetevi un pappagallo impagliato, riponetelo nel gel di silice e vedrete che non avrete problemi! e ora vado a prendere il telo mare!

    • su un sito dove cercavo informazioni sul san bernardo ho trovato sta chicca:
      domanda: il san bernardo sbava?
      risposta: MENO DI ALTRI MOLOSSOIDI. unico commento possibile: muahahahahahah! provato sulla mia pelle, il telo da mare NON basta. il boxer in confronto è un principiante..

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